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giovedì 10 aprile 2014

TASI " tassa servizi indivisibili" rata unica a dicembre -salvo delibera del comune entro maggio-





lunedì 18 novembre 2013

La prima casa non è più pignorabile


FONTE: AFFARI ITALIANI

mercoledì 29 febbraio 2012

Imu, cosa fare in attesa delle delibere sulle aliquote


29/02/2012 – Scade il 18 giugno il termine per il pagamento della prima rata dell’Imu. I Comuni hanno invece tempo fino al 30 giugno per l’approvazione delle delibere comunali che definiranno le nuove aliquote. Alle amministrazioni locali è infatti concesso un margine di manovra che può incidere sull’importo dell’imposta........

In generale non si prevede un ritocco in aumento per le abitazioni principali, ma solo sulle seconde case. Nell’attesa che il Comune decida sul da farsi, valgono le percentuali indicate dalla Manovra Salva Italia, in base alla quale le prime abitazioni pagano il 4 per mille, mentre per gli altri immobili vale l’imposta base al 7,6 per mille.
Nel caso in cui un soggetto paghi la prima rata dell'imposta secondo le aliquote indicate dalla manovra e il Comune deliberi successivamente un aggiustamento delle aliquote, la situazione sarà probabilmente compensata nel conguaglio. Ad ogni modo, le.. .....

Cambia il concetto di “prima casa”
Ai sensi delle nuove disposizioni, per abitazione principale si intende l'unico immobile dove il possessore ha la dimora abituale e la sua residenza anagrafica. Per pagare l’imposta agevolata non basta essere proprietari di un solo immobile, ma è necessario che in esso si abbia la dimora abituale. Se, ad esempio, un soggetto proprietario di un solo immobile si trasferisce e per un determinato periodo di tempo vive in un’altra abitazione, dovrà pagare l’imposta ordinaria sulla casa di proprietà. Questa, infatti, non svolge più la funzione di dimora abituale e sarà considerata alla stregua di una seconda casa. ..............

Immobili rurali
Gli immobili rurali, che godevano dell’esenzione dall’Ici, dovranno ora pagare l’Imu. Se usati come abitazione principale dell’imprenditore agricolo o del coltivatore corrisponderanno l’aliquota al 4 per mille. Diversamente, pagheranno l’imposta base.

Gli immobili, che in alcuni casi sono censiti ancora al Catasto terreni, devono essere dichiarati al catasto edilizio urbano entro il 30 novembre. ................
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lunedì 27 febbraio 2012

ICI/IMU per coniugi con residenze diverse (separati)


ICI - IMU coniugi separati

Coniugi separati: come la mettiamo con il pagamento dell'IMU (ex ICI)?
C’è un caso che sta diventando sempre più frequente: due coniugi proprietari entrambi di un appartamento, nel quale hanno residenza. In pratica i due coniugi vivono separati in due immobili diversi, e questo può accadere sia perchè sono legalmente separati (o divorziati), sia per motivi contingenti, ad esempio quelli di lavoro. In tal caso, si dice che i coniugi sono separati “di fatto”.
Per inciso, ricordiamo che per coniugi esisterebbe un obbligo di coabitazione per legge, fatti salvi casi particolari e concordati: uno di questi potrebbe essere appunto un motivo di lavoro.
Prendiamo il caso di una coppia non separata legalmente ma con due residenze diverse. In tale caso entrambe le abitazioni sono principali e quindi dovrebbero godere dell’esenzione ICI (ovvero della IMU agevolata appena entrerà in vigore). In realtà, la Cassazione(sentenza del 15 Giugno 2010) ha stabilito che l’esenzione in questo caso spetta solo all’immobile che è residenza del nucleo familiare e che quindi non spetta al componente del nucleo familiare che se ne “distacca”. Se ci sono figli è facile individuare quale sia la residenza del nucleo familiare, ma se non ci sono la situazione è invece più ambigua ed è probabile che il da farsi vari da comune a comune, in base all’interpretazione dei vari addetti degli Uffici dei Tributi. Potrebbe anche essere che viene chiesto di scegliere quale due eleggere a residenza familiare.
La confusione su questo caso si è creata in quanto per anni i comuni hanno creduto (o tollerato) che entrambi gli immobili godessero dell’esenzione. A seguito delle sentenze della Corte di Cassazione e delle ristrettezze economiche municipali che portano a “fare cassa” con ogni mezzo, si è deciso di iniziare a far pagare ICI per uno dei due immobili dei coniugi con residenze separate. Da notare, peraltro, che l’immobile non più esente viene considerato come “seconda casa” (quindi con aliquote maggiorate) e che il comune ha titolo di chiedere anche gli arretrati fino a 5 anni! A complicare il tutto, l’eventualità che i due immobili siano siti in due comuni diversi; in tal caso si dovrà fronteggiare anche il fatto che ognuno dei comuni cercherà di avere per se’ il getitto derivante dall’immobile…
A nostro avviso i controlli sugli immobili di coniugi separati sono incrementati negli ultimi tempi in quanto molte situazioni non erano “di fatto”, bensì erano state create artificiosamente per eludere l’imposta su un secondo immobile posseduto dal nucleo familiare.
Diverso è il discorso se è in corso una pratica di separazione legale. In tal caso, è ammessa l’esenzione ICI per entrambe le abitazioni principali. Anche in questo caso, sono in corso accertamenti su false pratiche di seprazione avviate ad hoc per eludere l’ICI su seconde case di nuclei familiari tutt’altro che sfaldati…
Esistono poi numerosi casi particolari, varianti di quello qui proposto, ad esempio il caso in cui uno o entrambi gli immobili siano cointestati tra i coniugi… qui si deve analizzare caso per caso per capire quali siano le quote tassabili e quali no.
Tutte le considerazioni fin qui fatte, valgono sia per la vecchia imposta ICI (che, ricordiamo, prima della manovra Monti, prevedeva una esenzione per l’abitazione principale), che per la nuova tassa IMU, che mantiene comunque sostanziose agevolazioni per l’abitazione principale. Ricordiamo anche che l’abitazione principale NON è la prima casa, come erroneamente indicano i media 

Si può affittare la prima casa ? (prima casa , abitazione principale )

Buongiorno!

Ho acquistato una casa con agevolazione (PRIMA CASA). Ho trasferito la residenza in questa casa e volevo affittarla, si può fare ? Grazie.

Buongiorno!
L’aver acquistato la casa con agevolazioni prima casa non implica una sua specifica destinazione: l’acquirente, rispettando i requisiti previsti dalla legge per chiedere le agevolazioni, può destinare l’immobile ad uso proprio o di terzi.
Il concetto di prima casa non deve essere confuso con quello di abitazione principale, infatti è possibile che la casa acquistata con le agevolazioni prima casa non coincida con l’abitazione principale.
Detto ciò, se le agevolazioni sulla prima casa non si perdono per aver dato in locazione l’immobile, la stessa cosa non vale per le agevolazioni relative all’IMU e IRPEF.
Distinti saluti.