È il lavoratore stesso che deve provvedere alla compliance fiscale: i compensi devono essere dichiarati e tassati utilizzando il quadro RC del modello Unico PF, salvo nei casi in cui il collaboratore percepisce un reddito complessivo inferiore a 8 mila euro annui(al netto della deduzione spettante per l'abitazione principale).
La prima fase del matching informatico ha riguardato il periodo d'imposta 2007. Attraverso l'incrocio tra i dati relativi ai rapporti di lavoro domestico trasmessi telematicamente dall'Inps, le dichiarazioni dei redditi presentate (modello Unico o 730) ed eventualmente i modelli 770 (da cui risultino altri compensi erogati al soggetto) presenti nel «cervellone» del Fisco, l'Agenzia ha ricostruito l'elenco delle posizioni potenzialmente non in regola con l'erario.Elenchi che, a breve, dovrebbero essere trasmessi alle direzioni regionali (e da lì a quelle provinciali competenti per territorio in relazione al domicilio dei soggetti) per verificare le singole situazioni. Dall'incrocio dei dati telematici gli 007 delle Entrate sono infatti in grado di ricostruire, per ciascun soggetto censito nel database contributivo dell'Inps, la tipologia di contratto, le ore annue per le quali sono stati versati i contributi dal datore di lavoro, nonché la retribuzione oraria e quella complessiva.
Attraverso un rapido confronto con l'importo dei redditi percepiti indicati nel quadro RC di Unico PF (o nel quadro C del modello 730) dell'anno di riferimento, con pochi click è possibile portare alla luce le anomalie. Nel sottoporre a controllo i singoli contribuenti, gli uffici potranno avvalersi anche dei questionari previsti dall'articolo 32, comma 1, numero 4) del dpr n. 600/1973. L'avvio dei controlli, secondo quanto apprendeItaliaOggi, è imminente e una prima mappatura dei risultati, in particolar modo con riguardo al rapporto tra soggetti controllati/accertati e al numero di rettifiche definite, dovrebbe avvenire nel mese di giugno.
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