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lunedì 17 dicembre 2012

Tares, debutto nel 2013 (fiscooggi/rassegna stampa)

La Tares che sostituirà le attuali tasse o tariffe sui rifiuti, è stata prevista dal decreto salva Italia e diventerà operativa a gennaio 2013. 
Per il primo anno di entrata in vigore il pagamento è previsto in 4 rate:

  • gennaio, 
  • aprile, 
  • giugno 
  • e dicembre. 
Successivamente si potrà pagare in unica rata a giugno. 

Gli emendamenti presentati il 14 dicembre al disegno di legge stabilità risolvano due problemi della tassa, che ne impedivano il suo avvio. 

Il primo riguarda la base imponibile: per il 2013 si pagherà la Tares sull’80% della superficie catastale dell’immobile, mentre dall’anno prossimo il pagamento dovrà avvenire sulle base imponibili utilizzate attualmente per Tarsu o Tia. 

Nel 2013 le prime tre rate saranno commisurate a quanto pagato nel 2012 a titolo di Tarsu o Tia, e alla maggiorazione di 30 centesimi al metro quadrato che servirà per finanziare i servizi “indivisibili” svolti dal Comune. 

I sindaci avranno la possibilità di aumentare a 40 centesimi al metro quadro la quota di maggiorazione, e l’eventuale conguaglio sarà pagato a saldo nel mese di dicembre. 

La tassa si potrà pagare con bollettino postale o con F24, in modo da poter compensare.
fonte:fiscooggi/rassegna stampa

altre fonti : (01 ecodellecittà) 

(02)ediltecnico(chi paga)

martedì 30 ottobre 2012

dal 2013 via Tarsu e Tia, arriva la Tares

Il testo della Manovra “salva Italia” firmata dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, prevede l'introduzione, a partire dal 1° gennaio 2013, del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi. 


La TARES, manda in pensione Tarsu e Tia a
l loro posto l'art. 14 della manovra prevede l'istituzione della Tares, il Tributo comunale sui rifiuti e sui servizi. 

“A decorrere dal 1° gennaio 2013 – si legge nel primo comma dell'articolo - è istituito in tutti i comuni del territorio nazionale il tributo comunale sui rifiuti e sui servizi, a copertura dei costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati avviati allo smaltimento, svolto in regime di privativa dai comuni, e dei costi relativi ai servizi indivisibili dei comuni”.


Entro il 31 ottobre 2012 è prevista l'emanazione di un regolamento che avrà il compito di stabilire i criteri per l’individuazione del costo del servizio di gestione dei rifiuti e per la determinazione della tariffa. 

E per chi riduce i rifiuti? Il testo prevede per i comuni che hanno già realizzato sistemi di misurazione puntuale della quantità di rifiuti “l'applicazione di una tariffa avente natura corrispettiva, in luogo del tributo”. Alla tariffa verrà anche applicato un “coefficiente di riduzione proporzionale alle quantità di rifiuti assimilati che il produttore dimostri di aver avviato al recupero”. Nella modulazione della tariffa saranno inoltre previste anche riduzioni per la raccolta differenziata riferibile alle utenze domestiche.

La Tares andrà a coprire anche una parte dei costi relativi ai servizi indivisibili, come ad esempio le spese per manutenzione strade, illuminazione e polizia locale. 

Al tributo si aggiungerà una maggiorazione pari a 0,30 euro per metro quadrato, che i Comuni potranno alzare fino a 0,40 euro.

venerdì 29 giugno 2012

L'ISEE IN CORSO DI MODIFICA ( redditi , franchigie )


CON L'ISEE SI OTTENGONO AGEVOLAZIONI SOCIALI ( QUALI ) QUESTO MISURATORE DI REDDITO COME GIA' ACCENNATO E' IN FASE DI CAMBIAMENTO COME VOLUTO DAL DECRETO SALVA ITALIA ( NEL CONTESTO DELLE POLITICHE SOCIALI ) . 
SI VANNO DELINEANDO ULTERIORI DETTAGLI IN MERITO AL COMPUTO DEI REDDITI CHE VERRANNO IN ESSA IMPUTATI , ED ALLE FRANCHIGIE DI CUI SI TERRA' CONTO : 
LEGGI QUI (01) - (02)

giovedì 8 marzo 2012

ANCORA 3 SETTIMANE PER I LIBRETTI AL PORTATORE

Rammentiamo che l`art. 12 del D.L. 201 del 6.12.2011 (c.d. "Decreto Salva Italia"), successivamente convertito nella Legge 22.12.2011 n.214, ha ridotto la soglia per le operazioni in contanti dai precedenti 2.499,99 euro a 999,99 euro. La Legge di conversione ha apportato modificazioni all`art. 49 c. 13 del D.lgs. 231/2007 disponendo che i libretti al portatore con saldo superiore ai 999,99 euro dovranno: essere estinti entro il 31 marzo 2012 oppure il saldo del libretto dovra' essere ridotto al di sotto dei 1.000 euro Il mancato rispetto di tali disposizioni e` punito con una sanzione amministrativa dal 10% al 20% del saldo del libretto al portatore (art. 58 c. 3 del D.lgs.231/2007) con un minimo di 3.000 euro; qualora il saldo del libretto al portatore sia compreso tra 1.000 e 3.000 euro la sanzione e` pari al saldo del libretto al portatore (per l`applicazione delle sanzioni si vedano gli esempi infra riportati). Per quanto a conoscenza dello studio di solito sono/venivano utilizzati libretti al portatore per il deposito, ad esempio, di cauzioni derivanti dalla stipula di contratti di locazione/affitto ed occorrera' quindi procedere tempestivamente ad una verifica del saldo dei libretti stessi, al fine di non incorrere nelle sanzioni di cui sopra; a tale aspetto si reputa siano particolarmente interessati gli studi Tecnici che si occupano della stipula di contratti di locazione e/o amministrazione di immobili, ai quali raccomandiamo di prendere buona nota di quanto sopra. 

Saldo del libretto al portatore
Sanzione
Euro 999,99
Nessuna – 999,99 euro rappresenta comunque il limite massimo del saldo del libretto al portatore – non potranno essere versate ulteriori somme e l’accredito di un minimo di interessi fara` si` che il saldo superi la soglia massima
Saldo da 1.000 a 3.000 euro
Sanzione pari al saldo del libretto al portatore
Saldo oltre 3.001 euro
Dal 10% al 20% del saldo con il minimo di 3.000 euro

giovedì 5 gennaio 2012

Pensioni, nuovi requisiti anche per il lavoro usurante

Pensioni, nuovi requisiti anche per il lavoro usurante:
L’ormai famigerato “Decreto Salva-Italia”, catalogato come il n. 201 del 6 dicembre 2011 e recante “Disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici” è stato finalmente convertito nella Legge n. 214 del 22 dicembre 2011: la norma è stata poi pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 300 del 27 dicembre 2011. I passaggi sopra menzionati rappresentano gli ultimi step della tormentata riforma messa in atto dall’Esecutivo del Premier Monti, un’autentica rivoluzione che disegna un quadro totalmente nuovo della previdenza nel nostro Paese. Tra tutte le categorie di lavoratori interessati alla riforma in questione poco spazio hanno avuto sui media i lavoratori impegnati in attività considerate usuranti, per cui andiamo a vedere cosa cambia per loro dopo l’approvazione della legge 214/2011.
Innanzitutto per questi lavoratori

giovedì 29 dicembre 2011

Pensioni governo Monti: disposizioni finali

Pensioni governo Monti: disposizioni finali: Il decreto salva Italia, avente ad oggetto la manovra finanziaria del governo “tecnico” presieduto dal prof. Mario Monti è diventato legge. Gli interventi in ambito pensionistico sono molti è rilevanti Le principali novità e le modifiche rispetto al testo originario sono le seguenti.Metodo contributivo pro-rata - A partire dal 1°gennaio 2012 le regole per il calcolo della pensione saranno uguali per tutti. Il montante da liquidare al momento del collocamento a riposo, sarà calcolato sulla [...]

giovedì 22 dicembre 2011

Certificazione del diritto alla pensione

I lavoratori che acquisiranno, entro il 31 dicembre di quest’anno, i requisiti (anagrafici e contributivi) utili per accedere al trattamento pensionistico che sono stati previsti dalla normativa vigente prima della data del 6 dicembre del 2011 (vale a dire precedentemente all’entrata in vigore del Decreto Legge n. 201/2011) sono tenuti a richiedere, al proprio Ente previdenziale, la certificazione del diritto alla pensione.E’ fondamentale specificare, a questo riguardo, che l’Inps non ha ancora predisposto il modello necessario, per effettuare tale certificazione, che si riferisce sia all’accesso che alla decorrenza della pensione di vecchiaia e di anzianità.
Inoltre, il cosiddetto Decreto “Salva Italia” (Decreto Legge n. 201/2011) non ha fissato un termine temporale entro il quale i soggetti interessati devono far pervenire la relativa domanda all’Ente previdenziale; tale richiesta, dunque, potrà essere presentata anche a partire dal 2012.
 


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fonte EPAS