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lunedì 14 ottobre 2013

IL CONGEDO DI PATERNITA' A PRESCINDERE DALLA MADRE


articolo (qui)

sabato 14 settembre 2013

riassumiamo "CONGEDO PAPA' / MAMMA 2013"

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lunedì 9 settembre 2013

PATERNITA' / MATERNITA' : congedo parentale ad ore / congedo su base oraria (istruzioni)


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venerdì 17 maggio 2013

Bonus bebè 2013 al via la graduatoria degi asili (SOLE24ORE)

Congedo parentale :
l'Inps ha pubblicato il bando per il contributo sostitutivo. 

Gli asili nido potranno accreditarsi per entrare nell'elenco delle strutture abilitate a cui le mamme potranno affidare i loro figli ottenendo il pagamento del servizio, previa la rinuncia e la conversione del congedo parentale in contributo economico. 

Gli asili nido hanno 35 giorni di tempo per presentare la domanda. 

Formato l'elenco l'Inps darà il via libera al bando per l'assegnazione dei contributi alle madri lavoratrici. 

Il beneficio consiste in 300 euro mensili erogati per un massimo di sei mesi alle lavoratrici dipendenti e per un massimo di tre mesi a quelle iscritte alla gestione separata. 

Le mamme potranno scegliere di rivolgersi agli asili nido e in tal caso il contributo è liquidato direttamente dall'Inps o a servizi di baby-sitting mediante l'utilizzo di voucher.

fonte:sole24ore

giovedì 16 maggio 2013

INDENNITA' MATERNITA' COLF e BADANTI (Messaggero)

Pubblicate dall’Inps le misure orarie sulle quali si calcola nel 2013 l’indennità di maternità dovuta a colf e badanti. 

E sulle quali l’indennità viene calcolata all’80%. 

Le condizioni per ottenerla sono più restrittive rispetto a quelle delle altre lavoratrici, ma comunque i criteri adottati sono stati considerati legittimi dalla Corte costituzionale, proprio per la specialità del lavoro domestico. 

L'Inps ha pubblicato le nuove quote orarie con cui calcolare l'assegno di indennità, di cui le lavoratrici hanno diritto. 

Sono cinque i mesi di congedo. 

E’ possibile chiedere la maternità flessibile per assentarsi un solo mese prima e quattro mesi dopo il parto. 

Non basta l’ok del datore di lavoro: ci vuole anche quello del medico Asl. 

fonte:MESSAGGERO

sabato 1 dicembre 2012

2013: bonus bebé per le mamme lavoratrici (salvagente)

Un contributo di 300 euro al mese, per sei mesi, per le mamme che rientrano al lavoro dopo la maternità, pur avendo un bimbo con meno di un anno di vita. E che così avranno qualche aiuto in più per pagare asilo nido o baby sitter. E' una disposizione già contenuta nella riforma del mercato del lavoro targata Fornero, e diventata operativa ieri, quando i tecnici del ministero del Welfare hanno messo a punto lo schema di regolamento che definisse somme erogate procedure. E lo hanno inoltrato all'ufficio legislativo del ministero dell'Economia. La misura sarà attuata già dal 2013.
Il provvedimento è stato studiato per incoraggiare le neomamme a rientrare dalla maternità con qualche mese di anticipo rispetto a quanto avviene oggi, e, soprattutto, a frenare l'emorragia di lavoratrici che lasciano la propria occupazione dopo la nascita dei figli, il 27% del totale.Cadenza mensile obbligo di mostrare le ricevute.Si tratta di qualcosa di diverso dal bonus bebè che per anni è stato elargito alle famiglie dei nuovi nati. A farne richiesta potranno essere solo le donne lavoratrici, e la somma sarà versata ogni mese, a patto che le beneficiarie dimostrino che il proprio figlio frequenti un asilo nido o sia assistito da una baby sitter. In quest'ultimo caso la baby sitter potrà essere pagata utilizzato il meccanismo dei voucher, i buoni per i lavori occasionali. C'è poi un limite di età: le famiglie usufruiranno dei bonus per un massimo di sei mesi e fino all'anno di età del bambino, e non oltre. Piuttosto esigue le risorse a disposizione: 20 milioni di euro l'anno per tre anni. A conti fatti, se tutte le richiedenti faranno domanda per avere il contributo per sei mesi (ma è improbabile), i soldi basteranno per poco più di 11.000 madri lavoratrici, contro i circa 500.000 nuovi nati ogni anno.A fare la differenza tra chi otterrà il contributo e chi no sarà il reddito di partenza. Per inoltrare la domanda sarà istituto un click day, un giorno per presentare domande per via informatica come già fatto in passato per la regolarizzazione di colf e badanti. Avrà la precedenza chi ha il valore più basso per l'Isee, l'indice della ricchezza delle famiglie calcolato in base al reddito, alle proprietà, e al denaro sul conto corrente e, a parità di "ricchezza", l'ordine di presentazione della domanda. La graduatoria sarà unica e su base nazionale.

Chi otterrà il bonus, naturalmente, dovrà rinunciare per il periodo in cui ne usufruirà al congedo parentale facoltativo.

Il documento presentato ieri fissa anche le regole per il congedo dei padri, sempre previsto dalla riforma Fornero

un giorno di permesso sarà obbligatorio e pagato al 100%, con un costo per lo Stato di 78 milioni di euro l'anno. Ce ne saranno poi altri due facoltativi, sempre pagati al 100%, ma potranno essere concessi solo se la madre rinuncerà a due giorni della sua maternità obbligatoria, in modo da non avere un costo aggiuntivo per lo Stato.