Anche i residenti all’estero, ma proprietari di un immobile presente sul territorio dello Stato italiano devono versare l’IMU.
Se vicevera si è residenti in ITALIA ma con un immobile all'estero vi rimando all'argomento IVIE.
A specificarlo è il Ministero dell’Economia, che spiega come si calcola l’imposta municipale unica per questo tipo di contribuenti.
Quota comunale :
Ma dall’estero, in alcuni casi, non è possibile utilizzare il modello F24 per il pagamento dell’IMU e allora bisogna procedere pagando la quota spettante al Comune contattando direttamente quest’ultimo.
Il Comune fornirà apposite istruzioni per effettuare il versamento e l’IBAN sul quale accreditare l’importo dovuto.
Quota statale :
L’IMU si compone anche di una parte riservata allo Stato, per questa il bonifico deve essere effettuato in favore della Banca d’Italia indicando con :
- codice: “BIC BITAITRRENT” ;
- causale: proprio codice fiscale (o la partita IVA o codice di identificazione fiscale rilasciato dallo Stato estero di residenza) - sigla “IMU” - nome del Comune- codici tributo (quelli indicati nella risoluzione dell’Agenzia delle entrate n. 35/E) -annualità di riferimento - indicazione “Acconto” o “Saldo” (per la prima casa “Prima rata”, “Seconda rata” o “Saldo”);
- IBAN: IT02G0100003245348006108000.
Una volta effettuati entrambi i bonifici, copia delle notifiche dovranno essere inoltrate al Comune nel quale è ubicato l’immobile in oggetto per i successivi controlli.
Come causale dei versamenti devono essere indicati:
- il codice fiscale o la partita Iva del contribuente o, in mancanza, il codice di identificazione fiscale rilasciato dallo Stato estero di residenza, se posseduto
- la sigla “IMU”, il nome del Comune ove sono ubicati gli immobili e i relativi codici tributo indicati nella risoluzione dell’Agenzia delle entrate n. 35/E del 12 aprile 2012
- l’annualità di riferimento
- l’indicazione “Acconto” o “Saldo”. Se il Comune ha "equiparato" l'immobile all'abitazione principale (con la possibilità, quindi, di versare l'acconto in 1 o 2 rate), il contribuente deve anche indicare se il versamento si riferisce alla “Prima rata” o alla “Seconda rata” di acconto.