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lunedì 5 novembre 2012

Concorso scuola 2012: la domanda di iscrizione scade il 7 novembre (leggioggi)

Docenti e futuri docenti di Italia ci siamo, l’attesa, iniziata il 25 settembre con l’emissione del bando del concorso a cattedre, è quasi finita; il 7 novembre alle 14, infatti, si chiuderanno le iscrizioni per partecipare al concorso più chiacchierato degli ultimi 12 anni, non fosse altro che è l’unico dell’ultima decade nell’ ambito istruzione. 
La chiusura delle domande, tuttavia,non è definitiva, va ricordato che è obbligatorio compilarle entro la data suddetta ma questo garantisce poi la possibilità di modificarle fino al 21 novembre, visto che il ministro ha attivato la sezione dei titoli aggiuntivi solo tardivamente.

Titoli aggiuntivi che sono d’obbligo per tutti, perché anche i titoli di accesso al concorso costituiscono titoli valutabili per il concorso, quindi danno un punteggio supplementare oltre a quello che si conseguirà con la prova preselettiva on line. 
In tutto questo, ciò che non deve essere trascurato, è che le domande verranno analizzate dal ministero solo dopo lo svolgimento della prova preselettiva, quindi, d’ufficio, tutti i candidati che inviano la domanda di iscrizione sono ammessi, sarà poi compito del ministero verificare la correttezza della compilazione della
domanda on – line.

Il candidato deve dichiarare nel dettaglio tutti i titoli conseguiti e anche quelle esperienze lavorative e di formazione che gli consentono di avere un curriculum dal quale ottenere punti preziosi per la graduatoria finale, bisogna fare però attenzione e dichiarare solo informazioni verificabili ma soprattutto reali perché per le domande per cui viene riscontrato che si è dichiarato il falso si rischia anche l’accusa di truffa, quindi sarà fondamentale per ogni partecipante la massima trasparenza per non avere sorprese entro il 23 novembre, data in cui la gazzetta ufficiale renderà note le sedi, il calendario, le modalità dello svolgimento della prova preselettiva e l’archivio dalle quali saranno estratte le domande, ossia il famigerato database ministeriale.

Dunque le eventuali irregolarità della compilazione potrebbero essere comunicate entro il 23 novembre, chi non avrà ricevuto comunicazioni in merito sarà ammesso alla prova e potrà sostenere il primo step dei tre che costituiscono il concorso; prova preselettiva, scritto e orale finale. E’ importante che i candidati tengano monitorati gli avvisi della Gazzetta Ufficiale perché è l’unico mezzo di informazione che permetterà ai partecipanti del concorso di venire a conoscenza delle date e dei luoghi in cui è possibile sostenere laprima prova, quella meglio nota come computer – based.

Sono gli Usr, gli uffici scolastici regionali, le sedi deputate a certificare la regolarità delle domande inviate dei candidati che hanno superato il test preselettivo, qualora vengano riscontrate delle irregolarità o imprecisioni si riserva ad essi la decisione di espellere o meno il candidato, va ricordato che l’espulsione può avvenire in qualsiasi fase del concorso una volta superata la prima prova naturalmente. Dunque massima attenzione nel redigere tutta la sezione concernenti i titoli di accesso e quelli ulteriori.

mercoledì 26 settembre 2012

scuola 2012 : il bando ufficiale (leggioggi)


Pubblicato il bando per il concorso a cattedre 2012 (date;tappe). Il testo che specifica i criteri di ammissione al primo concorso pubblico per il personale scolastico dal 1999 è stato pubblicato dal Ministero dell’Università, dell’Istruzione e della Ricerca, senza subire ulteriori ritardi ai tempi annunciati.
Il bando apre all’occupazione di 11.542 posti vacanti nella scuola ed è rivolto ai soggetti già in possesso di abilitazione all’insegnamento o che abbiano conseguito laurea del vecchio ordinamento a durata quadriennale, quinquennale o di sei anni. Prevista la possibilità di accesso anche per i diplomati agli istituti magistrali non oltre il 2001/2002.
Dopo la prova di scremature generale, si aprirà la fase degli scritti e delle prove pratiche, differenziate secondo la classe di appartenenza. A ruota, coloro che avranno luce verde anche al secondo gradino del concorso, potranno accedere alla conclusiva dissertazione orale, con tanto di simulazione di una lezione di fronte agli alunni.
I posti inseriti nel bando scuola 2012 sono rivolti a 17 classi di insegnamento, che vanno dalla scuola per l’infanzia fino agli istituti superiori – o secondari di secondo grado secondo la nuova terminologia. Nelle intenzioni del ministro Profumo, con questo bando si dovrebbe chiudere la stagione delle graduatorie e del precariato nel personale scolastico.
Il concorso scolastico, infatti, dovrebbe essere replicato già in primavera e, poi, dovrebbe ripetersi regolarmenteogni due anni, nel corso dei quali verranno via via smaltite le liste degli insegnanti in attesa di un posto fisso. Infatti, negli organici della scuola i posti liberi sono in realtà il doppio di quelli messi a bando, ma il 50% verrà coperto dagli iscritti alle graduatorie e così dovrebbe succedere per i prossimi concorsi.


ALTRE INFO SUL CONCORSO SCUOLA (01)

lunedì 24 settembre 2012

Concorso scuola 2012: le date e le tappe da ricordare ( businessvox )

IL CALENDARIO DEL CONCORSO DOCENTI
L'ARTICOLO (businessvox)

sabato 25 agosto 2012

LA FASE DUE DEL GOVERNO MONTI PER LA CRESCITA ECONOMICA (La7)


Liberalizzazioni, concorso nella scuola, nuovi cantieri aperti e sgravi fiscali per le famiglie alcune delle misure presenti nel piano varato dall'esecutivo nel primo Cdm dopo la pausa estiva


                

Scuola, concorso per 11.892 docenti. E' il primo dal 1999 - Tg24 - Sky.it


Scuola, concorso per 11.892 docenti. E' il primo dal 1999
Scuola, concorso per 11.892 docenti. E' il primo dal 1999
Dopo tredici anni un nuovo bando: verrà pubblicato il 24 settembre, a ottobre la prima fase delle selezioni. 
Dopo 13 anni un nuovo concorso per i docenti scolastici. 
Saranno 11.892 le cattedre a concorso con un bando la cui pubblicazione è prevista per il 24 settembre. 
Ma le novità per la scuola non finiscono qui: 
il Consiglio dei ministri ha infatti approvato quattro decreti presidenziali 
che prevedono nuove assunzioni per l'anno scolastico 2012-2013 - circa 22.000 persone da assumere entro il 31 agosto prossimo - e il regolamento del sistema di valutazione nazionale.Tra i requisiti principali, il possesso dell’abilitazione. I docenti non abilitati saranno inclusi, solo se gli abilitati non raggiungono il numero necessario.......[CONTINUA]


mercoledì 25 luglio 2012

Sconto del 50% anche su piccoli interventi (fisco7)

Il nuovo Decreto Sviluppo, recante Misure urgenti per la crescita, prevede tra i suoi contenuti la detrazione del 50% sulle spese sostenute per gli interventi di ristrutturazione edilizia. Ma non sono agevolati solo i grandi interventi di ristrutturazione, anche molti piccoli interventi possono godere di questa generosa detrazione.
E’ previsto ad esempio lo sconto sulle misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi che consente di:
  • effettuare opere di rafforzamento, sostituzione o installazione di cancellate o recinzioni murarie degli edifici;
  • apporre grate sulle finestre o loro sostituzione;
  • installare porte blindate o rinforzate;
  • apporre o sostituire serrature, lucchetti, catenacci, spioncini;
  • installare rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti;
  • apporre saracinesche, tapparelle metalliche con bloccaggi;
  • installare vetri antisfondamento;
  • installare sistemi di antifurto.
Sono agevolate anche le opere volte ad evitare gli infortuni domestici:
  • l’installazione di apparecchi di rilevazione di presenza di gas inerti;
  • il montaggio di vetri anti-infortunio;
  • l’installazione del corrimano.
Non dà diritto alla detrazione il semplice acquisto di apparecchiature o elettrodomestici dotati di meccanismi di sicurezza, in quanto tale fattispecie non integra un intervento sugli immobili. Ad esempio non spetta alcuna detrazione per l’acquisto di una cucina a spegnimento automatico che sostituisca una tradizionale cucina a gas.
Altre spese agevolate con lo sconto del 50% sono quelle relative  alla  realizzazione   di   opere   finalizzate   al conseguimento  di  risparmi  energetici  con   particolare   riguardo all’installazione  di  impianti  basati  sull’impiego   delle   fonti rinnovabili di energia. Le predette opere possono  essere  realizzate anche in assenza di opere  edilizie  propriamente  dette,  acquisendo idonea  documentazione  attestante  il  conseguimento   di   risparmi energetici in applicazione della normativa vigente in materia.  
E’ ad esempio agevolata l’installazione:
  • della stufa a pellet;
  • della termocucina;
  • del condizionatore.
Ovviamente, affinché in quest’ultimo caso si possa parlare di intervento volto al risparmio energetico, è necessario che il condizionatore sia utilizzabile anche ai fini del riscaldamento per la stagione invernale, a integrazione o  sostituzione dell’impianto di riscaldamento autonomo o centralizzato già esistente.
Per questi interventi  che possiamo definire minori rispetto agli interventi di ristrutturazione edilizia degli immobili, le abilitazioni amministrative spesso non sono necessarie. Verificata questa possibilità con gli uffici del Comune in cui l’immobile è situato, è sufficiente produrre una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà nella quale è indicata la data di inizio lavori delle opere, la tipologia esatta e che gli stessi non necessitano di alcun titolo autorizzativo.
Anche la comunicazione preventiva alla Asl in molti casi non è necessaria. La raccomandata non è necessaria ai sensi dell’articolo 99 del decreto legislativo 81 del 9 aprile 2008, qualora si tratti di un cantiere per lavori che non superano i 200 uomini/giorni in presenza di un’unica impresa, mentre è sempre necessaria in presenza, anche non contemporanea, di più imprese nel cantiere.
Sostanzialmente,  su questi piccoli interventi, i documenti da produrre sono:
  • le fatture/ricevute comprovanti le spese sostenute;
  • la copia dei bonifici di pagamento;
  • le ricevute di pagamento Imu;
  • la delibera assembleare di approvazione dell’esecuzione dei lavori, se le opere sono riferite a parti condominiali e relativa tabella di riparto millesimale;
  • il consenso del proprietario dell’immobile, quando le opere sono eseguite dal detentore (inquilino, comodatario).

mercoledì 11 luglio 2012

Detrazioni: nuovo 50% e vecchio 36%, i primi chiarimenti (FISCO7)

Con l’entrata in vigore del decreto legge 83 del 22 giugno 2012 i bonifici fermi da qualche settimana in attesa della più generosa detrazione del 50% possono finalmente essere fatti. Il decreto legge è entrato in vigore il 26 giugno consentendo uno sconto maggiorato del 14% , dal 36 al 50 per cento della spesa.
La detrazione per il recupero edilizio passa al 50 per cento su 96mila euro, quindi il tetto di risparmio raddoppia rispetto al limite precedente di 48mila euro. Tutte le altre regole sono invariate, dalla rateazione in 10 anni del bonus all’elenco delle opere agevolabili. 

Il termine per questa detrazione scade il 30 giugno 2013.
La data del 26 giugno è il riferimento per i bonifici bancari. Per i pagamenti precedenti questa data, la detrazione è pari al 36% dell’importo, per i pagamenti effettuati a partire dal 26 giugno la detrazione è pari al 50% dell’importo. Al riguardo è rilevante la data d’ordine del bonifico, non la valuta.
Dalla lettura del decreto pare chiaro che la nuova percentuale di detraibilità spetta anche su lavori già avviati. Il limite di 96mila euro per la detrazione Irpef del 50% sulle spese di ristrutturazione edilizia sostenute dal 26 giugno 2012 al 30 giugno 2013, oltre ad essere riferito allo stesso intervento (anche pluriennale) effettuato nella stessa abitazione (comprensiva di pertinenze), è anche il limite massimo per il 2012. Se ci sono due interventi distinti nello stesso immobile, il limite massimo per quest’anno non potrà superare comunque i 96mila euro (per quell’immobile), neanche se il pagamento di 48mila euro per il primo intervento è avvenuto entro il 25 giugno 2012 e il bonifico di 96mila euro per il secondo intervento è stato effettuato successivamente ed entro quest’anno.
Il sottosegretario al ministero dell’Economia Vieri Ceriani, per conto dell’Agenzia delle Entrate, ha fornito risposte ad un’interrogazione parlamentare. La detrazione del 36% per le spese pagate fino al 25 giugno 2012 compete nel limite massimo di 48mila euro e la detrazione del 50% per quanto pagato dal 26 giugno 2012 al termine del periodo di imposta per un ammontare massimo di 96mila euro. Quest’ultimo limite si considera al netto delle spese già sostenute alla predetta data, ma comunque nei limiti di 48mila euro, per le quali resta ferma la detrazione del 36 per cento. Ad esempio se alla data del 25 giugno 2012 risultano spesi 10mila euro, per le spese successive tale data la detrazione del 50 per cento spetta su ulteriori 86mila euro. Se invece alla data del 25 giugno 2012 risultano spesi 50mila euro, la detrazione del 36% spetta nel limite di 48mila euro (2mila euro non sono detraibili) mentre la detrazione del 50 per cento sulle spese successive il 25 giugno 2012 spetta su ulteriori 48mila euro.
E’ interessante capire se il contribuente può autonomamente escludere i pagamenti effettuati entro il 25 giugno 2012 allo scopo di detrarre tutte le eventuali spese sostenute dopo tale data nel limite di euro 96mila con la detrazione maggiorata al 50%. In altri termini escludere i precedenti pagamenti con detrazione del 36 per cento allo scopo di detrarre 96mila euro con la nuova detrazione del 50 per cento. Probabilmente quest’ultima ipotesi è da escludere con necessità di considerare tutti i bonifici sulla base dell’ordine cronologico di pagamento.
Per il 2013 in caso di mera prosecuzione dei lavori già iniziati in precedenza l’ammontare massimo di 96mila euro dovrà tenere conto delle spese sostenute negli anni precedenti. Se alla data del 30 giugno 2013 (data di scadenza della nuova detrazione del 50 per cento) sono state sostenute spese per un ammontare pari o superiore a 48mila euro, le ulteriori spesse sostenute nel periodo di imposta non consentiranno alcuna ulteriore detrazione del 36 per cento (salvo l’ipotesi di proroga della detrazione del 50 per cento).
Il bonifico ha un ruolo chiave su questa novità del 2012, vale la pena ricordare le regole base per operare correttamente. Il bonifico bancario o postale anche online deve essere compilato con:
  • causale del versamento con riferimento alle disposizioni istitutive della detrazione, legge 449/97 per il 36% o eventualmente legge 296/06 per il 55%;
  • il codice fiscale del beneficiario dell’agevolazione;
  • la partita Iva o il codice fiscale dell’impresa beneficiaria del bonifico.
Si consiglia di inserire nella causale anche numero e data fattura. Non c’è, invece, l’obbligo di effettuare il pagamento con bonifico relativamente a: oneri di urbanizzazione, ritenute di acconto operate sui compensi, imposta di bollo e tassa per l’occupazione suolo pubblico e diritti pagati per le concessioni, autorizzazioni e denunce di inizio lavori.
Attenzione ai riferimenti normativi nella causale. L’Agenzia delle Entrate con la risoluzione 55/E del 7 giugno 2012 ha chiarito che il bonifico bancario o postale incompleto dei riferimenti normativi e del numero di partita dell’impresa beneficiaria pregiudica, in maniera definitiva, il rispetto, da parte delle banche o delle Poste, di operare la ritenuta del 4 per cento (articolo 25 del Dl 78/2010). L’omessa indicazione dei riferimenti normativi e del numero di partita Iva del beneficiario non dà diritto alla detrazione del 36% sulle spese di ristrutturazione. Eventualmente per chi ha sbagliato a fare il bonifico, cioè senza i dati elencati sopra sarà possibile rifarne uno nuovo all’impresa o al professionista, completo dei corretti dati richiesti, concordando però con quest’ultimo le modalità di restituzione dell’importo originariamente pagato.

venerdì 29 giugno 2012

Bonus 50% ristrutturazioni operativo, in vigore il Dl crescita (edilportale)


In vigore da subito le detrazioni fiscali del 50% per gli interventi di ristrutturazione. È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legge 83/2012, contenente misure urgenti per la crescita del Paese.

Ma se il bonus maggiorato è già operativo per le ristrutturazioni, la situazione cambia per gli interventi di riqualificazione energetica, che vedranno cambiare il regime fiscale con l’arrivo del nuovo anno.

RISTRUTTURAZIONI


Le spese sostenute dal 26 giugno 2012, data di entrata in vigore del Decreto Sviluppo, al 30 giugno 2013, sono agevolate con una detrazione fiscale del 50% fino a un tetto di spesa di 96 mila euro. Si tratta di una maggiorazione “a tempo” rispetto ai bonus del 36%, studiata per dare nuovo impulso all’edilizia e all’iniziativa privata.

Cosa accade per i lavori già iniziati


I lavori di ristrutturazione che iniziano dopo il 26 giugno 2012 beneficiano direttamente della detrazione al 50% e del tetto di spesa di 96 mila euro. ..


mercoledì 25 gennaio 2012

Lo Stato paga gli arretrati: imprese avranno 2 miliardi

Arriva un po' di ossigeno per le imprese italiane. Nel decreto sulle liberalizzazioni, il cosiddetto Cresci Italia, pubblicato ieri sulla Gazzetta Ufficiale e firmato dal presidente Napolitano, il governo ha stabilito una prima tranche di "rimborsi" alle aziende private da parte della pubblica amministrazione. Le imprese, che vantano qualcosa come 80 miliardi di euro di crediti arretrati, verranno ripagate con 2 miliardi in titoli pubblici. Lo prevede l'articolo 35 del decreto, secondo cui gli imprenditori in credito con lo stato potranno chiedere di essere pagati in tale maniera. Nota importante, soprattutto per le casse dello stato: l'assegnazione dei titoli non andrà a gonfiare il debito pubblico in quanto non saranno contati nelle emissioni nette di titoli indicate nella Legge di bilancio. Il ministro dello Sviluppo Corrado Passera ha poi confermato che per i pagamenti futuri la Pubblica amministrazione si impegna a rsipettare il limite di 60 giorni previsto dalla direttiva europea.Gli altri interventi - Negli altri punti del decreto, si prevede l'aumento delle farmacie dalle attuali 18mila a 23mila (una ogni 3mila abitanti anzichè 4-5mila), con orari aperti e precedenza al banco dei farmaci generici senza richiesta specifica da parte del cliente. Per i liberi professionisti sopo alle tariffe fisse fissate dal ministero, mentre il numero dei notai dovrebbe aumentare di 500 nel 2012 e 1.000 ento il 2014. Presto saranno determinate le condizioni dei conti correnti a costo zero, e gli istituti saranno obbligati a sottoporre al cliente due opzioni di assicurazioni sulla vita se posta come condizione per l'erogazione del mutuo. Per quanto riguarda le assicurazioni RcAuto, i clienti che acconsentono alla perizia prima di stipularla o all'applicazione di una scatola nera otterrano sconti dalle agenzie. Via libera, infine, al project financing per le opere pubbliche come le carceri. Gli enti locali potranno inoltre finanziare le proprie opere emettondo veri e propri bond. 
fonte:liberoquotidiano

martedì 24 gennaio 2012

I benzinai confermano lo sciopero di dieci giorni

I benzinai confermano lo sciopero di dieci giorni:
I sindacati dei benzinai, Faib e Fegica, hanno confermato i dieci giorni di sciopero che erano previsti dopo la presentazione del decreto sulle liberalizzazioni. Lo sciopero partirà in maniera differita rispetto a[...]

LIBERALIZZAZIONI, COLLE DA' L'OK

LIBERALIZZAZIONI, COLLE DA' L'OK: 24.01.2012 - Napolitano firma il decreto legge

LE LIBERALIZZAZIONI CHI SONO GLI INTERESSATI ? (Porta a Porta)


LE LIBERALIZZAZIONI CHI SONO GLI INTERESSATI 
(UNO SPEZZONE TRATTO DALLA PUNTATA PER OGNUNO)

I tassisti
Gas e petrolio
Assicurazioni e banche
Farmacie
I notai

Le liberalizzazioni del governo Monti

venerdì 20 gennaio 2012

Decreto liberalizzazioni approvato, agevolazioni per i giovani e farmacie, ecco cosa cambia

Decreto liberalizzazioni approvato, agevolazioni per i giovani e farmacie, ecco cosa cambia:




E’ stato approvato, dopo otto ore di Consiglio dei Ministri, il Decreto Liberalizzazioni che propone agevolazioni per i giovani, abbattimento delle tariffe professionali e liberalizzazioni delle licenze taxi. Il presidente Monti ha voluto puntare l’attenzione sugli emendamenti relativi ai giovani e alle nuove imprese sostenendo che “un aspetto è che abbiamo favorito la costituzione di un tipo di società chiamate semplificata a responsabilità limitata per giovani fino a 35 con capitale di 1 euro e procedure semplificate per non scoraggiare l’attività imprenditoriale”.

Dal molti esponenti politici arriva un forte si di approvazione per questo decreto che punta a favorire l’aumento dell’occupazione e, di conseguenza, con l’aumento della produttività, un aumento del Pil italiano.

I provvedimenti però non piaciono a tutti, soprattutto ad avvocati (che anno hannunciato sciopero per lunedì e martedì e una settimana di stop dal lavoro a marzo) e ai taxisti che continuano la loro protesta.

Vediamo quindi cosa cambierà con l’entrata in vigore del nuovo decreto liberalizzazioni (qui il testo completo approvato):

Avvocati - Dei 18 mesi di tirocinio necessari per sostenere l’esame da avvocato, sei di questi potranno essere trascorsi nelle università. Questo perchè, secondo il ministro della giustizia, “dare la possibilità di svolgere parte del tirocinio presso l’università favorisce i giovani e migliora la qualità di chi si appresta a diventare professionista”.

Nuove imprese – Viene posto fine a tutti i vincoli burocratici che limitano l’avvio di una nuova impresa. Vengono infatti abrogate “e norme che prevedono limiti numerici, autorizzazioni, licenze, nulla osta o preventivi atti d’assenso della Pra per l’avvio di un’attività economica”. Il decreto prevede inoltre la nascita di un Tribunale per le imprese che avrà, tra gli altri compiti, competenze in materia di diritto d’autore, azione di classe, partecipazioni sociali, tra soci e società. Altra importante novità è quella riguradante i crediti vantati dalle imprese che potranno essere paganti anceh con l’assegnazione di Titoli di Stato.

Farmacie – Tra le altre cose viene previsto un grande concorso straordinario, come detto dal ministro della salute, Renato Balduzzi, per l’apertura di oltre cinque mila farmacie. Il concorso sarà per i farmacisti non titolari e potranno parteciparvi, vedendo riconosciuto il punteggio di servizio maturato, anche farmacisti che lavorano in ambito diverso da quello delle farmacie.

Taxi – Il decreto liberalizzazioni prevede la mobilità all’altra del taxista che dovrà sottostare a precise regole che verranno stabilite assieme tra regioni e sindacati dei taxi. Viene poi previsto che se l’Autorità per i trasporti dovesse decidere di aumentare le licenze per i taxi, “questo aumento avverrà con compensazioni tangibili per i tassisti che hanno già una licenza”.

Professionisti e tariffe – Come già anticipato il decreto liberalizzazioni prevede che vengano abrogate tutte le tariffe professionali, sia minime che massime con l’obbligo per il professionista di redigere un preventivo per il cliente prima dello svolgimento dell’operato.

Notai – Il decreto prevede che il numero di notai presenti sul territorio debba essere calcolato tenendo conto del numero di abitanti. Il decreto punta inoltre ad un aumento del numero dei notai con l’indizione di concorsi pubblici il 30 giugno di ogni anno (tra 2012 e 2014) per la nomina” di 500 notai.

Farmaci fascia C solo in farmacia


Liberalizzazioni: 
orari e turni liberi per farmacie

Arriva la liberalizzazione degli orari, e dei turni, per farmacie .I farmaci di fascia C potranno essere venduti solo nelle farmacie. Il comma che di fatto consentiva, con alcuni vincoli, la vendita anche al di fuori di esse, è stato infatti eliminato nell'ultima bozza del decreto liberalizzazioni. Sono alcune delle novita' contenute in una nuova bozza del Dl del Governo in materia di liberalizzazioni. "Le farmacie - si legge nell'articolo 14 della bozza - possono svolgere la propria attivita' e i servizi medici aggiuntivi anche oltre i turni e gli orari di apertura".
I medici di famiglia saranno obbligati, salvo particolari situazioni, a specificare nella ricetta medica l'eventuale esistenza del farmaco equivalente. E' una delle novita', contenute nella nuova bozza del Dl del Governo in sulle liberalizzazioni. ''Il medico, salvo che non sussistano ragioni terapeutiche contrarie nel caso specifico - si legge nella bozza - inserisce in ogni prescrizione medica le seguenti parole: 'o farmaco equivalente se di minor prezzo', ovvero specifica l'esistenza del farmaco equivalente".

Liberalizzazioni, varato il pacchetto tutte le misure in un solo decreto legge

Liberalizzazioni, varato il pacchetto tutte le misure in un solo decreto legge:
La seduta del consiglio dei ministri è durata dieci ore. Monti: "Queste prime misure vanno a migliorare la concorrenza sui mercati e ad adeguare le...

LIBERALIZZAZIONI (queste le proposte sul tavolo 44 articoli che approderanno sul tavolo dei ministri)

Nella bozza del documento si indica chiaramente che questo è solo il primo atto volto a «liberare la crescita». «Senza sussidi», si legge nella relazione tecnica ma gli stessi concetti sono stati ribaditi ieri da Mario Monti durante la vista a Londra, «senza far leva sulla spesa pubblica ma piuttosto sull’attività autonoma di cittadini e imprese, mettendoli in grado di agire grazie ad interventi incisivi capaci di rimuovere i privilegi e gli ostacoli che ne hanno finora ingessato le potenzialità». In attesa della seconda puntata, ecco in sintesi i principali contenuti del bozza sulle liberalizzazioni da cui sembra sia scomparsa la temuta deroga all’art.18 per le Pmi che si uniscono e non hanno più di 50 dipendenti.
Professionisti. Sono abrogate tutte le tariffe professionali, sia minime sia massime per rendere libera la contrattazione tra il professionista e il cliente. Diventa obbligatorio per tutti i professionisti il preventivo scritto ai clienti. Salta la determinazione degli onorari dovuti per l’opera professionale dei notai.
Conti correnti e bancomat. Arriva il conto bancario di base. Sarà un decreto, in assenza di una convenzione con l'Abi, a fissarne i criteri. Si stabilisce anche l’individuazione ex lege delle commissioni che le banche applicheranno sui prelievi fatti con Bancomat.
Rc auto. Se si installa la scatola nera in auto i costi saranno a carico delle assicurazioni che praticheranno anche uno sconto sulla polizza. Gli intermediari dovranno inoltre fornire informazioni sulle altre condizioni contrattuali proposte da almeno tre diverse compagnie assicurative.
Mutui. Chi contrae un prestito per l’abitazione potrà scegliere fra almeno due gruppi assicurativi, presentati dalle banche, con il quale stipulare il contratto di assicurazione sulla vita se richiesto dall’istituto di credito.
Carcere per false perizie. Rischio carcere fino a cinque anni e radiazione dall'albo per i periti assicurativi che accertano e stimano falsamente danni a cose conseguenti a sinistri stradali da cui derivi il risarcimento a carico della società assicuratrice.
Farmacie. Arriva la liberalizzazione degli orari, e dei turni, per le farmacie.
Fisco. Variabilità delle rate prevedendo un piano di rientro a Equitalia variabile, di importo crescente per ciascun anno con rate inizialmente basse. La stessa norma prevede che l’iscrizione ipotecaria scatti solo dopo due rate consecutive non pagate.
Gas. Arriva un nuovo metodo per il calcolo delle tariffe del gas decise ogni trimestre dall’Autorità per l’energia che dovrebbe abbassare il costo della bolletta.
Benzinai. I gestori degli impianti di distribuzione dei carburanti titolari anche della relativa autorizzazione petrolifera possono liberamente rifornirsi da qualsiasi produttore o rivenditore. Niente limiti per i distributori di benzina self-service fuori dai centri abitati.
Giornali. Si sopprime il limite minimo di superficie per la vendita della stampa quotidiana e periodica Autorità delle reti. L’Autorità per l’Energia diventa l’Autorità per le reti e si occuperà anche del settore dei trasporti.
Taxi. La nuova Autorità per le reti determinerà per i taxi l’incremento del numero delle licenze, la possibilità per i titolari di averne più d’una, nuove licenze part-time, orari più flessibili, extraterritorialità e tariffe più flessibili.
Nucleare: Accelerazione delle attività di smantellamento dei vecchi siti nucleari.
Ferrovie. La separazione di Rfi da Fs verrà decisa sulla base di una valutazione dell’Autorità delle reti. Non ci sarà più l’obbligo, per le imprese ferroviarie e per le associazioni internazionali di imprese ferroviarie che operano in Italia. di osservare i contratti collettivi nazionali di settore.
Snam. Entro sei mesi dall’entrata in vigore del dl liberalizzazioni il governo dovrà emanare un Dpcm per la separazione di Snam da Eni, che dovrà avvenire entro i successivi 24 mesi. 

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