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giovedì 26 gennaio 2012

Il contributo unificato 2012

Il contributo unificato 2012:
Il contributo unificato 2012Il contributo unificato 2012 è un contributo che gli italiani devono pagare all’avvio di una causa giudiziaria (sia civile che penale). Il contributo non va pagato allo stato solo se viene chiesto il giudizio di un soggetto imputato, senza richiesta di risarcimento o altro. per questo, il contributo unificato 2012 va pagato soprattutto per i servizi di causa civile, dove spesso trovano spazio le procedure di pignoramento. A pagare il contributo è chi avvia la pratica (quindi l’avvocato dell’accusa). Il contributo unificato 2012 può essere pagato più di una volta se vengono modificati i caratteri della questione: cioè, se si chiede più o meno risarcimento e bisogna notificare la modifica dei servizi richiesti (in qualche caso si va a pagare la parte restante del contributo unificato 2012).

Il contributo unificato 2012 in tribunale

Gli italiani avranno a che fare con il contributo unificato 2012 praticamente ogni volta che ci sarà una causa civile. Infatti, lo stato prevede anche che, oltre al pagamento del contributo, la richiesta per avviare la causa debba avere alcuni dati, senza i quali il contributo pagato in contanti dagli italiani sarà nullo. Anzitutto, devono essere indicati in maniera completa non soltanto il richiedente e la persona citata in giudizio, ma, affinché il contributo unificato 2012 sia pagato regolarmente, devono figurare i numeri di fax e la posta elettronica certificata dei rispettivi avvocati, così come il codice fiscale dei due soggetti della causa. Se questi parametri non risultano nella richiesta con il contributo unificato 2012, il richiedente dovrà pagare il 50% in più del contributo in contanti. Nel caso la causa desse ragione al richiedente, il contributo unificato 2012 viene calcolato in base al risarcimento ottenuto e deve essere pagato allo stato e consegnato direttamente in tribunale.

Dove pagare il contributo unificato 2012

Il contributo unificato 2012 deve essere pagato in contanti. Ci sono due modi per pagare il contributo: in contanti presso le ricevitorie che offrono valori bollati, oppure tramite bollettino intestato alla tesoreria. Gli italiani, come al solito, non hanno che pagare i servizi.

martedì 24 gennaio 2012

Contratto unico e Cigs, Fornero frena Cgil: togliere cassa integrazione è follia

Contratto unico e Cigs, Fornero frena Cgil: togliere cassa integrazione è follia: ROMA - «Speriamo di poter procedere in modo abbastanza spedito - ha detto oggi il premier Mario Monti da Bruxelles - pur nel rispetto delle esigenze di contrattazione, sul mercato del lavoro». Un mercato il cui funzionamento, sostiene il ministro del Lavoro, Elsa Fornero.....

Fornero: eliminazione Cigs non è scritta, vedremo. Sulle indiscrezioni riguardanti la stretta sulla cassa integrazione il ministro Fornero dice: «È stato detto che la Fornero vuole eliminare la Cigs? L'eliminazione della cassa integrazione straordinaria non è scritta, non lo so vedremo, parlerò con i sindacati». Parlare di modifiche alla cassa integrazione è assolutamente prematuro. Non siamo entrati nella individuazione di soluzioni perché sarebbe stato arrogante da parte del governo. Il governo ha posto il problema della necessità di un sistema migliore, più efficiente e più efficace, di ammortizzatori speciali. Un percorso di gradualità può essere un'ipotesi che facilita il dialogo».


continua ..........


martedì 10 gennaio 2012

Spese di giustizia: è scattato il rincaro

Dal 1° gennaio 2012 è scattato il nuovo aumento delle spese di giustizia. Per effetto della legge 183/11 il contributo unificato aumenta della metà nei giudizi d'impugnazione e raddoppia nei processi in Cassazione (fuori dai casi di esenzione ex art. 10, c. 6 bis, dpr 115/02, nelle cause di fronte alla Suprema corte è dovuto pure un importo pari a 168 euro). I rincari previsti per i giudizi di impugnazione e di legittimità si applicano anche alle controversie pendenti nelle quali il provvedimento impugnato è stato pubblicato ovvero, nei casi in cui non sia prevista la pubblicazione, depositato successivamente al primo gennaio 2012.
Altra novità, con la modifica al terzo comma dell'articolo 14 del dpr 115/02: l'importo complessivo dovuto a titolo di contributo unificato può aumentare nel corso della causa di fronte a un atto che ne fa incrementare il valore. Ad esempio la parte che per prima si costituisce in giudizio, che deposita il ricorso introduttivo ovvero che, nei processi esecutivi di espropriazione forzata, fa istanza per l'assegnazione o la vendita dei beni pignorati, quando modifica la domanda o propone domanda riconvenzionale oppure formula chiamata in causa facendone così aumentare il valore, è tenuta a fare una dichiarazione ad hoc e a procedere al contestuale pagamento integrativo. Altrettanto vale per le altre parti processuali, che risultano tenute alla dichiarazione e al versamento contestuale di un autonomo contributo unificato, determinato in base al valore della domanda proposta, quando modificano la domanda o propongono domanda riconvenzionale o formulano chiamata in causa o svolgono intervento autonomo. È l'articolo 28 della legge di stabilità a modificare alcune disposizioni in materia di contributo unificato nel testo unico in materia di spese di giustizia. Gli importi del contributo unificato con i relativi scaglioni dei procedimenti (su queste somme scattano gli aumenti previsti)sono : 37 euro per i processi di valore fino a 1.100 euro, oltre che per i processi per controversie di previdenza e assistenza obbligatorie, salvo quanto previsto dall'articolo 9, comma 1-bis, per i procedimenti di cui all'articolo 711 C.p.c., e per i procedimenti di cui all'articolo 4, comma 16, della legge 898/70; 85 euro per i processi di valore compreso fra 1.100 e 5.200 euro, oltre che per i processi di volontaria giurisdizione, nonché per i processi speciali di cui al libro IV, titolo II, capo I e capo VI, C.p.c, e per i processi contenziosi di cui all'articolo 4 della legge 898/70; 206 euro per i processi di valore compreso fra 5.200 e 26 mila euro, oltre che per i processi contenziosi di valore indeterminabile di competenza esclusiva del giudice di pace; 450 euro per i processi di valore compreso fra 26 mila e 52 mila euro e per i processi civili di valore indeterminabile; 660 euro per i processi di valore compreso fra 52 mila e 260 mila euro; 1.056 euro per i processi di valore compreso fra 260 mila e 520 mila euro; 1.466 euro per i processi di valore superiore a 520 mila euro.