“I gruppi stranieri devono essere pronti anche ad affrontare e assorbire i risvolti negativi della crisi garantendo l’occupazione – conclude Porchietto – e non solo a “colonizzare” i mercati esteri quando l’economia produce utili: si chiama rischio d’impresa. Proprio per questo motivo penso che un incontro istituzionale possa essere utile per approfondire la questione con i vertici transalpini. Vorrei poi annunciare che la Regione Piemonte è pronta a supportare l’iniziativa dei lavoratori torinesi che hanno detto di voler distribuire cartoline per sensibilizzare la clientela; qualsiasi strumento è ben accetto pur di tutelare gli occupati coinvolti”.
martedì 24 gennaio 2012
FNAC, PORCHIETTO: PER SALVARE I POSTI DI LAVORO SIAMO PRONTI ANCHE AD ANDARE IN FRANCIA
FNAC, PORCHIETTO: PER SALVARE I POSTI DI LAVORO SIAMO PRONTI ANCHE AD ANDARE IN FRANCIA:
“La Regione Piemonte è pronta a sostenere i lavoratori dei negozi Fnac presenti sul nostro territorio: offro la mia disponibilità ai sindacati per incontrare insieme i vertici del Gruppo francese per trovare soluzioni condivise e se necessario sono pronta anche a raggiungerli pure a Parigi se necessario”. Questo il commento dell’assessore al Lavoro e alla Formazione Professionale, Claudia Porchietto, alquanto preoccupata per la piega che sta prendendo il futuro dei 65 dipendenti della Fnac che lavorano presso i punti vendita della catena francese in provincia di Torino.
“I gruppi stranieri devono essere pronti anche ad affrontare e assorbire i risvolti negativi della crisi garantendo l’occupazione – conclude Porchietto – e non solo a “colonizzare” i mercati esteri quando l’economia produce utili: si chiama rischio d’impresa. Proprio per questo motivo penso che un incontro istituzionale possa essere utile per approfondire la questione con i vertici transalpini. Vorrei poi annunciare che la Regione Piemonte è pronta a supportare l’iniziativa dei lavoratori torinesi che hanno detto di voler distribuire cartoline per sensibilizzare la clientela; qualsiasi strumento è ben accetto pur di tutelare gli occupati coinvolti”.
“I gruppi stranieri devono essere pronti anche ad affrontare e assorbire i risvolti negativi della crisi garantendo l’occupazione – conclude Porchietto – e non solo a “colonizzare” i mercati esteri quando l’economia produce utili: si chiama rischio d’impresa. Proprio per questo motivo penso che un incontro istituzionale possa essere utile per approfondire la questione con i vertici transalpini. Vorrei poi annunciare che la Regione Piemonte è pronta a supportare l’iniziativa dei lavoratori torinesi che hanno detto di voler distribuire cartoline per sensibilizzare la clientela; qualsiasi strumento è ben accetto pur di tutelare gli occupati coinvolti”.
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