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mercoledì 19 giugno 2013

Voucher per baby-sitting e asili nido: pubblicato il bando per l’assegnazione dei benefici tempo dal 01/07 al 10/07

L'INPS ha pubblicato, sul proprio sito, il bando per 


di cui all’art. 4, comma 24, lettera b) della legge 28 giugno 2012, n. 92. L’articolo 4, comma 24, lettera b) della legge 28 giugno 2012, n. 92 introduce in via sperimentale per gli anni 2013-2015 la possibilità per le lavoratrici di richiedere un contributo economico utilizzabile alternativamente: 

  • per il servizio di baby-sitting; 
  • per far fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati. 

Il contributo per l’acquisto dei servizi per l’infanzia può essere richiesto in alternativa al congedo parentale ex art. 32 del decreto legislativo n. 151 del 26 marzo 2001 “Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, a norma dell’articolo 15 della legge 8 marzo 2000, n. 53”. 

Sono ammesse alla presentazione della domanda: 

  • le madri, anche adottive o affidatarie, lavoratrici (dipendenti o iscritte alla gestione separata) che siano ancora negli undici mesi successivi al termine del periodo di congedo di maternità obbligatorio; 
  • le lavoratrici (dipendenti o iscritte alla gestione separata) beneficiarie del diritto al congedo di maternità obbligatorio per le quali la data presunta del parto sia fissata entro quattro mesi dalla scadenza del bando; 
  • le lavoratrici che abbiano già usufruito in parte del congedo parentale. 


In tal caso, il contributo potrà essere richiesto per un numero di mesi pari ai mesi di congedo parentale non ancora usufruiti, con conseguente riduzione di altrettante mensilità di congedo parentale; non è possibile richiedere il contributo oggetto del presente bando per frazioni di mese.

Per fare domanda tempo dal 01/07 al 10/07 (leggi qui) (01) - (02)

fonte:fiscoetasse

venerdì 17 maggio 2013

Bonus bebè 2013 al via la graduatoria degi asili (SOLE24ORE)

Congedo parentale :
l'Inps ha pubblicato il bando per il contributo sostitutivo. 

Gli asili nido potranno accreditarsi per entrare nell'elenco delle strutture abilitate a cui le mamme potranno affidare i loro figli ottenendo il pagamento del servizio, previa la rinuncia e la conversione del congedo parentale in contributo economico. 

Gli asili nido hanno 35 giorni di tempo per presentare la domanda. 

Formato l'elenco l'Inps darà il via libera al bando per l'assegnazione dei contributi alle madri lavoratrici. 

Il beneficio consiste in 300 euro mensili erogati per un massimo di sei mesi alle lavoratrici dipendenti e per un massimo di tre mesi a quelle iscritte alla gestione separata. 

Le mamme potranno scegliere di rivolgersi agli asili nido e in tal caso il contributo è liquidato direttamente dall'Inps o a servizi di baby-sitting mediante l'utilizzo di voucher.

fonte:sole24ore

giovedì 28 marzo 2013

VOUCHER MATERNITA’: MODALITA' RICHIEDESTA ALL’INPS (LABORTRE)


L’Inps con la Circolare n. 48 del 28 marzo 2013, a seguito di quanto introdotto dalla legge n. 92 del 28 giugno 2012, recante “Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita” con quale sono stati previsti nuovi interventi volti a favorire l’inclusione delle donne nel mercato del lavoro e il sostegno alla genitorialità, attraverso l’introduzione di misure orientate a migliorare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e la condivisione dei compiti di cura dei figli, chiarisce le modalità per poter richiedere i nuovi servizi a sostegno della genitorialità.
Con la circolare in esame l’Istituto definisce gli ambiti di applicazione, la misura e durata del beneficio (pari a € 300,00 per massimo 6 mesi anche frazionabili) e le modalità di erogazione del voucher. 
Vengo comprese nel beneficio anche le lavoratrici iscritte alla Gestione Separata – purché in via esclusiva e comunque per una durata massima di 3 mesi – mentre restano escluse le altre lavoratrici autonome (coltivatrici dirette, artigiane, commercianti etc).
I voucher consegnati alle beneficiarie saranno previsti esclusivamente nella formula cartacea e, per l’importo riconosciuto, verranno ritirati dalla madre lavoratrice presso la sede provinciale INPS territorialmente competente individuata in base alla residenza o al domicilio temporaneo dichiarato nella domanda di partecipazione al bando, se diverso dalla residenza.
La madre lavoratrice potrà ritirare i voucher in un’unica soluzione oppure scegliere di ritirarne solo una parte o ritirarli con cadenza mensile.
La domanda deve essere presentata all’Istituto in modo esclusivo attraverso il sito WEB istituzionale, accedendo direttamente tramite PIN dispositivo (circolare n. 50 del 5/03/2011).
fonte:LABORTRE

approfondimento: (01)forexinfo

giovedì 14 febbraio 2013

BONUS BEBE' IN GAZZETTA (ITALIAOGGI)

Via libera al bonus bebè per le mamme lavoratrici
Per facilitare il rientro al lavoro dopo la maternità obbligatoria, lo stato contribuirà con 300 euro al mese alle spese dell'asilo nido o a quelle sostenute per la babysitter, ma la mamma dovrà rinunciare, per ogni mese di incentivo, al corrispondente periodo di astensione facoltativa. 
Arriva anche il congedo obbligatorio per i papà dipendenti, che entro il quinto mese di vita del figlio potranno stare accanto al proprio figlio per un giorno, con la garanzia della retribuzione al 100%. 
Due giorni di congedo obbligatorio, sempre pagati al 100%, potranno essere poi goduti a condizione che la madre rinunci a due giorni del proprio congedo.

È quanto prevede il decreto del ministro del lavoro del 

Per usufruire dei congedi il padre deve comunicare per iscritto al datore di lavoro i giorni in cui intende fruirne, con un anticipo non minore di quindici giorni, ove possibile in relazione all'evento nascita, sulla base della data presunta del parto. 
Nel caso di congedo facoltativo, il padre deve allegare alla richiesta una dichiarazione della madre di non fruizione del congedo di maternità a lei spettante per un numero di giorni equivalente a quello fruito dal padre, con conseguente riduzione del congedo medesimo. 
I congedi, precisa il dm, non possono essere frazionati a ore.

Per quanto riguarda invece il nuovo bonus bebè, la madre lavoratrice, al termine del periodo di congedo di maternità e negli undici mesi successivi, può richiedere, in luogo del congedo parentale, un contributo utilizzabile alternativamente per il servizio di babysitting o per far fronte agli oneri dell'asilo nido. 
Il bonus è pari a un importo di 300 euro mensili, per un massimo di sei mesi, in base alla richiesta della lavoratrice interessata.

Il contributo per la babysitter sarà erogato col sistema dei buoni lavoro, mentre quello per l'asilo nido consisterà in un pagamento diretto alla struttura prescelta tra quelle accreditate e ricomprese in un apposito elenco che sarà istituito dall'Inps, fino a concorrenza dell'importo di 300 euro. 
Il bonus sarà riproporzionato per le lavoratrici part-time, mentre per le mamme iscritte alla gestione separata sarà concesso per un massimo di tre mesi. 
Per ottenere il bonus bisognerà fare domanda all'Inps col sistema del click day, indicando per quale tipologia di beneficio si intende concorrere.

La graduatoria delle aventi diritto sarà stilata sulla base della situazione economica delle richiedenti, risultante dalle dichiarazioni Isee. La graduatoria sarà unica e su base nazionale. A disposizione lo stato mette 60 mln di euro, 20 per ciascuno degli anni 2013, 2014 e 2015. L'Inps monitorerà l'andamento della spesa anche al fine di una eventuale revisione dei criteri di accesso e delle modalità di utilizzo del beneficio per gli anni di sperimentazione successivi al primo.




fonte alternativa : (01)PMI

sabato 1 dicembre 2012

2013: bonus bebé per le mamme lavoratrici (salvagente)

Un contributo di 300 euro al mese, per sei mesi, per le mamme che rientrano al lavoro dopo la maternità, pur avendo un bimbo con meno di un anno di vita. E che così avranno qualche aiuto in più per pagare asilo nido o baby sitter. E' una disposizione già contenuta nella riforma del mercato del lavoro targata Fornero, e diventata operativa ieri, quando i tecnici del ministero del Welfare hanno messo a punto lo schema di regolamento che definisse somme erogate procedure. E lo hanno inoltrato all'ufficio legislativo del ministero dell'Economia. La misura sarà attuata già dal 2013.
Il provvedimento è stato studiato per incoraggiare le neomamme a rientrare dalla maternità con qualche mese di anticipo rispetto a quanto avviene oggi, e, soprattutto, a frenare l'emorragia di lavoratrici che lasciano la propria occupazione dopo la nascita dei figli, il 27% del totale.Cadenza mensile obbligo di mostrare le ricevute.Si tratta di qualcosa di diverso dal bonus bebè che per anni è stato elargito alle famiglie dei nuovi nati. A farne richiesta potranno essere solo le donne lavoratrici, e la somma sarà versata ogni mese, a patto che le beneficiarie dimostrino che il proprio figlio frequenti un asilo nido o sia assistito da una baby sitter. In quest'ultimo caso la baby sitter potrà essere pagata utilizzato il meccanismo dei voucher, i buoni per i lavori occasionali. C'è poi un limite di età: le famiglie usufruiranno dei bonus per un massimo di sei mesi e fino all'anno di età del bambino, e non oltre. Piuttosto esigue le risorse a disposizione: 20 milioni di euro l'anno per tre anni. A conti fatti, se tutte le richiedenti faranno domanda per avere il contributo per sei mesi (ma è improbabile), i soldi basteranno per poco più di 11.000 madri lavoratrici, contro i circa 500.000 nuovi nati ogni anno.A fare la differenza tra chi otterrà il contributo e chi no sarà il reddito di partenza. Per inoltrare la domanda sarà istituto un click day, un giorno per presentare domande per via informatica come già fatto in passato per la regolarizzazione di colf e badanti. Avrà la precedenza chi ha il valore più basso per l'Isee, l'indice della ricchezza delle famiglie calcolato in base al reddito, alle proprietà, e al denaro sul conto corrente e, a parità di "ricchezza", l'ordine di presentazione della domanda. La graduatoria sarà unica e su base nazionale.

Chi otterrà il bonus, naturalmente, dovrà rinunciare per il periodo in cui ne usufruirà al congedo parentale facoltativo.

Il documento presentato ieri fissa anche le regole per il congedo dei padri, sempre previsto dalla riforma Fornero

un giorno di permesso sarà obbligatorio e pagato al 100%, con un costo per lo Stato di 78 milioni di euro l'anno. Ce ne saranno poi altri due facoltativi, sempre pagati al 100%, ma potranno essere concessi solo se la madre rinuncerà a due giorni della sua maternità obbligatoria, in modo da non avere un costo aggiuntivo per lo Stato.