Il provvedimento è stato studiato per incoraggiare le neomamme a rientrare dalla maternità con qualche mese di anticipo rispetto a quanto avviene oggi, e, soprattutto, a frenare l'emorragia di lavoratrici che lasciano la propria occupazione dopo la nascita dei figli, il 27% del totale.Cadenza mensile obbligo di mostrare le ricevute.Si tratta di qualcosa di diverso dal bonus bebè che per anni è stato elargito alle famiglie dei nuovi nati. A farne richiesta potranno essere solo le donne lavoratrici, e la somma sarà versata ogni mese, a patto che le beneficiarie dimostrino che il proprio figlio frequenti un asilo nido o sia assistito da una baby sitter. In quest'ultimo caso la baby sitter potrà essere pagata utilizzato il meccanismo dei voucher, i buoni per i lavori occasionali. C'è poi un limite di età: le famiglie usufruiranno dei bonus per un massimo di sei mesi e fino all'anno di età del bambino, e non oltre. Piuttosto esigue le risorse a disposizione: 20 milioni di euro l'anno per tre anni. A conti fatti, se tutte le richiedenti faranno domanda per avere il contributo per sei mesi (ma è improbabile), i soldi basteranno per poco più di 11.000 madri lavoratrici, contro i circa 500.000 nuovi nati ogni anno.A fare la differenza tra chi otterrà il contributo e chi no sarà il reddito di partenza. Per inoltrare la domanda sarà istituto un click day, un giorno per presentare domande per via informatica come già fatto in passato per la regolarizzazione di colf e badanti. Avrà la precedenza chi ha il valore più basso per l'Isee, l'indice della ricchezza delle famiglie calcolato in base al reddito, alle proprietà, e al denaro sul conto corrente e, a parità di "ricchezza", l'ordine di presentazione della domanda. La graduatoria sarà unica e su base nazionale.
Chi otterrà il bonus, naturalmente, dovrà rinunciare per il periodo in cui ne usufruirà al congedo parentale facoltativo.
Chi otterrà il bonus, naturalmente, dovrà rinunciare per il periodo in cui ne usufruirà al congedo parentale facoltativo.
Il documento presentato ieri fissa anche le regole per il congedo dei padri, sempre previsto dalla riforma Fornero:
un giorno di permesso sarà obbligatorio e pagato al 100%, con un costo per lo Stato di 78 milioni di euro l'anno. Ce ne saranno poi altri due facoltativi, sempre pagati al 100%, ma potranno essere concessi solo se la madre rinuncerà a due giorni della sua maternità obbligatoria, in modo da non avere un costo aggiuntivo per lo Stato.
un giorno di permesso sarà obbligatorio e pagato al 100%, con un costo per lo Stato di 78 milioni di euro l'anno. Ce ne saranno poi altri due facoltativi, sempre pagati al 100%, ma potranno essere concessi solo se la madre rinuncerà a due giorni della sua maternità obbligatoria, in modo da non avere un costo aggiuntivo per lo Stato.
fonte:ilsalvagente
fonti ulteriori : (01)ilgiornale dell'umbria -
(02)lavoroediritti (vaucher+congedo obbligatorio per il papà)
(03)continua l'iter
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(02)lavoroediritti (vaucher+congedo obbligatorio per il papà)
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