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martedì 9 luglio 2019

ANF/DIP QUALI REDDITI DA QUALE DICHIARAZIONE ( cu , 730 ) ED IN QUALE PUNTO ?


fonte : job.fanpage (qui)

Premi welfare ? (qui)

venerdì 24 maggio 2013

LIMITI REDDITUALI PER ASSEGNI FAMILIARI 2013 IN VIGORE DA LUGLIO

Con la circ. n. 84 del 23/05/2013 l'INPS definisce gli importi 2013 degli assegni familiari che entreranno in vigore da luglio 2013 affermando quanto anticipato nella circ. n. 150 del 28/12/2012






venerdì 11 gennaio 2013

assegni familiari 2013 (INPS)

Dal 1° gennaio 2013, sono stati rivalutati i limiti di reddito:
  • i limiti di reddito familiare ai fini della cessazione o riduzione del pagamento degli assegni familiari e delle quote di maggiorazione di pensione, 
  • i limiti di reddito mensili per l’accertamento del carico ai fini del diritto agli assegni nei confronti di coltivatori diretti, coloni, mezzadri e piccoli coltivatori diretti (ai quali è applicata la normativa sugli assegni familiari) 
  • dei pensionati delle gestioni speciali per i lavoratori autonomi (ai quali è applicata la normativa delle quote di maggiorazione di pensione). 

Gli importi delle prestazioni e le tabelle reddituali sono riportate nella

circolare n. 150 del 28 dicembre 2012.


Da non confondere con gli importi definiti da cir.79 08/06/2012 

mercoledì 19 dicembre 2012

assegni familiare (DUBBI / CHIARIMENTI ) by MANUALEDILAVORO


Gli assegni familiari sono degli aiuti per le famiglie dei lavoratori dipendenti e titolari di prestazione a carico delle Ente di previdenza, le tipologie di famiglie che possono usufruire di questo beneficio devono avere un reddito complessivo al di sotto delle fasce stabilite annualmente per legge. 
E’ significativo ricordare che il godimento in busta paga ha effetto dal 1° luglio di ciascun anno fino al 30 giugno dell’anno successivo, “in misura pari alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie, calcolato dall’ISTAT” come citato dalle circolari INPS.

L'importo per ottenere questa competenza sul cedolino varia a secondo della situazione personale del dipendente, la quale viene calcolata in base a diversi parametri ossia: il numero dei componenti della famiglia; il reddito complessivo; la tipologia della famiglia, misure che sono pubblicate dall’Ente di previdenza ogni anno nel mese di maggio.

Gran parte dei dipendenti hanno delle domande che possiamo definire di routine che rivolgono al datore di lavoro come compilare il modello ANF/DIP (modello) che è composto di otto pagine che possiamo riassumere così: 

Quale tipologia di nucleo familiare devo considerare?
Le normative Inps indicano in modo chiaro che: il nucleo familiare deve essere composto dal lavoratore che ne fa richiesta; il coniuge non legalmente ed effettivamente separato; i figli minori di età; i figli maggiorenni inabili; i figli naturali riconosciuti da entrambi i genitori; i figli, apprendisti o studenti, di età compresa tra i 18 ed i 21 anni, purché appartenenti ad un nucleo familiare numeroso (nuclei composti da almeno 4 figli di età inferiore ai 26 anni). Queste frasi sono spesso ripetute dal datore di lavoro e in modo più preciso da chi deve preparare i cedolini dei dipendenti.

Quali sono i redditi da sottoscrivere?
Il reddito deve essere costituito da quello del richiedente e di tutte le persone che compongono il nucleo familiare dello stesso. Il reddito da prendere in considerazione è quello prodotto dalla dichiarazione dei redditi (modello 730) o dal Cud dell’anno precedente alla richiesta. 
Concorrono a formare il reddito, come deliberato dall’Ente di previdenza e visibile nelle note del modello ANF/DIP, i redditi complessivi assoggettabili all'Irpef ossia: redditi da lavoro dipendente ed assimilati, da pensione, da prestazione (disoccupazione, malattia, cassa integrazione) percepiti in Italia o all'estero compresi gli arretrati; redditi di qualsiasi natura derivanti da lavoro autonomo, da fabbricati, da terreni al lordo dell'eventuale detrazione dell'abitazione principale.

Le pagine devono essere compilate e firmate tutte?
Chi ha la possibilità di usufruire di questa competenza deve firmare la domanda in tutte le 8 pagine e consegnare copia di un documento del coniuge, il quale per legge deve controfirmare il documento, all’Ufficio contabilità del personale, che provvederà ad erogare l'assegno mensilmente con la busta paga. Ricordiamo che gli arretrati, in mancanza di consegna nei tempi prestabiliti, sono comunque di spettanza per il richiedente.

Quando inizia il pagamento in busta paga?
Questo sostegno per le famiglie, anticipato dal datore di lavoro e pagato dall’INPS, ha competenza dal primo giorno del mese in cui si verifica la nascita di un figlio fino alla fine del mese in cui si verifica l'evento che determina il venir meno dei requisiti.

Generalmente, come definito dall’Inps, il datore di lavoro deve pagare l’assegno su richiesta del lavoratore che dimostri di averne diritto. Esistono alcune eccezioni, ossia il datore di lavoro è tenuto a pagare solo se il lavoratore è stato autorizzato dall’Inps. L’autorizzazione, infatti, è richiesta per il pagamento dell’assegno per i seguenti casi: i figli di separati, di divorziati, i figli naturali riconosciuti da entrambi i genitori, i fratelli, le sorelle, i nipoti, i familiari inabili per i quali non sia già documentata l’invalidità al 100%, i familiari residenti all’estero.

domenica 10 giugno 2012

assegno familiare,nuovi livelli reddituali per il periodo 1° luglio 2012-30 giugno 2013

A decorrere dal 1° luglio 2012 sono rivalutati i livelli di reddito familiare 

ai fini della corresponsione dell'assegno familiare alle diverse tipologie 

di nuclei.









L'entità dell'assegno varia sostanzialmente in base a due parametri:

• il reddito familiare complessivo, che è costituito dalla somma di tutti i redditi presenti nel nucleo familiare (relativi al 2011), anche quelli non di lavoro e soggetti imposta sostitutiva (es. redditi da locazione tassati con cedolare secca, interessi sul conto corrente ecc.) ma solo se superano i 1.032,91 euro;

• la composizione della famiglia, cioè il numero di componenti.


Danno diritto all'assegno:

- il coniuge (non separato);
- i figli (naturali, adottivi, affidati) di età inferiore a 18 anni (o a 21 anni se studenti in famiglie con almeno 4 figli tutti di età inferiore ai 26 anni) o senza limiti di età se disabili, purché non coniugati;
- i fratelli e i nipoti (collaterali o in linea retta), minori o maggiorenni inabili, se sono orfani di entrambi i genitori e non coniugati.

Gli importi variano anche in base al fatto che la famiglia abbia due o un solo genitore, che ci siano disabili ecc.

lunedì 13 febbraio 2012

Tabella Assegni Familiari periodo 1° luglio 2012-30 giugno 2013

La famiglia è uno dei legami più forti e, come tale,deve essere tutelato e protetto. La legge fa in modo che i genitori abbiano sempre un aiuto per poter provvedere al mantenimento di propri figli ed eventuali altri familiari a carico, integrando lo stipendio con una somma che varia a
seconda della situazione.


Gli assegni familiari sono una prestazione a sostegno delle famiglie
di alcune categorie di lavoratori, il cui nucleo familiare abbia un reddito complessivo al di sotto dei limiti stabiliti annualmente dalla legge. L'assegno è riconosciuto ai dipendenti, anche se in cassa integrazione, in mobilità, in aspettativa o in malattia; ai soci di cooperative, ai pensionati ed ai disoccupati che percepiscono la relativa indennità.



Tabelle Assegni Familiari 2012/2013 e moduli di richiesta INPS