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venerdì 13 settembre 2013

REDDITOMETRO : " COSA FARE QUANDO ARRIVA LA LETTERA DAL FISCO ? "


guida artic. (pdf)


lunedì 19 agosto 2013

al via da oggi il redditometro monitorati gli ultimi 4 anni

parte oggi il redditometro recepite le 

specifiche dell'A.d.E. monitorati gli ultimi 4 anni

da settembre le prime lettere dell'A.d.E.





mercoledì 31 luglio 2013

l'A.d.E. chiarisce sul REDDITOMETRO

Con la cir.24e del 31/07/2013 l'A.d.E. chiarisce sulle modalità operative del 



OGGETTO: Accertamento sintetico del reddito complessivo delle persone fisiche ai sensi dell’articolo 38, commi dal quarto al settimo, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600. Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 24 dicembre 2012. Indicazioni operative



domenica 18 novembre 2012

il redditometro

Ultimamente si parla spesso di redditometro. Tale vocabolo esprime una metodologia che identifica dei parametri grazie ai quali, sulla base di determinati controlli, si verificano delle posizioni fiscali di contribuenti, al fine di accertare che questi siano in regola con il fisco. Tale strumento, analizza il tenore di vita delle famiglie, ricavando dei dati che vengono confrontati con ciò che si può ricavare e presumere dalla analisi della dichiarazione dei redditi.

Attilio Befera, direttore dell’Agenzia delle Entrate, ha dichiarato che presto, presumibilmente entro la fine di ottobre, lo strumento sarà a disposizione degli accertatori: “stiamo facendo due forme di redditometro uno per la selezione preventiva e uno per le attività di controllo”.

L’acquisto di imbarcazioni, di auto di grossa cilindrata, di terreni o immobili, il fare vacanze eccessivamente dispendiose, dovranno dimostrarsi di essere attività coerenti con quanto indicato nella dichiarazione dei redditi. Questi sono soltanto alcuni esempi, in quanto ci sono altri indicatori che sono presi in considerazione dal Fisco, come le spese per la colf, per il cellulare, per l’università dei figli, per la piscina o la palestra, o quelle (più contestate e dibattute) del veterinario.

In pratica si presume che se uno durante l’anno effettua viaggi di piacere, possiede una vettura “importante”, spende migliaia di euro per l’università dei figli, debba anche avere una dichiarazione dei redditi che sia congrua e coerente con le spese effettuate. 

Qualora il reddito presunto, calcolato proprio sulla base di tali indicatori, dovesse risultare troppo al di sopra di quello dichiarato, il Fisco può dare il via libera a controlli. 
Il redditometro servirà a selezionare e analizzare le situazioni dubbie, su cui intervenire con un accertamento. Il reddito stimato quindi, non sarà automaticamente il reddito su cui il Fisco quantificherà l’eventuale evasione, ma sulla base di esso (e dunque su una presunzione), farà scattare l’allarme e avvierà un accertamento.

Logicamente ci sono dei punti di grande criticità, primo fra tutto l’invasione della privacy del contribuente. Il fatto di andare a “spulciare” l’abbonamento alla palestra o alla piscina, l’analizzare le spese sostenute per le vacanze, è un modo forzato di entrare in maniera troppo diretta nella vita privata delle persone, sindacando sullo stile di vita e sulle abitudini. Inoltre si teme che, dal punto di vista giuridico, l’onere della prova spetti al contribuente. Cioè si teme che sia quest’ultimo a dimostrare di aver fatto tutto correttamente e di non avere evaso e non il Fisco a dimostrare il contrario. Altro punto di criticità è il peso che i vari parametri di valutazione possano avere nell’analisi: l’acquisto della barca vale quanto l’acquisto di un telefonino ultra tecnologico?Questa questione non è ancora ben chiarificata. Ultima cosa è dovuta alla generalizzazione che si tende a fare ogni qualvolta vi siano strumenti e controlli del genere: non si va cioè a contestualizzare all’interno della famiglia o della zona geografica di residenza (un problema simile si verificò per le aziende quando vennero introdotti gli studi di settore: un ristorante montano, uno al mare e uno in città avevano praticamente lo stesso “peso”).

Sperando che non si faccia troppa confusione quando questo strumento verrà per la prima volta utilizzato e sperando che davvero possa andare a colpire chi davvero evade, senza creare troppi problemi al cittadino “onesto”, si attendono, prima della messa in atto, ulteriori sviluppi atti a precisare e a risolvere i punti critici appena espressi.



fonte:economia.notizie









          




Basati sulla soglia Istat. La tabella del Corriere della Sera

Quando i parametri di guadagno e di spesa discorderanno per più del 20% scatterà l’accertamento. Come funzionerà il nuovo strumento:

"il meccanismo del redditometro, che si applicherà a partire dai redditi del 2009, prevede che per 26 tipologie di beni e servizi sui 56 presi in considerazione si tenga per buono il valore più alto tra quello dichiarato dal contribuente e quello risultante dalle medie dell’Istat."













Titolo:  Bonus da mille euro al mese
Autore:  Marco Mobili
Fonte:  II Sole 24 Ore  pag:  6
Con il redditometro il fisco intende scovare i finti poveri e le evasioni spudorate. Per farlo, nella fase di selezione dei soggetti da sottoporre a controllo, l'amministrazione finanziaria ha indicato in 1.000 euro al mese, 12mila in un anno, il limite marginale entro cui perde d'interesse la posizione del contribuente alla luce della specificità comparata dell'attività di accertamento. Con buona pace dello scostamento del 20% tra quanto speso e quanto dichiarato. Tutto questo significa che gli scostamenti di minor rilievo non saranno considerati. 


giovedì 1 novembre 2012

REDDITEST (Ag.Entrate)

Il Redditest, il software di autodiagnosi per consentire in autonomia una preventiva verifica della coerenza tra il reddito familiare prodotto e le spese sostenute nell'anno.
"Se c'è coerenza tra i redditi prodotti e le spese sostenute non ci sono problemi, accertamenti o controlli", ha spiegato Befera a margine di un'audizione in Commissione parlamentare di vigilanza sull'anagrafe tributaria. 
Al contrario, ha aggiunto, se c'é incoerenza si accenderà un "semaforo rosso" e "il cittadino dovrà pensare bene a rifare la dichiarazione dei redditi, perché è a rischio di essere controllato". 





mercoledì 12 settembre 2012

Fisco: arriva il nuovo redditometro. Come funziona. Ecco le 100 voci di spesa che saranno monitorate (fiscoutile)

Il nuovo redditometro è un sistema di accertamento del reddito delle persone fisiche basato su particolari «elementi di capacità contributiva» aggiornati ogni due anni e individuati con l'analisi di campioni significativi di contribuenti-tipo, differenziati, tra l'altro, in funzione del nucleo familiare e dell'ambito territoriale di appartenenza.

A differenza del passato con il nuovo redditometro sarà possibile scomputare dal reddito determinato sinteticamente gli oneri sostenuti per legge: è il caso, ad esempio, dei contributi previdenziali e assistenziali obbligatori e dalla maggiore imposta lorda le detrazioni spettanti per spese mediche o per ristrutturazioni edilizie.

Il nuovo redditometro sarà applicabile a partire dal periodo di imposta 2009, vale a dire dalle dichiarazioni dei redditi presentate nel 2010. Pertanto, ai periodi precedenti eancora accertabili (in pratica dal 2006 al 2008) si applicheranno ancora i vecchi coefficienti previsti dal decreto del settembre 1992.

L'amministrazione finanziaria potrà procedere all'accertamento sintetico nei confronti del contribuente nel caso in cui ravviserà uno scostamento del 20% e per un solo periodo di imposta tra il reddito complessivo presuntivamente determinato e quello indicato dal diretto interessato all'interno del modello di dichiarazione.

Il fisco sarà tenuto a invitare il contribuente a comparire di persona o tramite i suoi rappresentanti prima di emettere l'avviso di accertamento: in quella circostanza il diretto interessato potrà fornire chiarimenti e avviareil procedimento di accertamento con adesione.

Dopo il contraddittorio e prima dell'emissione dell'avviso di accertamento, il fisco invierà una segnalazione al Comune di domicilio fiscale del contribuente sotto "osservazione" in modo che gli uffici municipalipossano comunicare, entro 60 giorni, ogni ulteriore indicazione utile alla determinazione del maggior reddito.

Sarà possibile difendersi prima del contenzioso o successivamente davanti al giudice tributario, dimostrando che la capacità contributiva desunta dal nuovo redditometro deriva da redditi diversi da quelli posseduti nel periodo d'imposta accertato o da redditi esenti o comunque esclusi dalla base imponibile o ancora da redditi assoggettati a ritenuta alla fonte o di natura finanziaria.

La selezione avviene attraverso circa 100 voci di spesa organizzate in sette categorie:
  • Abitazione
  • Mezzi di trasporto
  • Assicurazioni e contributi previdenziali
  • Istruzione
  • Attività sportive-ricreative e cura della persona
  • Altre spese significative
  • Investimenti immobiliari e mobiliari netti
Tra le voci si segnalano anche l'acquisto di elettrodomestici, gli abbonamenti alla pay-tv, il gioco online e i preziosi. Il redditometro mapperà nel dettaglio anche i patrimoni, sia immobiliari sia mobiliari (obbligazioni, conferimenti, derivati, titoli di stato).

ECCO L'ELENCO

- Automobili
- Minicar
- Caravan
- Moto
- Aeromobili
- Imbarcazioni
- Mezzi di trasporto in leasing o noleggio
- Responsabilità civile
- Incendio e furto
- Vita
- Danni
- Malattia
- Infortuni
- Altro
- Contributi obbligatori
- Contributi volontari
- Previdenza complementare
- Asili nido
- Scuola per l'infanzia
- Scuola primaria
- Scuola secondaria
- Soggiorni studio all'estero
- Corsi di lingue straniere
- Corsi universitari
- Corsi di prep. agli esami
- Scuole di specializzazione
- Master
- Canoni di locazione per studenti università
- Attività sportive
- Circoli culturali
- Circoli ricreativi
- Cavalli
- Giochi on-line
- Abbonamenti pay-tv
- Abbonamenti eventi
- Viaggi organizzati
- Alberghi
- Centri benessere
- Altri servizi per la cura della persona
- Veterinarie
- Donazioni effettuate
- Gioielli e preziosi
- Oggetti d'arte o antiquariato
- Donazioni in denaro in favore di onlus e simili
- Assegni periodici corrispondenti al coniuge
- Fabbricati
- Terreni
- Natanti ed imbarcazioni
- Autoveicoli
- Caravan
- Motoveicoli
- Minicar
- Aeromobili
- Obbligazioni
- Conferimenti
- Quote di partecipazione
- Fondi d'investimento
- Certificati di deposito
- Derivati
- Pronti contro termine
- Buoni postali fruttiferi
- Conti deposito vincolati
- Altri prodotti finanziari
- Valuta estera
- Oro
- Azioni
- Numismatica

mercoledì 29 febbraio 2012

Redditometro 2012: nuove voci di spesa

Il Redditometro 2012, alla luce della nuova normativa, ha subito profonde modifiche con l’introduzione di nuove voci di spesa. Storicamente parlando il redditometro fu introdotto a partire dal periodo di imposta 2009, ed è stato sempre utilizzato per calcolare il reddito presunto sulla base di un paniere di beni e servizi che quest’anno è stato profondamente modificato e attualmente si basa su 100 voci di spesa, analiticamente elencate sul sito dell’agenzia delle entrate. A prima vista il nuovo redditometro assomiglia vagamente ad un calcolo fatto per la stima del reddito presunto sul modello degli studi di settore, visto che vengono analizzati 55 gruppi omogenei ed una retta di regressione traccia i corrispondenti profili.

SOFTWARE REDDITOMETRO 2012: SEMPLICE GESTIONE DAL SITO DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE

Inoltre l’amministrazione finanziaria, per fornire un valido supporto al contribuente, ha anche inserito sul proprio sito un software che, identificati i parametri più importanti, riesce a calcolare il reddito presunto e stabilire quindi se il tenore di vita di un cittadino è superiore a quanto risulta dalle dichiarazioni dei redditi presentati. In pratica il contribuente dovrà accedere al sito ed inserire una per una le spese sostenute dal nucleo famigliare durante l’anno. Alla fine l’applicativo riuscirà a determinare quale sia il reddito familiare in relazione ai dati immessi. Tra le spese dichiarate ai fini del redditometro alcune sono conosciute al fisco grazie alle dichiarazioni o alle comunicazioni effettuate, mentre altre sono del tutto nuove ed occorre pertanto che il contribuente le inserisca per la prima volta.

LE MODIFICHE APPORTATE: LE NUOVE VOCI DI SPESA DEL REDDITOMETRO

In sostanza l’art. 22, comma 1, del Dl 78 del 2010 ha di fatto adeguato il redditometro alle modiche intervenute negli ultimi anni nel contesto socio economico italiano. Pertanto sono state inserite alcune voci, ed eliminate altre, che sono più aderenti alla realtà odierna in modo tale da determinare con più accuratezza il reddito presunto. Il nuovo paniere di beni e servizi è in sostanza articolato in sette macrovoci che sono:


  1. Abitazioni;
  2. Mezzi di trasporto;
  3. Assicurazioni e contributi;
  4. Istruzione;
  5. Tempo libero e cura della persona;
  6. Altre spese significative;
  7. Investimenti e disinvestimenti.


Le prime sei voci sono inerenti alle spese correnti sostenute dal nucleo familiare mentre l’ultima voce determina il contributo al reddito dato da investimenti e disinvestimenti in un determinato periodo di tempo ( anche nel “vecchio” redditometro era presenta la voce incrementi e disincrementi patrimoniali che aveva la stessa funzione).

REDDITOMETRO 2012 COME FUNZIONA L’AGGIORNAMENTO PERIODICO DEL FISCO

Terminata la fase sperimentale e di sistemazione del software di calcolo un decreto del Ministero dell’Economia e Finanze che verrà ripubblicato con cadenza biennale, fisserà ufficialmente i nuovi beni ed i nuovi indici di capacità contributiva oltre che il loro peso specifico nel calcolo del reddito del nucleo familiare sinteticamente determinato.


L’amministrazione individuerà il possesso di tali beni o la fruizione dei servizi grazie alle informazioni desunte dall’anagrafe tributaria, dai dati acquisiti grazie allo scambio con altri enti pubblici ( come Inps, Inpdap, Aci, ecc.), oltre che grazie alle informazioni acquisite attraverso campagne di raccolta nel territorio, condotte anche con l’ausilio delle fiamme gialle.

REDDITOMETRO: E’ REDDITO FAMILIARE A ESSERE AL CENTRO DELLO SPIOCINO

Come detto il nuovo redditometro si differenzia dal precedente anche perché più che la posizione del singolo individuo si vuole stimare il reddito dell’intero nucleo familiare, tenuto conto delle spese sostenute da tutta la famiglia in un determinato arco temporale. Pertanto il redditometro ex. Art. 22 del Dl 78 del 2010 quantifica il reddito con riferimento all’intero nucleo familiare per poi indagare, con riferimento alla singola posizione contributiva, il possesso o meno degli indici di capacità contributiva.


Quindi ai fini della redazione del nuovo redditometro sono state individuate 11 possibili tipologie di composizione del nucleo familiare, da scegliere in relazione alla situazione familiare relativa al 31 dicembre dell’anno oggetto di elaborazione:


  • Persona sola con meno di 35 anni;
  • Coppia, con meno di 35 anni, senza figli o altri familiari;
  • Persona sola con età compresa tra i 35 ed i 64 anni;
  • Coppia, con età compresa tra i 35 ed i 64 anni, senza figli o altri familiari;
  • Persona sola con 65 anni o più;
  • Coppia con 65 anni o più, senza figli o altri familiari;
  • Coppia con u figlio;
  • Coppia con due figli;
  • Coppia con tre o più figli;
  • Monogenitore;
  • Altre tipologie.


In merito alla definizione di coppia è stato peraltro specificato che rientrano in tale categorie anche le unioni di soggetti conviventi e non sposati ( cosiddetti nuclei famigliari ricostituiti). Nella categoria monogenitore invece ricadono i genitori, vedovi o separati, conviventi con figli, non sposati o separati. Per quanto riguarda l’età invece nel caso di una coppia occorre effettuare la media tra i due soggetti conviventi.

LE VARIABILI TERRITORIALI DEL NUOVO REDDITOMETRO

Per quanto riguarda il nuovo redditometro vi è anche una nuova formulazione delle variabili territoriali che supportano gli strumenti di calcolo. Pertanto nel caso dello stesso nucleo famigliare che sostiene le stese spese durante un determinato arco temporale il redditometro sarà influenzato dalla zona di residenza del nucleo familiare. Le aree geografiche che rappresentano le discriminanti per l’individuazione dei gruppi omogenei di riferimento e la differenziazione dei calcoli sono cinque:


  1. Nordovest;
  2. Nordest;
  3. Centro;
  4. Sud;
  5. Isole.


Molte delle critiche inerenti il nuovo redditometro riguardano sicuramente tale tipo di approccio che equipara il reddito di una famiglia che vive in pieno centro a Roma con lo stesso reddito generato dallo stesso nucleo familiare che vive in un piccolo comune del centro.

ABITAZIONI E SPESE

Per quanto riguarda le abitazioni il software identifica tre sottocategorie:


  1. Abitazioni principali;
  2. Altre abitazioni;
  3. Spese collegate alle abitazioni.


Le prime due voci si riferiscono al possesso di beni immobili che già di per sé sono indice di reddito, la terza riguarda invece le spese sostenute per la manutenzione ordinaria e straordinaria dei beni immobili stessi. Per ogni abitazioni occorrerà fornire una seria di dati come se sia in possesso o meno, i metri quadri, ecc. Per quanto riguarda invece le spese collegate occorrerà fornire invece la quota di spese sostenute per mutui, ristrutturazioni ma anche quelle sostenute per elettrodomestici, mobili e arredi, fornitura di gas, utenze elettriche, ecc.

MEZZI DI TRASPORTO

Anche tale categoria si articola in due sottocategorie:


  1. Mezzi di trasporto;
  2. Spese relative a tali beni.
Nella prima categoria occorre indicare tutti i mezzi per i quali si sostengono spese di mantenimento e il relativo periodo di possesso espresso in mesi ( occorre differenziare in base al mezzo di trasporto posseduto ed alla potenza). Per quanto riguarda le spese invece occorrerà inserire distintamente le spese sostenute per noleggio dei mezzi di trasporto o per il leasing.

ASSICURAZIONI E CONTRIBUTI

Occorre inserire il totale dei contributi versati e l’importo totale dei premi di assicurazione versati ( all’interno occorrerà inserire le spese per assicurazioni di responsabilità civile, furto e incendio, vita, danni, infortuni, malattia ed altro). Per quanto riguarda i contributi da indicare sono quelli versati volontariamente dal contribuente ed inseriti nel quadro RP della dichiarazione dei redditi.

SPESE DI ISTRUZIONE

Tali spese rappresentano una novità rispetto al vecchio redditometro. In tale categoria occorrerà inserire le spese sostenute in materia di:


  1. Asili nido;
  2. Scuola per l’infanzia;
  3. Scuola primaria;
  4. Scuola secondaria;
  5. Corsi di lingue straniere;
  6. Soggiorni studio all’estero;
  7. Corsi universitari;
  8. Tutoraggio, corsi di preparazione agli esami, scuole di specializzazione, Master;
  9. Canoni di locazione per studenti universitari

In relazione a tali tipi di attività occorrerà inserire tanto le rette pagate quanto i costi per libri ed altri strumenti connessi.

TEMPO LIBERO E CURA DELLA PERSONA

In questo settore sono stati introdotti numerosi beni o servizi che in precedenza non erano presenti. Infatti oltre al possesso di cavalli, che comunque era richiesto anche nel precedente redditometro, adesso occorre anche indicare:


  1. Attività sportive;
  2. Circoli culturali;
  3. Circoli ricreativi;
  4. Abbonamenti pay tv;
  5. Giochi on line;
  6. Abbonamenti eventi sportivi e culturali;
  7. Spese per viaggi organizzati;
  8. Alberghi;
  9. Altre spese per vacanze;
  10. Centri benessere;
  11. Altri servizi per la cura della persona.


E’ chiaro che il reperimento di spese inerenti tali tipi di categorie potrà essere effettuato attraverso campagne informative condotte sul territorio anche con l’ausilio della Guardia di Finanza.

ALTRE SPESE

Tale categoria rappresenta una ulteriore novità rispetto al passato. Occorrerà indicare le spese sostenute nell’arco dell’anno per quanto riguarda:


  • Oggetti d’arte o antiquariato;
  • Gioielli e preziosi;
  • Donazioni in denaro, effettuate nei confronti di familiari o altri soggetti;
  • Assegni periodici corrisposti al coniuge in ossequio a quanto disposto dall’autorità giudiziaria in caso di separazione o divorzio, escluse le somme destinate al mantenimento dei figli;
  • Spese mediche – A prescindere da quanto indicato in dichiarazione al fine di dedurre la spesa sostenuta. La somma va comunque indicata al netto di spese comunque rimborsate da polizze assicurative sanitarie.
  • Spese veterinarie.

INVESTIMENTI E DISINVESTIMENTI


Tale sezione è stata predisposte per l’indicazione della somma delle spese sostenute nel biennio, anche all’estero, nel biennio precedente per investimenti a qualsiasi titolo di beni immobili e mobili. Pertanto a titolo esemplificativo occorrerà indicare gli acquisti inerenti autovetture, immobili, valute estere, numismatica, pronti contro termine, aeromobili, azioni, obbligazioni, ecc. In ogni caso le spese effettuate vanno “spalmate” nell’arco di un triennio, in modo tale che non impattino tutte sullo stesso anno. L’acquisizione delle spese verrà fatta attraverso indagini conoscitive fatte sul territorio o attraverso i dati desunti dall’anagrafe tributaria.

ALTRE INFORMAZIONI

Infine il software richiede alcune informazioni aggiuntive in merito ad ogni singolo componente del nucleo famigliare. Ad esempio ogni individuo dovrà fornire le informazioni inerenti la tipologia di reddito prevalente che concorre alla formazione di reddito complessivo. Inoltre occorrerà anche indicare l’ammontare dei redditi esclusi e di quelli esenti oltre ad altri vari dati. Tali informazioni impatteranno sul calcolo del reddito presunto in base ai parametri di stima ed alle funzioni di calcolo, non ancora disponibili, che l’agenzia a breve fornirà.

martedì 21 febbraio 2012

Redditometro 2012, l'occhio del Fisco arriva sui conti correnti

Redditometro 2012, l'occhio del Fisco arriva sui conti correnti: Saranno pertanto oggetto di particolare attenzione la collaborazione domestica, il personale di servizio, colf, badanti, bollette di luce, telefonia fissa e mobile, gas. possesso di elettrodomestici ...