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mercoledì 10 dicembre 2014

FONDO PRIMA CASA 2014-15 "MODULISTICA" E "SPECIFICHE"

Dal 27/11 è possibile accedere al "FONDO PRIMA CASA" ossia il fondo che concede la garanzia dello Stato fino al 50% della quota capitale del mutuo per l’acquisto (o l’acquisto e ristrutturazione per l'efficientamento energetico) di un immobile, non di lusso, da adibire ad abitazione principale. 

Il mutuo non deve superare l’importo di 250mila euro.

A tale Fondo possono accedere :


  • giovani coppie (dove almeno uno dei due componenti non abbia superato i 35 anni);
  • nuclei familiari monogenitoriali con figli minori;
  • giovani di età inferiore ai 35 anni titolari di un rapporto di lavoro atipico;
  • conduttori di alloggi di proprietà degli IACP, comunque denominati


Il richiedente, alla data di presentazione della domanda di mutuo, non deve essere proprietario di altri immobili ad uso abitativo salvo quelli acquistati per successione mortis causa, anche in comunione con altri successori, e in uso a titolo gratuito a genitori o fratelli.

L'immobile ad uso abitativo deve essere sito nel territorio nazionale inoltre:

mercoledì 4 dicembre 2013

a Torino il "FONDO SALVA SFRATTI"




riferimento : comune torino(informa casa) - (02)

sabato 1 settembre 2012

DIRITTO AL FUTURO (fondo per il futuro dei giovani)

"Diritto al futuro", è un insieme di azioni del Ministro della Gioventù rivolte alle nuove generazioni, sui temi del lavoro, della casa, della formazione e dell ’ autoimpiego. Costituisce parte integrante dell’opera più vasta svolta dal Governo in favore delle nuove generazioni.
"Diritto al futuro" è la fiducia in una generazione che non è fatta di "bamboccioni", ma di giovani uomini e donne determinati a costruire il proprio futuro e quello dell’Italia.
"Diritto al futuro" è un pacchetto composto da cinque azioni principali:
  • Fondo per la Casa. Consente alle giovani coppie con un reddito sufficiente, seppur di natura precaria, di ottenere un mutuo per l’acquisto della prima casa, anche se prive delle garanzie abitualmente richieste. I beneficiari del finanziamento devono avere un' età inferiore a 35 anni e un reddito ISEE complessivo non superiore a 35 mila euro. (01)
  • Fondo per lo Studio. Consente ai giovani meritevoli, ma privi dei mezzi finanziari sufficienti, di intraprendere un percorso di studi o completare la propria formazione grazie a un prestito garantito dallo Stato.
  • Fondo genitori precari. Riconosce ai giovani genitori disoccupati o precari una dote trasferibile ai datori di lavoro che li assumono alle proprie dipendenze con contratto a tempo indeterminato, anche a tempo parziale.
  • Campus Mentis. Un’azione organica di job placement dedicata ai migliori laureati italiani.
  • Fondo Mecenati. Un fondo al quale possono accedere le grandi strutture private che intendono investire risorse proprie sulla valorizzazione professionale, lavorativa o imprenditoriale di giovani meritevoli.
Per l'accesso ai fondi ogni link da indicazioni per tutti i fattori di diritto sono età ed ISEE (cos'è) 

sabato 4 agosto 2012

Percorso Famiglia: Abi e associazioni dei consumatori per le famiglie in difficoltà (TG24)


Al via dal 01/08 Percorso Famiglia, nuove misure per affrontare la crisi, in collaborazione con Abi, Governo e Associazioni dei Consumatori un pacchetto di interventi per il sostegno ai nuclei in difficoltà. Da soluzioni di emergenza ad azioni strutturali per il percorso di vita della famiglia.
Al via “Percorso Famiglia”, il nuovo pacchetto di misure per il sostegno ai nuclei in difficoltà nell’attuale congiuntura economica. Tra queste la proroga della sospensione dei mutui e il rinnovo del Fondo nuovi nati.
La necessità dell’iniziativa, siglata in un Protocollo d’intesa tra Abi e Consumatori, si sviluppa in un quadro di perdurante debolezza dell’economia italiana: domanda di consumi ed investimenti in calo, disoccupazione – soprattutto giovanile – tendenzialmente in aumento. Il disagio delle famiglie di fronte alla crisi impone di realizzare interventi a supporto della loro sostenibilità finanziaria, passando da misure di carattere contingente e settoriale a misure di tipo strutturale e globale. La novità di “Percorso Famiglia” è, quindi, un cambiamento di approccio rispetto agli interventi sperimentati negli ultimi 2 anni. Si tratta infatti di un progetto utile a sostenere la famiglia in tutte le fasi di vita della stessa.

PERCORSO FAMIGLIA

Il progetto si sostanzia nel promuovere presso i ministeri competenti i seguenti interventi.
Fase di costituzione della famiglia: acquisto della casa. Modifica del regolamento del Fondo per la casa per rilanciare un’iniziativa che potrebbe liberare circa 1 miliardo di euro di mutui per le giovani coppie italiane(delle quali una dei due almeno con un contratto di lavoro “atipico”). Ciò per rendere lo strumento in linea con l’attuale situazione del mercato dei tassi, al contempo rendendo più semplice l’accesso alla misura.
Fase di realizzazione del progetto famiglia: sostegno alla nascita dei figli. Attuazione della proroga triennale del “Fondo Nuovi Nati” in vigore dal 2009. Ciò mobiliterebbe finanziamenti per circa 400 milioni di euro.
Fase di crescita della famiglia: sostegno allo studio dei figli.

Modifica del regolamento del “Fondo Studenti” per evitare eccessive difficoltà nell’erogazione dei finanziamenti. Tali piccole modifiche aprirebbero a finanziamenti per circa 400 milioni di euro.

Fase di maturità della famiglia: proroga della sospensione dei mutui. Soluzione per le famiglie che hanno difficoltà a pagare le rate dei mutui. La misura – che ha ormai 3 anni e che è stata realizzata in collaborazione con numerose Associazioni dei Consumatori – consente di sospendere le rate dei mutui per 1 anno in caso di perdita del posto di lavoro (o cessazione del contratto a termine); entrata in cassa integrazione; morte o grave infortunio. Abi e Consumatori si impegnano ad individuare misure a sostegno delle famiglie che – uscendo dalla moratoria – non riescono ancora a far fronte alle rate.
Solo con poche modifiche normative e regolamentari, “Percorso Famiglia” complessivamente potrebbe liberare liquidità per un ammontare di circa 2.5 miliardi di euro (senza gravare su bilanci dello Stato).

AL VIA QUARTA PROROGA SU SOSPENSIONE RATE DEI MUTUI
Prorogato al 31 gennaio 2013 il termine di presentazione delle domande per la sospensione delle rate dei mutui. Abi e Associazioni dei Consumatori hanno concordato che: l’arco temporale entro il quale si devono verificare gli eventi che determinano l’avvio della sospensione è prorogato al 31 dicembre 2012; le domande possono essere presentate entro il 31 luglio 2013; sulla base delle disposizioni di vigilanza per le banche, per l’accesso alla misura di sospensione, l’arco temporale per la definizione di ritardo nel pagamento delle rate è rimodulata a 90 giorni; alla sospensione delle rate dei mutui potranno essere ammesse soltanto le operazioni che non ne abbiano già fruito.
Nel frattempo, parliamo di una misura per famiglie in difficoltà unica in Europa, secondo gli ultimi dati disponibili, al 31 marzo 2012, le banche hanno sospeso circa 68.000 mutui, pari a oltre 8 miliardi di debito residuo, garantendo ai nuclei interessati una liquidità aggiuntiva di 513 milioni di euro (circa 7.000 euro a famiglia).
Per la notevole rilevanza che i mutui hanno nella vita delle famiglie, le parti proporranno soluzioni per superare i fattori d’impedimento tecnico alla piena attuazione delle normative sulla portabilità dei mutui e collocamento delle polizze assicurative.

RINNOVO FONDO NUOVI NATI

Primo obiettivo del “Percorso Famiglia” già raggiunto. Prorogate le opportunità di finanziamento per le famiglie con bambini nati o adottati nel 2012, 2013 e 2014. È quanto stabilito in un Protocollo d’intesa tra il Ministero della Cooperazione internazionale e dell’Integrazione, con delega alla famiglia, e l’Abi. Iniziativa già in vigore dal 2009 per favorire l’accesso al credito delle famiglie con un figlio nato o adottato nell’anno di riferimento. L’intesa stabilisce che banche e intermediari aderenti estenderanno tale possibilità anche al triennio in corso.
Il Fondo Nuovi Nati, con una dotazione patrimoniale di 25 milioni di euro, finanzia un importo massimo pari a 5.000 euro di durata non superiore a 5 anni, con un tasso agevolato non superiore al 50% del Tegm (tasso medio) sui prestiti personali. Ad oggi ha garantito, a prima richiesta per un importo pari al 50% del finanziamento, oltre 24.000 operazioni per un controvalore di prestiti erogati superiore a 120 milioni di euro.


Il prestito agevolato del Fondo Nuovi Nati può essere richiesto anche da coloro che hanno adottato un bambino, per usufruire del fondo dovrà presentare la domanda entro il 30 giugno dell’anno successivo all’adozione del bambino. 
Se si tratta di un’adozione nazionale, dovrà fare riferimento alla data della sentenza di affidamento preadottivo o a quella di adozione definitiva. 
In caso di adozione internazionale, invece, sia per quelle pronunciate all’estero che per quelle pronunciate in Italia, dovrà indicare la data del provvedimento di autorizzazione all’ingresso e alla residenza permanente del minore rilasciata dalla commissione per le adozioni internazionali.

Una volta scelto l’istituto di credito a cui presentare la sua richiesta (l’elenco aggiornato è disponibile nel sito ufficiale dell’iniziativa, http://www.fondonuovinati.it/) potrà recarsi in filiale e compilare l’apposito modulo inserendo questi dati: le sue generalità (nome e cognome, luogo e data di nascita, codice fiscale) e quelle del bambino specificando gli estremi del provvedimento di adozione; l’esercizio della potestà genitoriale sul minore: se la potestà è condivisa, bisogna indicare anche le generalità dell’altro soggetto.

Potrà richiedere un prestito di massimo 5.000 euro concordando con la sua Banca tempi e modi per estinguere il finanziamento. Il credito è accessibile a tutti, senza limiti di reddito
.

lunedì 16 luglio 2012

Bonus bebè 2012 (Regione Piemonte)


Anche quest’anno la Regione Piemonte mette a disposizione delle famiglie il Bonus bebè, che consiste in voucher del valore complessivo di 250 euro per ogni nuovo nato, spendibili nelle farmacie e nei supermercati per l’acquisto di prodotti per l’igiene e per l’alimentazione della prima infanzia.
I genitori possono presentare la documentazione agli sportelli della propria Asl (Ufficio “scelta e revoca del medico/pediatra" o altro ufficio individuato dall’azienda), la quale, verificata la documentazione, predisporrà un elenco.
Ha diritto al bonus ogni bambino nato dal 1° gennaio al 31 dicembre 2012 residente in Piemonte e la cui famiglia ha un reddito Isee non superiore a 38.000 euro. Sono compresi i minori in tutela, nati del 2012, in affidamento familiare o in comunità alloggio e in affidamento pre-adottivo.
Possono beneficiarne anche i bambini adottati che compiono 3 anni entro il 31.12.2012 e la cui pratica di adozione si è conclusa nell’anno 2012. Anche in questo caso, la famiglia adottiva deve avere un reddito Isee non superiore ai 38.000 euro.


fonte:Regione Piemonte


direttamente dal sito della REGIONE



Bonus bebè 2012

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altChe cos'è:

Anche per l’anno 2012  la Regione Piemonte mette a disposizione delle famiglie il Bonus Bebè, che consiste in voucher del valore complessivo di 250 euro per ogni nuovo nato, spendibili nelle farmacie e nei supermercati per l’acquisto di prodotti per l’igiene e per l’alimentazione della prima infanzia.


Dove e come richiedere i voucher:

In attesa dell’espletamento delle procedure di gara per la gestione del servizio, da parte degli uffici regionali competenti si comunica che dal giorno 9 luglio 2012 genitori aventi diritto possono presentare la documentazione agli sportelli della propria ASL (Ufficio “scelta e revoca del medico/pediatra" o altro ufficio individuato dall’ASL stessa).
L’Ufficio ASL, verificata la documentazione, predisporrà un elenco contenente il nominativo degli aventi diritto con i riferimenti telefonici.



Chi ne ha diritto:

Ogni bambino nato dal 1 gennaio 2012 al 31 dicembre 2012 residente in Piemonte la cui famiglia abbia un reddito ISEE non superiore a 38.000 Euro. Sono compresi i minori in tutela, nati del 2012, in affidamento familiare o in comunità alloggio e in affidamento pre-adottivo.
Inoltre possono beneficiare del Bonus Bebè anche i bambini adottati che compiono 3 anni entro il 31.12.2012e la cui pratica di adozione si è conclusa nell'anno 2012. Anche in questo caso, la famiglia adottiva deve avere un reddito ISEE non superiore ai 38.000 euro. La pratica di adozione si ritiene conclusa quando il minore, dopo il deposito della sentenza di adozione, ha assunto il cognome della famiglia adottiva e risulta iscritto sullo stato di famiglia dei genitori adottivi come "figlio".   


È necessaria la seguente documentazione:

  • Per i bambini nati nel 2012:
    • dichiarazione di nascita (rilasciata dalla Struttura Ospedaliera) o autocertificazione; ;
    • certificato ISEE inferiore a 38.000 Euro. Questo certificato deve avere data successiva alla data di nascita del neonato;
    • documento di identità del genitore.
  • Per i bambini in tutela nati nel 2012:
    • delega al ritiro rilasciata dal Tutore del minore;
    • certificato di residenza del minore;
    • autocertificazione predisposta dal Tutore nominato dal Tribunale in cui si evidenziano la situazione economica (in sostituzione del modello ISEE) oltre che la data  di nascita e la residenza;
    • fotocopia documento identità Tutore;
  • Per i bambini adottati minori di 3 anni:
    • stato di famiglia;
    • autocertificazione in cui i genitori attestano la data di deposito della sentenza di adozione ("si fa  luogo all'adozione") da parte del Tribunale per i Minorenni;
    • dichiarazione ISEE inferiore ai 38.000 euro della  famiglia adottiva.
Il tutore o suo delegato sono tenuti a mettere in atto tutte le misure volte alla salvaguardia della riservatezza della collocazione e dell'identità del minore, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.

lunedì 26 marzo 2012

Sospensione rate mutuo 2012: scarica il modello aggiornato (francescoforestiero)

È disponibile, sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze, il modulo aggiornato per l’accesso al Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa.
Prima casaVi ricordo, a tal proposito, che la legge numero 244 del 2007, ha previsto che per i contratti di mutuo relativi all’abitazione principale, il mutuatario può chiedere la sospensione delle rate per non più di due volte e per un periodo massimo di 18 mesi.
La domanda va presentata tramite l’intermediario usando l’apposito modello e il mutuatario deve dimostrare di non essere in grado di pagare le rate.
La durata del mutuo, se viene concessa la sospensione, verrà prorogata per tutto il periodo della sospensione, per poi riprendere con gli stessi importi e le medesime scadenze.
Se il mutuo è concesso da intermediari bancari, è il Fondo costituito con la legge sopra citata a pagare i costi delle procedure bancarie e degli onorari notarili necessari per sospendere il pagamento delle rate del mutuo.
Per quanto concerne le condizioni d’accesso al Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa, vi ricordo che il soggetto beneficiario deve – oltre ad avere titolo di proprietà dell’immobile oggetto del mutuo che, ovviamente, deve essere anche la sua abitazione principale – essere titolare di un mutuo non superiore a 250.000 euro in ammortamento di almeno un anno e deve avere un indicatore ISEE del nucleo familiare non superiore a 30.000 euro.
Qui trovate il modulo per la sospensione delle rate del mutuo.

fonte:francescoforestiero

Proseguono le  novità in merito ala sospensione del mutuo (01)