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sabato 11 agosto 2012

Il 55% è ancora conveniente (fiscal-focus)


Il prolungamento al 30 giugno 2013, può modificare i calcoli di convenienza dei contribuenti sul risparmio energetico

La proroga del 55% - Con la conversione del Decreto Sviluppo, il bonus del 55% è stato prorogato fino al 30 giugno 2013. Nella prima versione della norma, tale bonus sarebbe dovuto scendere al 50% dal 1° gennaio 2013 allineandosi a quello previsto per le ristrutturazioni edilizie. Un 5% in più che potrebbe così spostare gli equilibri e i calcoli di convenienza delle due deduzioni da parte dei proprietari degli immobili. 

I bonus ristrutturazione in vigore – Dal 26 giugno scorso è entrata in vigore la detrazione del 50% in sostituzione a quella “classica” del 36% per gli interventi di ristrutturazione edilizia, con l’aumento della spesa massima da 48.000 euro a 96.000 euro. La nuova agevolazione, oltre che applicabile anche alle opere finalizzate al risparmio energetico, risulta anche semplificata rispetto alla precedente, infatti basterà effettuare i pagamenti con un bonifico tracciabile e conservare le fatture. Per quanto riguarda il risparmio energetico, alcune opere sono agevolate anche dal 55%, con l’obbligo però di rispettare determinati parametri standard di rendimento energetico e l’esecuzione di una pratica all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori. 

Modifica dei calcoli di convenienza - Il prolungamento di sei mesi della detrazione del 55% sul risparmio energetico, potrebbe in qualche caso modificare i calcoli di convenienza di chi deve effettuare lavori in tal senso, e in particolare dei soggetti che sono maggiormente attenti alle potenzialità del risparmio energetico considerando altri vantaggi in generale, e non solo quelli fiscali. Ad esempio, la sostituzione di una caldaia adesso è un'opera di manutenzione straordinaria dunque si potrà beneficiare del 50% (ex 36%), se invece si installa una caldaia a condensazione, si può beneficiare del 55%. Considerata una spesa di 10mila euro, la differenza è di 500 euro quindi non moltissimo, ma se si vanno a considerare altri parametri, come ad esempio la riduzione della spesa per il riscaldamento, allora si potrà trovare la convenienza negli anni dell’apparecchio più efficiente. Con riferimento all’ENEA in questo caso non serve la certificazione energetica, il contribuente deve conservare il certificato del produttore della caldaia e poi compilare su sito dell’ENEA (http://efficienzaenergetica.acs.enea.it) l’allegato “E”. Un altro esempio può essere fatto per la sostituzione delle finestre per le quali si può beneficiare del 55% rispettando i livelli di trasmittanza termica previsti dal DM 26 gennaio 2010. In questo caso oltre al risparmio energetico che dipenderà anche dall’isolamento termico del tetto e delle pareti, bisognerà anche considerare, ad esempio, il migliore isolamento acustico, oltre alla riqualificazione dell’immobile. 

Il 55 fa la differenza - Si può facilmente constatare che un 5% in più può fare la differenza e può spostare gli interventi di ristrutturazione normali verso gli interventi cosiddetti “verdi”. Va ricordato anche che il contribuente che esegue i lavori, può effettuare da solo la pratica sul sito dell’ENEA (conseguendo cosi un’altro risparmio per l’esecuzione della pratica altrimenti eseguita dalla ditta installatrice) compilando gli allegati previsti e conservando la certificazione del produttore degli infissi e un documento che stimi la trasmittanza di quelli vecchi sostituiti. Inoltre, al di là delle ipotesi sopra fatte, il 55% può risultare conveniente anche quando vi è una spesa eccessiva (perché così non intacca il plafond di spesa del 50%) o quando si tratta di società di capitali, perché il 55% è una detrazione Ires, e non solo Irpef.

sabato 4 agosto 2012

Decreto Sviluppo è legge: novità 2012 tra cui bonus ristrutturazioni al 50%

Il 12 agosto 2012 è entrato in vigore il Decreto Sviluppo 


(Decreto Crescita - DL n. 83 del 22/06/2012) convertito dalla legge 134/2012. 

recante “misure urgenti per la crescita del Paese”,  
pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 187 del 11-08-2012.

Tra le norme previste l'aumento della detrazione per le ristrutturazioni edilizie, dal 36 al 50% e nuovi eco incentivi per le auto
Per quanto riguarda il bonus ristrutturazione, grazie al bonus fiscale che passa dal 36 al 50%, le ristrutturazioni includono anche la messa a norma degli impianti elettrici domestici e la possibilità di installare un impianto domotico, cioè tecnologico, allo stesso prezzo dell'impianto tradizionale.Si possono, per esempio, integrare sistemi di allarme e antifurto con telecamere, citofoni, videocitofoni e centraline, installare apparecchi di rilevazione gas, impianti di comunicazione e robotica per facilitare la mobilità dei disabili in casa. L'agevolazione c'è anche per la cablatura degli edifici finalizzata al risparmio energetico.
Chi, dunque, decide di mettere in sicurezza il proprio appartamento, avviando i lavori tra il 26 giugno 2012 e il 30 giugno 2013, nel giro di dieci anni, riavrà la metà dell'investimento fatto, sotto forma di detrazione dalla dichiarazione dei redditi, per un massimo di 96mila euro.
Per quanto riguarda, invece, gli eco-incentivi statali per l’acquisto delle auto elettriche, che partiranno dal 2013, la nuova norma del dl Sviluppo prevede che le vetture ecologiche potranno essere ricaricate tramite apposite colonnine, obbligatorie in tutti i nuovi palazzi che ospitano uffici e negozi.
Gli incentivi per l’acquisto di veicoli a basse emissioni complessive, rientrano tra le misure per la mobilità sostenibile, aggiunte al testo elaborato dal governo durante l’iter parlamentare. Il bonus, da 3.000 a 5.000 euro, spetta a chi comprerà, anche a leasing, un’auto ecologica nuova, immatricolata tra il primo gennaio 2013 e il 31 dicembre 2015.
Per ottenere la somma bisognerà rottamare un vecchio veicolo di cui si è proprietari o utilizzatori da almeno 12 mesi in caso di locazione finanziaria. Il contributo sarà del 20% del prezzo per gli anni 2013 e 2014 e scenderà al 15% nel 2015. Sono previsti determinati massimali in relazione alle emissioni della vettura. L'aiuto sarà composto per metà dal bonus statale e per l’altra metà da uno sconto praticato dal venditore.
Il negoziante verrà rimborsato in seguito dalle aziende costruttrici o importatrici dell’auto. Tra i modelli che si potranno acquistare con gli eco-incentivi, i veicoli a trazione elettrica, ibrida, Gpl, a metano, a biometano, a biocombustibili e a idrogeno che producono emissioni di anidride carbonica non superiori a 120 g/Km.
Tra le altre novità previste dal dl, la proroga ormai stabilita al 2013 del sistri, il sistema di tracciabilità dei rifiuti; novità in materia Iva, per cui sarà possibile versarla solo dopo l’incasso del corrispettivo e di detrarla solo dopo il pagamento delle fatture.
Questa misura servirà a mantenere l’equilibrio finanziario delle piccole imprese; e in materia di edilizia. In questo caso, sempre relativamente all'Iva, le imprese edili potranno portare a compensazione l’imposta a credito relativa agli immobili invenduti anche dopo 5 anni dall’ultimazione dei lavori.
In questo modo il settore dell’edilizia potrà trarre beneficio, insieme agli impiantisti, anche dall’innalzamento dell’aliquota (dal 36 al 50%) e dell’importo (da 48 a 96.000 euro) delle detrazioni Irpef per i lavori di ristrutturazione e dalla proroga dei benefici fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici.
Il decreto Sviluppo rappresenta "un segnale importante nella direzione dello sviluppo. Ad esso dovranno ora fare seguito ulteriori azioni per liberare risorse per gli investimenti, rilanciare l'occupazione, soprattutto giovanile, e la domanda interna". È questa la valutazione che dà Confindustria del provvedimento approvato oggi in via definitiva dal Senato.

"Il confronto costruttivo con Governo e Parlamento - dice Confindustria - ha fatto sì che, durante l'iter di conversione, siano state accolte molte delle proposte di Confindustria in materia di semplificazioni, infrastrutture, efficienza energetica, edilizia. Queste ultime, in particolare, sono suscettibili di produrre un impatto positivo sull'occupazione e sugli investimenti, con possibili effetti anticiclici. Bene anche le misure fiscali - aggiunge - in particolare le novità sull'Iva per cassa e sulla deducibilità delle perdite sui crediti, soprattutto in una fase di forte restrizione del credito che incide in particolare sulle pmi. Sono, invece, necessari ulteriori passi avanti sul tema degli strumenti finanziari per le imprese".

"Positivi gli interventi sull'agenda digitale, sulla revisione della legge fallimentare, sulla giustizia civile e le modifiche in materia di mercato del lavoro. Quanto alle misure di riordino degli incentivi per il Mezzogiorno - conclude la nota - Confindustria auspica che seguano a breve interventi più incisivi per favorire occupazione e crescita. Infine, Confindustria ribadisce l'esigenza di intervenire con decisione e senza ritardo sui temi dell'innovazione e della ricerca, strategici per la crescita e la competitività delle imprese".