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martedì 17 marzo 2026

Adeguamento dei requisiti pensionistici agli incrementi della speranza di vita per il biennio 2027-2028

INPS con la CIRC.28 del 16/03/2026 (QUI)

Adegua i requisiti pensionistici agli incrementi della speranza di vita per il biennio 2027-2028 (decreto direttoriale del Ministero dell’Economia e delle finanze, di concerto con il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, 19 dicembre 2025 e art. 1, commi 180, 181 e da 185 a 190 della legge 30 dicembre 2025, n. 199) 

1. Incremento dei requisiti di accesso al sistema pensionistico per il biennio 2027-2028. Decreto direttoriale 19 dicembre 2025 e articolo 1, comma 185, della legge n. 199 del 2025

2. Requisiti di accesso ai trattamenti pensionistici adeguati agli incrementi della speranza di vita

2.1 Pensione di vecchiaia (art. 24, commi 6 e 7, del decreto-legge n. 201 del 2011). Requisito anagrafico

2.2. Pensione anticipata (art. 24, commi 10 e 11, del decreto-legge n. 201 del 2011). Requisito anagrafico e contributivo

2.3 Pensione anticipata per i lavoratori precoci (art. 1, comma 199, lett. a), b) e c), della legge n. 232 del 2016)

3. Fattispecie per le quali non trova applicazione l’adeguamento agli incrementi della speranza di vita

3.1. Lavoratori addetti ad attività considerate gravose o particolarmente faticose e pesanti (art. 1, commi 186 e 187, della legge n. 199 del 2025)

3.2 Pensione anticipata per i lavoratori precoci di cui all’articolo 1, comma 199, lettera d), della legge n. 232 del 2016 (art. 1, comma 188, della legge n. 199 del 2025)

3.3 Lavoratori addetti alle attività particolarmente faticose e pesanti di cui al decreto legislativo n. 67 del 2011 (art. 1, comma 189, della legge n. 199 del 2025)

4. Disposizioni per i titolari dell’APE sociale (art. 1, comma 190, della legge n. 199 del 2025)

5. Adeguamento agli incrementi della speranza di vita dei requisiti per l’accesso al pensionamento del personale appartenente al comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico

5.1 Pensione di vecchiaia (art. 2 del decreto legislativo n. 165 del 1997)

5.2 Pensione di anzianità (art. 6 del decreto legislativo n. 165 del 1997)


continua , fonte INPS circ 28 del 16/03/2026 (QUI)

mercoledì 1 maggio 2019

Pensione ? Simula on-line su INPS




QUI

sabato 2 febbraio 2019

INPS , QUOTA100 , CALENDARIO USCITE by sole24h



fonte:articolo sole24h (qui)

venerdì 17 novembre 2017

LAVORI USURANTI , LAVORI GRAVOSI (liste e differenze)

I lavori gravosi sono una lista di 11 mestieri introdotti con la Legge di Bilancio 2017
nella definizione dell'APE SOCIALE .

  • addetti alla concia di pelli e pellicce; 
  • addetti ai servizi di pulizia; 
  • addetti spostamento merci e/o facchini; 
  • conducenti di camion o mezzi pesanti in genere; 
  • conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante in genere; 
  • conduttori di gru o macchinari per la perforazione nelle costruzioni; 
  • personale delle professioni sanitarie infermieristiche e ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni; 
  • insegnanti della scuola dell'infanzia e educatori degli asili nido; 
  • operai dell'industria estrattiva, dell'edilizia e della manutenzione degli edifici; 
  • operatori ecologici e tutti coloro che si occupano di separare o raccogliere rifiuti; 
  • addetti all'assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza; 
integrata con altre 4 categorie (in definizione)
  • operai agricoli; 
  • marittimi (voce nella quale rientrano anche i pescatori); 
  • i siderurgici; 
  • stampatori a caldo.
I lavori usuranti sono definite le attività particolarmente
  • lavoratori addetti alla linea di catena;
  • lavori svolti in galleria, cava o miniera;
  • i lavori ad alte temperature;
  • i lavori in cassoni ad aria compressa;
  • le attività per l’ asportazione dell’ amianto;
  • le attività di lavorazione del vetro cavo;
  • i lavori nella catena di montaggio;
  • lavori svolti dai palombari; lavori espletati in spazi ristretti; lavoratori notturni con almeno 64 notti lavorate l’anno;
  • i conducenti di veicoli, di capienza complessiva non inferiore a 9 posti, adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo
pesanti e faticose, svolte solitamente in condizioni difficili come, per esempio: in galleria, cave o spazi ristretti (LISTA INPS).

sabato 3 gennaio 2015

LAVORI USURANTI 2015 DOMANDA DI PENSIONE ENTRO 01/03/2015

Con il mess.9963 del 30/12/2014 (qui)  l'INPS dà indicazioni per l'accesso alla pensione dei lavoratori che sono impiegati in attività cosiddette "usuranti".

La domanda di prepensionamento (che può portare ad un riduzione di 5 anni) , devono essere fatte , entro lo 01/03/2015 per chi matura il diritto alla pensione nel corso dello stesso anno 2015.

L'Inps comunicherà, agli interessati, l'accoglimento dell'istanza, entro il termine del 30 ottobre 2015. 

Le tipologie di lavori usuranti si distinguono in tre categorie: 

  1. lavori faticosi e pesanti, quali ad esempio: lavoro in miniera, cave, in galleria, lavori in produzioni insalubri, altiforni, catene di montaggio e similari; ma anche addetti al trasporto collettivo su gomma o su rotaia o marittimo, o trasporto merci , lavoratori notturni con un minimo di 78 giornate annue con successivi scaglioni e fino ad arrivare all'intero anno(in possesso di un’anzianità contributiva di almeno 35 anni e, se lavoratori dipendenti, di un’età minima di 61 anni e 3 mesi, fermo restando il raggiungimento di quota 97,3, se lavoratori autonomi, di un’età minima di 62 anni e 3 mesi, fermo restando il raggiungimento di quota 98,3)
  2. lavoratori notturni con un minimo di 64 giornate annue con successivi scaglioni e fino ad arrivare all'intero anno (in possesso di un’anzianità contributiva di almeno 35 anni e, se lavoratori dipendenti, di un’età minima di 63 anni e 3 mesi, fermo restando il raggiungimento di quota 99,3, se lavoratori autonomi, di un’età minima di 64 anni e 3 mesi, fermo restando il raggiungimento di quota 100,3)
  3. lavoratori notturni con un minimo di 72 giornate annue con successivi scaglioni e fino ad arrivare all'intero anno (in possesso di un’anzianità contributiva di almeno 35 anni e, se lavoratori dipendenti, di un’età minima di 62 anni e 3 mesi, fermo restando il raggiungimento di quota 98,3, se lavoratori autonomi, di un’età minima di 63 anni e 3 mesi, fermo restando il raggiungimento di quota 99,3).

mercoledì 23 gennaio 2013

Incentivo all'esodo con pensione anticipata , paga l'azienda (rassegna stampa METAPING da :sole24)

E' già praticabile la strada dell'accompagnamento guidato previsto dalla riforma Fornero per i lavoratori anziani. 

Prima ancora di dispiegare i suoi effetti il provvedimento viene modificato dalla legge 221/2012 che ha convertito il decreto Crescita-bis. 

L'esodo anticipato dei lavoratori anziani prevede che l'azienda si faccia carico degli oneri, cioè dei salari e delle coperture contributive. 



La disciplina richiede, inoltre, che l'accordo sia sottoscritto dall'azienda con le OO.SS. più rappresentative a livello sussidiario. 

All'Inps, poi, spetta il ruolo di controllore. 

Sempre all'istituto di previdenza nazionale l'azienda interessata deve presentare una fidejussione a garanzia dei pagamenti mensili. 

La norma originaria è stata modificata, la prestazione si estende alle procedure di mobilità ex legge 223/91 e ai processi di riduzione di personale dirigente.

fonte:(rassegna stampa METAPING da :sole24)

mercoledì 16 gennaio 2013

lavori usuranti pensione anticipata domanda all'INPS entro 01/03 (blitzquotidiano)


Chi ha fatto lavori usuranti e vuole sfuggire alla riforma Fornero e andare in pensione quest’anno ha tempo fino al 1° marzo per presentare la domanda. 


Basta che abbia almeno 61 anni e tre mesi di età e 35 anni di contributi (la quota dev’essere almeno di 97,3).

INPS : MESSAGGIO 876 15/01/2013 definisce i parametri  (qui)

Per i lavoratori autonomi la soglia minima di età anagrafica è di 62 anni e tre mesi. Potranno essere esentati dai nuovi requisiti anche i lavoratori che hanno fatto almeno 64 notti in un anno, per almeno 7 anni nell’ultimo decennio.
La riforma Fornero prevede invece che i lavoratori possano andare in pensione solo dopo aver raggiunto i 63 anni e tre mesi di età e 30 anni di contributi.
Ai lavoratori che svolgono attività usuranti continueranno ad applicarsi le “finestre mobili”: i tempi, quindi, slitteranno di un anno per i lavoratori dipendenti e di 18 mesi per quelli autonomi.
Se la domanda viene presentata in ritardo di un mese la pensione anticipata slitta di un mese, se il ritardo nella presentazione è di due o tre mesi la pensione slitta di due mesi. Per ritardi superiori a tre mesi la pensione slitterà di tre mesi.

mercoledì 21 marzo 2012

tutto pensioni 2012 DISPENSE (sole24ore)

Il Sole 24 ORE in collaborazione con INPS e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha realizzato una giornata di informazione e approfondimento sulle prospettive del sistema previdenziale a seguito della Riforma.
DISPENSE
Edoardo Gambacciani, Direttore Generale Politiche Previdenziali e Assicurative Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Le esclusioni e la clausola di salvaguardia 

Giampiero Falasca, Giuslavorista

Totalizzazione, ricongiunzioni e riscatti 
Fabio Venanzi, Esperto di Previdenza

Le implicazioni della riforma per i datori di lavoro 
Giuseppe Maccarone, Consulente del Lavoro

Cosa cambia per le casse professionali 

martedì 21 febbraio 2012

Pensione anticipata ( per genitori con figli disabili )

Pensione anticipata: I genitori con figli affetti da disabilità possono richiedere il prepensionamento se alla data del 31 ottobre 2011 risultano in congedo parentale e se hanno maturato i contributi necessari entro 24 mesi dalla data di inizio del congedo. Questo è il contenuto del decreto Milleproroghe approvato lo scorso 15 febbraio [...]

venerdì 17 febbraio 2012

Requisiti per il diritto alla pensione anticipata

Requisiti per il diritto alla pensione anticipata: ​I soggetti che maturano i requisiti per l'accesso al pensionamento ( INPDAP ) a partire dal 1° gennaio 2012, possono accedere alla pensione anticipata a condizione che risulti maturata un'anzianità contributiva di 42 anni e 1 mese per gli uomini e 41 anni e 1 mese per le donne. Tali requisiti sono aumentati di un mese per l'anno 2013 e di un ulteriore mese a decorrere dal 2014, fermi restando gli incrementi della speranza di vita a decorrere dal 1° gennaio 2013.

I requisiti prescritti a partire dal 1° gennaio 2012 per il diritto alla pensione anticipata, sia in un sistema di calcolo misto (contributivo pro-rata) sia contributivo, sono riportati nella tabella seguente.

Anzianità contributiva
AnnoUominiDonne
201242 anni e 1 mese41 anni e 1 mese
201342 anni e 5 mesi41 anni e 5 mesi
201442 anni e 6 mesi41 anni e 6 mesi


Sulla quota retributiva del trattamento pensionistico relativa alle anzianità contributive maturate antecedentemente al 1° gennaio 2012 è applicata una riduzione pari a 1 punto percentuale per ogni anno di anticipo nell'accesso al pensionamento rispetto all'età di 62 anni; tale riduzione è elevata a 2 punti percentuali per ogni anno ulteriore di anticipo rispetto a due anni (ovvero rispetto ai 60 anni di età). Nel caso in cui l'età al pensionamento non sia intera la riduzione percentuale è proporzionale al numero dei mesi.