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martedì 13 agosto 2013
venerdì 12 aprile 2013
NUOVA SOCIAL CARD VARATO IL DECRETO (MINISTERO DEL LAVORO)
Registrato alla Corte dei Conti il Decreto Interministeriale del 10 gennaio 2013
Il 10 aprile 2013 è stato registrato dalla Corte dei Conti il Decreto Interministeriale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, che avvia la sperimentazione della nuova social card.
La sperimentazione coinvolgerà le 12 città più grandi del paese - Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino, Venezia, Verona - durerà un anno e avrà a disposizione un budget di 50 milioni di euro.
Il beneficio sarà calcolato sulla base della numerosità del nucleo familiare e sarà notevolmente superiore a quello previsto dalla social card ordinaria, potendo arrivare a un importo mensile di circa 400 euro per le famiglie con 5 o più componenti.
La nuova social card affiancherà la ‘vecchia’ carta acquisti del 2008, che, nel frattempo, continuerà a essere distribuita.
La nuova social card è destinata alla lotta alla povertà minorile a partire dalle famiglie più marginali rispetto al mercato del lavoro. Sarà uno strumento a disposizione dei Comuni che, inoltre, dovranno realizzare un progetto personalizzato di presa in carico per il nucleo familiare beneficiario.
Il progetto avrà natura multidimensionale e sarà finalizzato al superamento della condizione di povertà ed esclusione sociale mediante azioni volte, tra l’altro, a migliorare le possibilità di reimpiego per gli adulti, ma anche la performance scolastica dei bambini e dei ragazzi. La nuova social card si integra con gli interventi ed i servizi sociali erogati dai Comuni, in rete con i servizi per l’impiego, i servizi sanitari e la scuola.
La concessione della Carta al beneficiario sarà condizionata alla sottoscrizione del progetto personalizzato.
• Decreto Interministeriale del 10 gennaio 2013 (formato .pdf 0,93 Mb)
Il 10 aprile 2013 è stato registrato dalla Corte dei Conti il Decreto Interministeriale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, che avvia la sperimentazione della nuova social card.
La sperimentazione coinvolgerà le 12 città più grandi del paese - Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino, Venezia, Verona - durerà un anno e avrà a disposizione un budget di 50 milioni di euro.
Il beneficio sarà calcolato sulla base della numerosità del nucleo familiare e sarà notevolmente superiore a quello previsto dalla social card ordinaria, potendo arrivare a un importo mensile di circa 400 euro per le famiglie con 5 o più componenti.
La nuova social card affiancherà la ‘vecchia’ carta acquisti del 2008, che, nel frattempo, continuerà a essere distribuita.
La nuova social card è destinata alla lotta alla povertà minorile a partire dalle famiglie più marginali rispetto al mercato del lavoro. Sarà uno strumento a disposizione dei Comuni che, inoltre, dovranno realizzare un progetto personalizzato di presa in carico per il nucleo familiare beneficiario.
Il progetto avrà natura multidimensionale e sarà finalizzato al superamento della condizione di povertà ed esclusione sociale mediante azioni volte, tra l’altro, a migliorare le possibilità di reimpiego per gli adulti, ma anche la performance scolastica dei bambini e dei ragazzi. La nuova social card si integra con gli interventi ed i servizi sociali erogati dai Comuni, in rete con i servizi per l’impiego, i servizi sanitari e la scuola.
La concessione della Carta al beneficiario sarà condizionata alla sottoscrizione del progetto personalizzato.
• Decreto Interministeriale del 10 gennaio 2013 (formato .pdf 0,93 Mb)
mercoledì 20 febbraio 2013
venerdì 15 febbraio 2013
DETRAZIONI PER CARICHI DI FAMIGLIA A SOGGETTI RESIDENTI ALL’ESTERO PROROGATE PER IL 2013
L’art. 1, comma 526, della Legge n. 228 del 24 dicembre 2012, (c.d Legge di stabilita), pubblicata in G.U. n.302 del 29-12-2012 – Suppl. Ordinario n. 212, ha esteso all’anno 2013 il diritto per i residenti all’estero a richiedere le detrazioni per carichi familiari, modificando l’art. 1, comma 1.324, della L. 27 dicembre 2006 n. 296 e successive modificazioni (“Legge finanziaria 2007”).
Pertanto, ai soggetti non residenti in Italia, le detrazioni per carichi di famiglia (di cui all’art. 12 del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 e succ. mod.) spettano anche per l’anno 2013, a condizione che:
- gli stessi dimostrino, con idonea documentazione, che le persone alle quali tali detrazioni si riferiscono non possiedano un reddito complessivo superiore, al lordo degli oneri deducibili, al limite di euro 2.840,51 (di cui al suddetto articolo 12, comma 3), compresi i redditi prodotti fuori dal territorio dello Stato,
- di non godere, nel paese di residenza, di alcun beneficio fiscale connesso ai carichi familiari.
L’art.1, comma 526, della Legge 24 dicembre 2012, n. 228 precisa che la detrazione relativa all’anno 2013 non rileva ai fini della determinazione dell’acconto IRPEF per l’anno 2014.
Inoltre si fa presente che il comma 483 del suddetto articolo ha provveduto ad aggiornare i valori delle detrazioni d’imposta per i figli a carico, con particolare riguardo ai figli minori di tre anni e ai figli portatori di handicap.
In particolare è stabilito che, a decorrere dal 1° gennaio 2013, la detrazione è pari rispettivamente a 950 euro per ciascun figlio, compresi i figli naturali riconosciuti, i figli adottivi o affidati ed a 1.220 euro per ciascun figlio di età inferiore a tre anni; le predette detrazioni sono aumentate di un importo pari a 400 euro per ogni figlio portatore di handicap.
Si rammenta infine che, in base all’art. 7, DL n. 70/2011, convertito in Legge n. 106/2011, non è più obbligatorio presentare annualmente la richiesta delle detrazioni per carichi di famiglia e la domanda deve essere rinnovata solo qualora intervenga una variazione nel carico familiare.
Per quanto concerne le modalità con cui i residenti all’estero devono presentare le apposite domande si rimanda alle indicazioni fornite con messaggio n. 24089 del 31/10/2008.
I modelli di domanda, distinti nelle due tipologie dedicate rispettivamente ai residenti nei paesi UE e Norvegia (mod. CI 501) e ai residenti nei paesi extra UE (mod. CI502), sono in corso di pubblicazione nella versione aggiornata nella sezione Moduli, alla voce Convenzioni Internazionali, del sito istituzionale Inps.
fonte:INPS Messaggio numero 2698 del 12-02-2013
mercoledì 6 febbraio 2013
RIFORMA DELLE BORSE DI STUDIO NEL DECRETO RIFORMA DEL DIRITTO DI STUDIO UNIVERSITARIO (ustation)
Si chiama "Determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni e dei requisiti di eleggibilità per il diritto allo studio universitario ai sensi del decreto legislativo 29 marzo 2012, n. 68." e prevederebbe una drastica diminuzione del numero di studenti che potranno ricevere la borsa di studio, una diminuzione dell’importo delle borse e la creazione di vere e proprie gabbie geografiche, con una forte discriminazione tra studenti del nord, del centro e del sud.
Nel decreto sarebbero previsti interventi volti a limitare il numero degli studenti beneficiari di borsa di studio. In particolare per poter usufruire della borsa di studio gli studenti potranno iscriversi alla laurea triennale o magistrale a ciclo unico entro e non oltre i 25 anni di età mentre alla laurea magistrale entro e non oltre i 32 anni.
Inoltre, vengono stabiliti dei tetti massimi. L’Italia viene suddivisa in tre macro-regioni Nord (Liguria,Piemonte,Valled'Aosta, Lombardia, Terntino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna) – Centro (Toscana,Umbria, Marche,Lazio) e Sud (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna). Chi vive al Nord per poter accedere alla borsa di studio non dovrà avere un Isee superiore ai 20mila euro, al Centro non superiore ai 17.150 euro mentre al Sud non più di 14.300 euro.
Infine, per poter richiedere la borsa di studio ogni anno lo studente deve aver fatto un determinato numero d’esami e accumulato un tot di crediti formativi. Il nuovo decreto, sia alla triennale sia alla magistrale, prevede un incremento di circa 15 cfu ad anno. Vincolata anche l’iscrizione tra triennale e magistrale. Si potrà usufruire della borsa di studio alla magistrale solo se ci si iscriverà entro due semestri dal conseguimento della triennale.
E per quei pochi che riusciranno ad ottenere la borsa di studio è prevista una sforbiciata. Si passerà da una riduzione tra il 7% e il 12% per gli studenti in sede e pendolari, fino a una riduzione del 45% per gli studenti fuori sede che richiederanno la residenza gratuita.
giovedì 24 gennaio 2013
il SUPERBOLLO esiste (igoweb)
Il prossimo 31 gennaio scade la tassa automobilistica per le vetture di potenza superiore a 185 Kw, il cosiddetto superbollo auto.
Il super bollo auto è un’addizionale erariale alla tassa automobilistica, è applicata alle vetture con potenza superiore a 185 Kw, e non più le 225 della manovra fiscale del 2011 con il Governo Berlusconi.
Per ogni chilowatt superiore ai 185 si dovrà pagare l’importo di venti euro e non più dieci euro come precedentemente stabilito.
I proprietari delle vetture sono obbligati al pagamento del versamento dell’addizionale erariale alla tassa automobilistica.
Per ogni chilowatt superiore ai 185 si dovrà pagare l’importo di venti euro e non più dieci euro come precedentemente stabilito.
I proprietari delle vetture sono obbligati al pagamento del versamento dell’addizionale erariale alla tassa automobilistica.
Gli usufruttuari e coloro che hanno acquistato una vettura, con patto di riservato dominio e di utilizzatori a titolo di locazione finanziaria, dovranno effettuare il versamento entro il 31 gennaio.
Si può utilizzare uno strumento rilasciato dalla Agenzia delle Entrate, per effettuare il calcolo dell’importo preciso della tassa da pagare.
Ecco il link della pagina:
Si può utilizzare uno strumento rilasciato dalla Agenzia delle Entrate, per effettuare il calcolo dell’importo preciso della tassa da pagare.
Ecco il link della pagina:
http://www1.agenziaentrate.gov.it/servizi/bollo/calcolo/calcolosuperbollo.htm
Il pagamento del superbollo auto va fatto sul modello F24 elementi identificativi, codice tributo 3364.
Il pagamento del superbollo auto va fatto sul modello F24 elementi identificativi, codice tributo 3364.
fonte:igoweb
mercoledì 23 gennaio 2013
Incentivo all'esodo con pensione anticipata , paga l'azienda (rassegna stampa METAPING da :sole24)
E' già praticabile la strada dell'accompagnamento guidato previsto dalla riforma Fornero per i lavoratori anziani.
Prima ancora di dispiegare i suoi effetti il provvedimento viene modificato dalla legge 221/2012 che ha convertito il decreto Crescita-bis.
L'esodo anticipato dei lavoratori anziani prevede che l'azienda si faccia carico degli oneri, cioè dei salari e delle coperture contributive.
Prima ancora di dispiegare i suoi effetti il provvedimento viene modificato dalla legge 221/2012 che ha convertito il decreto Crescita-bis.
L'esodo anticipato dei lavoratori anziani prevede che l'azienda si faccia carico degli oneri, cioè dei salari e delle coperture contributive.
La disciplina richiede, inoltre, che l'accordo sia sottoscritto dall'azienda con le OO.SS. più rappresentative a livello sussidiario.
All'Inps, poi, spetta il ruolo di controllore.
Sempre all'istituto di previdenza nazionale l'azienda interessata deve presentare una fidejussione a garanzia dei pagamenti mensili.
La norma originaria è stata modificata, la prestazione si estende alle procedure di mobilità ex legge 223/91 e ai processi di riduzione di personale dirigente.
fonte:(rassegna stampa METAPING da :sole24)
giovedì 3 gennaio 2013
domenica 23 dicembre 2012
ddl stabilità (TMNEWS)
Un provvedimento cambiato profondamente per la fine anticipata della legislatura, perchè lievitato pian piano per includere il Milleproroghe, il decreto salva-infrazioni e numerose altre norme (LEGGE STABILITA').
La manovra è diventata infatti l'ultimo treno utile e ora, rispetto al primo esame della Camera (dove è stata in buona parte riscritta), è molto più appesantita: un testo monstre composto da circa 550 commi, tra cui diverse micromisure da 'assalto alla diligenza' come spesso succedeva per la vecchia Finanziaria.Con l'ok definitivo di Montecitorio il provvedimento è diventato legge.
Ed è anche l'ultima legge importante della legislatura, perchè ora il premier Mario Monti si è dimesso e il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha sciolto le Camere.
Queste le novità più rilevanti approvate nel passaggio a Palazzo Madama e confermate dalla Camera nella terza lettura sprint.
IMU. Il gettito dell'imposta municipale propria passa ai Comuni, che incasseranno subito 7,6 miliardi di euro nel 2013-2014. A queste risorse si aggiungono quelle del Fondo di solidarietà comunale, pari a 8,9 miliardi nel biennio. Allo Stato resterà però il gettito Imu su capannoni industriali e opifici, con un incasso di 8,9 miliardi nel 2013-14. Su questi immobili a uso produttivo i Comuni potranno aumentare l'aliquota standard dello 0,76%, portandola fino a un massimo di 1,06%.
TOBIN TAX. La tassa sulle transazioni finanziarie scatterà da marzo con una nuova veste (esentando la finanza etica). L'aliquota per i mercati regolamentati sarà dello 0,12% (ma 0,1% dal 2014) e per quelli non regolamentati, su cui sarà applicata da luglio, dello 0,22% (0,2% dal 2014). Per i derivati invece l'imposta è fissa e sarà al massimo di 200 euro. Colpito anche il trading più speculativo, con un'aliquota dello 0,02% sulle negoziazioni ad alta frequenza (high frequency trading).
PRECARI. Salvi i precari della pubblica amministrazione con contratto in scadenza, che resteranno così al lavoro fino al prossimo 31 luglio. Nei concorsi pubblici, inoltre, ai precari potrà essere riservata una quota fino al 40% dei posti: ne beneficeranno i lavoratori con tre anni di servizio con contratto a tempo determinato o collaborazione coordinata e continuativa (co.co.co) nell'amministrazione che emana il bando. Il reclutamento dovrà svolgersi per titoli ed esami.
AMMORTIZZATORI SOCIALI. Aumentano le risorse per finanziare la cassa integrazione in deroga, con 900 milioni che si aggiungono agli 800 milioni già previsti.
RICONGIUNZIONI. Le ricongiunzioni previdenziali tornano a essere gratuite, ma soltanto per i lavoratori passati all'Inps dal pubblico impiego prima del luglio 2010.
MONTI-BOND. Cambiano i Monti-bond, le obbligazioni sottoscritte dal ministero dell'Economia di cui beneficerà Banca Mps. Il termine slitta ancora al primo marzo del 2013.
PATTO STABILITA'. Salgono a 1,4 miliardi le risorse per Comuni e Province. Un miliardo arriverà da un allentamento del patto di stabilità interno, 400 milioni da minori tagli per i Comuni.
PROVINCE. Congelato per un anno il riordino delle Province. Anche nel 2013 non ci saranno elezioni e, se necessario, arriverà un commissario straordinario.
COMUNI. Rinvio di sei mesi per l'approvazione dei bilanci dei Comuni. Il termine per la delibere sul bilancio degli enti locali è spostato infatti al 30 giugno 2013.
TARES. La nuova tassa su rifiuti e servizi sostituisce la Tarsu e arriverà dall'anno prossimo. La tariffa si pagherà in più rate e la prima è prevista ad aprile.
SANATORIA MINI-DEBITI. Sono cancellati tutti i piccoli debiti con il Fisco, fino a un importo di 2mila euro, che risalgono a prima dell'anno 2000.
FONDO TAGLIA-TASSE. Non andranno al fondo taglia-tasse le risorse derivanti dalla minore spesa per interessi sul debito pubblico, legata al calo dello spread Btp-Bund.
IRPEF REGIONI. Slitta di un anno, al gennaio del 2014, la possibilità per le Regioni di rimodulare l'addizionale Irpef, misura prevista dalla manovra estiva del 2011.
CARTELLE PAZZE. Novità per le cartelle esattoriali errate, con misure per accelerare l'annullamento di questi avvisi di pagamento inviati erroneamente dal Fisco.
IMPOSTA BOLLO. Nel 2013 aumenta a 4.500 euro, dai precedenti 1.200 euro, il tetto per l'imposta di bollo pagata dalle società sui prodotti finanziari.
SALE POKER. Scattano a gennaio le gare per aprire sale da poker. È stata eliminata infatti la proroga di sei mesi per l'apertura di sale dedicate al gioco d'azzardo.
SFRATTI. Arriva una nuova proroga per il blocco degli sfratti. Il termine è rinviato a fine giugno 2013, con un possibile ulteriore rinvio di altri sei mesi.
NON-AUTOSUFFICIENZE. Stanziati 115 milioni di euro per sostenere i malati di Sla (sclerosi laterale amiotrofica) e aiutare le persone non-autosufficienti.
CONGEDI A ORE. Arrivano i congedi parentali 'su base oraria'. Le modalità per beneficiarne saranno definite dalla contrattazione collettiva di settore.
TFR PUBBLICO IMPIEGO. Cancellata la trattenuta del 2,5% sul Tfr per i dipendenti pubblici, con il ripristino del trattamento di fine servizio (Tfs).
UNIVERSITA'. Per gli atenei arrivano nuove risorse per 100 milioni di euro. Andranno ad aumentare la dotazione del Fondo per il finanziamento ordinario delle università.
POLICLINICI NON STATALI. I policlinici delle università non statali avranno nel 2013 un contributo di 52,5 milioni. La fondazione Gaslini riceve invece 5 milioni.
FANNULLONI SANITA'. Verifica straordinaria sul personale del settore sanitario. Se saranno scovati dei 'fannulloni', dovranno essere ricollocati alle proprie mansioni.
TAV. Nuove risorse per 2,25 miliardi di euro per la Tav Torino-Lione. All'alta velocità ferroviaria sono destinati 150 milioni di euro all'anno dal 2015 al 2029.
SICUREZZA. Nel comparto sicurezza si potranno fare assunzioni di personale per arrivare a una spesa annua massima di 70 milioni per il 2013 e 120 milioni dal 2014.
BENI MAFIA. Rafforzamento per l'Agenzia per l'amministrazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata. I beni mobili sotto sequestro potranno essere venduti.
EDITORIA. Per il prossimo anno stanziati 45 milioni di euro per il settore editoriale e 15 milioni per il sostegno a radio e televisioni locali.
TV-STAMPA. Prorogato di un anno il divieto di incroci proprietari tra stampa e televisioni. Lo stop resta in vigore fino al 31 dicembre del 2013.
AEROSPAZIO. Arrivano 8,43 miliardi di euro in 16 anni per sostenere le imprese del settore aerospaziale. Un intervento di cui beneficerà in particolare Finmeccanica.
ASSICURAZIONI. Fissato tetto al credito d'imposta delle imprese assicurative, commisurato all'ammontare delle riserve tecniche presenti in bilancio.
SISMA EMILIA. Risorse per sostenere le imprese che hanno subito danni indiretti, con l'accesso ai mutui garantiti dallo Stato per pagare tasse e contributi.
BUSTE PAGA PESANTI. Per i lavoratori colpiti dal terremoto in Emilia Romagna è prevista la restituzione dei contributi previdenziali, distribuita in rate mensili.
RIFIUTI ROMA. Sarà nominato un supercommissario per la gestione dei rifiuti a Roma e provincia. L'incarico potrà durare sei mesi, con la possibilità di proroga.
FOTOVOLTAICO. Prorogato al 30 giugno 2013 il termine per realizzare gli impianti fotovoltaici su edifici pubblici e aree della pubblica amministrazione.
ABS E PNEUMATICI. Cancellato l'Abs obbligatorio per le moto e salta l'obbligo di montare pneumatici termici sulle auto (e non le catene) in caso di forti nevicate.
POSTE. Rinvio di un anno per i tagli al parco auto di Poste italiane, obbligata a ridurre le vetture usate dai postini e quelle date come benefit ai dipendenti.
INPS-INAIL. Slitta al 31 luglio la scadenza dei consigli di indirizzo e vigilanza (Civ) di Inps e Inail, in attesa del riordino previdenziale con la nascita del super-Inps.
EXPO 2015. L'Expo 2015 non subirà i tagli lineari del 10%. A supporto della società di gestione arriverà il personale della struttura per la gestione liquidatoria di Torino 2006.
GDF. Da ottobre per diventare generale di divisione e generale di corpo d'armata della Guardia di finanza servirà un anno in più di permanenza nel grado precedente.
BEI. L'Italia parteciperà all'aumento di capitale della Banca europea per gli investimenti con un contributo di 1,617 miliardi, da pagare in un'unica tranche nel 2013.
La manovra è diventata infatti l'ultimo treno utile e ora, rispetto al primo esame della Camera (dove è stata in buona parte riscritta), è molto più appesantita: un testo monstre composto da circa 550 commi, tra cui diverse micromisure da 'assalto alla diligenza' come spesso succedeva per la vecchia Finanziaria.Con l'ok definitivo di Montecitorio il provvedimento è diventato legge.
Ed è anche l'ultima legge importante della legislatura, perchè ora il premier Mario Monti si è dimesso e il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha sciolto le Camere.
Queste le novità più rilevanti approvate nel passaggio a Palazzo Madama e confermate dalla Camera nella terza lettura sprint.
IMU. Il gettito dell'imposta municipale propria passa ai Comuni, che incasseranno subito 7,6 miliardi di euro nel 2013-2014. A queste risorse si aggiungono quelle del Fondo di solidarietà comunale, pari a 8,9 miliardi nel biennio. Allo Stato resterà però il gettito Imu su capannoni industriali e opifici, con un incasso di 8,9 miliardi nel 2013-14. Su questi immobili a uso produttivo i Comuni potranno aumentare l'aliquota standard dello 0,76%, portandola fino a un massimo di 1,06%.
TOBIN TAX. La tassa sulle transazioni finanziarie scatterà da marzo con una nuova veste (esentando la finanza etica). L'aliquota per i mercati regolamentati sarà dello 0,12% (ma 0,1% dal 2014) e per quelli non regolamentati, su cui sarà applicata da luglio, dello 0,22% (0,2% dal 2014). Per i derivati invece l'imposta è fissa e sarà al massimo di 200 euro. Colpito anche il trading più speculativo, con un'aliquota dello 0,02% sulle negoziazioni ad alta frequenza (high frequency trading).
PRECARI. Salvi i precari della pubblica amministrazione con contratto in scadenza, che resteranno così al lavoro fino al prossimo 31 luglio. Nei concorsi pubblici, inoltre, ai precari potrà essere riservata una quota fino al 40% dei posti: ne beneficeranno i lavoratori con tre anni di servizio con contratto a tempo determinato o collaborazione coordinata e continuativa (co.co.co) nell'amministrazione che emana il bando. Il reclutamento dovrà svolgersi per titoli ed esami.
AMMORTIZZATORI SOCIALI. Aumentano le risorse per finanziare la cassa integrazione in deroga, con 900 milioni che si aggiungono agli 800 milioni già previsti.
RICONGIUNZIONI. Le ricongiunzioni previdenziali tornano a essere gratuite, ma soltanto per i lavoratori passati all'Inps dal pubblico impiego prima del luglio 2010.
MONTI-BOND. Cambiano i Monti-bond, le obbligazioni sottoscritte dal ministero dell'Economia di cui beneficerà Banca Mps. Il termine slitta ancora al primo marzo del 2013.
PATTO STABILITA'. Salgono a 1,4 miliardi le risorse per Comuni e Province. Un miliardo arriverà da un allentamento del patto di stabilità interno, 400 milioni da minori tagli per i Comuni.
PROVINCE. Congelato per un anno il riordino delle Province. Anche nel 2013 non ci saranno elezioni e, se necessario, arriverà un commissario straordinario.
COMUNI. Rinvio di sei mesi per l'approvazione dei bilanci dei Comuni. Il termine per la delibere sul bilancio degli enti locali è spostato infatti al 30 giugno 2013.
TARES. La nuova tassa su rifiuti e servizi sostituisce la Tarsu e arriverà dall'anno prossimo. La tariffa si pagherà in più rate e la prima è prevista ad aprile.
SANATORIA MINI-DEBITI. Sono cancellati tutti i piccoli debiti con il Fisco, fino a un importo di 2mila euro, che risalgono a prima dell'anno 2000.
FONDO TAGLIA-TASSE. Non andranno al fondo taglia-tasse le risorse derivanti dalla minore spesa per interessi sul debito pubblico, legata al calo dello spread Btp-Bund.
IRPEF REGIONI. Slitta di un anno, al gennaio del 2014, la possibilità per le Regioni di rimodulare l'addizionale Irpef, misura prevista dalla manovra estiva del 2011.
CARTELLE PAZZE. Novità per le cartelle esattoriali errate, con misure per accelerare l'annullamento di questi avvisi di pagamento inviati erroneamente dal Fisco.
IMPOSTA BOLLO. Nel 2013 aumenta a 4.500 euro, dai precedenti 1.200 euro, il tetto per l'imposta di bollo pagata dalle società sui prodotti finanziari.
SALE POKER. Scattano a gennaio le gare per aprire sale da poker. È stata eliminata infatti la proroga di sei mesi per l'apertura di sale dedicate al gioco d'azzardo.
SFRATTI. Arriva una nuova proroga per il blocco degli sfratti. Il termine è rinviato a fine giugno 2013, con un possibile ulteriore rinvio di altri sei mesi.
NON-AUTOSUFFICIENZE. Stanziati 115 milioni di euro per sostenere i malati di Sla (sclerosi laterale amiotrofica) e aiutare le persone non-autosufficienti.
CONGEDI A ORE. Arrivano i congedi parentali 'su base oraria'. Le modalità per beneficiarne saranno definite dalla contrattazione collettiva di settore.
TFR PUBBLICO IMPIEGO. Cancellata la trattenuta del 2,5% sul Tfr per i dipendenti pubblici, con il ripristino del trattamento di fine servizio (Tfs).
UNIVERSITA'. Per gli atenei arrivano nuove risorse per 100 milioni di euro. Andranno ad aumentare la dotazione del Fondo per il finanziamento ordinario delle università.
POLICLINICI NON STATALI. I policlinici delle università non statali avranno nel 2013 un contributo di 52,5 milioni. La fondazione Gaslini riceve invece 5 milioni.
FANNULLONI SANITA'. Verifica straordinaria sul personale del settore sanitario. Se saranno scovati dei 'fannulloni', dovranno essere ricollocati alle proprie mansioni.
TAV. Nuove risorse per 2,25 miliardi di euro per la Tav Torino-Lione. All'alta velocità ferroviaria sono destinati 150 milioni di euro all'anno dal 2015 al 2029.
SICUREZZA. Nel comparto sicurezza si potranno fare assunzioni di personale per arrivare a una spesa annua massima di 70 milioni per il 2013 e 120 milioni dal 2014.
BENI MAFIA. Rafforzamento per l'Agenzia per l'amministrazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata. I beni mobili sotto sequestro potranno essere venduti.
EDITORIA. Per il prossimo anno stanziati 45 milioni di euro per il settore editoriale e 15 milioni per il sostegno a radio e televisioni locali.
TV-STAMPA. Prorogato di un anno il divieto di incroci proprietari tra stampa e televisioni. Lo stop resta in vigore fino al 31 dicembre del 2013.
AEROSPAZIO. Arrivano 8,43 miliardi di euro in 16 anni per sostenere le imprese del settore aerospaziale. Un intervento di cui beneficerà in particolare Finmeccanica.
ASSICURAZIONI. Fissato tetto al credito d'imposta delle imprese assicurative, commisurato all'ammontare delle riserve tecniche presenti in bilancio.
SISMA EMILIA. Risorse per sostenere le imprese che hanno subito danni indiretti, con l'accesso ai mutui garantiti dallo Stato per pagare tasse e contributi.
BUSTE PAGA PESANTI. Per i lavoratori colpiti dal terremoto in Emilia Romagna è prevista la restituzione dei contributi previdenziali, distribuita in rate mensili.
RIFIUTI ROMA. Sarà nominato un supercommissario per la gestione dei rifiuti a Roma e provincia. L'incarico potrà durare sei mesi, con la possibilità di proroga.
FOTOVOLTAICO. Prorogato al 30 giugno 2013 il termine per realizzare gli impianti fotovoltaici su edifici pubblici e aree della pubblica amministrazione.
ABS E PNEUMATICI. Cancellato l'Abs obbligatorio per le moto e salta l'obbligo di montare pneumatici termici sulle auto (e non le catene) in caso di forti nevicate.
POSTE. Rinvio di un anno per i tagli al parco auto di Poste italiane, obbligata a ridurre le vetture usate dai postini e quelle date come benefit ai dipendenti.
INPS-INAIL. Slitta al 31 luglio la scadenza dei consigli di indirizzo e vigilanza (Civ) di Inps e Inail, in attesa del riordino previdenziale con la nascita del super-Inps.
EXPO 2015. L'Expo 2015 non subirà i tagli lineari del 10%. A supporto della società di gestione arriverà il personale della struttura per la gestione liquidatoria di Torino 2006.
GDF. Da ottobre per diventare generale di divisione e generale di corpo d'armata della Guardia di finanza servirà un anno in più di permanenza nel grado precedente.
BEI. L'Italia parteciperà all'aumento di capitale della Banca europea per gli investimenti con un contributo di 1,617 miliardi, da pagare in un'unica tranche nel 2013.
fonte:TMNEWS
fonti ulteriori : (01)ateneoweb -
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giovedì 20 dicembre 2012
Milleproroghe nella legge di stabilità 2013. Tutte le misure
Nella legge di stabilità 2013 la cui approvazione slitta a dopo Natale è in arrivo una serie di proroghe nella legge di stabilità 2013, con il pacchetto milleproroghe 2013, i dettagli:
Sono state rinviate di sei mesi ben 32 scadenze.
Si parte dalla proroga degli incentivi al fotovoltaico, passando per gli incarichi dei giudici di pace, fino al blocco degli sfratti e ai contratti dei precari nella Pa.
Proroga blocco sfratti
Il pacchetto milleproroghe 2013 contiene in primis il rinvio al 30 giugno del blocco degli sfratti per le categorie disagiate. Proprio per far fronte all’emergenza abitativa la commissione Bilancio del Senato ha dato via libera all’emendamento alla legge di stabilità 2013, che proroga di sei mesi il termine per gli sfratti originariamente fissato al 31 dicembre 2012.
Contratti PA
Il milleproroghe 2013 prevede anche la proroga di 7 mesi per i contratti dei precari della pubblica amministrazione in scadenza al 31 dicembre 2012. Ok inoltre alla riserva del 40% a loro favore nei concorsi pubblici.
Incentivi fotovoltaico
Proroga a fine giugno per gli incentivi per la realizzazione di impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica “esclusivamente per gli impianti da realizzare su edifici pubblici e su aree delle amministrazioni pubbliche”.
CigS nel milleproroghe 2013
Il milleproroghe contenuta nella legge di stabilità 2013 rifinanzia per tutto il 2013 la cassa integrazione straordinaria, la CigS, per i lavoratori delle imprese in caso di cessazione di attività: sono ammesse le aziende che fanno formazione
Milleproroghe 2013: le altre misure
Da ultimo, nel pacchetto del milleproroghe 2013 si ricordano anche le misure che riguardano i trasporti: dall’aggiornamento dei diritti che spettano ai gestori degli aeroporti, alla possibilità per le Autorità portuali di aumentare le tasse di ancoraggio e portuali. Slitta poi al 31 marzo il termine entro il quale il ministro dell’Economia dovrà emanare il regolamento con le modalità per l’istituzione di rivendite ordinarie e speciali di generi di monopoli (tabaccai).
Redditi dominicale e agrario rivalutati ancora del 15% (eutekne)
fonte:investireoggi
sabato 8 dicembre 2012
arriva patto tra generazioni per favorire giovani (milanofinanza)
Arriva il "patto fra generazioni" per provare a spingere sull'acceleratore dell'occupazione giovanile.
Con l'iniziativa, scrive Italia Oggi, un lavoratore anziano potra' offrire parte del suo posto di lavoro, trasformandolo da tempo pieno a tempo parziale, in cambio dell'assunzione di un giovane con contratto da apprendista o a tempo indeterminato.
L'unico vincolo e' che l'operazione deve dare in risultato un saldo finale positivo in termini di posti di lavoro. La novita' e' prevista da un decreto ministeriale in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, di cui ha dato notizia ieri un comunicato stampa diffuso dal ministero del lavoro.
Con l'iniziativa, scrive Italia Oggi, un lavoratore anziano potra' offrire parte del suo posto di lavoro, trasformandolo da tempo pieno a tempo parziale, in cambio dell'assunzione di un giovane con contratto da apprendista o a tempo indeterminato.
L'unico vincolo e' che l'operazione deve dare in risultato un saldo finale positivo in termini di posti di lavoro. La novita' e' prevista da un decreto ministeriale in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, di cui ha dato notizia ieri un comunicato stampa diffuso dal ministero del lavoro.
fonte:milanofinanza
leggi anche : ticonsiglio
mercoledì 21 novembre 2012
Legge di Stabilità 2013: la fiducia
L’assemblea della Camera ha votato la fiducia all’ articolo 1 , 2 ,3 della
Domani il voto finale di Montecitorio
I provvedimenti approvati con la prima fiducia. Con il primo voto di fiducia al ddl Stabilità la Camera ha approvato, tra l'altro, i livelli massimi del saldo netto da finanziare, fissati in 6,6 miliardi per il 2013, 4,1 per il 2014 e 900 milioni per il 2015.
La norma contenuta nel nuovo articolo 1 concede, inoltre, un parziale sblocco del turn over nel comparto sicurezza, derogando da quanto stabilito con la spending review e contro il parere del governo, istituisce un Fondo per la concessione di un credito d'imposta alle imprese della ricerca e sviluppo (da finanziare con il cosiddetto "fondo Giavazzi") e annulla l'allungamento dell'orario dei docenti da 18 a 24 ore settimanali, previsto nel testo licenziato da Palazzo Chigi.
Tra le modifiche apportate durante l'esame in commissione Bilancio figura anche il rifinanziamento dell'Autorità che vigila sugli scioperi nei servizi pubblici e dei Patronati.
I provvedimenti approvati con la seconda fiducia.
Con il via libera all'articolo 2 del ddl Stabilità è stata approvata l'estensione delle tutele previste per gli esodati ad altri 10.130 casi, portando il totale a 130.130, per un costo complessivo di 9,8 miliardi.
La relativa copertura è stata individuata, oltre che nei risparmi derivanti dalle risorse già stanziate per far fronte al problema, dall'eventuale blocco delle rivalutazione delle pensioni che superano di sei volte la "minima". Adeguamento bloccato anche ai vitalizi di parlamentari e consiglieri regionali. La commissione Bilancio della Camera ha inoltre ottenuto che il Fondo "taglia tasse" scatti (fatti salvi gli impegni di bilancio) già dal 2013 in base a valutazioni da inserire nel prossimo Def.
Nel Fondo confluiranno i proventi della lotta all'evasione e della revisione dei benefici fiscali e «la differenza tra la spesa per interessi sul debito pubblico prevista e quella effettivamente erogata».
Il Ddl Stabilità che oggi uscirà dalla Camera si appresta a farlo in una versione decisamente diversa rispetto al testo approvato in Consiglio dei ministri.
Il parlamento, infatti, ha cancellato la diminuzione di un punto delle aliquote Irpef sui primi due scaglioni di reddito (fino a 28.000 euro) ed ha certificato l’eliminazione dell’introduzione della franchigia di 250 euro su detrazioni e deduzioni e il tetto di 3.000 euro alle spese detraibili.
L’incremento di un punto dell’Iva a cominciare da luglio 2013 sarà circoscritto all’ aliquota ordinaria del 21%. L’aliquota ridotta del 10%, invece, rimarrà invariata.
I provvedimenti approvati con la terza fiducia.
Al centro dell'art.3 le maggiori modifiche fisco e tassazione
( aumento detrazioni deduzioni con retroattività , IRPEF .... annullamento tetti & franchigie ..... , no aumento IVA su aliquota 10% , confermato dal 21% al 22%.... )
Domani il voto finale di Montecitorio
I provvedimenti approvati con la prima fiducia. Con il primo voto di fiducia al ddl Stabilità la Camera ha approvato, tra l'altro, i livelli massimi del saldo netto da finanziare, fissati in 6,6 miliardi per il 2013, 4,1 per il 2014 e 900 milioni per il 2015.
La norma contenuta nel nuovo articolo 1 concede, inoltre, un parziale sblocco del turn over nel comparto sicurezza, derogando da quanto stabilito con la spending review e contro il parere del governo, istituisce un Fondo per la concessione di un credito d'imposta alle imprese della ricerca e sviluppo (da finanziare con il cosiddetto "fondo Giavazzi") e annulla l'allungamento dell'orario dei docenti da 18 a 24 ore settimanali, previsto nel testo licenziato da Palazzo Chigi.
Tra le modifiche apportate durante l'esame in commissione Bilancio figura anche il rifinanziamento dell'Autorità che vigila sugli scioperi nei servizi pubblici e dei Patronati.
I provvedimenti approvati con la seconda fiducia.
Con il via libera all'articolo 2 del ddl Stabilità è stata approvata l'estensione delle tutele previste per gli esodati ad altri 10.130 casi, portando il totale a 130.130, per un costo complessivo di 9,8 miliardi.
La relativa copertura è stata individuata, oltre che nei risparmi derivanti dalle risorse già stanziate per far fronte al problema, dall'eventuale blocco delle rivalutazione delle pensioni che superano di sei volte la "minima". Adeguamento bloccato anche ai vitalizi di parlamentari e consiglieri regionali. La commissione Bilancio della Camera ha inoltre ottenuto che il Fondo "taglia tasse" scatti (fatti salvi gli impegni di bilancio) già dal 2013 in base a valutazioni da inserire nel prossimo Def.
Nel Fondo confluiranno i proventi della lotta all'evasione e della revisione dei benefici fiscali e «la differenza tra la spesa per interessi sul debito pubblico prevista e quella effettivamente erogata».
Il Ddl Stabilità che oggi uscirà dalla Camera si appresta a farlo in una versione decisamente diversa rispetto al testo approvato in Consiglio dei ministri.
Il parlamento, infatti, ha cancellato la diminuzione di un punto delle aliquote Irpef sui primi due scaglioni di reddito (fino a 28.000 euro) ed ha certificato l’eliminazione dell’introduzione della franchigia di 250 euro su detrazioni e deduzioni e il tetto di 3.000 euro alle spese detraibili.
Gli scaglioni e le aliquote Irpef relative all'anno fiscale 2013
| Scaglioni reddito 2013 | Aliquota | Irpef lordo 2013 |
|---|---|---|
| da 0 a 15.000 euro | 23% | 23% del reddito |
| da 15.000,01 a 28.000 euro | 27% | 3.450 + 27% sulla parte eccedente i 15.000 euro |
| da 28.000,01 a 55.000 euro | 38% | 6.960 + 38% sulla parte eccedente i 28.000 euro |
| da 55.000,01 a 75.000 euro | 41% | 17.220 + 41% sulla parte eccedente i 55.000 euro |
| oltre 75.000 euro | 43% | 25.420 + 43% sulla parte eccedente i 75.000 euro |
L’incremento di un punto dell’Iva a cominciare da luglio 2013 sarà circoscritto all’ aliquota ordinaria del 21%. L’aliquota ridotta del 10%, invece, rimarrà invariata.
I provvedimenti approvati con la terza fiducia.
Al centro dell'art.3 le maggiori modifiche fisco e tassazione
( aumento detrazioni deduzioni con retroattività , IRPEF .... annullamento tetti & franchigie ..... , no aumento IVA su aliquota 10% , confermato dal 21% al 22%.... )
sabato 17 novembre 2012
Nuovo Isee in dirittura d'arrivo (yahoo)
Nuovo Isee in dirittura d'arrivo. Il decreto che riscrive le modalità di determinazione e campi di applicazione dell'indicatore della situazione economica equivalente, messo a punto dal ministero del lavoro, ha ricevuto il previsto concerto del ministro dell'economia ed è in fase di trasmissione al Consiglio di stato, dopo di che passerà all'esame delle commissioni parlamentari competenti.
Pur in ritardo rispetto al termine del 31 maggio 2012, previsto dalla legge 214/2011, il debutto delle nuove regole potrà avvenire nei termini previsti, ossia dal 1° gennaio 2013 o comunque decorsi 30 giorni dall'approvazione della nuova modulistica di attuazione della riforma dell'Isee.
La tempistica è stata scandita ieri al question time in commissione finanze della camera dal sottosegretario all'economia Vieri Ceriani il quale ha anche precisato che la determinazione delle soglie di riferimento delle prestazioni agevolate erogate a livello locale sono di competenza degli stessi enti erogatori, mentre il provvedimento stabilisce la revisione delle soglie limitatamente all'assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori e all'assegno di maternità ex art. 74 del dlgs 151/2001.
Pur in ritardo rispetto al termine del 31 maggio 2012, previsto dalla legge 214/2011, il debutto delle nuove regole potrà avvenire nei termini previsti, ossia dal 1° gennaio 2013 o comunque decorsi 30 giorni dall'approvazione della nuova modulistica di attuazione della riforma dell'Isee.
La tempistica è stata scandita ieri al question time in commissione finanze della camera dal sottosegretario all'economia Vieri Ceriani il quale ha anche precisato che la determinazione delle soglie di riferimento delle prestazioni agevolate erogate a livello locale sono di competenza degli stessi enti erogatori, mentre il provvedimento stabilisce la revisione delle soglie limitatamente all'assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori e all'assegno di maternità ex art. 74 del dlgs 151/2001.
fonte:yahoo
martedì 13 novembre 2012
cambia la legge di stabilità (investireoggi/leggo)
La legge di stabilità prende forma anche se, rispetto a quella uscita dal Consiglio dei ministri, si presenta ormai molto diversa.
Nella serata di ieri, Governo e i relatori al disegno di legge in oggetto hanno cercato di trovare un accordo definitivo sulle novità introdotte.
Sì all’esenzione Irpef invece per le pensioni di guerra e la clausola di salvaguardia per il prelievo Irpef sul Tfr, blocco aumento dell’Iva del 10% , aumento dal 1 luglio 2013 dell’aliquota al 21% che passa al 22.
Modifiche anche alle detrazioni per i figli a carico.
Nella serata di ieri, Governo e i relatori al disegno di legge in oggetto hanno cercato di trovare un accordo definitivo sulle novità introdotte.
Per gli esodati, le parti hanno finalmente trovato una soluzione che ha ricevuto anche l’ok dalla Ragioneria, le risorse verranno dai risparmi sui nove miliardi già stanziati (ad esempio con il reinserimento al lavoro) e, ove non bastassero, con la deindicizzazione delle pensioni sei volte superiori al minimo (tremila euro).
Tra i beneficiari rientrerà chi è andato in mobilità entro il 4 dicembre 2011, licenziati entro settembre 2012 e in mobilità, con accordo d’esodo entro giugno 2012 e contributori volontari entrano nella lista degli esodati salvaguardati ma non i lavoratori licenziati prima del 2011 per il fallimento della propria società fonte:(02). Decisa anche la realizzazione di un Fondo in cui confluiranno i proventi della lotta all’evasione fiscale, del calo della spesa per interessi sul debito e della riduzione degli sconti fiscali. Tale fondo dovrà essere utilizzato per alleggerire la pressione fiscale a partire dal 2013.
Riduzione del costo del lavoro, quindi riduzione Irap in due mosse a partire dal 2014:
Per ciò che concerne le detrazioni fiscali in generale, saltata la franchigia di 250 euro per deduzioni fiscali e il tetto di 3mila euro per le detrazioni fiscali.
Tra i beneficiari rientrerà chi è andato in mobilità entro il 4 dicembre 2011, licenziati entro settembre 2012 e in mobilità, con accordo d’esodo entro giugno 2012 e contributori volontari entrano nella lista degli esodati salvaguardati ma non i lavoratori licenziati prima del 2011 per il fallimento della propria società fonte:(02). Decisa anche la realizzazione di un Fondo in cui confluiranno i proventi della lotta all’evasione fiscale, del calo della spesa per interessi sul debito e della riduzione degli sconti fiscali. Tale fondo dovrà essere utilizzato per alleggerire la pressione fiscale a partire dal 2013.
Riduzione del costo del lavoro, quindi riduzione Irap in due mosse a partire dal 2014:
- introduzione di “no tax area”, con l’aumento fino a un massimo di 14mila euro delle franchigie per la riduzione del costo del lavoro dalla base imponibile Irap,
- aumento delle deduzioni forfettarie (da 4.200 a 7.500 e da 9.200 a 15.000) per i lavoratori assunti a tempo indeterminato e nel Mezzogiorno.
Per ciò che concerne le detrazioni fiscali in generale, saltata la franchigia di 250 euro per deduzioni fiscali e il tetto di 3mila euro per le detrazioni fiscali.
Sì all’esenzione Irpef invece per le pensioni di guerra e la clausola di salvaguardia per il prelievo Irpef sul Tfr, blocco aumento dell’Iva del 10% , aumento dal 1 luglio 2013 dell’aliquota al 21% che passa al 22.
Gli scaglioni e le aliquote Irpef relative all'anno fiscale 2013
| Scaglioni reddito 2013 | Aliquota | Irpef lordo 2013 |
|---|---|---|
| da 0 a 15.000 euro | 23% | 23% del reddito |
| da 15.000,01 a 28.000 euro | 27% | 3.450 + 27% sulla parte eccedente i 15.000 euro |
| da 28.000,01 a 55.000 euro | 38% | 6.960 + 38% sulla parte eccedente i 28.000 euro |
| da 55.000,01 a 75.000 euro | 41% | 17.220 + 41% sulla parte eccedente i 55.000 euro |
| oltre 75.000 euro | 43% | 25.420 + 43% sulla parte eccedente i 75.000 euro |
Modifiche anche alle detrazioni per i figli a carico.
Se attualmente si prevede che i contribuenti possano fruire di detrazioni d’imposta per il coniuge, i figli o gli altri familiari a carico.
Ogni genitore può fruire alla metà, quindi 50 e 50, nel caso poi di genitori separati o divorziati, a godere delle detrazioni figli a carico è il genitore che ha in carico la prole.
Le detrazioni figli a carico prevedendo un aumento di 100 euro, passando così da 800 a 900 euro a figlio e da 900 a 1080 euro se hanno meno di tre anni un importo destinato ad aumentare di 220 euro, per il figlio disabile, riconosciuto tale ai sensi della legge 104/92 e di 200 euro, per ciascun figlio a partire dal primo, quando sono più di tre. (01) (video riassunto) (02)
Per il periodo di imposta in corso, il 2012, si segnala la novità riguardante la soppressione dell’obbligo di comunicare al sostituto d’imposta (il datore di lavoro) l’aggiornamento dei carichi di famiglia per i quali si ha diritto alle detrazioni, sempre però che non ci siano variazioni rispetto all’anno precedente.
Dal 2014 verranno aumentate le deduzioni forfettarie per le assunzioni a tempo indeterminato e per quelle dei giovani. Decisa la ripartizione del fondo da 900 milioni destinato al sociale: 200 milioni andranno alle spese del fondo per le non autosufficienze, compresa la Sla, 35 milioni a interventi per L'Aquila e 50 alle borse di studio. Restano invece i finanziamenti per l’acquisto dei caccia F35.
Dal 2014 verranno aumentate le deduzioni forfettarie per le assunzioni a tempo indeterminato e per quelle dei giovani. Decisa la ripartizione del fondo da 900 milioni destinato al sociale: 200 milioni andranno alle spese del fondo per le non autosufficienze, compresa la Sla, 35 milioni a interventi per L'Aquila e 50 alle borse di studio. Restano invece i finanziamenti per l’acquisto dei caccia F35.
lunedì 5 novembre 2012
Concorso scuola 2012: la domanda di iscrizione scade il 7 novembre (leggioggi)
Docenti e futuri docenti di Italia ci siamo, l’attesa, iniziata il 25 settembre con l’emissione del bando del concorso a cattedre, è quasi finita; il 7 novembre alle 14, infatti, si chiuderanno le iscrizioni per partecipare al concorso più chiacchierato degli ultimi 12 anni, non fosse altro che è l’unico dell’ultima decade nell’ ambito istruzione.
La chiusura delle domande, tuttavia,non è definitiva, va ricordato che è obbligatorio compilarle entro la data suddetta ma questo garantisce poi la possibilità di modificarle fino al 21 novembre, visto che il ministro ha attivato la sezione dei titoli aggiuntivi solo tardivamente.
Titoli aggiuntivi che sono d’obbligo per tutti, perché anche i titoli di accesso al concorso costituiscono titoli valutabili per il concorso, quindi danno un punteggio supplementare oltre a quello che si conseguirà con la prova preselettiva on line.
Titoli aggiuntivi che sono d’obbligo per tutti, perché anche i titoli di accesso al concorso costituiscono titoli valutabili per il concorso, quindi danno un punteggio supplementare oltre a quello che si conseguirà con la prova preselettiva on line.
In tutto questo, ciò che non deve essere trascurato, è che le domande verranno analizzate dal ministero solo dopo lo svolgimento della prova preselettiva, quindi, d’ufficio, tutti i candidati che inviano la domanda di iscrizione sono ammessi, sarà poi compito del ministero verificare la correttezza della compilazione della
domanda on – line.
Il candidato deve dichiarare nel dettaglio tutti i titoli conseguiti e anche quelle esperienze lavorative e di formazione che gli consentono di avere un curriculum dal quale ottenere punti preziosi per la graduatoria finale, bisogna fare però attenzione e dichiarare solo informazioni verificabili ma soprattutto reali perché per le domande per cui viene riscontrato che si è dichiarato il falso si rischia anche l’accusa di truffa, quindi sarà fondamentale per ogni partecipante la massima trasparenza per non avere sorprese entro il 23 novembre, data in cui la gazzetta ufficiale renderà note le sedi, il calendario, le modalità dello svolgimento della prova preselettiva e l’archivio dalle quali saranno estratte le domande, ossia il famigerato database ministeriale.
Dunque le eventuali irregolarità della compilazione potrebbero essere comunicate entro il 23 novembre, chi non avrà ricevuto comunicazioni in merito sarà ammesso alla prova e potrà sostenere il primo step dei tre che costituiscono il concorso; prova preselettiva, scritto e orale finale. E’ importante che i candidati tengano monitorati gli avvisi della Gazzetta Ufficiale perché è l’unico mezzo di informazione che permetterà ai partecipanti del concorso di venire a conoscenza delle date e dei luoghi in cui è possibile sostenere laprima prova, quella meglio nota come computer – based.
Sono gli Usr, gli uffici scolastici regionali, le sedi deputate a certificare la regolarità delle domande inviate dei candidati che hanno superato il test preselettivo, qualora vengano riscontrate delle irregolarità o imprecisioni si riserva ad essi la decisione di espellere o meno il candidato, va ricordato che l’espulsione può avvenire in qualsiasi fase del concorso una volta superata la prima prova naturalmente. Dunque massima attenzione nel redigere tutta la sezione concernenti i titoli di accesso e quelli ulteriori.
Il candidato deve dichiarare nel dettaglio tutti i titoli conseguiti e anche quelle esperienze lavorative e di formazione che gli consentono di avere un curriculum dal quale ottenere punti preziosi per la graduatoria finale, bisogna fare però attenzione e dichiarare solo informazioni verificabili ma soprattutto reali perché per le domande per cui viene riscontrato che si è dichiarato il falso si rischia anche l’accusa di truffa, quindi sarà fondamentale per ogni partecipante la massima trasparenza per non avere sorprese entro il 23 novembre, data in cui la gazzetta ufficiale renderà note le sedi, il calendario, le modalità dello svolgimento della prova preselettiva e l’archivio dalle quali saranno estratte le domande, ossia il famigerato database ministeriale.
Dunque le eventuali irregolarità della compilazione potrebbero essere comunicate entro il 23 novembre, chi non avrà ricevuto comunicazioni in merito sarà ammesso alla prova e potrà sostenere il primo step dei tre che costituiscono il concorso; prova preselettiva, scritto e orale finale. E’ importante che i candidati tengano monitorati gli avvisi della Gazzetta Ufficiale perché è l’unico mezzo di informazione che permetterà ai partecipanti del concorso di venire a conoscenza delle date e dei luoghi in cui è possibile sostenere laprima prova, quella meglio nota come computer – based.
Sono gli Usr, gli uffici scolastici regionali, le sedi deputate a certificare la regolarità delle domande inviate dei candidati che hanno superato il test preselettivo, qualora vengano riscontrate delle irregolarità o imprecisioni si riserva ad essi la decisione di espellere o meno il candidato, va ricordato che l’espulsione può avvenire in qualsiasi fase del concorso una volta superata la prima prova naturalmente. Dunque massima attenzione nel redigere tutta la sezione concernenti i titoli di accesso e quelli ulteriori.
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Accordo raggiunto tra Governo e maggioranza sulla legge di Stabilita` (ATENEOWEB)
I lavori di Governo e maggioranza sulla Legge di Stabilità hanno raggiunto un risultato dai più considerato positivo data la decisione di non attuare il tanto proclamato taglio dell’Irpef e di non aumentare l’aliquota Iva intermedia, che verrà confermata al 10%.
Le risorse ottenute saranno, inoltre, utilizzate per tagliare il cuneo fiscale, con una serie di misure che, a partire dal 2013, dovrebbero risultare più favorevoli ai lavoratori dipendenti, grazie ad un irrobustimento delle detrazioni fiscali, mentre dal 2014 dovrebbero essere indirizzate maggiormente nei confronti delle imprese, con un ritocco delle aliquote Irap.Dopo le tante manifestazioni di protesta da parte della piazza contro i numerosi tagli previsti nella versione originale della Legge, soprattutto quando questi toccavano i servizi sociali, nella serata di mercoledì 31 è stata attuata la revisione radicale del disegno di legge Stabilità.
Salta, così, la riduzione di un punto dei primi due scaglioni delle aliquote Irpef che restano al 23 e al 27 per cento. Con le risorse risparmiate, l’aliquota Iva sui beni a più largo consumo al 10% non aumenterà, ma verrà sterilizzata, mentre resta ferma l’intenzione di aumentare l’aliquota Iva al 21%, facendola salire al 22%.
Raggiunto, poi, l’accordo sull’eliminazione della retroattività per le nuove norme in merito alle detrazioni e deduzioni Irpef. Al momento, i relatori al ddl riferiscono che per quanto riguarda tetti e franchigia il Governo si riserva di dare delle risposte. Si attende di vedere, infatti, se il tetto e le franchigie saranno completamente eliminati oppure rimandati all’anno successivo, magari con una diversa configurazione.
Altro accordo è stato raggiunto sull’identificazione del Fondo sociale da 900 milioni di Palazzo Chigi (ex Fondo Letta) e sull’istituzione di un nuovo fondo, definito Fondo “Brunetta”, in cui far confluire le risorse del piano Giavazzi ed eventuale gettito aggiuntivo, da destinare alla riduzione del carico fiscale per famiglie e imprese.
Salta, così, la riduzione di un punto dei primi due scaglioni delle aliquote Irpef che restano al 23 e al 27 per cento. Con le risorse risparmiate, l’aliquota Iva sui beni a più largo consumo al 10% non aumenterà, ma verrà sterilizzata, mentre resta ferma l’intenzione di aumentare l’aliquota Iva al 21%, facendola salire al 22%.
Raggiunto, poi, l’accordo sull’eliminazione della retroattività per le nuove norme in merito alle detrazioni e deduzioni Irpef. Al momento, i relatori al ddl riferiscono che per quanto riguarda tetti e franchigia il Governo si riserva di dare delle risposte. Si attende di vedere, infatti, se il tetto e le franchigie saranno completamente eliminati oppure rimandati all’anno successivo, magari con una diversa configurazione.
Altro accordo è stato raggiunto sull’identificazione del Fondo sociale da 900 milioni di Palazzo Chigi (ex Fondo Letta) e sull’istituzione di un nuovo fondo, definito Fondo “Brunetta”, in cui far confluire le risorse del piano Giavazzi ed eventuale gettito aggiuntivo, da destinare alla riduzione del carico fiscale per famiglie e imprese.
sabato 13 ottobre 2012
Legge stabilita': ecco come cambieranno deduzioni e detrazioni (ASCA)
Con il taglio dell'Irpef previsto
dalla legge di stabilita'
E' quanto emerge dai calcoli dell'Ufficio
Studi della Cisl, che ha esaminato oggi come cambieranno per
le famiglie italiane le deduzioni e detrazioni fiscali nella
prossima dichiarazione dei redditi per effetto del Dl
Stabilita' del Governo Monti.
Il calcolo e' stato effettuato :
Per quanto riguarda le deduzioni, il Dl introduce una franchigia di 250 euro per i soggetti con reddito superiore a 15.000 euro che non si applica su:
Si applica invece su:
Per quanto riguarda le detrazioni, il provvedimento fissa,
oltre alla franchigia, un tetto annuo di 3.000 euro, sempre
per soggetti con reddito superiore a 15.000 euro.
Non si
applica la franchigia e non entrano nel tetto dei 3.000 euro:
Non si applica la franchigia, ma entrano nel
tetto dei 3.000 euro:
- una famiglia bi-reddito avra' un risparmio annuo di 371 euro,
- una monoreddito risparmiera' invece 162 euro.
per una famiglia monoreddito (con reddito di 28 mila euro o superiore) con un figlio a carico, un mutuo immobiliare e spese sanitarie,ed una famiglia bireddito (con redditi di 28 mila euro o superiore), sempre con 1 figlio a carico, un mutuo e spese mediche.
Per quanto riguarda le deduzioni, il Dl introduce una franchigia di 250 euro per i soggetti con reddito superiore a 15.000 euro che non si applica su:
contributi previdenziali e assistenziali obbligatori e volontari;contributi per la previdenza complementare;oneri contributivi per gli addetti ai servizi domestici e familiari;premi e contributi versati alle forme pensionistiche individuali;erogazioni liberali a favore del ''non profit'' e delle istituzioni religiose.
assegni periodici corrisposti al coniuge;contributi per i fondi integrativi sanitari;spese sostenute per l'adozione di minori stranieri;erogazioni liberali a favore di universita' e fondazioni universitarie;spese mediche generiche e di assistenza specifica per i portatori di handicap.
le agevolazioni per le spese di ristrutturazioni edilizie per la riqualificazione energetica di edifici;le detrazioni per i contratti di affitto (inquilini a basso reddito, contratti di locazione a canone convenzionato, trasferimento per motivi di lavoro, contratti di locazione per studenti universitari)l'acquisto e le spese di riparazione dei veicoli per persone con disabilita'.
le spese sostenute per i servizi di interpretariato dei sordomuti e la spesa sostenuta dai non vedenti per il mantenimento dei cani guida.La franchigia si applica quindi in tutti gli altri casi, comprese le spese sanitarie, le quali non entrano nel tetto dei 3.000 euro.
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