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venerdì 26 ottobre 2012

Oltre 1 milione di euro per la formazione professionale (quotidianopiemontese)

La disoccupazione incalza, da un lato, mentre dall’altro continua la formazione per disoccupati e non che, nella speranza di trovare impiego si rivolgono, sempre più numerosi, ai vari enti e scuole che propongono corsi gratuiti o parzialmente finanziati. 

La spendibilità di questi sul mercato del lavoro è da valutare al termine dei corsi stessi, visto che, naturalmente non garantisce l’inserimento professionale. 

La Provincia di Asti ha finanziato per l’anno 2012-2013 ventidue corsi rivolti a disoccupati appartenenti a diverse categorie di utenza: 
qualificati e diplomati, in possesso di licenza di scuola media inferiore, detenuti, giovani a rischio, disabili, immigrati, occupati. 

I corsi coinvolgeranno circa 400 persone, per un finanziamento complessivo di 1.440.000 euro.

Per i qualificati e diplomati sono stati finanziati sei corsi: 
  • “Tecnico di sistemi Cad” 
  • “Tecnico servizi commerciali” presso l’agenzia formativa Apro di Canelli; 
  • “Tecnico manutenzione manufatti lignei antichi” presso l’Associazione Scuole Tecniche San Carlo di Asti; 
  • “Installatore manutentore impianti elettrici con tecnologie alternative”” presso Fondazione Casa di Carità di Asti; 
  •  “Tecnico contabilità aziendale” e “Operatore paghe e contributi” presso l’agenzia formativa Consorzio Euroqualità di Asti.

Per gli immigrati stranieri disoccupati è stato finanziato un corso 

  • “Addetto alle macchine utensili a Cnc”, che verrà svolto presso Fondazione Casa di Carità. 

Per i disoccupati in possesso della licenza media inferiore sono stati finanziati due corsi :
  • “Operatore socio-sanitario” (il primo presso Enaip di Asti e il secondo presso Fondazione Casa di Carità di Asti) 
  • “Addetto alla potatura e al giardinaggio ” presso il Cnos di Castelnuovo Don Bosco.

Tra i corsi formativi mirati al conseguimento di specializzazione, abilitazione professionale e patente di mestiere sono stati finanziati un corso per 
  • “Operatore specializzato macchine vitivinicole” e uno per “Installatore impianti elettrici-domotica” presso Cnos, 
  • “Saldatura” presso Fondazione Casa di Carità e uno per “Acconciatore” presso Apro.
Per adulti occupati o disoccupati sono stati finanziati due corsi pluriennali di qualifica e rientro nell’istruzione secondaria superiore (Polis): 
  • “Addetto elaborazione disegni con strumenti Cad” presso Fondazione Casa di Carità 
  • “Operatore amministrativo segretariale” presso il Cisa Asti sud di Nizza Monferrato.

Inoltre sono stati finanziati un corso di 
  • “Preparazione al lavoro-macchine utensili” per giovani seguiti dai servizi sociali presso Fondazione Casa di Carità; 
  • “Operatore agricolo”, 
  • “Elementi operativi su PC” per adulti detenuti 

e tre corsi per diversamente abili 
  • “Aiutante di cucina” presso Colline Astigiane di Asti, 
  • “Formazione al lavoro – aiutante magazziniere amministrativo” presso Enaip “Prelavorativo” presso Fondazione Casa di Carità).

I corsi, completamente gratuiti, consentiranno a giovani e adulti disoccupati e ai lavoratori espulsi dai processi produttivi di rafforzare, attraverso un percorso formativo, le proprie competenze professionali e/o di acquisirne altre, tra quelle maggiormente richieste dal mercato del lavoro locale.

giovedì 15 marzo 2012

Mobilità unica ASPI dal 2015: sostituirà la mobilità attuale, gli incentivi e la disoccupazione per apprendisti.



ASPI: "L'Assicurazione sociale per l'impiego" sostituirà l'indennità di mobilità.


Il nuovo ammortizzatore sociale dovrebbe partire gradualmente dal 2013 per andare a regime nel 2015.


Stando alle intenzioni del Governo saranno stanziati 3,6 miliardi per la nuova "indennità di mobilità unica" che sostituirà: 1) l'indennità di mobilità attuale, 2) gli incentivi di mobilità 3) e la disoccupazione per apprendisti.


La nuova ASPI - mobilità unica - , anche a detta dei sindacati, sarà più conveniente rispetto all'attuale cassa integrazione.


Da una prima bozza il nuovo indennizzo ed integrazione del reddito, una volta entrato a regime nel 2016,  prevederà un tetto mensile di 1.119 Euro per 12 mesi e  di 18 mesi per chi ha 55 anni .


Il progetto di modifica, che è stato presentato il 13 marzo 2012 alle parti sociali,  è così strutturato:
  • per i lavoratori fino a 39 anni l'introduzione della nuova mobilità  partirà dal 2013 solo per 8 mesi anzichè 12;  
  • per i lavoratori tra i 40 e i 49 anni, la mobilità nel 2013 sarà ridotta a 18 mesi, ma nel 2014 l'ASPI coprirà solo 12 mesi fino al 2016;   
  • per i lavoratori tra i 50 e i 54 anni,  nel 2013 la mobilità sarà ridotta a 30 mesi,  24 nel 2014, 18 nel 2015, mentre nel 2016  l'ASPI coprirà  solo 12 mesi.   
La nuova mobilità globale affiancherà la cassa integrazione guadagni che invece non dovrebbe subire modifiche. 
Dovrebbe diminuire, a quanto sembra,  la cassa integrazione straordinaria, per i casi di in cui l'azienda affronti ristrutturazioni organizzative o crisi aziendali. Inoltre non saranno più possibili richieste di CIGS per chiusura dell'attività.
I requisiti per l'accesso alla nuova mobilità ASPI, dovrebbero essere più flessibili. 
Potranno accedere al sostegno:
  • in maniera piena (1119 euro mensli) coloro che hanno due anni di anzianità lavorativa e 52 settimane nell'ultimo biennio; con riduzione del 15% dopo 6 mesi e di un altro 15% dopo altri sei mesi.
Come detto, il Ministero del Lavoro con la nuova indennità a regime ha intenzione di diminuire la durata della mobilità a fronte di un maggiore indennizzo, che consenta al lavoratore, nel congruo periodo di 12 mesi, di potersi ricollocare in altra azienda pur potendo contare, per un anno, in una integrazione del reddito che gli consenta di vivere questa transizione in modo economoicamente più tranquillo ed in linea con il tenore di vita che seguiva quando era in attivita.

fonte:rivistafiscale--Fonte: Comunicato del Ministro del Lavoro.