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domenica 23 dicembre 2012

ddl stabilità (TMNEWS)

Un provvedimento cambiato profondamente per la fine anticipata della legislatura, perchè lievitato pian piano per includere il Milleproroghe, il decreto salva-infrazioni e numerose altre norme (LEGGE STABILITA'). 
La manovra è diventata infatti l'ultimo treno utile e ora, rispetto al primo esame della Camera (dove è stata in buona parte riscritta), è molto più appesantita: un testo monstre composto da circa 550 commi, tra cui diverse micromisure da 'assalto alla diligenza' come spesso succedeva per la vecchia Finanziaria.Con l'ok definitivo di Montecitorio il provvedimento è diventato legge. 
Ed è anche l'ultima legge importante della legislatura, perchè ora il premier Mario Monti si è dimesso e il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha sciolto le Camere.




Queste le novità più rilevanti approvate nel passaggio a Palazzo Madama e confermate dalla Camera nella terza lettura sprint.

IMU. Il gettito dell'imposta municipale propria passa ai Comuni, che incasseranno subito 7,6 miliardi di euro nel 2013-2014. A queste risorse si aggiungono quelle del Fondo di solidarietà comunale, pari a 8,9 miliardi nel biennio. Allo Stato resterà però il gettito Imu su capannoni industriali e opifici, con un incasso di 8,9 miliardi nel 2013-14. Su questi immobili a uso produttivo i Comuni potranno aumentare l'aliquota standard dello 0,76%, portandola fino a un massimo di 1,06%.

TOBIN TAX. La tassa sulle transazioni finanziarie scatterà da marzo con una nuova veste (esentando la finanza etica). L'aliquota per i mercati regolamentati sarà dello 0,12% (ma 0,1% dal 2014) e per quelli non regolamentati, su cui sarà applicata da luglio, dello 0,22% (0,2% dal 2014). Per i derivati invece l'imposta è fissa e sarà al massimo di 200 euro. Colpito anche il trading più speculativo, con un'aliquota dello 0,02% sulle negoziazioni ad alta frequenza (high frequency trading).

PRECARI. Salvi i precari della pubblica amministrazione con contratto in scadenza, che resteranno così al lavoro fino al prossimo 31 luglio. Nei concorsi pubblici, inoltre, ai precari potrà essere riservata una quota fino al 40% dei posti: ne beneficeranno i lavoratori con tre anni di servizio con contratto a tempo determinato o collaborazione coordinata e continuativa (co.co.co) nell'amministrazione che emana il bando. Il reclutamento dovrà svolgersi per titoli ed esami.

AMMORTIZZATORI SOCIALI. Aumentano le risorse per finanziare la cassa integrazione in deroga, con 900 milioni che si aggiungono agli 800 milioni già previsti.

RICONGIUNZIONI. Le ricongiunzioni previdenziali tornano a essere gratuite, ma soltanto per i lavoratori passati all'Inps dal pubblico impiego prima del luglio 2010.






MONTI-BOND. Cambiano i Monti-bond, le obbligazioni sottoscritte dal ministero dell'Economia di cui beneficerà Banca Mps. Il termine slitta ancora al primo marzo del 2013.

PATTO STABILITA'. Salgono a 1,4 miliardi le risorse per Comuni e Province. Un miliardo arriverà da un allentamento del patto di stabilità interno, 400 milioni da minori tagli per i Comuni.

PROVINCE. Congelato per un anno il riordino delle Province. Anche nel 2013 non ci saranno elezioni e, se necessario, arriverà un commissario straordinario.

COMUNI. Rinvio di sei mesi per l'approvazione dei bilanci dei Comuni. Il termine per la delibere sul bilancio degli enti locali è spostato infatti al 30 giugno 2013.

TARES. La nuova tassa su rifiuti e servizi sostituisce la Tarsu e arriverà dall'anno prossimo. La tariffa si pagherà in più rate e la prima è prevista ad aprile.

SANATORIA MINI-DEBITI. Sono cancellati tutti i piccoli debiti con il Fisco, fino a un importo di 2mila euro, che risalgono a prima dell'anno 2000.

FONDO TAGLIA-TASSE. Non andranno al fondo taglia-tasse le risorse derivanti dalla minore spesa per interessi sul debito pubblico, legata al calo dello spread Btp-Bund.

IRPEF REGIONI. Slitta di un anno, al gennaio del 2014, la possibilità per le Regioni di rimodulare l'addizionale Irpef, misura prevista dalla manovra estiva del 2011.

CARTELLE PAZZE. Novità per le cartelle esattoriali errate, con misure per accelerare l'annullamento di questi avvisi di pagamento inviati erroneamente dal Fisco.

IMPOSTA BOLLO. Nel 2013 aumenta a 4.500 euro, dai precedenti 1.200 euro, il tetto per l'imposta di bollo pagata dalle società sui prodotti finanziari.

SALE POKER. Scattano a gennaio le gare per aprire sale da poker. È stata eliminata infatti la proroga di sei mesi per l'apertura di sale dedicate al gioco d'azzardo.

SFRATTI. Arriva una nuova proroga per il blocco degli sfratti. Il termine è rinviato a fine giugno 2013, con un possibile ulteriore rinvio di altri sei mesi.

NON-AUTOSUFFICIENZE. Stanziati 115 milioni di euro per sostenere i malati di Sla (sclerosi laterale amiotrofica) e aiutare le persone non-autosufficienti.

CONGEDI A ORE. Arrivano i congedi parentali 'su base oraria'. Le modalità per beneficiarne saranno definite dalla contrattazione collettiva di settore.

TFR PUBBLICO IMPIEGO. Cancellata la trattenuta del 2,5% sul Tfr per i dipendenti pubblici, con il ripristino del trattamento di fine servizio (Tfs).

UNIVERSITA'. Per gli atenei arrivano nuove risorse per 100 milioni di euro. Andranno ad aumentare la dotazione del Fondo per il finanziamento ordinario delle università.

POLICLINICI NON STATALI. I policlinici delle università non statali avranno nel 2013 un contributo di 52,5 milioni. La fondazione Gaslini riceve invece 5 milioni.

FANNULLONI SANITA'. Verifica straordinaria sul personale del settore sanitario. Se saranno scovati dei 'fannulloni', dovranno essere ricollocati alle proprie mansioni.

TAV. Nuove risorse per 2,25 miliardi di euro per la Tav Torino-Lione. All'alta velocità ferroviaria sono destinati 150 milioni di euro all'anno dal 2015 al 2029.

SICUREZZA. Nel comparto sicurezza si potranno fare assunzioni di personale per arrivare a una spesa annua massima di 70 milioni per il 2013 e 120 milioni dal 2014.

BENI MAFIA. Rafforzamento per l'Agenzia per l'amministrazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata. I beni mobili sotto sequestro potranno essere venduti.

EDITORIA. Per il prossimo anno stanziati 45 milioni di euro per il settore editoriale e 15 milioni per il sostegno a radio e televisioni locali.

TV-STAMPA. Prorogato di un anno il divieto di incroci proprietari tra stampa e televisioni. Lo stop resta in vigore fino al 31 dicembre del 2013.

AEROSPAZIO. Arrivano 8,43 miliardi di euro in 16 anni per sostenere le imprese del settore aerospaziale. Un intervento di cui beneficerà in particolare Finmeccanica.

ASSICURAZIONI. Fissato tetto al credito d'imposta delle imprese assicurative, commisurato all'ammontare delle riserve tecniche presenti in bilancio.

SISMA EMILIA. Risorse per sostenere le imprese che hanno subito danni indiretti, con l'accesso ai mutui garantiti dallo Stato per pagare tasse e contributi.

BUSTE PAGA PESANTI. Per i lavoratori colpiti dal terremoto in Emilia Romagna è prevista la restituzione dei contributi previdenziali, distribuita in rate mensili.

RIFIUTI ROMA. Sarà nominato un supercommissario per la gestione dei rifiuti a Roma e provincia. L'incarico potrà durare sei mesi, con la possibilità di proroga.

FOTOVOLTAICO. Prorogato al 30 giugno 2013 il termine per realizzare gli impianti fotovoltaici su edifici pubblici e aree della pubblica amministrazione.

ABS E PNEUMATICI. Cancellato l'Abs obbligatorio per le moto e salta l'obbligo di montare pneumatici termici sulle auto (e non le catene) in caso di forti nevicate.

POSTE. Rinvio di un anno per i tagli al parco auto di Poste italiane, obbligata a ridurre le vetture usate dai postini e quelle date come benefit ai dipendenti.

INPS-INAIL. Slitta al 31 luglio la scadenza dei consigli di indirizzo e vigilanza (Civ) di Inps e Inail, in attesa del riordino previdenziale con la nascita del super-Inps.

EXPO 2015. L'Expo 2015 non subirà i tagli lineari del 10%. A supporto della società di gestione arriverà il personale della struttura per la gestione liquidatoria di Torino 2006.

GDF. Da ottobre per diventare generale di divisione e generale di corpo d'armata della Guardia di finanza servirà un anno in più di permanenza nel grado precedente.

BEI. L'Italia parteciperà all'aumento di capitale della Banca europea per gli investimenti con un contributo di 1,617 miliardi, da pagare in un'unica tranche nel 2013.




fonte:TMNEWS

fonti ulteriori : (01)ateneoweb - 


CONSULTA GLI EMENDAMENTI LEGGE DI STABILITA' : 
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giovedì 1 novembre 2012

Province, al Piemonte ne restano cinque (alinews)

Il Governo mette la parola fine alla questione Province, scegliendo la strada “di mezzo” tra la proposta del Consiglio delle Autonomie Locali che aveva proposto l’abolizione di quattro enti locali e quella del Consiglio regionale che, sotto una forte spinta campanilista, aveva richiesto il mantenimento di sei province. La strada scelta dall’esecutivo e’ quella di un Piemonte a cinque province: Torino, Cuneo, Asti-Alessandria, Novara-Vco, Vercelli-Biella. Sono state quindi accolte le istanze dei territori vercellesi e biellesi che disponevano dei requisiti minimi di legge per chiedere “l’indipendenza” dalla Provincia di Novara, temendo di rimanere in una posizione troppo periferica e svantaggiata. E’ stata invece rigettata dal ministro Patroni Griffi l’opzione di mantenere come due entita’ a se’ stanti le province di Asti ed Alessandria. La decisione del Governo ha suscitato, come prevedibile, reazioni opposte a seconda dei territori: esultanze giungono da Biella e Vercelli, mentre traspare delusione dagli amministratori locali astigiani.



Salva la coppia Biella Vercelli. Bocciata Asti


“Sembrava un risultato impossibile dichiara a caldo Luigi Bobba, deputato vercellese del PD e vice presidente della Commissione Lavoro – , invece il Governo ha dato ragione ai Sindaci del nostro territorio, alle nostre buone argomentazioni e al lavoro di squadra di gran parte degli esponenti politici dei due territori: le Province di Biella e di Vercelli saranno accorpate in quanto rispettano pienamente i criteri fissati dalla legge”. Anche il capogruppo del Pdl in Regione, Luca Pedrale, esprime soddisfazione: “Sono orgoglioso della battaglia che abbiamo portato avanti fino all’ultimo che permette di salvare più di mille posti di lavoro con tutto quello che ne consegue di indotto economico sociale”. Di parere opposto, la consigliere astigiana Angela Motta: "Non ci aspettavamo che un Ministro tecnocrate di un Governo privo di consenso popolare potesse capire le ragioni di un territorio e che il ridisegno dell’architettura istituzionale non si realizza solo considerando numero di abitanti e chilometri, bensì storia, economia, cultura, tradizioni e relazioni. Con la scusa di fantomatici risparmi si è voluto passare un colpo di spugna sugli enti intermedi". Critiche giungono anche dagli ambienti sindacali: la Cisl Piemonte, che nei giorni scorsi aveva avviato il processo di riorganizzazione su 4 sedi territoriali, con le parole del segretario Giovanna Ventura dichiara: “In Piemonte abbiamo perso un’altra occasione per razionalizzare il sistema istituzionale. Ancora una volta gli interessi politici-elettorali hanno prevalso su temi importanti come lo sviluppo e la crescita economica della regione”.

Il riordino delle Province italiane sara’ ufficialmente operativo nel 2014: al termine dell’anno prossimo infatti si terranno le elezioni per decidere dei nuovi enti territoriali.




Sul territorio nazionale Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge che “taglia le province”, riducendole da 86 a 51. 

Di seguito un elenco con il nuovo assetto regione per regione. 

Rimangono fuori al momento le 5 regioni a statuto speciale, per le quali il governo ha ancora 6 mesi di tempo.

PIEMONTE: Torino, Cuneo, Asti-Alessandria, Novara-Verbano-Cusio-Ossola, Biella-Vercelli

LIGURIA: Imperia-Savona, Genova, La Spezia

LOMBARDIA: Milano-Monza-Brianza, Brescia, Mantova-Cremona-Lodi, Varese-Como-Lecco, Sondrio, Bergamo, Pavia

VENETO: Verona-Rovigo, Vicenza, Padova-Treviso, Belluno, Venezia

EMILIA ROMAGNA: Piacenza-Parma; Reggio Emilia-Modena, Bologna, Ferrara, Ravenna-Forlì-Cesena-Rimini

TOSCANA: Firenze-Pistoia-Prato, Arezzo, Siena-Grosseto, Massa Carrara-Lucca-Pisa-Livorno

MARCHE: Ancona, Pesaro-Urbino, Macerata-Fermo-Ascoli Piceno

UMBRIA: Perugia-Terni

LAZIO: Roma, Viterbo-Rieti, Latina-Frosinone

ABRUZZO: L’Aquila-Teramo, Pescara-Chieti

MOLISE: Campobasso-Isernia

CAMPANIA: Napoli, Caserta, Benevento-Avellino, Salerno

PUGLIA: Bari, Foggia-Andria-Barletta-Trani, Taranto-Brindisi, Lecce

BASILICATA: Potenza-Matera

CALABRIA: Cosenza, Crotone-Catanzaro-Vibo Valentia, Reggio Calabria

venerdì 26 ottobre 2012

Addio Provincia di Torino: al via la Città Metropolitana, attiva dal 2014 (zipnews)

Comincia la fase costituente di Torino Città Metropolitana: 314 sindaci sono stati convocati nel pomeriggio nel capoluogo piemontese per la firma del protocollo che avverrà tra il sindaco Fassino e il presidente della provincia Saitta nella sede di corso Inghilterra. 

Pronto il decreto sulle nuove Province che approderà in Consiglio dei ministri a novembre: quelle che hanno meno di 350 mila abitanti o un’estensione inferiore ai 2.500 chilometri quadrati dovranno essere accorpate con quelle vicine.

In Piemonte dalle otto attuali diventeranno quattro: oltre a quella di Torino e Cuneo, invariate, Asti sarà accorpata ad Alessandria e la quarta provincia sarà costituita da Vercelli, Biella, Verbano Cusio Ossola e Novara.



L’approvazione del decreto legge per la revisione della spesa pubblica impone la soppressione della Provincia subalpina e la contemporanea istituzione della Città Metropolitana, sullo stesso territorio e con lo stesso organico: comprenderà 315 Comuni e 2 milioni e 300 mila abitanti. 
Avverrà entro il 2014 quasi alla scadenza naturale del mandato di Saitta. L’istituzione della Città Metropolitana non sarà finalizzata a significativi risparmi di denaro pubblico (cui invece punta l’abolizione di decine di provincie che il governo indicherà nelle prossime settimane), ma a un riordino di competenze che accrescerà i poteri del nuovo ente rispetto a quelli dell’attuale Provincia, soprattutto nei campi delle infrastrutture e della gestione dei servizi.

martedì 7 agosto 2012

Spending Review e Legge. Tutte le Novita del Parlamento

Ecco le novità inserite nel decreto.
TRA LE NOVITÀ di rilievo introdotte ci sono le tasse universitarie più alte per i fuoricorso, il blocco delle tasse per i meno abbienti fino al 2016,l’addizionale Irpef che aumenterà per le regioni in deficit sanitario,il tetto a 300mila euro per gli stipendi dei manager, 800 milioni per i comuni e l’austerity che entra anche in Bankitalia.

TASSE FUORI CORSO: aumentano le tasse per gli studenti fuori corso. 
Per chi ha un reddito familiari fino a 90mila euro, la maggiorazione non potrà superare il 25%, 
per chi ha un reddito compreso tra i 90mila e i 150mila euro,l’aumento non potrà andare oltre il 50 %. 
Raddoppio per quelli che hanno un reddito familiare superiore ai 150mila euro. 
Sarà tenuto conto della specifica condizione degli studenti lavoratori. 
Gli introiti saranno destinati, per il 50%, alle borse di studio e per il resto a interventi di sostegno a servizi abitativi, di orientamento, di ristorazione e di assistenza.
 
BLOCCO TASSE UNIVERSITA' MENO ABBIENTI: fino al 2016 non ci sarà nessun aumento delle rette per gli studenti in regola con gli esami e che hanno un reddito familiare fino a 40mila euro.
 
ADDIZIONALE IRPEF: dal 2013 aumenterà per le otto regioni italiane in deficit sanitario, quali Piemonte, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia, l’aliquota massima sale dallo 0,5% all’1,1 %.
 
COMUNI: arrivano 800 milioni per i comuni. 300 milioni, saranno prelevati dal fondo per i comuni virtuosi; gli altri 500 milioni arriveranno dal fondo per i rimborsi fiscali destinati alle aziende.
 
FARMACI: il medico avrà l’obbligo di indicare il principio attivo nella ricetta, ma avrà anche la facoltà di indicare il nome del farmaco, motivando la scelta che sarà vincolante per il farmacista.
 
STIPENDI MANAGER: il compenso di manager e dirigenti delle aziende partecipate dello Stato, non quotate, non potrà superare i 300mila euro. La norma si applica anche alla Rai, dal prossimo consiglio di amministrazione.
 
PROVINCE: nessun accorpamento ma riordino per le province. Restano invariati i criteri minimi: dimensione territoriale non inferiore a 2.500 chilometri quadrati e popolazione residente non inferiore a 350mila abitanti.

AUSTERITY BANKITALIA: l’austerity arriva anche a Palazzo Chigi. Buoni pasto da 7 euro, dal 1 ottobre, e stop alle consulenze esterne ai dipendenti in pensione. Non saranno più retribuite ferie, permessi e riposi non fruiti. Taglio del 50% alla spesa per il noleggio delle auto blu e per i buoni taxi rispetto al 2011.
TERREMOTO EMILIA: arrivano 6 mld destinati a imprese e cittadini. I comuni e il commissario regionale potranno fare assunzioni a tempo determinato per affrontare l’emergenza.
RICERCA: salta il taglio previsto di 30 mln ai fondi per la ricerca.
INTERCETTAZIONI: sale a 25 mln il taglio delle risorse destinate alle intercettazioni telefoniche.
PENSIONI PROFESSORI: gli insegnanti che avranno maturato i requisiti entro il 31 agosto prossimo potranno andare in pensione con le vecchie regole, se rientrano nella categoria docenti in esubero.
SCIOPERI SERVIZI PUBBLICI: raddoppiano, con l’adeguamento da lira a euro, le sanzioni previste dalla commissione di garanzia sullo sciopero dei servizi pubblici essenziali.
INDENNITA’ PROF. UNIVERSITA’: i professori universitari che rientrano in ruolo dopo un incarico diverso non potranno cumulare le indennità allo stipendio.
CINEMA: niente tagli per il Centro sperimentale di cinematografia, per l’Istituto centrale per i beni sonori e audiovisivi e per la Cineteca nazionale.
TAGLI MINISTERI: sei mesi in più per la riduzione del personale dei ministeri dell’Interno e degli Esteri.
PREFETTURE: salgono al 20% i risparmi che dovranno arrivare dalla trasformazione delle prefetture da ufficio territoriale del governo a ufficio territoriale dello Stato.
DISMISSIONE SOCIETA’ IN HOUSE: lo scioglimento o la cessione delle società controllate direttamente o indirettamente dalle pubbliche amministrazioni non saranno più automatici laddove non sarà possibile per l’amministrazione pubblica controllante un efficace e utile ricorso al mercato.
AGENZIE ENTI LOCALI: salta l’obbligo per Regioni, Province e Comuni di sopprimere o accorpare i propri enti ed agenzie, ma devono ottenere un risparmio del 20% per la loro gestione. per il noleggio delle auto blu e per i buoni taxi rispetto al 2011.

Le altre misure: dagli esodati ai posti letto ridotti

Tra le altre conferme vi è anche la riduzione di un solo punto percentuale dell’aggio di riscossione di Equitalia dal prossimo anno , nonché la riduzione dei  posti letto in particolare da subito di 4mila posti, per arrivare, nel 2014, a 18mila letti in meno, la nuova geografia giudiziaria che porta all’accorpamento 37 Tribunali e 38 Procure, con la scomparsa di tutte le 220 sedi distaccate e di ben 674 uffici dei giudici di pace, nonché la salvaguardia di altri 55mila esodati.

Dopo le fasi :



03 - PREANNUNCIATO SPENDING REVIEW TRIS ( agevolazioni fiscali )