L’ex capo della Protezione Civile difende il suo vitalizio: “Sono stato popolare, ma non ho avuto nessuna potenza. La pensione al netto? Almeno questo mi deve essere garantito”.
Guido Bertolaso interviene nella trasmissione “Ma anche no” su La7. Intervistato dal giornalista Antonello Piroso dichiara: “Sono stato popolare ma non ho avuto nessuna potenza, perché altrimenti sarei al Consiglio della Corte dei Conti, presidente di Finmeccanica, in qualche authority o in Parlamento”.
Un po’ di delusione delle parole dell’ex capo della Protezione Civile che afferma di essere “un pensionato e una persona normale”. Bertolaso commenta poi gli attacchi contro la sua persona: “Sembra che da salvatore della patria che ero fino a 24 mesi or sono, ora non vi sia problema, tragedia, o incidente che non debba essermi imputato. Francamente lo trovo esagerato e anche un po’ ingiusto”.
Lo sfogo prosegue così: “A dover leggere ogni giorno contro di me anche le falsità più orribili ci si sente malissimo. Però lo sapevo che sarebbe finita così”. Bertolaso ricorda poi i tempi in cui godeva di una grande popolarità: “Ero troppo popolare per essere accettato, sopportato e tollerato dalle realtà forti e potenti di questo paese. Nel 2009 ero addirittura terzo per popolarità dopo Obama e il presidente del Consiglio, poi Berlusconi ci ha messo anche del suo dicendo che mi avrebbe fatto ministro”.
Bertolaso ricorda poi che aveva chiesto di andare in pensione da marzo del 2009, “perché sapevo che prima o poi sarei finito male”, e afferma di prendere un vitalizio di 7.500 euro al mese netti: “Almeno questo!”.
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