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lunedì 26 gennaio 2026

ISEE 2026 , INPS implementa il portale in modo "palliativo" , alla previsione delle condizioni ISEE risultanti per l'accesso agevolazioni , in attesa del DPCM che recepisce la LEGGE di Bilancio 2026

 Con il 

mess.213 del 22-01-2026 

INPS in attesa di approvazione del nuovo DPCM ISEE implementa il portale INPS , permettendo la visone dell’ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione, introdotto dall’articolo 1, comma 208, della legge 30 dicembre 2025, n. 199 (legge di Bilancio 2026).





martedì 13 gennaio 2026

INPS prende nota della LEGGE di BILANCIO 2026 per ISEE 2026 , inizia aggiornamenti programmi

 2. ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione

 

Per il calcolo dell’ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione il citato articolo 1, comma 208, della legge di Bilancio 2026 modifica in modo più favorevole la soglia (di seguito, franchigia) prevista dall'articolo 5, comma 2, quarto periodo, del Regolamento ISEE, che riduce il valore dell’immobile in cui risiede il nucleo familiare ISEE, e prevede delle maggiorazioni della scala di equivalenza più favorevoli in relazione alla presenza di figli nel nucleo familiare.

 

In particolare, nel calcolo dell’ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione:

 

  • la franchigia relativa alla casa di abitazione ai fini ISEE prevista dall’articolo 5, comma 2, quarto periodo, del Regolamento ISEE è fissata a 91.500 euro, fatta eccezione per i nuclei familiari la cui casa è ubicata nel Comune capoluogo di una delle Città metropolitane (Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma, Sassari, Torino e Venezia) per i quali la franchigia è fissata a 120.000 euro.

 

sabato 3 gennaio 2026

ISEE 2026 le news nella LEGGE di Bilancio by fiscoetasse

ISEE 2026, cosa cambia: 

  • più controlli su criptovalute, 
  • conti esteri, 
  • Money transfer, 
  • franchigia prima casa più alta e conferma esclusione immobili inagibili
prosegui ....Le novita nell'isee 2026 by fiscoetasse (QUI)

lunedì 20 gennaio 2025

bonus elettrodomestici 2025 , click day ?

Il Bonus elettrodomestici 2025 è stato ufficializzato con la legge di Bilancio 2025 e si rivolge a chi ha necessità di rinnovare gli apparecchi compatibili e rientra nei requisiti. Non c'è ancora una data precisa, ma essendo che il click day, ovvero la raccolta delle adesioni, dovrà avvenire entro 60 giorni dall’entrata in vigore della Legge di Bilancio (caduta il 1 gennaio), il dito è puntato sull'ultima settimana del mese di febbraio. L'ufficialità arriverà verosimilmente a breve, con un decreto congiunto del ministero delle Imprese e del Made in Italy e del ministero dell’Economia e delle Finanze.

L'obiettivo è quello di fornire un aiuto alle famiglie prestando un occhio di riguardo all'origine degli apparecchi e al loro consumo energetico: si potrà pescare dai cataloghi dei vari brand che producono in Europa con l'obbligo di un'efficienza energetica almeno di classe B. Inoltre, contestualmente al nuovo acquisto verrà richiesto di consegnare quello vecchio, così da favorire lo smaltimento dei dispositivi obsoleti e non più energeticamente convenienti.

La somma ottenibile è fino al 30% di rimborso sul costo dell'elettrodomestico oppure fino a un massimo di 100 euro per tutti e 200 euro per famiglie con isee sotto i 25.000 euro. 

Il limite è quello di un solo elettrodomestico per nucleo, ma dato che i fondi sono complessivamente di 50 milioni di euro è facile immaginare che il click day avrà durata breve e che solo una piccola fetta dei richiedenti potrà ottenere quanto desiderato.

fonte wired

venerdì 15 dicembre 2023

IMU SALDO 2023 , 211 COMUNI ITALIANI PUBBLICANO IN RITARDO LE DELIBERE , PER LORO RISCHIO TERZA RATA IMU ENTRO il 29 FEBBRAIO 2024

Un emendamento alla legge di Bilancio recupera la situazione per oltre 200 Comuni che erano andati oltre i termini stabiliti per il 2023.

Sono 211 i Comuni che hanno pubblicato in ritardo, rispetto al termine del 28 ottobre, la delibera Imu per il 2023. 

La legge di bilancio , per sanare eventuali ammanchi dei comuni , ha prorogato la scadenza della pubblicazione delle delibere entro il 30 novembre 2023. 

Nei Comuni interessati da questo cambiamento, comunque, si andrà al saldo con le aliquote 2022. L’eventuale differenza andrà versata entro il 29 febbraio prossimo.

«Solo per il 2023, in deroga alla normativa vigente, le delibere regolamentari e di approvazione delle aliquote e delle tariffe sono tempestive 

– si legge nell’emendamento citato dall’ANSA – 

se inserite nel portale del federalismo fiscale entro il 30 novembre 2023»

per questo motivo, il termine per la pubblicazione delle delibere, ai fini dell’acquisizione della loro efficacia, è fissato al 15 gennaio 2024. 

La norma inserita nella Manovra potrebbe dunque avere un impatto sui cittadini chiamati a versare la seconda rata dell’Imu entro il 18 dicembre: se infatti le nuove aliquote comporteranno una differenza positiva, «i contribuenti saranno di nuovo chiamati alla cassa entro il 29 febbraio 2024 (senza sanzioni e interessi)», mentre se si ha una differenza negativa, allora scatta il rimborso per il cittadino dovuto secondo le regole ordinarie.

fonte SOLE24ORE , QUIFINANZA ,

L'ELENCO DEI COMUNI (QUI) fonte SOLE24ORE

martedì 26 gennaio 2021

contributo a fondo perduto per il locatore di un immobile che concede all’inquilino una riduzione del canone di locazione

Con l’ultima legge di bilancio è stata autorizzata per l’anno 2021 la spesa di 50 milioni di euro per la concessione di un contributo a fondo perduto a favore dei locatori di immobili a uso abitativo che riducono l’importo del canone stabilito nel contratto di locazione.

L’importo del contributo è riconosciuto fino al 50% della riduzione del canone ma entro il limite massimo annuale di 1.200 euro per ogni locatore. 

Per poterlo richiedere è necessario che l’immobile locato costituisca l’abitazione principale per il conduttore e sia situato in un comune ad alta tensione abitativa, il cui elenco è contenuto nella delibera Cipe n. 87 del 13 novembre 2003.

Con un provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate, di prossima emanazione, saranno stabilite le modalità attuative per la concessione del contributo e, in base al numero delle domande presentate, la percentuale di riduzione del canone di locazione, mediante riparto proporzionale.

Il locatore dovrà comunicare all’Agenzia delle entrate, attraverso il canale telematico, la rinegoziazione del canone di locazione e ogni altra informazione utile per il riconoscimento e l’erogazione del contributo.

fonte:posta fiscooggi

venerdì 8 gennaio 2021

ISCRO sostengo ai lavoratori autonomi gestione separata ( Legge di Bilancio 2020 per il 2021 )





consiste in un beneficio economico erogato dall’ INPS nel limite di spesa 

di 70,4 mln di euro per il 2021,
di 35,1 mln per il 2022, 
di 19,3 mln per il 2023,
e di 3,9 mln per il 2024 

a favore dei lavoratori autonomi iscritti alla gestione separata che esercitano per professione abituale attività di lavoro autonomo diverse dall'esercizio di imprese commerciali, compreso l'esercizio in forma associata di arti e professioni iscritti (si tratta sostanzialmente dei professionisti senza cassa). 

Il beneficio spetta ai non titolari di trattamento pensionistico diretto e non beneficiari del reddito di cittadinanza (requisiti che devono essere mantenuti anche durante l'erogazione dell'indennità) ed ha durata sperimentale fissata dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2023. 

Per il beneficio occorre soddisfare i seguenti requisiti: 

a) aver prodotto un reddito di lavoro autonomo, nell’anno precedente la presentazione della domanda, inferiore al 50 per cento della media dei redditi da lavoro autonomo conseguiti nei tre anni precedenti l’anno anteriore la presentazione della domanda;
 
b) aver dichiarato nell’anno precedente alla presentazione della domanda un reddito non superiore a 8.145 euro, annualmente rivalutato sulla base della variazione dell’indice Istat dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati rispetto all’anno precedente; 

c) risultare in regola con la contribuzione previdenziale obbligatoria; 

d) essere titolari di partita Iva attiva da almeno quattro anni alla data di presentazione della domanda, per l’attività che ha dato titolo all’attuale iscrizione alla gestione previdenziale.







mercoledì 29 gennaio 2020

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January 29, 2020 at 09:39PM
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