Buongiorno, come altre persone, io e mia mamma siamo co-proprietarie di una casa o meglio essendo mio padre morto la casa è passata per un piccolo pezzetto anche a me. La casa è suddivisa in due appartamenti e poi box, taverna e lavanderia. Mia mamma quando c’era l’ici aveva fatto tramite i sindacati un foglio che mi lasciava l’usufrutto gratuito penso si chiami così in modo da non dover pagare lei la seconda e in questo caso io l’ici della prima.
Con l’arriva dell’imu non sarà più cosi giusto? Cosa si potrebbe fare? Sono alla ricerca di un consiglio. Grazie
Samantha
Per rispondere correttamente al suo quesito,
è utile distinguere innanzi tutto le due differenti fattispecie giuridiche: l’usufrutto e il comodato d’uso gratuito.
Nel primo caso, il pagamento dell’IMU spetta all’usufruttuario e non al nudo proprietario. L’aliquota da applicare sarà quella prevista per l’abitazione principale oppure per gli immobili a disposizione a seconda che il detentore dell’usufrutto dimori e abbia la residenza nell’immobile oppure no.
Nel caso dei contratti di comodato d’uso gratuito, il pagamento dell’IMU spetta invece al proprietario e l’aliquota prevista sarà quella per gli immobili a disposizione, essendo venuta meno l’assimilazione all’abitazione principale. I Comuni potranno eventualmente prevedere agevolazioni per questa tipologia di abitazioni.
Ritornando al suo caso, premesso che sua madre nell’abitazione dove risiede ha diritto all’aliquota agevolata in quanto coniuge superstite, benchè lei sia co-proprietaria, nell’appartamento dove lei risiede l’IMU sarà da ripartire ‘pro quota’ tra lei e sua madre, se – come presumo – sua madre le ha concesso l’uso gratuito. Lei pagherà con l’aliquota agevolata prevista per la ‘prima casa’, mentre sua madre con l’aliquota ordinaria prevista per le ‘seconde case’.