INPS con la circ.9 del 03/02/2026
aggiorna importi minimi contributi per colf e badanti
Non dimenticare che nel 2026 attiva la dematerializzazione dei contributi (QUI)
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INPS con la circ.9 del 03/02/2026
aggiorna importi minimi contributi per colf e badanti
Non dimenticare che nel 2026 attiva la dematerializzazione dei contributi (QUI)
Operativo il portale aggiornato bonusfiscali.enea.it per la trasmissione dei dati all’ENEA relativi agli interventi che accedono alle detrazioni fiscali
Ecobonus (legge 296/2006 e art. 14 del D.L. 63/2013)
e Bonus Casa (art. 16 bis del DPR 917/86 e art. 16 del DL 63/2013).
Il conteggio dei 90 giorni per la trasmissione dati decorre dal 22 gennaio 2026:
È possibile accedere al servizio online solo autenticandosi tramite SPID di persona fisica o CIE.
Per eventuali quesiti tecnici, ENEA ha attivato da tempo l’assistente virtuale Virgilio, disponibile sul portale ENEA per l’efficienza energetica alla sezione dedicata alle detrazioni fiscali.
fonte ENEA
Il bonus è un contributo economico strutturale, non sperimentale, previsto dal regolamento di Cas.Sa.Colf.
Consiste in 300 euro al mese per 12 mesi, riconosciuti ai datori di lavoro domestico che assumono regolarmente una badante o una colf per assistere una persona non autosufficiente.
L’importo complessivo può arrivare a 3.600 euro l’anno e serve a sostenere i costi dell’assistenza continuativa.Con il
INPS in attesa di approvazione del nuovo DPCM ISEE implementa il portale INPS , permettendo la visone dell’ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione, introdotto dall’articolo 1, comma 208, della legge 30 dicembre 2025, n. 199 (legge di Bilancio 2026).
2. ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione
Per il calcolo dell’ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione il citato articolo 1, comma 208, della legge di Bilancio 2026 modifica in modo più favorevole la soglia (di seguito, franchigia) prevista dall'articolo 5, comma 2, quarto periodo, del Regolamento ISEE, che riduce il valore dell’immobile in cui risiede il nucleo familiare ISEE, e prevede delle maggiorazioni della scala di equivalenza più favorevoli in relazione alla presenza di figli nel nucleo familiare.
In particolare, nel calcolo dell’ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione:
A partire dall’1° gennaio 2026, il limite massimo del valore dell’indicatore ISEE e dell’importo complessivo dei redditi comunque percepiti sono rispettivamente così determinati:
Alla luce delle suddette indicazioni, a partire dal 1.1.2026, per i cittadini che presentano domanda per ottenere il beneficio Carta Acquisti, dovrà essere utilizzata la nuova modulistica con i limiti ISEE e reddituali sopra riportati.
ISEE 2026, cosa cambia:
Da gennaio 2026 l’Istituto non spedirà più ai datori di lavoro domestico di età inferiore ai 76 anni, che ne avevano fatto richiesta, la consueta lettera annuale con le indicazioni per effettuare i versamenti e i modelli di pagamento cartacei (pagoPA).
Tali datori di lavoro saranno contattati telefonicamente dagli operatori di call center per conto dell’Istituto, per essere informati e supportati nell’accesso ai servizi per il pagamento dei contributi domestici.
Continueranno, invece, a ricevere la lettera annuale, solo per il 2026, i datori di lavoro di età uguale o maggiore di 76 anni.
Per tutti i nuovi rapporti di lavoro sarà inibita la possibilità di chiedere tale opzione.
La dematerializzazione di questa comunicazione all’utenza è stata avviata nell’ambito del processo di digitalizzazione e semplificazione della PA, nel rispetto dei principi di economicità e sviluppo sostenibile.
I modelli di pagamento pagoPA potranno essere scaricati dal sito istituzionale, accedendo all’area tematica
e selezionando la voce “Lavoratori Domestici”.
Inserendo il codice fiscale e il codice rapporto di lavoro o ricorrendo alle credenziali di accesso (SPID/CIE/CNS/eIDAS) il datore di lavoro domestico potrà:
Tali attività potranno essere effettuate anche tramite Contact Center, o tramite intermediari qualificati.
fonte INPS
Le Onlus iscritte nell’Anagrafe, che intendono continuare a operare come enti del Terzo Settore dovranno presentare istanza di iscrizione nel Registro Unico Nazionale del Terzo settore (RUNTS), entro e non oltre il 31 marzo 2026