L'Autorita' Garante per la protezione dei dati ha espresso, nella riunione di oggi, l'atteso parere favorevole sullo schema di provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate che stabilisce le modalita' con le quali gli operatori finanziari dovranno trasmettere all'Agenzia, a fini di controllo fiscale, le informazioni contabili relative ai conti correnti (saldo iniziale e finale, importi totali degli accrediti e degli addebiti) e ai rapporti finanziari per la cosiddetta "comunicazione integrativa annuale". Lo schema - ricorda il Garante in una nota - tiene conto delle osservazioni e delle richieste avanzate dall'Autorita', in un precedente parere del 17 aprile 2012, finalizzate all'adozione da parte dell'Agenzia di piu' elevate misure di sicurezza a protezione dei dati dei contribuenti, considerata l'enorme concentrazione di informazioni presso l'Anagrafe tributaria e il potenziale di rischio difficilmente riscontrabile in un ordinario esercizio dell'attivita' finanziaria o bancaria. Il nuovo schema prevede che i dati vengano trasmessi attraverso una nuova infrastruttura, il "Sistema di interscambio" (SID), e non piu' con il servizio Entratel inizialmente individuato. Il nuovo sistema consente di realizzare procedure di trasmissione totalmente automatizzate. Banche e operatori finanziari dovranno utilizzare due sistemi alternativi di intercambio informatizzato con il SID: o mediante un server FTP, cioe' un "nodo" di colloquio con l'Agenzia, o mediante il servizio di Posta elettronica certificata (PEC), utilizzabile in caso di file di piccole e medie dimensioni. La predisposizione dei file da trasmettere all'Agenzia dovra' essere effettuata - sottolinea il Garante della Privacy - esclusivamente dall'operatore finanziario che non potra' avvalersi di intermediari fiscali e dovra' utilizzare meccanismi automatizzati di estrazione, composizione, compressione e cifratura. Il file cifrato dovra' essere conservato nei nodi FTP per il tempo strettamente necessario allo scambio dei dati. Come richiesto dal Garante, il provvedimento definisce anche il periodo di conservazione dei dati: non potra' superare i 6 anni, allo scadere dei quali le informazioni saranno automaticamente cancellate. Nell'esprimere parere favorevole, il Garante ha chiesto all'Agenzia di adottare alcune misure di sicurezza, prevedendo innanzitutto che il protocollo FTP utilizzato per l'intercambio dei dati sia cifrato. L'Autorita' ha, inoltre, individuato le misure e gli accorgimenti che l'Agenzia e gli operatori finanziari, chiamati a svolgere un ruolo rilevante nella messa in sicurezza del nuovo canale di trasmissione, dovranno adottare al fine di minimizzare i rischi di accessi abusivi e trattamenti non consentiti.Nel prescrivere queste misure, il Garante ha tenuto conto delle esigenze dei piccoli operatori che non riescono ad automatizzare completamente la procedura di estrazione e invio. L'Autorita', visto l'attuale stato di avanzamento della realizzazione del SID, si e' comunque riservata di verificare nel dettaglio il completamento delle funzionalita' della nuova infrastruttura informatica, anche prima della messa in esercizio. Per quanto riguarda infine il provvedimento del Direttore dell'Agenzia con il quale saranno individuati i criteri per la formazione delle liste selettive dei contribuenti a maggior rischio di evasione, l'Agenzia ha dichiarato che sara' sottoposto preventivamente al Garante. La procedura di verifica preliminare dovra' comunque essere prevista per ogni ulteriore utilizzo dei dati collegato ad altre finalita' (es. controlli ISEE).
Si parte il prossimo 31 ottobre: per ogni conto corrente le banche avranno l’obbligo di fornire in automatico all’Agenzia delle Entrate i saldi iniziali e finali, tutti gli accrediti e tutti gli addebiti. L’operazione mira a combattere il nero e l’evasione fiscale. Pertanto, le banche non potranno più nascondere nulla al fisco. E’ in dirittura di arrivo il provedimento dell’Agenzia delle Entrate relativo alle modalità con le quali le banche, Poste, Sim, Sgr, fiduciarie ed assicurazioni dovranno comunicare all’Anagrafe tributaria le informazioni relative ai conti ed ai rapporti. Una nota delle Entrate precisa che per ogni rapporto intrattenuto con le banche dovranno essere trasmessi i saldi iniziali e finali oltre all’importo totale degli accrediti ed egli addebiti. Per il 2011 i dati dovranne essere trasmessi entro il 31 ottobre di quest’anno. fonte:CGIA MESTRE
È in dirittura d'arrivo il provvedimento dell'Agenzia delle entrate relativo alle modalità con le quali banche, Poste, sim, sgr, fiduciarie e assicurazioni dovranno comunicare all'Anagrafe tributaria le informazioni relative ai conti e ai rapporti ai sensi dell'articolo 11, comma 3 del dl n. 201/2011.
La bozza di provvedimento attuativo aveva già incassato il parere del Garante per la privacy il quale da un lato ha avallato la finalità anti-evasione del «grande fratello fiscale», ma dall'altro ha posto l'accento sui pericoli per la riservatezza che l'elaborazione e la spedizione di una simile mole di dati possono comportare.
Da qui la raccomandazione di rendere più sicuro il canale informatico che l'amministrazione finanziaria intende utilizzare per ricevere gli estratti conti «in chiaro», l'invito a ricorrere a procedure di autenticazione e cifratura più stringenti e il monito agli operatori di affidare il trattamento dei dati a un numero «il più possibile limitato di incaricati, scelti tra i dipendenti più affidabili e preferibilmente con un rapporto di lavoro stabile con l'intermediario».
Ma mentre l'Agenzia continua a lavorare sulle infrastrutture telematiche per recepire le indicazioni dell'Authority, il perimetro delle comunicazioni già tracciato dalla bozza non cambia. A renderlo noto sono state nei giorni scorsi proprio le Entrate con una nota inviata alle associazioni di categoria del mondo finanziario (Abi, Afin, Aibe, Aifi, Aiip, Ania, Assifact, Assilla, Assofiduciaria, Assogestioni, Assoholding, Assosim, Federascomfidi, Federconfidi e Poste Italiane spa).
«Nelle more dell'adeguamento alle prescrizioni del Garante del provvedimento di prossima emanazione», spiega l'informativa, «restano confermati i dati e le informazioni oggetto di trasmissione» .
Fornite anche le specifiche tecniche e le istruzioni per la compilazione del tracciato record. Si ricorda che la bozza di provvedimento fissa al prossimo 31 ottobre la scadenza per l'invio di saldi e movimentazioni relativi all'anno 2011, mentre a regime la comunicazione dovrà avvenire annualmente entro il 31 marzo dell'anno successivo a quello di riferimento.