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martedì 7 gennaio 2020

SOCIAL CARD 2020 , DAL 01/01/2020 AUMENTO ISTAT LIMITI ISEE PER ASSEGNAZIONE CARD 40€/MESE


la notizia ( qui )

mercoledì 31 gennaio 2018

#SOCIAL_CARD (80€ BIMESTRE) - #CARTA_ACQUISTI - PER PIU' DI 65ANNI o MENO DI 3ANNI - #PARAMETRI2018

Per effetto delle disposizioni normative che regolano la Carta Acquisti, gli importi di reddito e l’indicatore ISEE che regolano l’accesso al citato contributo, per il 2018, sono perequati al tasso di inflazione ISTAT.

A partire dall’1 gennaio 2018, il limite massimo del valore dell’indicatore ISEE e dell’importo complessivo dei redditi comunque percepiti sono rispettivamente così determinati:

  • per i cittadini nella fascia di età dei minori di anni 3, valore massimo dell’ indicatore ISEE pari a euro 6.863,29;
  • per i cittadini di età compresa tra i 65 e i 70, valore massimo dell’ indicatore ISEE pari a euro 6.863,29 e importo complessivo dei redditi percepiti non superiore a euro 6.863,29;
  • per i cittadini nella fascia di età superiore agli anni 70, valore massimo dell’ indicatore ISEE pari a euro 6.863,29 e importo complessivo dei redditi percepiti non superiore a euro 9.151,05.
Per cui a partire dal 1.1.2018,  i cittadini che presentano domanda per ottenere il beneficio Carta Acquisti, dovrà essere utilizzata la nuova modulistica con i limiti ISEE e reddituali sopra riportati. 
I moduli sono disponibili presso gli Uffici postali e nei siti internet di INPS, POSTE ITALIANE, Ministero dell'Economia e delle Finanze e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

fonte:MEF

giovedì 12 gennaio 2017

social card i parametri 2017


Per effetto delle disposizioni normative che regolano la Carta Acquisti, gli importi di reddito e l’indicatore ISEE che regolano l’accesso al citato contributo, per il 2017, sono perequati al tasso di inflazione ISTAT.

A partire dal 01/01/2017, il limite massimo del valore dell’indicatore ISEE e dell’importo complessivo dei redditi comunque percepiti sono rispettivamente così determinati:
  • per i cittadini nella fascia di età dei minori di anni 3, valore massimo dell’ indicatore ISEE pari a euro 6.788,61;
  • per i cittadini di età compresa tra i 65 e i 70, valore massimo dell’ indicatore ISEE pari a euro 6.788,61 e importo complessivo dei redditi percepiti non superiore a euro 6.788,61;
  • per i cittadini nella fascia di età superiore ai 70 anni, valore massimo dell’ indicatore ISEE pari a euro 6.788,61 e importo complessivo dei redditi percepiti non superiore a euro 9.051,48.
Alla luce delle suddette indicazioni, a partire dal 1.1.2017, per i cittadini che presentano domanda per ottenere il beneficio Carta Acquisti, dovrà essere utilizzata la nuova modulistica con i limiti ISEE e reddituali sopra riportati. 

I moduli sono disponibili presso gli Uffici postali e nei siti internet di INPS, POSTE ITALIANE, Ministero dell'Economia e delle Finanze e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.


fonte:MEF

giovedì 21 luglio 2016

Sostegno Inclusione Attiva ( SIA ) - Social Card - Reddito Minimo d'Inclusione

INPS con la circ. 133 del 19/07/2016 definisce i parametri della Carta SIA 2016, Sostegno inclusione attiva, come misura contro la povertà

Il richiedente (componente del nucleo familiare) , al momento della domanda e per l’intera durata dell’erogazione del beneficio, deve essere in possesso dei seguenti requisiti, il cui accertamento spetterà al Comune interessato:
  • a) essere cittadino italiano o comunitario ovvero familiare di cittadino italiano o comunitario titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente ovvero cittadino straniero in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
  • b) essere residente in Italia da almeno due anni (al momento della presentazione della domanda).
Sempre a carico del Comune è la verifica che nessun componente il nucleo risulti in possesso di:
  • a) autoveicoli immatricolati la prima volta nei dodici mesi antecedenti la richiesta;
  • b) autoveicoli di cilindrata superiore a 1.300 cc (250 cc in caso di motoveicoli) immatricolati la prima volta nei 3 anni precedenti la richiesta.
I nuclei familiari beneficiari, al momento della domanda e per l’intera durata dell’erogazione del beneficio, devono essere in possesso delle seguenti tipologie di requisiti, il cui accertamento spetterà all’Inps:

1. composizione del nucleo familiare – (con almeno uno dei seguenti requisiti):

  • a. presenza di un componente di età minore di 18 anni;
  • b. presenza di una persona con disabilità e di almeno un suo genitore;
  • c. presenza di una donna in stato di gravidanza accertata;
2. condizione economica:
  • a. ISEE inferiore o uguale a 3.000 euro;
  • b. altri eventuali trattamenti economici di natura previdenziale, indennitaria o assistenziale a qualunque titolo concesso dallo Stato o da altre pubbliche amministrazioni non devono essere superiori a 600 euro mensili;
  • c. nessun componente il nucleo deve risultare titolare di:
  • prestazioni di assicurazione sociale per l’impiego (NASpI);
  • assegno di disoccupazione (ASDI);
  • altro ammortizzatore sociale di sostegno al reddito in caso di disoccupazione involontaria;
  • carta acquisti sperimentale.

Benefici concessi


Il SIA è quindi articolato in un sussidio economico a nuclei familiari in condizioni economiche di estremo disagio ed è subordinato all’adesione ad un progetto di attivazione sociale e lavorativa proposto dal Comune di residenza.

Il beneficio economico viene concesso, con cadenza bimestrale, in relazione alla composizione del nucleo familiare beneficiario, secondo la seguente ripartizione:


NUCLEO FAMILIARE                                                    IMPORTO MENSILE (€)

  • 1 membro                                                                                  80
  • 2 membri                                                                                 160
  • 3 membri                                                                                 240
  • 4 membri                                                                                 320
  • 5 o più membri                                                                        400

mercoledì 17 luglio 2013

FINALMENTE ANCHE A TORINO E' POSSIBILE RICHIEDERE LA NUOVA SOCIAL CARD (SOCIAL CARD 2013) fonte : Comune Torino

Dal 16 luglio al 6 settembre, è possibile richiedere la 





Modulistica

“



Chi può fare domanda ?

Trattandosi di una sperimentazione, con risorse e tempi definiti, il Ministero ha stabilito che la domanda per la concessione della Nuova Carta Acquisti possa essere presentata esclusivamente da famiglie con componenti di età inferiore ai 18 anni in possesso dei seguenti requisiti:
chi presenta la domanda deve essere residente a Torino da almeno un anno ed essere:
  • cittadino italiano;
  • cittadino comunitario;
  • familiare di cittadino italiano o comunitario non avente la cittadinanza di uno Stato membro che sia titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente;
  • cittadino straniero in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
  • cittadino straniero avente lo status di rifugiato politico;
  • cittadino straniero titolare di protezione sussidiaria;
la famiglia a cui appartiene la persona richiedente:
  • deve avere almeno un componente di età inferiore ai 18 anni;
  • deve essere in una situazione di disagio economico, rappresentata da un valore ISEE inferiore o uguale a 3.000 euro, da un patrimonio mobiliare ai fini ISEE inferiore a 8.000 euro e un valore della situazione patrimoniale, come definito ai fini ISEE, inferiore a euro 8.000;
  • non deve abitare in una casa di proprietà di valore ICI superiore a 30.000 euro;
  • non deve essere proprietaria di autoveicoli immatricolati recentemente (un anno) o di cilindrata superiore a 1.300 cc   (250 cc per i motoveicoli) immatricolati nei tre anni antecedenti alla presentazione della domanda;
  • non deve disporre di trattamenti economici, compresi quelli esenti IRPEF (quali l’assegno sociale, la pensione di invalidità, l’indennità di accompagnamento ecc.) di importo complessivo (relativo, cioè, a tutti i suoi componenti) di valore uguale o superiore a 600 euro mensili;
  • deve essere in una condizione di assenza di lavoro per tutti i suoi componenti in età attiva (15 – 66 anni) con cessazione del rapporto di lavoro, per almeno uno di essi, avvenuta nei 36 mesi precedenti o, in alternativa, in una condizione di presenza di almeno un suo componente lavoratore dipendente o atipico con un reddito percepito negli ultimi sei mesi non superiore a 4.000 euro.
In ragione delle risorse disponibili, non tutte le famiglie in possesso dei requisiti di ammissione potranno ottenere la Nuova Carta Acquisti, pertanto sono stati definiti dei requisiti di precedenza ai fini della predisposizione di una graduatoria 
Tali requisiti riguardano gli anni di residenza a Torino, il numero di figli minorenni, la condizione di disabilità dei figli minori, la presa in carico da parte del servizi sociali con contributi di assistenza economica e la situazione di grave disagio abitativo (sfratto esecutivo o sistemazione temporanea in strutture a carico dell’Amministrazione comunale o del volontariato su progetto concordato con i Servizi sociali comunali).
Per eventuali informazioni telefoniche rivolgersi dal 15 luglio al 14 agosto e dal 19 agosto al 6 settembre ai numeri
  • tel. 011/4431575 da lunedì a venerdì 9,00-12,30 e 13,30-17,00
  • tel. 011/4431562 lunedì 14,00-18,00, mercoledì, giovedì e venerdì 9,00-13,00.

giovedì 9 maggio 2013

NUOVA SOCIAL CARD 2013 PARTE L'ITER (sole24)


A Roma, Milano, Napoli, Catania, Venezia ecc. spetterà il compito di pubblicare il bando con cui le famiglie meno abbienti potranno chiedere la carta acquisti. 

Entro il 31 agosto i Comuni dovranno stilare la graduatoria dei nuclei beneficiari. 

I requisiti prevedono che in ogni famiglia debba essere presente almeno un minore e i componenti in età lavorativa devono essere privi di lavoro. L'Isee deve essere uguale o inferiore a 3mila euro. 





venerdì 12 aprile 2013

NUOVA SOCIAL CARD VARATO IL DECRETO (MINISTERO DEL LAVORO)

Registrato alla Corte dei Conti il Decreto Interministeriale del 10 gennaio 2013 

Il 10 aprile 2013 è stato registrato dalla Corte dei Conti il Decreto Interministeriale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, che avvia la sperimentazione della nuova social card. 

La sperimentazione coinvolgerà le 12 città più grandi del paese - Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino, Venezia, Verona - durerà un anno e avrà a disposizione un budget di 50 milioni di euro.
 
Il beneficio sarà calcolato sulla base della numerosità del nucleo familiare e sarà notevolmente superiore a quello previsto dalla social card ordinaria, potendo arrivare a un importo mensile di circa 400 euro per le famiglie con 5 o più componenti.
 
La nuova social card affiancherà la ‘vecchia’ carta acquisti del 2008, che, nel frattempo, continuerà a essere distribuita.

La nuova social card è destinata alla lotta alla povertà minorile a partire dalle famiglie più marginali rispetto al mercato del lavoro. Sarà uno strumento a disposizione dei Comuni che, inoltre, dovranno realizzare un progetto personalizzato di presa in carico per il nucleo familiare beneficiario.
 
Il progetto avrà natura multidimensionale e sarà finalizzato al superamento della condizione di povertà ed esclusione sociale mediante azioni volte, tra l’altro, a migliorare le possibilità di reimpiego per gli adulti, ma anche la performance scolastica dei bambini e dei ragazzi. La nuova social card si integra con gli interventi ed i servizi sociali erogati dai Comuni, in rete con i servizi per l’impiego, i servizi sanitari e la scuola.
 
La concessione della Carta al beneficiario sarà condizionata alla sottoscrizione del progetto personalizzato.

• Decreto Interministeriale del 10 gennaio 2013 (formato .pdf 0,93 Mb)

sabato 19 gennaio 2013

Telecom Italia: le Nuove Tariffe (faresoldierisparmiare)

Le tariffe telecom italia per le linee telefoniche fisse di casa cambieranno a partire dal primo aprile prossimo. 

Con la cosiddetta manovra di semplificazione tariffaria, aumenterà il costo del canone ed entrerà in vigore la cosiddetta tariffa unica fisso mobile.

Aumento del Canone Telecom
A partire da aprile, oltre alle variazioni sui costi delle chiamate è anche previsto un incremento del canone Telecom, che 

passa dagli attuali 16,64 ai 17,40 euro; 

saranno esenti dall’adeguamento del canone i titolari di social card.


Nuove Tariffe Telecom a prezzo unico
La tariffazione che entrerà in vigore ad aprile prevede un prezzo unico per le tutte le chiamate, sia verso numerazioni di rete fissa, sia verso i numeri di cellulare italiani.

Prezzo unico che non necessariamente si traduce in un maggior risparmio. 
Se infatti è vero che sarà più conveniente telefonare verso i cellulari, costerà molto di più chiamare i numeri di rete fissa.

Quanto si spende con la tariffa a prezzo unico
Nel dettaglio, le telefonate effettuate da telefono fisso costeranno 5 centesimi al minuto (addebitati in anticipo) verso tutti, fissi e mobili, con uno scatto alla risposta di 5 centesimi.


Tariffe verso i fissi
Anche se si è ridotto il costo dello scatto alla risposta (in percentuale del 37%, tenendo conto che prima era di 7,94 centesimi), è aumentato a dismisura il costo per ogni minuto di conversazione che passa dagli attuali 1,9 centesimi ai 5 centesimi di euro, con un incremento del prezzo del 163% in più.

Tariffe verso i cellulari
Diventerà più conveniente (se si paragonano gli attuali prezzi sempre di Telecom) rispetto al passato chiamare da casa i numeri di cellulare poichè si abbassano i costi per ogni minuto di conversazione che passano dagli attuali 9,9 ai 5 centesimi di euro, permettendo un risparmio che in percentuale si attesta al 49%.

Peccato solo che ormai tutti usiamo il cellulare per chiamare altri cellulari visto che la totalità delle compagnie telefoniche offrono tariffe flat che consentono di telefonare gratis per un tot di minuti, spendendo cifre a partire che partono dai 10 euro circa al mese.

Se davvero si vogliono abbattere i costi delle telefonate da casa, l’unico modo è quello di risparmiare chiamando tramite internet, a patto di avere una buona Adsl o in alternativa scegliere una tariffa cellulare che sicuramente fa spendere meno.

domenica 13 gennaio 2013

social card nuovi limiti 2013




Nel 2013 alla SOCIAL CARD (tradizionale) 


si affiancherà in via sperimentale la social card per le famiglie (NOVITA') .

Per entrambe serve l'Isee

Per l'anno 2013 vengono modificati i limiti della social card (tradizionale) CARTA ACQUISTI in questa misura:
  • dal primo gennaio 2013 è necessario tenere conto di un limite ISEE non superiore a 6701.34 euro, uguale per tutti indipendentemente dall’età anagrafica
  • è anche necessario tenere conto del limite di reddito non superiore a 6701.34 euro per i cittadini con un età anagrafica compresa tra i 65 e i 70 anni, elevabili a 8935.12 euro per i cittadini che hanno compiuto 70 anni.
Rimane invariato il limite del patrimonio mobiliare rilevabile nella dichiarazione ISEE, ovvero il limite immobiliare è stato confermato anche per l’anno 2013 a 15mila euro.
La sociale card 2013 può essere richiesta utilizzando gli uffici postali presentando la necessaria documentazione con la relativa domanda predisposta allo scopo.
Ricordiamo che le carte acquisti già assegnate non hanno vincoli di scadenza, anche se la dichiarazione ISEE deve conservare comunque la sua validità di 12 mesi in ogni bimestre in cui avviene l’accredito.

Ulteriori info : (01)sito istituzionale - (02)modulistiche allegate -

giovedì 20 settembre 2012

DAL 2013 LA NUOVA SOCIAL CARD

Partirà in dodici città e avrà un valore superiore a quella attuale di almeno quattro volte Milano, Roma, Torino, Firenze, Napoli, Venezia, Verona, Genova, Bologna, Bari, Catania e Palermo, saranno queste le dodici città dove, a partire dal 2013, verrà avviata la sperimentazione della nuova social card, la “carta degli acquisti” aggiornata dal governo Monti per contrastare le famiglie in stato di povertà assoluta. 


Si affiancherà alla CARTA ACQUISTI (social card)

La nuova social card riguarderà l’intera famiglia e sarà articolata in base al numero dei familiari e non più solo persone con meno di tre anni o più di 65 anni i destinatari del servizio dovranno essere in presenza di conclamato disagio lavorativo con minore a carico, sarà richiesto di rientrare anche in criteri immobiliari ancora da definire e, soprattutto, le famiglie che potranno ottenere la social card non potranno avere un reddito Isee superiore ai 3mila euro.

A differenza della carta Tremonti che fissava la soglia a 6mila euro , non sarà preclusa agli extracomunitari.

La nuova carta avrà importi di :

  • 231 euro al mese per nuclei con due persone, 
  • 281 euro per famiglie con tre persone, 
  • 331 euro per nuclei con quattro persone 
  • 404 euro se la famiglia è formata da cinque o più soggetti.




                             



fonti alternative:(01)finanzautile - (02)lavoro&redditi - (03)vita - 

venerdì 31 agosto 2012

Nell'agenda Monti il rifinanziamento della social card per il 2013




La social card per i poveri raddoppia
Giornalettismo
La social card non lascia, raddoppia. Lo strumento voluto da Tremonti per aiutare gli anziani è stato rifinanziato dal governo Monti, che studia anche un nuovo provvedimento per allargare la platea degli aventi diritto. Per il quale, secondo il ...


Nell'agenda Monti il rifinanziamento della social card per il 2013 (in ...
Il Sole 24 Ore
La social card è la sola prestazione esistente contro la povertà assoluta (che interessa il 4,6% delle famiglie). Un decreto del Lavoro, di concerto con l'Economia, dovrà indicare la decorrenza della sperimentazione della nuova versione della carta ...


Dal lavoro alle liberalizzazioni, la 'Fase due' del governo

Tg1 - www.tg1.rai.it
Dalle assunzioni nelle scuole alla dismissione del patrimonio dello Stato, dalla social card al Piano giovani, la fitta agenda dei provvedimenti allo studio per ridare slancio alla crescita. I sindacati: "Serve un Patto sociale". Crescita. Dal lavoro ...





N.B.: la SOCIAL CARD (cos'è)  l'ISEE 
è lo strumento per richiederla











mercoledì 15 febbraio 2012

INCENTIVI 2012: AGEVOLAZIONI E BONUS PER LE FAMIGLIE

Il fondo credito "nuovi nati", che scadeva a fine 2011, e` stato prorogato per altri tre anni, cosi` come sono stati prorogati i due bonus che riguardano i mutui prima casa con possibilita` di sospendere le rate, il fondo del Ministero dell`Economia e il Piano Famiglie dell`ABI. 
Per quanto riguarda la Social card, rimasta con le stesse caratteristiche (sono solo stati aggiornati i limiti di reddito) e` in arrivo un`interessante novita`, contenuta nel decreto semplificazioni varato a Febbraio 2012 (Dl 5/2012 art.60), che perfeziona e sostituisce un progetto gia` introdotto dal Governo
precedente: una nuova carta sperimentale arricchita nell`importo finanziato, dedicata a tutte le situazioni di poverta` assoluta,destinata a tutti i cittadini residenti o, anche non comunitari, con la
quale si accede ad un maggior numero di servizi coinvolgendo anche i comuni. Tale sperimentazione dovrebbe iniziare nelle 12 maggiori citta`italiane nella primavera 2012 e terminare un anno dopo.


Indice scheda:

- CARTA ACQUISTI (SOCIAL CARD)

- FONDO CREDITO NUOVI NATI

- BONUS APPRENDISTI E PRECARI

- MUTUI: SOSPENSIONE RATE -1

- MUTUI: SOSPENSIONE RATE -2

- MUTUI: FONDO ACQUISTO PRIMA CASA GIOVANI COPPIE

- BONUS ELETTRICITA`

- BONUS GAS

- BONUS ACQUA

- BUONI VACANZA

- BONUS ACQUISTO DECODER PER DIGITALE TERRESTRE


- LINK UTILI



CARTA ACQUISTI (SOCIAL CARD) 

Cos`e`

La carta acquisti e` una tessera di pagamento -tipo bancomat- che viene "caricata" a spese dello Stato di una somma annuale di 480 euro,accreditati con rate bimestrali di 80 euro. Gli 80 euro di ciascun bimestre possono essere spesi al massimo entro i due bimestri successivi. E` una carta che non ha scadenza, quindi quelle ottenute dal 2009 in poi possono essere utilizzate anche nel 2012.
E` concessa ad anziani o famiglie con bimbi piccoli che rispondono a determinati requisiti (vedi piu` avanti).
 La carta va richiesta presso gli uffici postali compilando un modulo che poi le Poste inoltreranno all`INPS il quale inviera` la carta inizialmente priva di fondi.
Prima di accreditare il bonus, l`INPS verifichera` la sussistenza dei requisiti e la correttezza della richiesta.
 La carta sara` poi caricata all`inizio di ogni bimestre, con inizio il bimestre successivo alla richiesta (per esempio se la richiesta viene fatta a Gennaio o Febbraio il primo accredito sara` fatto nel bimestre Marzo-Aprile). Una volta avvenuto il primo accredito, le Poste inviano a casa dell`interessato il codice PIN necessario all`utilizzo della carta.
L`interlocutore in caso di problemi, dubbi o difficolta` e` e resta la Posta, che deve rilasciare, se richiesta, la stampa della posizione individuale del richiedente, contenente il riconoscimento del diritto di fruizione del bonus.
Informazioni sugli accrediti e sul saldo disponibile possono essere ottenute, oltre che presso l`ufficio postale, anche chiamando il numero verde 800-666-888 o presso gli sportelli Postamat.
La carta puo` essere utilizzata per l`acquisto di alimentari in negozi abilitati (che espongono un logo particolare riferito alla carta), in farmacia, per pagare bollette energetiche e spese sanitarie. In determinati negozi convenzionati e` usufruibile anche uno sconto aggiuntivo del 5%. Alcuni enti locali, inoltre, incrementano i benefici della carta aumentando l`accreditamento bimestrale (per esempio la Regione Friuli, il Comune di Alessandria,etc.)



Chi la puo` ottenere

E` concessa ai cittadini italiani residenti in Italia anziani o genitori di bambini di eta` non superiore ai tre anni.Sono inclusi gli anziani che, contemporaneamente:

- abbiano piu` di 65 anni e abbiano avuto un imposta Irpef netta pari a zero nell`anno precedente a quello della richiesta oppure nel secondo anno antecedente;

- non godano di trattamenti pensionistici o assistenziali che superino,cumulati a eventuali redditi propri, i 6.499,82 euro annui (8.666,43 sedi eta` pari o superiore a 70 anni) (*);

- abbiano un ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) inferiore a 6.499,82 euro (*);

- non siano intestatari, da soli o col coniuge, di piu` di un`utenza elettrica domestica, di utenze elettriche non domestiche, di piu` di un`utenza del gas, di piu` di un autoveicolo, di piu` di un immobile ad uso abitativo con una quota superiore o uguale al 25%, di immobili ad uso non abitativo con una quota superiore o uguale al 10%, di un patrimonio mobiliare, rilevato dalla dichiarazione ISEE, superiore a euro 15.000;

- non fruiscano di vitto pagato dallo Stato o da altre pubbliche amministrazioni, per ricovero in istituti di cura o in istituti di pena.



Note:

- i trattamenti pensionistici da considerare sono quelli in essere nell`anno di presentazione della domanda;

- la quattordicesima e l`importo aggiuntivo non costituiscono reddito ai
fini della verifica dei requisiti necessari all`ottenimento della
carta;

- in caso di validita` dell`ISEE anche per un solo giorno del periodo di
riferimento per l`accredito (esempio: ISEE valido fino a 1/1/2012) c`e`
comunque il diritto ad usufruire del bonus per tutto il periodo
(nell`esempio: primo bimestre 2012).

- (*) valori valevoli per l`anno 2012 adeguati con aggiornamento ISTAT.



Sono inclusi i bambini (e, come fruitori, i genitori, gli affidatari o i tutori) che, contemporaneamente:

- abbiano meno di tre anni;

- abbiano un ISEE inferiore a euro 6.499,82 (*);

- non siano, insieme a chi ne esercita la potesta`, l`affido o la tutela, intestatari di piu` di un`utenza elettrica domestica, di piu` di un`utenza elettrica non domestica, di piu` di due utenze del gas, di piu` di due autoveicoli, di piu` di un immobile ad uso abitativo con una quota superiore o uguale al 25%, di immobili ad uso non abitativo con una quota superiore o uguale al 10%, di un patrimonio mobiliare,rilevato dalla dichiarazione ISEE, superiore a euro 15.000.



Note:

- il possesso del requisito anagrafico anche per un solo giorno del periodo di riferimento per l`accredito (esempio: bimbo che compie tre anni il 2/1/09) da` diritto all`accredito per l`intero periodo(nell`esempio: primo bimestre 2009). Stessa cosa per la validita` dell`ISEE;

- in caso di coniugi non legalmente separati il reddito da considerare,al fine di calcolare quello del nucleo familiare, e` quello di entrambi el`ISEE deve considerare anche il coniuge che magari non vive piu` in casa.

- (*) valori valevoli per l`anno 2012 adeguati con aggiornamento ISTAT.



Nel primo caso la carta viene intestata all`anziano, nel secondo ai genitori (affidatari o tutori). Se questi ultimi hanno potesta` su piu`di un bimbo con i requisiti visti sopra, viene concesso un beneficio multiplo sulla stessa carta (uno per bimbo).I beneficiari con impedimenti fisici possono chiedere che la carta venga intestata ad una persona di fiducia. Tale persona non puo` essere indicata da piu`beneficiari a meno che non siano tutori delegati dall`Autorita`giudiziaria, soggetti che usano il beneficio per conto di ricoverati in case di cura o di assistenza, di comunita` religiose etc.
Per approfondimenti clicca qui.



Riferimento normativo:

- Dl 112/08 convertito nella legge 133/08 e resa attuativa da due
decreti del Ministero dell`Economia (DM 16/9/08 e DM 8/11/08) entrambi
pubblicati sulla GU del 1/12/08.

- Dl 5/2012 "decreto semplificazione", art.60, che prevede la
sperimentazione annuale di una nuova "social card europea" e che
sostituisce la precedente normativa al riguardo (Dl 225/2010 art.46 e
segg.)





FONDO DI CREDITO PER I NUOVI NATI

Con la legge di stabilita` 2012 e` stato prorogato per tre anni, 2012, 2013 e 2014, il Fondo di credito per i nuovi nati, utilizzabile per il rilascio di garanzie -anche fidejussorie- alle banche e alle finanziarie per la realizzazione di iniziative volte a favorire l`accesso al credito da parte di famiglie con un figlio nato o adottato nel triennio di riferimento.

I dettagli di questo bonus sono stati fissati dal decreto attuativo del 10/9/2009, al quale e` seguita la firma di un protocollo tra Ministero e ABI.


Finanziamenti agevolati
I finanziamenti interessati sono quelli a tasso fisso, di durata fino a 5 anni di ammontare non superiore a 5000 euro.Le garanzie "di Stato" potranno arrivare al 50% della quota capitale del finanziamento e sono incondizionate e irrevocabili. Se il richiedente ha un ISEE inferiore a 15.000 euro la garanzia potra` salire fino al 75% del prestito.La garanzia interviene in caso di mancato pagamento delle rate. In prima fase la banca/finanziaria si rivolgera`direttamente al debitore (beneficiario del finanziamento) con invio di un sollecito. Se a questo non seguira` pagamento entro 60gg, la banca/finanziaria potra` chiedere l`intervento al fondo. Per la parte non coperta dal fondo (interessi, spese, etc) la banca/finanziaria
dovra`, se vorra`, agire direttamente verso il debitore.



Chi puo` usufruirne

Possono accedere ai finanziamenti agevolati le famiglie con bambini nati o adottati nel triennio 2009/2011. E` ammesso un finanziamento per ogni figlio.



Come usufruirne
Ci si deve rivolgere ad una delle banche o finanziarie convenzionate, compilando
presso di loro un modulo di richiesta (con autocertificazione dei requisiti richiesti),
Il finanziamento viene concesso previa verifica della disponibilita` del fondo e previo ricevimento, da parte della banca, di un`autorizzazione di accesso.
La domanda va presentata entro il 30/6 dell`anno successivo a quello di nascita o
adozione del figlio. Per le adozioni nazionali i si fa riferimento alla sentenza di affidamento preadottivo o a quella di adozione definitiva. Per quelle internazionali ci si riferisce al provvedimento di autorizzazione all`ingresso e alla residenza permanente rilasciato dalla Commissione per le adozioni internazionali.

E` bene sapere che la banca, relativamente a questo prestito agevolato come a qualsiasi altro, non e` obbligata a accettare la domanda e a concedere il
finanziamento. Considerata comunque l`adesione volontaria alla convenzione e la presenza di una garanzia "di Stato" , e` prevedibile che le banche siano maggiormente disponibili.


Tutte le informazioni si trovano sul sito www.fondonuovinati.it


Riferimenti normativi:

- Decreto anticrisi (D.l.185/08), convertito nella legge 2/09, art.4 e
DPCM 10/9/2009 (G.U. del 27/10/2009) - istituzione del fondo per il
triennio 2009, 2010 e 2011.

- Legge 183/2011 "legge di stabilita` 2012", art. 12 - proroga del fondo per il triennio 2012, 2013 e 2014.



BONUS APPRENDISTI E PRECARI

Gia` dal 2009 sono stati introdotti strumenti per tutelare il reddito in caso di sospensione del lavoro o disoccupazione. Il cosiddetto "bonus apprendisti e precari" introdotto in modo generico dal decreto "anticrisi" del 2008 si e` infatti concretizzato in aiuti per i disoccupati.



Queste le novita` introdotte dall`Inps:

- aumento della durata massima del trattamento di disoccupazione ordinaria a 90 giorni nei casi di sospensione (con requisiti ridotti o normali)

- estensione in via sperimentale agli apprendisti di un trattamento pari   all`indennita` ordinaria di dicoccupazione in caso di sospensione (con requisiti normali).
Per ogni chiarimento e` bene rivolgersi all`INPS o ad un sindacato.


Per approfondimenti clicca qui

Riferimento normativo:
Decreto anticrisi (d.l.185/08), convertito nella legge 2/09, art.19 e Circolare INPS n.39/2009



MUTUI: Sospensione rate -1

Rifinanziato per il biennio 2012 e 2013 il fondo di solidarieta` per i mutui accesi per l`acquisto della prima casa, attivo dal 2010, che permette a chi si trova in situazione di temporanea difficolta` di chiedere alla propria banca la sospensione delle rate del mutuo per un massimo di 18 mesi.

Il fondo e` usufruibile, attraverso la banca erogatrice del mutuo, da chi

- sia titolare da almeno un anno di un mutuo acceso per l`acquisto della casa di abitazione principale di importo non superiore a 250mila euro

- abbia un reddito non superiore a 30.000 euro (fa fede l`ISEE)

- si trovi in temporanea impossibilita` di pagare le rate a causa di un
evento grave (perdita del lavoro, morte, spese mediche, spese per manutenzioni straordinarie, aumento della rata del mutuo).


Per ogni dettaglio si veda questa scheda

MUTUI PER LA CASA DI ABITAZIONE: CHI PUO` OTTENERE LA SOSPENSIONE DELLE RATE E COME: clicca qui


Riferimento normativo:

- Finanziaria 2008 (legge 244/07), art.2 commi dal 475 al 480

- DM Ministero economia n.132/2010

- Dl 201/2011 convertito nella legge 214/2011, art.13 comma 20 (rifinanziamento fondo per gli anni 2012 e 2013)



MUTUI: Sospensione rate - 2

Prorogato fino a Luglio 2012 l`accordo firmato originariamente nel 2009 dall`ABI per il sostegno alle famiglie (il cosiddetto Piano Famiglie) che tra le altre cose prevede la possibilita`, per chi ha sottoscritto il mutuo con una delle banche aderenti all`accordo (per le banche infatti l`adesione e` facoltativa), di chiedere la sospensione del pagamento delle rate per almeno 12 mesi.

Sono compresi i mutui fino a 150.000 euro sottoscritti per l`acquisto, la costruzione o la ristrutturazione dell`abitazione principale, compresi i mutui
cartolarizzati. I soggetti interessati non devono avere un reddito annuo superiore a 40.000 euro e devono dimostrare di aver subito o di subire, nel periodo compreso tra Gennaio 2009 e Giugno 2012, eventi particolarmente negativi come la perdita del lavoro, l`insorgenza di condizioni di non autosufficienza, l`ingresso in cassa integrazione, la morte del familiare percettore di reddito, etc.
Le banche aderenti possono, soggettivamente, migliorare ed ampliare le condizioni del beneficio. La richiesta puo` essere inoltrata alla propria banca, se aderente all``iniziativa, entro il 31 Luglio 2012. La domanda puo`essere presentata solo da chi non abbia gia` usufruito della sospensione.
Per approfondimenti ed informazioni (anche sulla lista di banche aderenti): clicca qui


Riferimenti normativi:

Accordo quadro ABI/Min.Finanze 25/3/09 (sottoscritto nell`ambito della
sottoscrizione degli strumenti finanziari previsti dall`art.12 DL
185/08, i cosiddetti "Tremonti Bond") e accordo ABI/CNCU del 18/12/09,
rinnovato, in ultimo, il 31/1/2012 con proroga dei termini (vedi comunicato ufficiale).



Scelta tra le due soluzioni

Le due soluzioni convivono e hanno caratteristiche leggermente diverse
che devono essere oggetto di valutazione. E` da evidenziare tuttavia che
la sospensione "obbligatoria" per le banche (la numero 1, disciplinata
dal decreto ministeriale) e` preferibile a quella "facoltativa" (numero
2) del Piano Famiglie per il semplice fatto che mentre nel primo caso il
costo per interessi e` a carico dell`apposito fondo di solidarieta`,
nel secondo rimane a carico del mutuatario che richiede la sospensione.



MUTUI: Fondo acquisto prima casa per le giovani coppie

Previsto fin dal 2008 e poi "rilanciato" dalla finanziaria 2010,rinasce il fondo destinato ad agevolare l`accesso al credito per l`acquisto della prima casa da parte delle giovani coppie o dei nuclei familiari monogenitoriali con figli minori, con priorita` per quelli i cui componenti non risultano occupati con rapporto di lavoro a tempo indeterminato.

Il ministero della gioventu` ha formalmente dato il via libera al fondo di 50 milioni di euro utilizzabili come garanzia per mutui concessi per l`acquisto dell`abitazione principale di importo non superiore a 200.000 euro non cartolarizzabili. Il Decreto attuativo fissa i tassi massimi a seconda del tipo di mutuo (vedi testo nelle
fonti normative).



La garanzia

Il beneficio 
consiste in una "garanzia di Stato" che puo` arrivare a coprire il 50%
della quota capitale, degli oneri -non superiori al 5% del capitale residuo- e degli interessi calcolati al tasso legale. In ogni caso essa non puo` superare i 75.000 euro.
Tale garanzia interviene in caso di mancato pagamento delle rate; la banca/finanziaria puo` infatti rivalersi sul fondo se il debitore non paga entro 100 giorni dall`invio del sollecito.
Una volta intervenuto, il Ministero della gioventu` dovrebbe subentrare alla banca/finanziaria e procede al recupero delle somme pagate, anche attraverso emissione di cartella esattoriale.



Chi puo` usufruirne

Possono utilizzare il beneficio le coppie coniugate, con o senza figli, oppure i nuclei familiari anche monogenitoriali con figli minori, con queste caratteristiche: 

-eta` massima 35 anni per entrambi i componenti la coppia o il nucleo familiare;

- Isee complessivo (ISEE) non superiore a 35mila euro; nel caso parte del reddito derivi da contratto di lavoro a tempo indeterminato, essa non dovra` in ogni caso eccedere il 50% del reddito stesso;

- non essere proprietari di altri immobili ad uso abitativo (sono esclusi gli immobili acquisiti per successione, anche in comunione con altri, concessi in uso gratuito a genitori o fratelli).



Caratteristiche dell`immobile da acquistare:

- deve essere adibito ad abitazione principale;

- non dev`essere di categoria A1 A8 o A9 (abitazioni signorili, ville, castelli o palazzi);

- non deve avere superficie superiore a 90 metri quadrati;

- non dev`essere di lusso (vedi DM 2/8/69).


Nella concessione della garanzia viene data la priorita` ai casi ove l`immobile e` situato in aree a forte tensione abitativa.


Come fare

Per prima cosa ci si deve rivolgere ad una delle banche/finanziarie che hanno aderito al protocollo di intesa Ministero della Gioventu`/ABI.

Alla banca/finanziaria dovra` essere consegnato un modulo di richiesta con allegata tutta la documentazione utile per verificare l`esistenza dei requisiti richiesti (attestazione ISEE, autocertificazione dove si dichiara di possedere i requisiti, etc.).
Prima di erogare il mutuo la banca/finanziaria chiedera` al gestore del fondo, per via telematica, la comunicazione di ammissione al fondo. E` bene sapere
che la banca/finanziaria e` libera di erogare o meno il mutuo. Se accetta, potra` concedere le agevolazioni solo previa ricezione del "via libera" da parte del gestore del fondo.
Per scaricare il modulo, avere informazioni sulla procedura e conoscere quali banche hanno aderito al protocollo si veda qui: http://www.diamoglifuturo.it/fondo-casa



Fonti normative:

Dl 112/08 art.13 comma 3 bis e Finanziaria 2010 (legge 191/09 art.2
comma 39), Decreto Pres.Cons.ministri 17/12/2010 n.256 e Protocollo di
intesa Ministero della gioventu`/ABI del 18/5/2011



BONUS ELETTRICITA`

Dal 1/1/2009 e` usufruibile un bonus nella bolletta della luce per i clienti disagiati. Ne possono usufruire:

a) utenti in condizioni di disagio economico, ovvero quei nuclei familiari che dispongono di un ISEE di valore inferiore od uguale a 7.500 euro, per una sola utenza nella casa di residenza con potenza impegnata fino a 3 kw (4,5 Kw se il numero di familiari con stessa residenza supera i 4);
b) utenti in condizioni di disagio fisico.Sono intesi come tali quelli nel cui nucleo familiare sono presenti persone che versano in gravi condizioni di salute tali da richiedere l`utilizzo di apparecchiature elettromedicali necessarie per il loro
mantenimento in vita;
c) utenti con quattro o piu` figli (famiglie numerose) a carico, con ISEE non superiore a 20.000 euro, per una sola utenza nella casa di residenza con potenza impegnata fino a 4,5 Kw.



Quantificazione

Per i clienti in stato di disagio economico l`importo annuale varia a seconda del numero dei componenti il nucleo familiare. Per il 2012 i valori sono:

- euro 63 annui per nucleo familiare di 1-2 componenti;

- euro 81 annui per nucleo familiare di 3-4 componenti;

- euro 139 annui per nucleo familiare di oltre 4 componenti.

L`importo annuale viene ripartito sulle bollette del periodo, in proporzione rispetto ai giorni considerati -ai fini degli addebiti di consumo di energia- da ogni bolletta. La formula utilizzata e` I`importo bonus annuale diviso 365 e poi moltiplicato per il numero di giorni. Il risultato e` arrotondato alla seconda cifra decimale.
Per i clienti in stato di disagio fisico il bonus valido per il 2012 e` invece di 155 euro annui.


Erogazione

Deve essere presentata una richiesta di ammissione presso il proprio Comune di residenza o presso altri istituti delegati (come i CAF) compilando un modulo predisposto che puo` essere ritirato presso gli uffici comunali o scaricato dal sito dell`Autorita` garante.
Il Comune rilascia un certificato e lo inoltra al distributore locale che, effettuate tutte le verifiche del caso, autorizza il venditore ad erogare il bonus all`utente.
Per i casi di disagio economico il bonus e` riconosciuto per un anno e puo` essere rinnovato per altri 12 mesi. Cio` dietro apposita richiesta da presentarsi in Comune entro il penultimo mese del periodo (annuale) di godimento. Se la richiesta di rinnovo e` presentata in ritardo essa viene trattata come se fosse la
prima (quella di ammissione), e si seguono i tempi e i modi della prima
attivazione.Il bonus viene erogato dal venditore nella prima bolletta successiva al momento in cui riceve, a sua volta, la fatturazione dello stesso da parte del distributore locale. L`erogazione avviene tramite accredito di una specifica "componente tariffaria compensativa" espressa in euro.

Per informazioni dettagliate e per scaricare la modulistica: clicca qui


Riferimenti normativi:

D.M. (Ministero dello sviluppo economico) del 28/12/07, emesso in
ottemperanza alle disposizioni della Finanziaria 2006 (legge 266/05),
art.1 comma 375.
Le disposizioni attuative sono invece la Delibera AEEG 117/2008 piu` volte aggiornata.



BONUS GAS

L`autorita` garante per l`energia ed il gas ha definito, con
provvedimento del 6/7/2009, i criteri per fruire del cosiddetto BONUS
GAS che va ad aggiungersi al bonus energia gia` detto.

Beneficiari:

Clienti domestici con indicatore ISEE non superiore a 7.500 euro (20.000 euro se vi sono 4 o piu` figli a carico), solo per la fornitura di gas nell`abitazione di residenza, compresi gli utenti che utilizzano impianti di riscaldamento condominiali a gas naturale.



Valore bonus

Varia a seconda della zona climatica, della tipologia di utilizzo (solo cottura e acqua calda, solo riscaldamento, oppure cottura acqua calda e riscaldamento insieme), e del numero di residenti nell`abitazione.


Clicca qui per il calcolo del bonus


Come chiederlo
Si puo` presentare domanda al proprio Comune di residenza o presso altro istituto incaricato (come per esempio i CAF).

L`erogazione e` analoga a quella del bonus elettrico (vedi sopra). Il Comune trasmette i dati al distributore locale che a sua volta colloquia con il venditore che provvede all`accredito in bolletta. Il bonus GAS e` cumulabile sia con il bonus elettrico che con la carta acquisti.

La modulistica da utilizzare e` presente su vari siti, tra cui quello dell`Autorita` garante per l`energia ed il gas, dove si trovano tutte le informazioni dettagliate: clicca qui.
E` stato anche approntato un numero verde per chiedere informazioni: 800.166.654 (ore 8-18 dal lunedi al venerdi).

Riferimenti normativi:
D.l. 248/07 (legge 31/08), art.46, Dl 185/08 (legge 2/09) art.3, e Delibera ARG/GAS 88/09 del 6/7/2009



BONUS ACQUA

La fornitura di acqua e` gestita localmente (dai vari gestori del servizio idrico che fanno capo alle Autorita` di ambito, gli AATO) e conseguentemente gli eventuali bonus dedicati alle famiglie a basso reddito sono decisi allo stesso modo, dalle Autorita` locali.
Ogni utente interessato deve quindi informarsi presso il proprio gestore o
direttamente presso l`AATO competente (ogni Regione puo` averne uno o piu`).
Per quanto riguarda i Comuni gestiti dall`AATO 3 Medio Valdarno (53 Comuni appartenenti alle Province di Arezzo, Firenze, Pistoia e Prato, quindi in termini generali il territorio di Firenze-Prato-Pistoia, il Mugello, la Valdisieve, la parte
settentrionale del Chianti e la parte mediana del Valdarno), sono attive
queste agevolazioni:

Per i nuclei familiari nei quali sia presente l`intestatario del contratto con Publiacqua, con questi requisiti:

- ISEE fino a Euro 9.772,159

- indicatore ISEE fino a Euro 12.189,69 con almeno 5 componenti;

- indicatore ISEE fino a Euro 12.189,69 e almeno un soggetto che, a causa di particolari condizioni mediche, adeguatamente certificate,necessiti di un maggior utilizzo di acqua superiore di almeno il 30% il consumo storico dell`utente o la media dei consumi dell`utenza domestica.
(I suddetti valori delle soglie ISEE valgono per il 2011.Il regolamento ATO prevede una revisione annuale in base alla variazione dei prezzi al consumo ma al momento non sono note le nuove soglie per il 2012)

E` ottenibile il rimborso annuale pari all`importo relativo a 20 metri cubi/annui di acqua per ciascun componente del nucleo familiare (calcolato applicando la tariffa base del servizio usufruito).
Le richieste vanno presentate agli uffici di Publiacqua su moduli prestampati.
Clicca qui per i moduli per l`utenza singola
Clicca qui per i moduli delle utenze condominiali
Per usufruire dei benefici per il 2012 la scadenza di presentazione delle domande e` il 30/4/2012.

Per informazioni si veda il sito dell`AATO3 Medio Valdarno: clicca qui
Qui il regolamento di Publiacqua.



BUONI VACANZA

Nel 2010 sono stati introdotti i "buoni vacanza", finanziati dallo Stato e destinati alle famiglie a basso reddito, utilizzabili in alcune strutture turistiche convenzionate, ubicate nel territorio italiano (fuori dal Comune di residenza).
L`importo richiedibile come "buono vacanza" dipende dal numero dei componenti il nucleo familiare e dal  reddito complessivo dello stesso. Per esempio, una famiglia di due persone con reddito fino a 15.000 euro puo` chiedere fino a 785 euro in
buoni vacanza, usufruendo di un bonus statale del 45% corrispondente a massimo 353,25 euro. Cio` implica che all`atto della richiesta dei buoni il richiedente dovra` comunque pagare la quota rimasta a suo carico, in questo caso fino a 431,75 euro.
In pratica quindi i buoni devono comunque essere acquistati, e il bonus consiste in uno sconto che varia, a seconda dei casi, dal 20 al 45% (quest`ultimo riservato alle famiglie con reddito piu` basso rispetto al numero dei componenti).

I buoni erogati sono dei veri e propri titoli di pagamento (tipo assegno)
spendibili subito ed emessi in piccolo taglio (5 o 20 euro), cosi` da poter essere utilizzati in momenti diversi. L`utilizzo e` consentito fino alla prima Domenica del mese di Luglio (se Giugno si conclude con un giorno infrasettimanale) e dopo il 23 di Agosto. Non e` possibile utilizzare i buoni nel periodo 20/12 - 6/1.
Alla data di aggiornamento di questa scheda (8/2/2012) risulta che i buoni vengono emessi con scadenza 30/6/2012. Si attende un decreto ministeriale che
consentira` di utilizzare i buoni emessi dal 1/1/2012 per i periodi successivi alla sospensione, quindi dal 23/8/2012 in poi.



Come chiederli


La prenotazione puo` essere fatta attraverso il sito www.buonivacanze.it , una sola volta per acquirente.

Vengono rilasciati un modulo (via email) e un numero di prenotazione (via sms). Il modulo, sottoscritto, deve essere presentato entro 10 giorni ad un qualunque sportello della Banca Intesa San Paolo, presso il quale deve essere effettuato il versamento dell`importo a proprio carico. I buoni vengono poi spediti a casa con raccomandata a/r.

Informazioni dettagliate si trovano sul sito www.buonivacanze.it


Riferimenti normativi:

- La Finanziaria 2008 (legge 244/07 art.2 comma 193) ha attivato il
"fondo di rotazione per il prestito e il risparmio turistico" gia`
previsto dall`art.10 della legge 135/2001, prevedendo l`emissione di
decreti che regolamentino l`utilizzo del fondo allo scopo di creare dei
"buoni vacanza" da destinare alle fasce sociali piu` deboli.

- Il DPCM 21/10/08 ha definito le caratteristiche di questi buoni e ha
stabilito le modalita` operative per la presentazione delle domande (GU
25/11/09).

- il Decreto del 9/7/2010 ha aggiornato e ridefinito le modalita` e i tempi di fruizione.



CONTRIBUTI PER ACQUISTO DECODER PER DIGITALE TERRESTRE

Il occasione del passaggio al digitale terrestre il Ministero dello Sviluppo Economico ha aperto la possibilita` di usufruire del buono per l`acquisto del decoder a chi non ne abbia gia` usufruito in passato.

Il buono vale 50 euro e ne possono usufruire determinate categorie di cittadini al momento dell`acquisto di un decoder, rivolgendosi ad un rivenditore che abbia aderito all`iniziativa. Il cittadino deve fornire i propri dati, compreso il codice fiscale, e risultare in regola con il pagamento del canone RAI.



Queste le categorie ad oggi beneficiate:

Per le regioni Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Veneto: eta` pari o superiore a 65 anni (da compiersi entro il 31/12/2010) e che abbiano dichiarato nel 2009 (redditi 2008) un reddito pari o inferiore a euro 10.000, a decorrere dal 12 aprile 2010.Regione Friuli Venezia Giulia: eta` pari o superiore a 65 anni (da compiersi entro il 31/12/2010) e che abbiano dichiarato nel 2009 (redditi 2008) un reddito pari o inferiore a euro 10.000, a decorrere dal 1 ottobre 2010
Per i seguenti comuni liguri, toscani e marchigiani: Gorreto (GE), Maissana
(SP), Varese Ligure (SP), Piana Crixia (SV), Sassello (SV), Sambuca Pistoiese (PT), Badia Tedalda (AR), Sestino (AR), Montecopiolo (PU),Monte Grimano Terme (PU), Sassofeltrio (PU) e Tavullia (PU), di eta`pari o superiore a 65 anni (da compiersi entro il 31/12/2010) e che abbiano dichiarato nel 2009 (redditi 2008) un reddito pari o inferiore a euro 10.000, a decorrere dal 30 ottobre 2010.

Tutte le informazioni si trovano sul sito del Ministero, a questo link.


LINK UTILI

- Incentivi per le famiglie anno 2011: clicca qui

- Incentivi per le famiglie anno 2010: clicca qui


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