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venerdì 26 luglio 2013

LA REGIONE PIEMONTE AUMENTA I TICKET DELLA SANITA' , SOLO ADEGUAMENTO ?


LA NOTIZIA DAI GIORNALI :

LA NOTA STAMPA DALLA REGIONE 

giovedì 27 giugno 2013

Aumentano le marche da bollo da 1,81€ a 2 e da 14,62 € a 16€

Aumentano le tariffe dell’imposta di bollo dovuta in misura fissa. 

Dal 26 giugno 2013,le marche da bollo da € 1,81 e da 14,62 sono state sostituite rispettivamente da quelle da € 2,00 e da € 16,00.



In attesa che venga aggiornato il listino delle marche bollo con l’introduzione dei due nuovi tagli, le relative marche potranno essere stampate accedendo alla sezione taglio libero del corrispondente borsellino “marche da bollo”.

Le richieste di eventuali integrazioni delle marche già stampate ed acquistate dalla clientela, potranno essere soddisfatte procedendo alla stampa dei contrassegni per l’importo necessario al raggiungimento delle nuove tariffe.

Per integrare la marca da 1,81 potrà essere stampato il taglio da euro 0,19.

Per integrare la marca da 14,62 potrà essere stampato dalla sezione importi liberi la marca da euro 1,38.

Il gestore informatico ha attivato una procedura di urgenza per consentire la stampa del taglio da euro 0,19 automaticamente disponibile I tabaccai che non lo visualizzassero potranno accedere alla configurazione manuale della stampante selezionando l’opzione “aggiornamento servizi”.

sabato 19 gennaio 2013

Telecom Italia: le Nuove Tariffe (faresoldierisparmiare)

Le tariffe telecom italia per le linee telefoniche fisse di casa cambieranno a partire dal primo aprile prossimo. 

Con la cosiddetta manovra di semplificazione tariffaria, aumenterà il costo del canone ed entrerà in vigore la cosiddetta tariffa unica fisso mobile.

Aumento del Canone Telecom
A partire da aprile, oltre alle variazioni sui costi delle chiamate è anche previsto un incremento del canone Telecom, che 

passa dagli attuali 16,64 ai 17,40 euro; 

saranno esenti dall’adeguamento del canone i titolari di social card.


Nuove Tariffe Telecom a prezzo unico
La tariffazione che entrerà in vigore ad aprile prevede un prezzo unico per le tutte le chiamate, sia verso numerazioni di rete fissa, sia verso i numeri di cellulare italiani.

Prezzo unico che non necessariamente si traduce in un maggior risparmio. 
Se infatti è vero che sarà più conveniente telefonare verso i cellulari, costerà molto di più chiamare i numeri di rete fissa.

Quanto si spende con la tariffa a prezzo unico
Nel dettaglio, le telefonate effettuate da telefono fisso costeranno 5 centesimi al minuto (addebitati in anticipo) verso tutti, fissi e mobili, con uno scatto alla risposta di 5 centesimi.


Tariffe verso i fissi
Anche se si è ridotto il costo dello scatto alla risposta (in percentuale del 37%, tenendo conto che prima era di 7,94 centesimi), è aumentato a dismisura il costo per ogni minuto di conversazione che passa dagli attuali 1,9 centesimi ai 5 centesimi di euro, con un incremento del prezzo del 163% in più.

Tariffe verso i cellulari
Diventerà più conveniente (se si paragonano gli attuali prezzi sempre di Telecom) rispetto al passato chiamare da casa i numeri di cellulare poichè si abbassano i costi per ogni minuto di conversazione che passano dagli attuali 9,9 ai 5 centesimi di euro, permettendo un risparmio che in percentuale si attesta al 49%.

Peccato solo che ormai tutti usiamo il cellulare per chiamare altri cellulari visto che la totalità delle compagnie telefoniche offrono tariffe flat che consentono di telefonare gratis per un tot di minuti, spendendo cifre a partire che partono dai 10 euro circa al mese.

Se davvero si vogliono abbattere i costi delle telefonate da casa, l’unico modo è quello di risparmiare chiamando tramite internet, a patto di avere una buona Adsl o in alternativa scegliere una tariffa cellulare che sicuramente fa spendere meno.

lunedì 2 aprile 2012

Energia, aumentano le bollette di corrente elettrica e gas. Da aprile gas +1,8%, elettricità +9,8% Visualizza articolo completo Aumento energia elettrica gas

L’Autorità per l’energia ha aggiornato i prezzi dell’energia elettrica e del gas per famiglie e piccole imprese in servizio di tutela nel trimestre aprile-giugno 2012, per le componenti legate ai prezzi metro cubo di gas e del chilowattora elettrico, alle tariffe di rete e agli oneri per il mantenimento in equilibrio dei sistemi. Per il gas si registra un aumento del 1,8% e per l’elettricità del 5,8%, con una maggiore spesa della famiglia tipo, rispettivamente di 22 euro e di 27 euro su base annua.
In particolare, l’aumento del 5,8% dell’energia elettrica da aprile, non comprende l’aggiornamento per gli incentivi diretti alle fonti rinnovabili e assimilate che pesano per un ulteriore 4% circa sulla bolletta (la c.d. componente A3) per un totale aumento di +9,8%. L’Autorità ha ritenuto di applicare alle bollette elettriche questo ulteriore aggiornamento solo a fine aprile, a garanzia dei diritti acquisiti.
Energia elettrica
Per l’energia elettrica, l’aumento del +5,8% in vigore da aprile, deriva sostanzialmente dagli incrementi del petrolio, dai maggiori costi per il mantenimento in equilibrio del sistema e dall’andamento della borsa elettrica sia per effetto dell’emergenza freddo di febbraio sia in una visione prospettica.
Il petrolio, è cresciuto dell’8,5% solo nell’ultimo trimestre e del 37,5% rispetto alla fine del 2010 mentre il contestuale deprezzamento dell’euro ha spinto i prezzi a picchi storici finora mai raggiunti (97,74 il 13 marzo us).
Anche l’esigenza di interventi urgenti per la sicurezza del sistema elettrico in presenza di una crescita esponenziale della generazione da fonti non programmabili e intermittenti, in particolare il fotovoltaico, rappresenta il 40% circa dell’aumento del 5,8%.
L’Autorità è già intervenuta e sta lavorando ad ulteriori misure per far sì che i maggiori oneri dei servizi per assicurare l’equilibrio del sistema elettrico vengano in parte sostenuti dai produttori e non integralmente trasferiti alla collettività dei consumatori.
Gas
Per il gas, l’aumento della materia prima, i cui prezzi sono ancora legati alle quotazioni del petrolio e la crescita degli oneri di distribuzione avrebbero comportato un aumento dei prezzi del 2,2%.
Tuttavia, l’Autorità ha potuto contenere l’incremento all’1,8% per effetto del nuovo metodo di aggiornamento che tiene conto anche del decreto ‘cresci-Italia’, che include fra i parametri utilizzati per determinare i corrispettivi a copertura dei costi della materia prima, il riferimento a una quota gradualmente crescente ai prezzi che si formano sui mercati europei.
Nell’incremento sono compresi gli incentivi per la promozione dell’efficienza energetica che, dallo scorso anno, vengono sostenuti attraverso le bollette del gas.
I bonus per le famiglie disagiate
Per sostenere le famiglie in condizioni di disagio economico e i malati gravi che necessitano di apparecchiature elettriche salva-vita, da quest’anno è stato incrementato l’importo dei bonus a riduzione della spesa per l’energia elettrica e per il gas. In particolare, nel 2012, il bonus elettrico è aumentato del 12% per un importo annuo pari ad un minimo di 63 ad un massimo di 139 euro (155 euro per i malati gravi) e, per il gas, l’incremento è del 20% portando il bonus a un valore compreso fra i 35 e i 318 euro.

venerdì 30 dicembre 2011

Tariffe/ Bollette luce e gas piu' care, aumentano anche pedaggi

Tariffe/ Bollette luce e gas piu' care, aumentano anche pedaggi:
Inizio d'anno all'insegna dei rincari per gli italiani: da gennaio infatti arrivano una raffica di aumenti per luce, gas e tariffe autostradali. Dal primo del mese la luce registrera' un incremento del 4,9% e il gas del 2,7%: si tratta di 54 euro l'anno a famiglia. I principali elementi alla base degli aumenti dei prezzi dell'energia elettrica e del gas nel primo trimestre 2012, spiega l'Autorita' per l'Energia sono "i persistenti rialzi delle quotazioni petrolifere