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venerdì 3 gennaio 2025

come comportarsi se la dichiarazione è sottoposta a controllo ? la guida by AdE agg 2025/01

guida by AdE agg 2025/01

 

martedì 23 marzo 2021

controlli automatici 36 bis , codici sanzione f24

 Con la ris. 18/e 2021 A.d.E. 



stabilisce i codici sanzione per f24 

a seguito dei controlli automatici 36bis

lunedì 15 febbraio 2021

isee , controlli , banca dati "discordanze"

E' stata introdotta nel SIUSS – 
Casellario dell’assistenza la possibilità di verificare eventuali discordanze, direttamente trasmesse dal Sistema Informativo dell’ISEE, riguardanti: 
  •  la composizione del nucleo familiare dichiarato dal cittadino,rispetto a quello rilevato negli archivi comunali; 
  •  i redditi; 
  •  il patrimonio mobiliare; 
  •  il patrimonio immobiliare. 
Gli Enti erogatori, che abbiano già indicato nel SIUSS un proprio indirizzo e-mail, abilitato alla ricezione di messaggi di posta certificata, riceveranno dall’Istituto una PEC, contenente la comunicazione di una o più discordanze,se segnalate in una DSU sulla base della quale l’Ente ha erogato e trasmesso al SIUSS una o più prestazioni sociali agevolate.

lunedì 16 dicembre 2019

giovedì 2 agosto 2018

#AgenziaEntrate #Contatti #NroVerde #DAL01_08_2018


Agenzia Entrate dal 1° agosto arrivano i numeri verdi gratuiti

Con comunicato stampa A.d.E. informa che i recapiti telefonici di assistenza cambiano e diventano gratuiti. 
Dal 1° agosto, per avere informazioni e assistenza i contribuenti potranno rivolgersi senza costi ai seguenti numeri:
  • 800909696 per informazioni su questioni fiscali generali, sui rimborsi, sulle cartelle e sulle comunicazioni di irregolarità e per prenotare un appuntamento;
  • 800894141 per ricevere assistenza sugli avvisi di accertamento parziale (articolo 41-bis) notificati ai proprietari di immobili affittati, per i quali sono state rilevate incongruità rispetto ai redditi dichiarati, e per informazioni sulle restanti lavorazioni gestite dal Centro Operativo di Pescara.

Un periodo di transizione per facilitare il passaggio alla nuova numerazione - 
La precedente numerazione, con tariffa urbana a tempo, resterà attiva fino alla fine dell’anno. 
Per favorire il passaggio alla nuova numerazione, infatti, fino al 31 dicembre 2018 saranno operativi sia i “numeri con addebito” che i nuovi “numeri verdi”. 
Qualora l’utente digiti i recapiti telefonici precedentemente in uso (848800444 e 848448833), un messaggio vocale indicherà al chiamante la nuova numerazione, specificando che potrà scegliere di richiamare usando il numero verde, senza sostenere quindi alcun costo telefonico, oppure di rimanere in linea. In quest’ultimo caso usufruirà del servizio di assistenza con addebito del costo della telefonata a tariffa urbana a tempo.

giovedì 28 novembre 2013

proroga bonus 50% e 65% di un anno MA PERO' per rimborsi oltre 4000€ controlla l'A.d.E.

Ancora un anno di superbonus per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e quelli finalizzati alla riqualificazione energetica. Prorogata fino al 31 dicembre 2014 anche l’agevolazione a favore di chi compra mobili ed elettrodomestici destinati ad appartamenti ristrutturati (Disegno di Legge di stabilità 2014, articolo 6, comma 7). Per tutto il 2014 sarà possibile fruire dell’“ecobonus” potenziato al 65%, che in base alle norme vigenti avrebbe dovuto trovare applicazione solo per le spese sostenute nel periodo compreso tra il 6 giugno ed il 31 dicembre di quest’anno. Differito all’anno prossimo anche il “bonus ristrutturazioni” in versione super, maggiorato cioè - dal solito 36% su una spesa massima agevolabile di 48.000 euro per unità immobiliare - al 50% su un tetto di spesa pari a 96.000 per immobile. Nell’ambito degli interventi per il recupero del patrimonio edilizio, un trattamento particolare è riservato alla realizzazione di opere finalizzate all’adozione di misure antisismiche su edifici ricadenti nelle zone ad alta pericolosità (come individuate dall’OPCM n. 3274/2003) e riferite a costruzioni adibite ad abitazione principale o ad attività produttive, le cui procedure autorizzatorie sono state attivate a decorrere dal 4 agosto 2013. In questo caso, la detrazione (fruibile anche dai soggetti passivi IRES) spetta nella misura del 65% per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2014 e del 50% per quelle del 2015. Viene infine prorogato di un anno anche il c.d. “bonus arredi”, l’agevolazione – consistente in una detrazione IRPEF del 50%, su un ammontare complessivo di spesa non superiore a 10.000 euro – prevista per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici, di classe non inferiore alla A+ (per i forni, basta la A), finalizzati all’arredo dell’immobile sul quale sono stati effettuati interventi di ristrutturazione per i quali si beneficia della detrazione potenziata al 50%.

CON ALCUNE NOVITA' (qui)



LEGGI ARTICOLO CON LINK (qui)

FONTI ALTERNATIVE : (01)

mercoledì 31 luglio 2013

l'A.d.E. chiarisce sul REDDITOMETRO

Con la cir.24e del 31/07/2013 l'A.d.E. chiarisce sulle modalità operative del 



OGGETTO: Accertamento sintetico del reddito complessivo delle persone fisiche ai sensi dell’articolo 38, commi dal quarto al settimo, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600. Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 24 dicembre 2012. Indicazioni operative



lunedì 24 giugno 2013

da oggi 24/062013 si avvia il monitoraggio dei conti correnti






Gli intermediari finanziari dovranno inviare in primo luogo, i dati identificativi del rapporto, compreso il riferito al soggetto persona fisica o non fisica che ne ha la disponibilità e a tutti i cointestatari (nel caso di intestazione a più soggetti), nonché i gennaio e al saldo finale al 31 dicembre.

Per i rapporti avviati nel corso dell'anno il saldo iniziale ovviamente dovrà tener conto della data di apertura, mentre per quelli chiusi nel corso dell'anno il saldo andrà contabilizzato al momento della data di chiusura.

Andranno anche indicati i dati relativi agli importi totali delle movimentazioni distinte tra dare e avere per ogni tipologia di rapporto conteggiati su base annua. 


Finiranno nel censimento, oltre ai conti correnti, tra l'altro, i conti deposito titoli, le gestioni patrimoniali, i rapporti fiduciari (legge 1966/39), le carte di credito/debito, le operazioni extraconto, le cassette di sicurezza(relativamente al numero di accessi annuali), i certificati di deposito e i buoni fruttiferi e i contratti derivati .


I controlli del Fisco sui conti correnti e i patrimoni (qui)







martedì 11 dicembre 2012

Modello RED – Campagna Solleciti RED 2011


Saranno sollecitate anche le posizioni per le quali lo scambio di informazioni con l’Agenzia delle Entrate non ha prodotto il reperimento dei dati reddituali riferiti al nucleo richiesto in matricola.

La lettera inviata dall’INPS metterà in evidenza i nominativi dei soggetti tenuti a rispondere alla richiesta di sollecito: dovranno essere acquisiti i redditi dei soggetti indicati (anche se gli stessi hanno già elaborato il RED o la dichiarazione dei redditi per l’anno 2010), mentre non dovranno essere acquisiti i redditi di altre persone che, se pur presenti nella matricola, non sono indicate nella lettera.

Il cittadino avrà tempo fino al 28 febbraio per presentare il modello al CAF. Nel caso in cui il modello non venisse elaborato, l'INPS provvederà alla sospensione della prestazione collegate al reddito

domenica 18 novembre 2012

il redditometro

Ultimamente si parla spesso di redditometro. Tale vocabolo esprime una metodologia che identifica dei parametri grazie ai quali, sulla base di determinati controlli, si verificano delle posizioni fiscali di contribuenti, al fine di accertare che questi siano in regola con il fisco. Tale strumento, analizza il tenore di vita delle famiglie, ricavando dei dati che vengono confrontati con ciò che si può ricavare e presumere dalla analisi della dichiarazione dei redditi.

Attilio Befera, direttore dell’Agenzia delle Entrate, ha dichiarato che presto, presumibilmente entro la fine di ottobre, lo strumento sarà a disposizione degli accertatori: “stiamo facendo due forme di redditometro uno per la selezione preventiva e uno per le attività di controllo”.

L’acquisto di imbarcazioni, di auto di grossa cilindrata, di terreni o immobili, il fare vacanze eccessivamente dispendiose, dovranno dimostrarsi di essere attività coerenti con quanto indicato nella dichiarazione dei redditi. Questi sono soltanto alcuni esempi, in quanto ci sono altri indicatori che sono presi in considerazione dal Fisco, come le spese per la colf, per il cellulare, per l’università dei figli, per la piscina o la palestra, o quelle (più contestate e dibattute) del veterinario.

In pratica si presume che se uno durante l’anno effettua viaggi di piacere, possiede una vettura “importante”, spende migliaia di euro per l’università dei figli, debba anche avere una dichiarazione dei redditi che sia congrua e coerente con le spese effettuate. 

Qualora il reddito presunto, calcolato proprio sulla base di tali indicatori, dovesse risultare troppo al di sopra di quello dichiarato, il Fisco può dare il via libera a controlli. 
Il redditometro servirà a selezionare e analizzare le situazioni dubbie, su cui intervenire con un accertamento. Il reddito stimato quindi, non sarà automaticamente il reddito su cui il Fisco quantificherà l’eventuale evasione, ma sulla base di esso (e dunque su una presunzione), farà scattare l’allarme e avvierà un accertamento.

Logicamente ci sono dei punti di grande criticità, primo fra tutto l’invasione della privacy del contribuente. Il fatto di andare a “spulciare” l’abbonamento alla palestra o alla piscina, l’analizzare le spese sostenute per le vacanze, è un modo forzato di entrare in maniera troppo diretta nella vita privata delle persone, sindacando sullo stile di vita e sulle abitudini. Inoltre si teme che, dal punto di vista giuridico, l’onere della prova spetti al contribuente. Cioè si teme che sia quest’ultimo a dimostrare di aver fatto tutto correttamente e di non avere evaso e non il Fisco a dimostrare il contrario. Altro punto di criticità è il peso che i vari parametri di valutazione possano avere nell’analisi: l’acquisto della barca vale quanto l’acquisto di un telefonino ultra tecnologico?Questa questione non è ancora ben chiarificata. Ultima cosa è dovuta alla generalizzazione che si tende a fare ogni qualvolta vi siano strumenti e controlli del genere: non si va cioè a contestualizzare all’interno della famiglia o della zona geografica di residenza (un problema simile si verificò per le aziende quando vennero introdotti gli studi di settore: un ristorante montano, uno al mare e uno in città avevano praticamente lo stesso “peso”).

Sperando che non si faccia troppa confusione quando questo strumento verrà per la prima volta utilizzato e sperando che davvero possa andare a colpire chi davvero evade, senza creare troppi problemi al cittadino “onesto”, si attendono, prima della messa in atto, ulteriori sviluppi atti a precisare e a risolvere i punti critici appena espressi.



fonte:economia.notizie









          




Basati sulla soglia Istat. La tabella del Corriere della Sera

Quando i parametri di guadagno e di spesa discorderanno per più del 20% scatterà l’accertamento. Come funzionerà il nuovo strumento:

"il meccanismo del redditometro, che si applicherà a partire dai redditi del 2009, prevede che per 26 tipologie di beni e servizi sui 56 presi in considerazione si tenga per buono il valore più alto tra quello dichiarato dal contribuente e quello risultante dalle medie dell’Istat."













Titolo:  Bonus da mille euro al mese
Autore:  Marco Mobili
Fonte:  II Sole 24 Ore  pag:  6
Con il redditometro il fisco intende scovare i finti poveri e le evasioni spudorate. Per farlo, nella fase di selezione dei soggetti da sottoporre a controllo, l'amministrazione finanziaria ha indicato in 1.000 euro al mese, 12mila in un anno, il limite marginale entro cui perde d'interesse la posizione del contribuente alla luce della specificità comparata dell'attività di accertamento. Con buona pace dello scostamento del 20% tra quanto speso e quanto dichiarato. Tutto questo significa che gli scostamenti di minor rilievo non saranno considerati. 


sabato 17 novembre 2012

Garante privacy dice ok a controllo dei conti correnti (rainews)

L'Autorita' Garante per la protezione dei dati ha espresso, nella riunione di oggi, l'atteso parere favorevole sullo schema di provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate che stabilisce le modalita' con le quali gli operatori finanziari dovranno trasmettere all'Agenzia, a fini di controllo fiscale, le informazioni contabili relative ai conti correnti (saldo iniziale e finale, importi totali degli accrediti e degli addebiti) e ai rapporti finanziari per la cosiddetta "comunicazione integrativa annuale". Lo schema - ricorda il Garante in una nota - tiene conto delle osservazioni e delle richieste avanzate dall'Autorita', in un precedente parere del 17 aprile 2012, finalizzate all'adozione da parte dell'Agenzia di piu' elevate misure di sicurezza a protezione dei dati dei contribuenti, considerata l'enorme concentrazione di informazioni presso l'Anagrafe tributaria e il potenziale di rischio difficilmente riscontrabile in un ordinario esercizio dell'attivita' finanziaria o bancaria. Il nuovo schema prevede che i dati vengano trasmessi attraverso una nuova infrastruttura, il "Sistema di interscambio" (SID), e non piu' con il servizio Entratel inizialmente individuato. Il nuovo sistema consente di realizzare procedure di trasmissione totalmente automatizzate. Banche e operatori finanziari dovranno utilizzare due sistemi alternativi di intercambio informatizzato con il SID: o mediante un server FTP, cioe' un "nodo" di colloquio con l'Agenzia, o mediante il servizio di Posta elettronica certificata (PEC), utilizzabile in caso di file di piccole e medie dimensioni. La predisposizione dei file da trasmettere all'Agenzia dovra' essere effettuata - sottolinea il Garante della Privacy - esclusivamente dall'operatore finanziario che non potra' avvalersi di intermediari fiscali e dovra' utilizzare meccanismi automatizzati di estrazione, composizione, compressione e cifratura. Il file cifrato dovra' essere conservato nei nodi FTP per il tempo strettamente necessario allo scambio dei dati. Come richiesto dal Garante, il provvedimento definisce anche il periodo di conservazione dei dati: non potra' superare i 6 anni, allo scadere dei quali le informazioni saranno automaticamente cancellate. Nell'esprimere parere favorevole, il Garante ha chiesto all'Agenzia di adottare alcune misure di sicurezza, prevedendo innanzitutto che il protocollo FTP utilizzato per l'intercambio dei dati sia cifrato. L'Autorita' ha, inoltre, individuato le misure e gli accorgimenti che l'Agenzia e gli operatori finanziari, chiamati a svolgere un ruolo rilevante nella messa in sicurezza del nuovo canale di trasmissione, dovranno adottare al fine di minimizzare i rischi di accessi abusivi e trattamenti non consentiti.Nel prescrivere queste misure, il Garante ha tenuto conto delle esigenze dei piccoli operatori che non riescono ad automatizzare completamente la procedura di estrazione e invio. L'Autorita', visto l'attuale stato di avanzamento della realizzazione del SID, si e' comunque riservata di verificare nel dettaglio il completamento delle funzionalita' della nuova infrastruttura informatica, anche prima della messa in esercizio. Per quanto riguarda infine il provvedimento del Direttore dell'Agenzia con il quale saranno individuati i criteri per la formazione delle liste selettive dei contribuenti a maggior rischio di evasione, l'Agenzia ha dichiarato che sara' sottoposto preventivamente al Garante. La procedura di verifica preliminare dovra' comunque essere prevista per ogni ulteriore utilizzo dei dati collegato ad altre finalita' (es. controlli ISEE).
fonte:RAINEWS24