| Comunicato Stampa |
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| 24/9/2012 |
| Presentazione Vademecum per tutelare i diritti dei cittadini delle aeree terremotate - 25 settembre 2012 Modena |
INVITO ALLA
CONFERENZA STAMPA
Martedì 25 settembre alle ore 11.00
presso la sede del Centro Ricerche Economiche Educazione
e Formazione della Federconsumatori in
Via Canaletto, 100 – Modena
Presentazione del Vademecum per tutelare i diritti
dei cittadini delle aeree terremotate
Dopo il terremoto che ha colpito 104 comuni dell'Emilia, Lombardia e Veneto del 20-29 maggio e 3 giugno le Associazioni dei Consumatori nazionali e territoriali: Adiconsum, Adoc, Adusbef, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Movimento Consumatori, Confconsumatori, Federconsumatori, Legaconsumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Consumatori si sono incontrate il 10 e 17 giugno 2012 a Modena per concordare iniziative unitarie di informazione e sostegno alla popolazione terremotata. Sono stati effettuati incontri con le banche e l'ABI, i gestori dell'Energia (come Enel, Hera ed Aimag), le finanziarie e la loro associazione di rappresentanza Assofin, i gestori di telefonia e i Corecom dell' Emilia Romagna, Lombardia e Veneto e l'AGCOM.
Tali incontri hanno consentito di sollecitare iniziative a favore della popolazione terremotate e di avere un quadro dei provvedimenti presi.
Da ciò è nato un Vademecum per i cittadini delle aree terremotate, che sarà distribuito in tutti i comuni colpiti dal sisma, in sinergia con i Comuni, le Regioni, le Provincie, i COC, le aziende dei servizi.
L’obiettivo è quello di sviluppare una campagna informativa a tappeto a favore dei cittadini dei comuni terremotati, per una migliore tutela dei propri diritti, in un quadro di forte danno psicologico, economico, sociale e materiale (non dimentichiamo che il sisma ha colpito 500.000 utenze familiari in 104 comuni).
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lunedì 24 settembre 2012
Vademecum per i cittadini delle aree terremotate (Federconsumatori)
domenica 15 gennaio 2012
Sisma (dell'AQUILA) restituzione tasse
Ecco la nota diffusa dall'Agenzia delle entrate.
SCADENZE. «La Legge di stabilità 2012 ha previsto che il versamento dei tributi sospesi in seguito al sisma del 6 aprile 2009 avvenga, nella misura del 40%, in un numero massimo di centoventi rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di gennaio 2012.
SCADENZE. «La Legge di stabilità 2012 ha previsto che il versamento dei tributi sospesi in seguito al sisma del 6 aprile 2009 avvenga, nella misura del 40%, in un numero massimo di centoventi rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di gennaio 2012.
Pertanto la prima rata deve essere pagata nel mese di gennaio 2012. I codici tributo da utilizzare sono quelli ordinariamente previsti per le diverse imposte. E possibile, se risulta più agevole per il contribuente, effettuare i versamenti delle somme sospese senza indicare il mese di riferimento e senza distinguere tra acconto e saldo né specificare la periodicità dei versamenti.
CODICI TRIBUTO. Secondo quanto già previsto dal provvedimento del direttore dell' Agenzia delle entrate del 23 novembre 2010 i codici tributo da utilizzare per i versamenti delle rate sono quelli ordinari, vale a dire quelli propri dei singoli tributi, con riferimento a ciascun anno d'imposta. Tuttavia, nell'ottica della massima semplificazione, è possibile indicare nel modello F24, per ciascuna imposta e per ogni annualità il codice tributo relativo al pagamento del saldo. A titolo di esempio: il contribuente tenuto a versare l'Irpef potrà indicare nel campo codice tributo del modello F24 il 4001 (Irpef saldo) anche qualora dovesse trattarsi di un acconto. Ciò significa che i due versamenti relativi agli eventuali acconti (codici 4033 e 4034) possono essere cumulati con il versamento del tributo a saldo (codice 4001). Nel campo rateazione, inoltre, dovrà essere indicato sempre il codice 0101. Nello stesso provvedimento è previsto
CODICI TRIBUTO. Secondo quanto già previsto dal provvedimento del direttore dell' Agenzia delle entrate del 23 novembre 2010 i codici tributo da utilizzare per i versamenti delle rate sono quelli ordinari, vale a dire quelli propri dei singoli tributi, con riferimento a ciascun anno d'imposta. Tuttavia, nell'ottica della massima semplificazione, è possibile indicare nel modello F24, per ciascuna imposta e per ogni annualità il codice tributo relativo al pagamento del saldo. A titolo di esempio: il contribuente tenuto a versare l'Irpef potrà indicare nel campo codice tributo del modello F24 il 4001 (Irpef saldo) anche qualora dovesse trattarsi di un acconto. Ciò significa che i due versamenti relativi agli eventuali acconti (codici 4033 e 4034) possono essere cumulati con il versamento del tributo a saldo (codice 4001). Nel campo rateazione, inoltre, dovrà essere indicato sempre il codice 0101. Nello stesso provvedimento è previsto
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