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lunedì 3 giugno 2013

PENSIONE ANZIANITA' PER CHI E' STATO BLOCCATO DALLA RIFORMA FORNERO , LA PRIMA FINESTRE E' PER LE DONNE



domenica 4 novembre 2012

La nuova PENSIONE ANTICIPATA (50epiù)

I requisiti maturati entro il 2011
La riforma ha previsto una linea di demarcazione tra chi alla data del 31 dicembre 2011 ha maturato i requisiti per la pensione di anzianità con la previgente normativa, cioè ha raggiunto 40 anni di contributi o quota ’96 (per i dipendenti, 60 anni di età anagrafica e 36 anni di contributi o 61 anni di età e 35 di contributi) o quota ’97 (per gli autonomi, 61 anni e 36 anni di contributi oppure 62 e 35) e chi, non avendo raggiunto i requisiti, è soggetto alle nuove regole che, di fatto, aboliscono la pensione di anzianità.

I primi ottengono la pensione una volta trascorsi 12 o 18 mesi (rispettivamente per i dipendenti e per gli autonomi) dal compimento dei requisiti: il trattamento pensionistico viene messo in pagamento dal mese successivo.
Per gli altri, invece, le nuove regole portano, come si è detto, alla cancellazione della pensione di anzianità ed introducono, come alternativa alla pensione di vecchiaia, la pensione anticipata.

La pensione anticipata: nuovi requisiti
La legge, dunque, differenzia i nuovi requisiti per sesso:

  • - Per i lavoratori dipendenti pubblici e privati e i lavoratori autonomi, dal 1° gennaio 2012, per maturare il diritto alla pensione anticipata occorrono 42 anni e un mese di contributi, elevati a 42 anni e due mesi dal 2013 e 42 anni e tre mesi dal 2014;
  • - Per le lavoratrici dipendenti pubbliche e private e per le lavoratrici autonome, dal 1° gennaio 2012, occorrono 41 anni e un mese di contributi, elevati a 41 anni e due mesi nel 2013 e a 41 anni e tre mesi dal 2014.

Abolite le finestre mobili
E’ stata, poi, abolita la “finestra mobile” in quanto il rinvio della corresponsione della pensione (12 mesi per i dipendenti e 18 mesi per gli autonomi) è stato inglobato nei nuovi requisiti di anzianità contributiva.

L’adeguamento contributivo alla speranza di vita
In ogni caso, dal 2013, le anzianità contributive saranno aumentate per effetti degli adeguamenti alla speranza di vita.
Per la pensione anticipata, quindi, per effetto dell’adeguamento alla speranza di vita, dal 2013 saranno necessari 42 anni e cinque mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e cinque mesi per le donne.
Il requisito contributivo continuerà ad aumentare nel 2016 (si ipotizzano tre mesi) e nel 2019 (sempre tre mesi). Gli adeguamenti successivi avranno cadenza biennale e non più triennale.

La penalità per i pensionati con meno di 62 anni
La pensione anticipata comporta anche una penalizzazione per coloro che vanno in pensione con una età inferiore a 62 anni. Si tratta di un taglio dell’assegno pensionistico per la quota di contributi maturati prima del 2012.
Detta penalizzazione, così come indicato nella tabella riassuntiva (tabella 1) è dell’1% e del 2%, rispettivamente, per chi va in pensione a 61 anni e a 60 anni. Il taglio è poi del 2% per ogni anno di anticipo rispetto ai 60 anni.
Va detto, poi, che detta riduzione in percentuale non si applica ai lavoratori che maturano il prescritto requisito di anzianità contributiva entro il 31/12/2017, a condizione che la predetta anzianità contributiva derivi esclusivamente da “lavoro effettivo”, includendo i periodi di astensione obbligatoria per maternità, di servizio militare, di infortunio, di malattia e di cassa integrazione ordinaria.

Il correttivo per i lavoratori dipendenti del settore privato
Per attenuare gli effetti distorsivi derivanti dall’innalzamento repentino dei requisiti, in via eccezionale, è stato previsto che i lavoratori dipendenti (uomini e donne) del settore privato che entro il 31 dicembre 2012 maturano un’anzianità contributiva di almeno 35 anni e che raggiungono i requisiti per il trattamento pensionistico di anzianità entro il 31 dicembre 2012, vale a dire “quota 96” (con almeno 60 anni di età), possono conseguire la pensione anticipata a 64 anni.

Per fare un esempio, un lavoratore nato nel 1952, che nel 2012 raggiunge 36 anni di contributi, e, quindi, avrebbe maturato i requisiti per la pensione con quota 96, con le nuove regole sarebbe dovuto andare in pensione nel 2018. Con il correttivo, potrà andare in pensione nel 2016, a 64 anni.
Il requisito, comunque, dei 35 anni di contribuzione deve in ogni caso essere perfezionato sulla base della previgente normativa con esclusione quindi della contribuzione figurativa per disoccupazione e malattia.

La possibilità di pensionamento a 63 anni
Per tutti i lavoratori iscritti al sistema pensionistico che hanno il primo contributo versato o accreditato dopo il 31 dicembre 1995, per i quali la pensione sarà calcolata interamente con il sistema contributivo, la legge di riforma ha previsto la possibilità di accesso al pensionamento anticipato a condizione che abbiano:
- un’età anagrafica non inferiore a 63 anni;
- almeno 20 anni di anzianità contributiva “effettiva”;
- un importo di pensione maturata, alla decorrenza, di valore non inferiore a 2,8 volte l’ammontare dell’assegno sociale (circa 1.200 euro mensili nel 2012) rivalutato in base alla variazione medie quinquennale del PIL (Prodotto Interno Lordo).
Per contribuzione “effettiva”, poi, si intende quella versata e cioè: obbligatoria, volontaria, da riscatto, con esclusione di quella figurativa a qualsiasi titolo.
La tabella 2 riporta i requisiti richiesti per questa tipologia di pensione anticipata.

L’opzione per le lavoratrici dipendenti e autonome
La riforma ha confermato, infine, la possibilità di uscita a 57 anni (per le dipendenti private e pubbliche) e a 58 anni (per le lavoratrici autonome) che optano per il calcolo della pensione esclusivamente con le regole del sistema contributivo.
Questa possibilità è stata prevista, in via sperimentale, fino al 31 dicembre 2015. I requisiti anagrafici vanno abbinati ad almeno 35 anni di contributi.
A tal proposito l’Inps ha chiarito che detta opzione può essere esercitata a condizione che la decorrenza della pensione si collochi entro il 31 dicembre 2015, compresa la finestra mobile e l’adeguamento alla speranza di vita. In pratica, considerando la finestra mobile di 12 o 18 mesi, a secondo che si tratti di lavoratrice dipendente o autonoma, e i 3 mesi, già certificati dal 2013, per l’adeguamento dei requisiti alla speranza di vita, secondo l’Inps, per poter beneficiare dell’opzione in esame occorre aver maturato i requisiti richiesti entro il mese di agosto 2014 per le lavoratrici dipendenti e entro il mese di febbraio 2014 per le lavoratrici autonome.


E’ opportuno, comunque, data la complessa e particolare applicazione normativa, rivolgersi agli uffici del patronato 50&Più Enasco che, gratuitamente e presenti con le sue sedi su tutto il territorio nazionale, sono in grado di fornire tutte le informazioni e i chiarimenti necessari.











martedì 25 settembre 2012

Riforma pensioni PROFESSIONISTI ( PMI )



Casse di previdenza private: 
come cambiano le pensioni dei professionisti in termini d età pensionabile e contributi minimi, le novità e l'entrata in vigore categoria per categoria.
Anche per tanti professionisti italiani si alza l’età per andare in pensione e si riduce l’ammontare dell’assegno. 
Le Casse previdenziali private di 10 categorie professionali hanno infatti effettuato i test per la gestione dei bilanci, obbligatori dopo l’entrata in vigore della Riforma Fornero: di conseguenza cambiano le regole sulle pensioni geometri e ragionieri, ingegneri e architetti, avvocati e consulenti del lavoro, notai e farmacisti, giornalisti, medici e veterinari.Per molti di essi scattano gli adeguamenti alla nuova disciplina applicata ai dipendenti.
Per alcune categorie professionali sono in arrivo pensioni sicure ma con età pensionabile più elevata  (notai a 75 anni, giornalisti a 65…) e sistema contributivo pro rata, il che significa assegni pensionistici più bassi.
Vediamo in quale misura ci si adeguerà al sistema contributivo introdotto dalla Riforma Fornero, categoria per categoria.

Ragionieri

Per i nati dal 1 gennaio 1963 (iscritti alla Cnpr) l’età pensionabile scatta dopo i 68 anni e 40 anni di contributi versati. Il contributo soggettivo è del 15% e l’assegno è calcolato con il sistema contributivo.

Ingegneri e architetti

Improbabile il salvataggio dal contributivo pro rata per ingegneri e architetti per i quali la pensione sarà calcolata con un sistema contributivo a ripartizione e potranno andare in pensione a 70 anni con un contributo soggettivo del 14,5% e 35 anni contributivi minimi.

Avvocati

Per gli iscritti alla Cassa Forense la pensione arriverà a 70 anni con un minimo di 35 anni contributivi e un versamento del contributo soggettivo del 15%. Il contributivo pro rata entrerà a regime dal 2021, fino ad allora si andrà avanti con un sistema retributivo misto sostenibile, calcolato sull’intera vita lavorativa e con aliquota unica di rendimento basata sulla speranza di vita.

Notai

notai, destinati a crescere come effetto del decreto liberalizzazioni, contano su un patrimonio totale della Cassa del Notariato pari a 1.397 milioni di euro. I notai andranno in pensione a 75 anni, 67 in caso di pensione di anzianità in caso di 30 anni di esercizio effettivo della professione. Il contributo soggettivo è del 40% del repertorio notarile e l’ammontare della pensione sarà proporzionale agli anni di esercizio, quindi dello stesso importo per tutti i notai con stessi anni di anzianità.

Commercialisti

Per i commercialisti l’età pensionabile verrà portata da 61 a 70 anni in caso l’iscrizione sia avvenuta prima del 2004, con un minimo di 22-33 anni contributivi. La pensione verrà calcolata con un sistema misto.
Per gli iscritti successivamente al 2004 l’età pensionabile verrà portata a 62 anni con 5 anni di contributivi minimi e si passerà al sistema contributivo.

Consulenti del lavoro

Per i consulenti del lavoro l’età pensionabile è stata portata a 70 anni con 5 anni di contributi minimi. Si potrà andare in pensione anticipata a 60 anni con un minimo di 40 annualità di contributi. I calcolo dell’assegno avverrà con sistema contributivo pro rata a partire dall’anno successivo all’approvazione ministeriale.

Giornalisti

giornalisti iscritti all’Inpgi sono 52.386 (7.303 pensionati), 34.335 con gestione separata.
I giornalisti vanno in pensione a 65 anni. I dipendenti andranno in pensione con il contributivo corretto, un contributo soggettivo del 23,28% e 35 gli anni di contributi minimi; i professionisti con un contributo del 10% più il 2% integrativo, 20 annualità e contributivo puro.

Farmacisti

In pensione si va a  68 anni dal 1° gennaio 2013 per gli iscritti all’Enpaf, con un contributo soggettivo di 4.150 euro e 30 anni contributivi minimi.

Geometri

I geometri vanno in pensione a 67 anni con il pro rata (calcolo con sistema contributivo) e dal 2019 a 60 anni con il contributivo (calcolo con sistema retributivo), dovranno versare un contributo tra il 15% ed il 5% integrativo e avere 35 anni contributivi minimi.

Medici

Dal 2018 Medici ed odontoiatri andranno in pensione a 68 anni, con un contributo soggettivo che varia tra il 19,5% ed il 33 %. I contributi minimi sono di 35 anni (30 dopo la laurea) con 62 anni di età. Nessun limite di età con 42 anni di contributi. Il calcolo della pensione avviene con il sistema contributivo indiretto, ovvero retributivo sui redditi totali della vita lavorativa.

Veterinari

veterinari (scritti all’Enpav)  andranno in pensione a 68 anni a partire dal 2033, a 62 anni con la pensione di anzianità, con un soggettivo del 22% e 35 annualità contributive minime. Il calcolo avviene con sistema retributivo basato sulla media di 35 anni di redditi professionali.

giovedì 5 aprile 2012

Pensioni: Fornero,vecchie regole per esodati che hanno accettato accordi

(ASCA) - Roma, 5 apr - ''Per chi ha accettato accordi collettivi di mobilita' lo strumento principale sara' il pensionamento con le vecchie regole, per gli altri vedremo i numeri''. Lo ha evidenziato il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, parlando dei lavoratori esodati, a margine della firma di un protocollo sulle pari opportunita' alla Federazione nazionale della stampa italiana.

giovedì 22 marzo 2012

Lavoro/ Fornero: "Presto confronto su esodati"

Sul tema degli esodati il Governo aprira' un confronto con i sindacati nei prossimi giorni. Lo avrebbe detto il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, alle parti sociali riunite a Palazzo Chigi per discutere della riforma del mercato del lavoro. Il ministro ha cosi' accolto la proposta dei leader di Cisl e Uil, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti, che avevano chiesto la riapertura del capitolo.

mercoledì 21 marzo 2012

tutto pensioni 2012 DISPENSE (sole24ore)

Il Sole 24 ORE in collaborazione con INPS e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha realizzato una giornata di informazione e approfondimento sulle prospettive del sistema previdenziale a seguito della Riforma.
DISPENSE
Edoardo Gambacciani, Direttore Generale Politiche Previdenziali e Assicurative Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Le esclusioni e la clausola di salvaguardia 

Giampiero Falasca, Giuslavorista

Totalizzazione, ricongiunzioni e riscatti 
Fabio Venanzi, Esperto di Previdenza

Le implicazioni della riforma per i datori di lavoro 
Giuseppe Maccarone, Consulente del Lavoro

Cosa cambia per le casse professionali 

giovedì 15 marzo 2012

Min.Lavoro: la guida sulla Riforma delle pensioni

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato - sul proprio sito internet www.lavoro.gov.it - una guida sintetica alle nuove regole per andare in pensione, previste dalla riforma con l'articolo 24 del Decreto Legge 201/2011 (c.d. Decreto “Salva Italia”), varato dal Governo il 6 dicembre 2011 e convertito dalla Legge 22 dicembre 2011, n. 214.  


LA GUIDA

mercoledì 14 marzo 2012

Anzianità, età, assegni, regole ed eccezioni: l’Inps riepiloga le nuove pensioni dal Dl «salva-Italia» al «milleproroghe»

Il documento dell'Inps sarà pubblicato integralmente giovedì 15/03 sul  Sole 24 Ore, accompagnato dalle spiegazioni degli esperti
L'Inps riepiloga le nuove regole per le pensioni, dopo gli interventi del decreto legge Salva-Italia (decreto legge 201/2011) e le correzioni intervenute successivamente, con il Dl milleproroghe (decreto legge 216/2011). Con una circolare diffusa oggi, l'Istituto della previdenza sociale passa in rassegna tutte le novità, dai nuovi requisiti per il Il Sole 24 Ore 


domenica 4 marzo 2012

Pensioni, nel 2020 in Italia età di uscita più alta

Fonte: Lettera43
I lavoratori italiani avranno nel 2020 l'età di pensionamento pià alta in Europa, con 66 anni e 11 mesi, a fronte dei 65 anni e 9 mesi della virtuosa Germania ei 66 della Danimarca. Lo si legge nel libro bianco della commissione europea sui sistemi ... 

Pensioni: per raggiungere quota 96 entro il 31 dicembre 2012 valgono anche le frazioni

Un dipendente privato nato il 24 marzo 1952, compio 60 anni a marzo e 35 di contributi in agosto, nel calcolo della quota 96 per poter andare in pensione a 64 anni contano anche le frazioni in mesi per età e contributi?

Sì, deve ritenersi ammissibile nei limiti di quanto previsto dalla previgente disciplina e ribadito dalla circolare Inpdap n.7 del 13 maggio 2008 e da quella Inps n.60 del 15 maggio 2008. In definitiva è possibile tenere in considerazione anche delle frazioni di età e di contribuzione, a condizione che siano soddisfatti i requisiti minimi di maturato contributivo e di anzianità anagrafica richiesta per quel determinato periodo.

Per il 2012 i requisiti minimi sono 60 anni di età anagrafica e 35 anni di contributi, dunque dovrebbe essere possibile nel caso di specie sommare, ad esempio, 35 anni e mezzo di contributi e 60 anni e mezzo di età anagrafica per ottenere "quota 96" entro il 31 Dicembre 2012.

martedì 21 febbraio 2012

Pensione anticipata: i nuovi requisiti necessari dal 2012 secondo la Riforma Monti

Pensione anticipata: i nuovi requisiti necessari dal 2012 secondo la Riforma Monti: Staff di redazione

Anno
Lavoratoridipendenti pubblicie privati elavoratoriautonomi
Lavoratricidipendentipubbliche e private, lavoratriciautonome
Lavoratori neoassunti dal 1.1.1996
2012
42 anni e 1 mese
41 anni e 1 mese
63 anni
2013
42 anni e 5 mesi
41 anni e 5 mesi
63 anni e 3 mesi
2014
42 anni e 6 mesi
41 anni e 6 mesi
63 anni e 3 mesi
2015
42 anni e 6 mesi
41 anni e 6 mesi
63 anni e 3 mesi
2016
42 anni e 10 mesi
41 anni e 10 mesi
63 anni e 7 mesi
2017
42 anni e 10 mesi
41 anni e 10 mesi
63 anni e 7 mesi
2018
42 anni e 10 mesi
41 anni e 10 mesi
63 anni e 7 mesi
2019
43 anni e 2 mesi
42 anni e 2 mesi
63 anni e 11 mesi
2020
43 anni e 2 mesi
42 anni e 2 mesi
63 anni e 11 mesi
2021
43 anni e 5 mesi
42 anni e 5 mesi
64 anni e 2 mesi
2022
43 anni e 5 mesi
42 anni e 5 mesi
64 anni e 2 mesi
2023
43 anni e 8 mesi
42 anni e 8 mesi
64 anni e 5 mesi
2024
43 anni e 8 mesi
42 anni e 8 mesi
64 anni e 5 mesi
2025
43 anni e 11 mesi
42 anni e 11 mesi
64 anni e 8 mesi
2026
43 anni e 11 mesi
42 anni e 11 mesi
64 anni e 8 mesi
2027
44 anni e 2 mesi
43 anni e 2 mesi
64 anni e 11 mesi
2028
44 anni e 2 mesi
43 anni e 2 mesi
64 anni e 11 mesi
2029
44 anni e 4 mesi
43 anni e 4 mesi
65 anni e 1 mese
2030
44 anni e 4 mesi
43 anni e 4 mesi
65 anni e 1 mese
2031
44 anni e 6 mesi
43 anni e 6 mesi
65 anni e 3 mesi
2032
44 anni e 6 mesi
43 anni e 6 mesi
65 anni e 3 mesi
2033
44 anni e 8 mesi
43 anni e 8 mesi
65 anni e 5 mesi
2034
44 anni e 8 mesi
43 anni e 8 mesi
65 anni e 5 mesi
2035
44 anni e 10 mesi
43 anni e 10 mesi
65 anni e 7 mesi
2036
44 anni e 10 mesi
43 anni e 10 mesi
65 anni e 7 mesi
2037
45 anni
44 anni
65 anni e 9 mesi
2038
45 anni
44 anni
65 anni e 9 mesi
2039
45 anni e 2 mesi
44 anni e 2 mesi
65 anni e 11 mesi
2040
45 anni e 2 mesi
44 anni e 2 mesi
65 anni e 11 mesi
2041
45 anni e 4 mesi
44 anni e 4 mesi
66 anni e 1 mese
2042
45 anni e 4 mesi
44 anni e 4 mesi
66 anni e 1 mese
2043
45 anni e 6 mesi
44 anni e 6 mesi
66 anni e 3 mesi
2044
45 anni e 6 mesi
44 anni e 6 mesi
66 anni e 3 mesi
2045
45 anni e 8 mesi
44 anni e 8 mesi
66 anni e 5 mesi
2046
45 anni e 8 mesi
44 anni e 8 mesi
66 anni e 5 mesi
2047
45 anni e 10 mesi
44 anni e 10 mesi
66 anni e 7 mesi
2048
45 anni e 10 mesi
44 anni e 10 mesi
66 anni e 7 mesi
2049
46 anni
45 anni
66 anni e 9 mesi
2050
46 anni
45 anni
66 anni e 9 mesi