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sabato 19 giugno 2021

assegno familiare dipendenti anf_dip_2021 rivalutazione

Con il decreto-legge 8 giugno 2021, n. 79, 

oltre alla forma transitoria dell'assegno unico 2021 

all’articolo 5, è stato riconosciuto agli aventi diritto all’assegno 

per il nucleo familiare, a decorrere dal 

1° luglio 2021 e fino al 31 dicembre 2021, 

una maggiorazione di 
  • euro 37,5 per ciascun figlio, per i nuclei familiari fino a due figli, 
  • e di euro 55 per ciascun figlio, per i nuclei familiari di almeno tre figli.


martedì 9 luglio 2019

ANF/DIP QUALI REDDITI DA QUALE DICHIARAZIONE ( cu , 730 ) ED IN QUALE PUNTO ?


fonte : job.fanpage (qui)

Premi welfare ? (qui)

lunedì 8 aprile 2019

come fare la domanda per gli assegni familiari anf/dip dopo le nuove regole in vigore dal 01/04 fonte:insindacabili http://bit.ly/2I4aZHn #inps #assegnifamiliari #insindacabili #mikecaftorino #anf_dip#mikecaftorinoinfo



come fare la domanda per gli assegni familiari anf/dip dopo le nuove regole in vigore dal 01/04 fonte:insindacabili

http://bit.ly/2I4aZHn


 #inps #assegnifamiliari #insindacabili #mikecaftorino #anf_dip
April 08, 2019 at 09:42PM
via Instagram http://bit.ly/2WYs5d5

venerdì 28 aprile 2017

Prestazioni invalidità civile, cecità e sordità. Non computabilità del reddito della casa di abitazione e degli assegni familiari

Con la circ.n. 74/2017 INPS precisa che 

  • con decorrenza 1° gennaio 2017, il reddito della casa di abitazione e gli assegni familiari sono da considerarsi esclusi ai fini del diritto alle prestazioni d’invalidità civile, cecità e sordità sia in fase di prima liquidazione che di ricostituzione di prestazione già esistente.  

Dal 1°gennaio, alle richieste di assegni e indennità per 

  • invalidi, ciechi e sordi


si applica la stessa disciplina per il riconoscimento della pensione sociale.


In base alle sentenze della CASSAZIONE

A partire dal 2012, la Suprema Corte ha ribaltato il precedente orientamento sulla materia(tra le altre: ordinanza della Cass., Sez. lav., n. 4223/2012)fino a consolidarsi univocamente in senso contrario(sentenze nn. 5479/2012, 20387/2013, 9552/2014, 27381/2014, 14026/2016).


Secondo la Cassazione, le norme specifiche di riferimento 
sono costituite dall’art. 12 della legge 30 marzo 1971 n. 118 e dall’art. 26 della legge 30 aprile 1969 n. 153: la prima, per le condizioni economiche richieste per la concessione della pensione di inabilità, rinvia a quelle stabilite dalla seconda per il riconoscimento della pensione sociale ai cittadini ultra sessantacinquenni sprovvisti di reddito. 

Per quest’ultima prestazione la norma esclude dal computo del reddito gli assegni familiari e il reddito della casa di abitazione.
Gli arretrati saranno riconosciuti con decorrenza dalla medesima data.

fonte:INPS

mercoledì 7 gennaio 2015

INPS BLOCCA ASSEGNI FAMIGLIARI GENNAIO 2015 SE NON NOTI REDDITI 2011

L’INPS comunica che, sulle pensioni dove non risultano noti i redditi,
successivi al 2011, necessari per la verifica del diritto al trattamento 
di famiglia, a decorrere dalla mensilità di gennaio 2015, 
non saranno più attribuiti gli assegni familiari.

Gli interessati possono ri-ottenere la prestazione presentando 
domanda di ricostituzione, corredata di tutti i redditi necessari 
per verificare l’effettiva spettanza della prestazione, 
goduta negli anni per i quali è stata attribuita, 
invece che in base ai redditi dichiarati, su redditi presunti.

approfondimenti (qui)

venerdì 11 gennaio 2013

assegni familiari 2013 (INPS)

Dal 1° gennaio 2013, sono stati rivalutati i limiti di reddito:
  • i limiti di reddito familiare ai fini della cessazione o riduzione del pagamento degli assegni familiari e delle quote di maggiorazione di pensione, 
  • i limiti di reddito mensili per l’accertamento del carico ai fini del diritto agli assegni nei confronti di coltivatori diretti, coloni, mezzadri e piccoli coltivatori diretti (ai quali è applicata la normativa sugli assegni familiari) 
  • dei pensionati delle gestioni speciali per i lavoratori autonomi (ai quali è applicata la normativa delle quote di maggiorazione di pensione). 

Gli importi delle prestazioni e le tabelle reddituali sono riportate nella

circolare n. 150 del 28 dicembre 2012.


Da non confondere con gli importi definiti da cir.79 08/06/2012 

mercoledì 19 dicembre 2012

assegni familiare (DUBBI / CHIARIMENTI ) by MANUALEDILAVORO


Gli assegni familiari sono degli aiuti per le famiglie dei lavoratori dipendenti e titolari di prestazione a carico delle Ente di previdenza, le tipologie di famiglie che possono usufruire di questo beneficio devono avere un reddito complessivo al di sotto delle fasce stabilite annualmente per legge. 
E’ significativo ricordare che il godimento in busta paga ha effetto dal 1° luglio di ciascun anno fino al 30 giugno dell’anno successivo, “in misura pari alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie, calcolato dall’ISTAT” come citato dalle circolari INPS.

L'importo per ottenere questa competenza sul cedolino varia a secondo della situazione personale del dipendente, la quale viene calcolata in base a diversi parametri ossia: il numero dei componenti della famiglia; il reddito complessivo; la tipologia della famiglia, misure che sono pubblicate dall’Ente di previdenza ogni anno nel mese di maggio.

Gran parte dei dipendenti hanno delle domande che possiamo definire di routine che rivolgono al datore di lavoro come compilare il modello ANF/DIP (modello) che è composto di otto pagine che possiamo riassumere così: 

Quale tipologia di nucleo familiare devo considerare?
Le normative Inps indicano in modo chiaro che: il nucleo familiare deve essere composto dal lavoratore che ne fa richiesta; il coniuge non legalmente ed effettivamente separato; i figli minori di età; i figli maggiorenni inabili; i figli naturali riconosciuti da entrambi i genitori; i figli, apprendisti o studenti, di età compresa tra i 18 ed i 21 anni, purché appartenenti ad un nucleo familiare numeroso (nuclei composti da almeno 4 figli di età inferiore ai 26 anni). Queste frasi sono spesso ripetute dal datore di lavoro e in modo più preciso da chi deve preparare i cedolini dei dipendenti.

Quali sono i redditi da sottoscrivere?
Il reddito deve essere costituito da quello del richiedente e di tutte le persone che compongono il nucleo familiare dello stesso. Il reddito da prendere in considerazione è quello prodotto dalla dichiarazione dei redditi (modello 730) o dal Cud dell’anno precedente alla richiesta. 
Concorrono a formare il reddito, come deliberato dall’Ente di previdenza e visibile nelle note del modello ANF/DIP, i redditi complessivi assoggettabili all'Irpef ossia: redditi da lavoro dipendente ed assimilati, da pensione, da prestazione (disoccupazione, malattia, cassa integrazione) percepiti in Italia o all'estero compresi gli arretrati; redditi di qualsiasi natura derivanti da lavoro autonomo, da fabbricati, da terreni al lordo dell'eventuale detrazione dell'abitazione principale.

Le pagine devono essere compilate e firmate tutte?
Chi ha la possibilità di usufruire di questa competenza deve firmare la domanda in tutte le 8 pagine e consegnare copia di un documento del coniuge, il quale per legge deve controfirmare il documento, all’Ufficio contabilità del personale, che provvederà ad erogare l'assegno mensilmente con la busta paga. Ricordiamo che gli arretrati, in mancanza di consegna nei tempi prestabiliti, sono comunque di spettanza per il richiedente.

Quando inizia il pagamento in busta paga?
Questo sostegno per le famiglie, anticipato dal datore di lavoro e pagato dall’INPS, ha competenza dal primo giorno del mese in cui si verifica la nascita di un figlio fino alla fine del mese in cui si verifica l'evento che determina il venir meno dei requisiti.

Generalmente, come definito dall’Inps, il datore di lavoro deve pagare l’assegno su richiesta del lavoratore che dimostri di averne diritto. Esistono alcune eccezioni, ossia il datore di lavoro è tenuto a pagare solo se il lavoratore è stato autorizzato dall’Inps. L’autorizzazione, infatti, è richiesta per il pagamento dell’assegno per i seguenti casi: i figli di separati, di divorziati, i figli naturali riconosciuti da entrambi i genitori, i fratelli, le sorelle, i nipoti, i familiari inabili per i quali non sia già documentata l’invalidità al 100%, i familiari residenti all’estero.

mercoledì 29 agosto 2012

La ripartizione delle detrazioni familiari e assegni (fiscoetasse)


Buongiorno, sono dipedente con nessuno a carico. Ho avuto una figlia pochi giorni fa con la mia convivente anche lei dipendente nella stessa ditta che ha già una figlia a carico. 

Come funzionano ora le detrazioni ? 
Meglio detrazioni al 50% oppure al 100% solo alla mia convivente ? 
Mentre per gli assegni conviene tutte e due alla mia convivente? 
Grazie per la risposta



Re: ripartizione detrazioni familiari e assegni

L’Agenzia delle Entrate con la Circolare nr. 15/E del 16- 03- 2007, al punto 1.4.5 stabilisce quanto segue: 
Con riferimento ai genitori non coniugati, tenuto conto che la legge n. 54 del 2006, concernente disposizioni in materia di separazione dei genitori e affidamento condiviso dei figli, stabilisce all’articolo 4, comma 2, che le disposizioni della menzionata legge n. 54 del 2006 si applicano anche in caso di scioglimento, di cessazione degli effetti civili o di nullità del matrimonio, nonché ai procedimenti relativi ai figli di genitori non coniugati, si ritiene che trovi applicazione la medesima disciplina delle detrazioni prevista per i figli a carico con riferimento ai genitori separati, qualora siano presenti provvedimenti di affidamento relativi ai figli.
In assenza di detti provvedimenti, la detrazione va ripartita al 50 per cento tra i genitori, salvo accordo per attribuire la detrazione a quello dei due con il reddito più elevato.
Per gli assegni al nucleo familiare è da privilegiare quello con il reddito più basso.

domenica 10 giugno 2012

assegno familiare,nuovi livelli reddituali per il periodo 1° luglio 2012-30 giugno 2013

A decorrere dal 1° luglio 2012 sono rivalutati i livelli di reddito familiare 

ai fini della corresponsione dell'assegno familiare alle diverse tipologie 

di nuclei.









L'entità dell'assegno varia sostanzialmente in base a due parametri:

• il reddito familiare complessivo, che è costituito dalla somma di tutti i redditi presenti nel nucleo familiare (relativi al 2011), anche quelli non di lavoro e soggetti imposta sostitutiva (es. redditi da locazione tassati con cedolare secca, interessi sul conto corrente ecc.) ma solo se superano i 1.032,91 euro;

• la composizione della famiglia, cioè il numero di componenti.


Danno diritto all'assegno:

- il coniuge (non separato);
- i figli (naturali, adottivi, affidati) di età inferiore a 18 anni (o a 21 anni se studenti in famiglie con almeno 4 figli tutti di età inferiore ai 26 anni) o senza limiti di età se disabili, purché non coniugati;
- i fratelli e i nipoti (collaterali o in linea retta), minori o maggiorenni inabili, se sono orfani di entrambi i genitori e non coniugati.

Gli importi variano anche in base al fatto che la famiglia abbia due o un solo genitore, che ci siano disabili ecc.

lunedì 13 febbraio 2012

Tabella Assegni Familiari periodo 1° luglio 2012-30 giugno 2013

La famiglia è uno dei legami più forti e, come tale,deve essere tutelato e protetto. La legge fa in modo che i genitori abbiano sempre un aiuto per poter provvedere al mantenimento di propri figli ed eventuali altri familiari a carico, integrando lo stipendio con una somma che varia a
seconda della situazione.


Gli assegni familiari sono una prestazione a sostegno delle famiglie
di alcune categorie di lavoratori, il cui nucleo familiare abbia un reddito complessivo al di sotto dei limiti stabiliti annualmente dalla legge. L'assegno è riconosciuto ai dipendenti, anche se in cassa integrazione, in mobilità, in aspettativa o in malattia; ai soci di cooperative, ai pensionati ed ai disoccupati che percepiscono la relativa indennità.



Tabelle Assegni Familiari 2012/2013 e moduli di richiesta INPS