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giovedì 6 novembre 2014

QUANTO COSTA AFFITTARE / COMPRARE CASA (QUALE IL RANGE DI PREZZO) ?

Da oggi sul :




è possibile consultare un'apposita banca dati che anticipando la 

riforma del catasto permette ai cittadini di farsi un'idea di quanto

 possa costare acquistare / affittare un ' immobile 

in base al comune ,del tipo di costruzione e del tipo di utilizzo

vengono forniti un range di €/mq.



sabato 2 novembre 2013

RIVALUTAZIONE RENDITE CATASTALI RICORSO POSSIBILE IN 60 GIORNI


articolo (qui)

martedì 26 marzo 2013

IMMOBILI FANTASMA ( sanatoria scade 02/04 )

Continua la lotta dello Stato contro i cosidetti "immobili fantasma" gli immobili cioè esistenti e mai censiti in Catasto, totalmente o parzialmente. Sulla G.U. del 30 novembre u.s. è stato pubblicato l'elenco dei Comuni in cui sono stai individuati i fabbricati non dichiarati in Catasto ed ai quali verrà applicata la rendita presunta.




In virtù del Decreto legge fiscale 16/2012, per le unità immobiliari a cui è stata attribuita la rendita presunta si deve presentare domanda di aggiornamento catastale entro 120 giorni dalla pubblicazione del comunicato in Gazzetta Ufficiale e le istanze andrebbero consegnate entro il 2 aprile 2013. La mancata presentazione degli atti di aggiornamento implica l’applicazione di sanzioni amministrative quadruplicate, come previsto dal Decreto legislativo 23/2011 sul federalismo fiscale. Nel caso non ci sia accordo sulla rendita presunta attribuita vi è la possibilità di presentare ricorso alla commissione tributaria provinciale ento il 30 gennaio 2013. Una volta che gli edifici prima ignoti vengono dichiarati, questi vengono infatti tassati in base alla consistenza e alle caratteristiche emerse durante i rilievi. A maggio scorso, il completamento della prima fase della sanatoria catastale ha fatto stimare un aumento del gettito pari a 472 milioni di euro, di cui 356 milioni rilevanti ai fini Imu, 110 milioni ai fini dell’imposta sui redditi e 6 milioni per l’imposta di registro sui canoni di locazione.

Preme evidenziare che la sanatoria catastale non è un condono, ma ha solo finalità fiscali: durante i rilievi i tecnici possono scoprire se un immobile è accatastato , completamente o parzialmente, ma non se è privo di permessi edilizi e quindi se conforme allo strumento urbanistico del Comune.


Nel caso di mancato rispetto delle disposizioni di legge, i proprietari delle case fantasma incorreranno nelle sanzioni previste.


Se l'atto di aggiornamento catastale viene presentato entro 90 giorni la sanzione viene ridotta a un decimo di quella prevista e ammonta a 103,20 euro.

Se il ravvedimento operoso avviene dopo 90 giorni dal termine ultimo ma entro un anno, la sanzione irrogata è pari a un ottavo di quella prevista e ammonta a 129,00 euro.

In tutti gli altri casi, la sanzione va da un minimo di 1.032,00 euro a un massimo di 8.264,00 euro.

sabato 29 dicembre 2012

Variazioni colturali 2012 (Agenzia territorio)


Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 302 del 29 dicembre 2012 il comunicato con il quale l'Agenzia delle Entrate - Territorio rende noto l'elenco dei Comuni interessati dall’ aggiornamento della banca dati catastale.

Le operazioni di aggiornamento sono state eseguite sulla base del contenuto delle dichiarazioni rese dai soggetti interessati, nell’ anno 2012, agli organismi pagatori, riconosciuti ai fini dell’erogazione dei contributi agricoli, e messe a disposizione dall’ Agenzia per le erogazioni in agricoltura (Agea).

L'elenco delle particelle interessate dalla variazione si può consultare online, tramite la banca dati presente su questo sito, oltre che presso l'albo online dei Comuni interessati e presso le sedi degli Uffici provinciali dell'Agenzia delle Entrate - Territorio.


martedì 4 dicembre 2012

Al via l’integrazione tra Agenzia delle Entrate e del Territorio

L’Agenzia delle Entrate rinnova i suoi connotati, portando a termine la fusione con l’Agenzia del Territorio. La novità, inserita nel pacchetto di tagli e di ridefinizione degli uffici pubblici contenuti nella spending review, ha ricevuto parere favorevole dal Comitato di gestione dell’ente guidato da Attilio Befera, che da oggi, dunque, diventa a tutti gli effetti il plenipotenziario amministrativo della riscossione fiscale. Con il nuovo assetto, sono state istituite anche due cariche di vicedirettore, con Gabriella Alemanno, ex direttore Agenzia del territorio, e Marco Di Capua che ricoprirà anche il ruolo di direttore vicario, dopo essere stato a capo dell’ufficio centrale di Amministrazione, Pianificazione e Controllo, sempre dell’Agenzia delle Entrate. Ed è proprio nei connotati delle direzioni centrali che l’Agenzia del Territorio, di fatto inglobata nell’ente più esteso e generalmente inviso ai contribuenti, subisce il restyling più profondo. Spariscono, infatti, i comparti di “amministrazione” e “pianificazione”, “sistemi informativi”, “personale”, “audit” che vengono cooptate nelle omologhe direzioni dell’Agenzia delle entrate. Una ridefinizione, quella alla base dell’accorpamento dei due istituti, che, quindi, porta con sé anche un ricambio - quantomeno negli incarichi - nelle cariche di prim’ordine, in special modo proprio negli uffici interessati dall’ondata di razionalizzazione. Così, il direttore aggiunto della direzione centrale Amministrazione, Pianificazione e Controllo, Stefano Antonio Sernia, passa al vertice dell’area, con massimo Pietrangeli che da direttore centrale delle tagliate “risorse umane e organizzazione del territorio”, diventa pro tempore direttore aggiunto della direzione centrale del personale, fino a che, cioè, il processo di assimilazione non sarà ultimato. Stessa sorte per Roberto Egidi, attuale direttore centrale audit del Territorio, che approda alla carica di direttore aggiunto della direzione centrale audit e sicurezza, fintanto che il processo di commistione tra le due Agenzie non sarà ultimato. Sono queste le direzioni principalmente coinvolte nel processo di ristrutturazione, mentre le altre in capo all’Agenzia del territorio, confluiscono senza particolari modifiche dentro l’istituto con a capo Attilio Befera. Il procedimento, però, non è terminato: quello approvato è solo un documento di un primo step per l’integrazione tra i due enti. Ora per concludere il processo di unificazione, si attende lo scadenzario che dovrà essere definito dal Ministero dell’economia e delle finanze, nel resoconto che sarà presentato al Parlamento riguardo questa attesa misura di alleggerimento istituzionale.

IL NUOVO SITO

martedì 23 ottobre 2012

Immobili di interesse culturale – Profili catastali (collegiogeometri)

Con la Circolare 05/10/2012, n. 5 l'Agenzia del Territorio ha fornito chiarimenti in merito alle modalità di classamento degli immobili dichiarati di interesse culturale (Codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al D. Leg.vo 42/2004). 
Le precisazioni vertono in particolare sulla possibilità di attribuire ai predetti immobili la categoria catastale "A9 – Castelli e palazzi di eminenti pregi artistici o storici" quale conseguenza della dichiarazione di interesse culturale.

A tal proposito l'Agenzia specifica che l'operazione di accertamento catastale, ed in particolare l'attribuzione di una determinata categoria, va effettuata tenendo conto della destinazione di ciascuna unità immobiliare, come risultante dalle sue proprie caratteristiche, nonché del contesto territoriale ed urbanistico in cui l'unità stessa risulta inserita. 
Di conseguenza, il riconoscimento dell'interesse culturale di un immobile e il derivante regime vincolistico non può influire sul classamento del bene, come ha avuto modo di precisare anche la Suprema Corte di Cassazione, con le sentenze del 14/05/2003, n. 7441 e del 22/07/2003, n. 11369.

L'attribuzione ad una unità immobiliare di una determinata categoria catastale non può condizionare l'eventuale successivo riconoscimento dell'interesse culturale (da cui scaturiscono le forme di tutela previste dal D. Leg.vo 42/2004 e le correlate agevolazioni fiscali).

Inoltre, poiché il classamento degli immobili vincolati nella categoria catastale A/9 viene richiesto nell'erronea convinzione che si tratti della categoria di riferimento per detti immobili, l'Agenzia del Territorio ha specificato che sono inquadrabili in questa categoria solamente quegli immobili che presentano quelle particolari caratteristiche tipologiche e costruttive previste per la categoria stessa.

Infine per quanto riguarda le modalità per l'annotazione del vincolo negli atti catastali, l'Agenzia, dopo aver menzionato la specifica annotazione che evidenzia il carattere "culturale" degli immobili, da apporre a richiesta degli interessati, ha precisato che in questi casi devono essere indicati anche gli estremi della trascrizione nei registri immobiliari del provvedimento di dichiarazione o verifica dell'interesse culturale.

mercoledì 17 ottobre 2012

Aggiornamento del catasto sulla base delle dichiarazioni per i contributi agricoli (seac)

Con Provvedimento 16 ottobre 2012, l’Agenzia del Territorio, in concerto con l’AGEA (Agenzia per le erogazioni in agricoltura), ha definito le modalità di attuazione dell’aggiornamento della banca dati catastale sulla base delle dichiarazioni relative all’uso del suolo.

Si ricorda che quest’ultime dichiarazioni sono presentate dai contribuenti interessati ai contributi agricoli, presentate all’AGEA o agli organismi pagatori previsti dalla PAC (Politica agricola comune) dell’Unione Europea.

Qualora nelle predette dichiarazioni siano fornite informazioni incomplete o non veritiere, sono applicabili sanzioni da 1.000 a 2.500 euro.

fonte:seac

L'APPROFONDIMENTO (01)

domenica 7 ottobre 2012

Catasto: sanzioni e ravvedimenti operosi per immobili fantasma. I chiarimenti in una Circolare dell’Agenzia del Territorio (biblos)

L’Agenzia del Territorio,  con la circ. 43927 del 17 settembre 2012 nel caso di fabbricati non dichiarati spontaneamente in catasto, le cosiddette “case fantasma”, ha provveduto ad attribuire una rendita presunta all’immobile.
I contribuenti interessati da tali provvedimenti hanno avuto la possibilità di presentare gli atti di aggiornamento catastale entro il 31 agosto 2012.


Se l’atto di aggiornamento viene presentato entro 90 giorni dallo scadere del termine previsto per l’adempimento spontaneo (31 agosto 2012) è applicabile una sanzione ridotta in funzione del periodo di regolarizzazione:
  • riduzione della sanzione ad un decimo del minimo edittale previsto, nell’ipotesi di regolarizzazione entro 90 giorni: 103,20 euro
  • riduzione della sanzione ad un ottavo del minimo edittale previsto, nell’ipotesi di regolarizzazione entro un anno: 129,00 euro
  • contestazione e irrogazione della sanzione nella misura determinata dall’Ufficio nell’ipotesi di presentazione oltre l’anno, ovvero anche nell’ipotesi di presentazione entro l’anno, qualora non ci siano i presupposti per beneficiare del ravvedimento operoso: da un minimo di 1.032 euro a un massimo di 8.264 euro


Al fine di chiarire alcuni aspetti in merito alle concrete modalità di applicazione delle sanzioni tramite ravvedimento operoso, l’Agenzia delle Territorio ha diramato la Circolare n. 43927 di settembre 2012, chiarendo che:
  • il soggetto deve provvedere spontaneamente e nei termini previsti a regolarizzare la propria posizione
  • la violazione non deve essere già stata oggetto di accertamenti, verifiche o ispezioni
  • il pagamento della sanzione ridotta deve essere eseguito contestualmente alla regolarizzazione del pagamento dei tributi dovuti































































Costo visure catastali: circolare n. 4/2012 (blogimmobiliare/AG.Territorio)


Dal 1° ottobre 2012 le visure catastali avranno un costo. Questo l'Agenzia del Territorio chiarisce con la circolare n. 4/2012
Quindi da tale data saranno a pagamento le visure ai seguenti atti catastali: 


  • atti cartacei (registri di partita, mappa catastale, tipi di frazionamento ecc...) ad un costo di 5€ per ogni richiedente e per ogni giorno o frazione; 
  • visure su base informativa: per immobile 1€ e per soggetto 1€ ogni 10 unità immobiliari, o frazioni di 10;
  • ogni altro documento 1€ ogni 10 unità immobiliari o frazioni di 10. 

Chi è esente dal tributo catastale:
l'esenzione è prevista per le persone che richiedono visure per immobili dei quali sono proprietari anche in parte o in comunione o che hanno diritti d'usufrutto sugli stessi. 


Rimarranno gratuite le visure degli elaborati catastali quali: planimetrie elenco subalterni ecc... 
Per chi ha sottoscritto un contratto in abbonamento per visure telematiche, le condizioni non cambieranno fino alla scadenza del contratto.
E' prevista una riduzione del 10% per le visure telematiche. 

Scarica qui la circolare n. 4/2012 con i suoi l'allegato 1 e allegato 2

martedì 6 marzo 2012

Accertato più di 1 milione di “immobili fantasma”, per un gettito di 472 mln

Agenzia del Territorio e Dipartimento delle Finanze hanno presentato il consuntivo, al 31 dicembre 2011, dell’attività di regolarizzazione

immagine
Più di un milione di unità immobiliari di diverse tipologie a cui è stata attribuita una rendita (definitiva o presunta) pari a 817,39 milioni di euro.
Questo il risultato, al 31 dicembre 2011, dell’attività di regolarizzazione dei fabbricati mai dichiarati al Catasto o che hanno subito variazioni non dichiarate dalla parte (“immobili fantasma”).
Agenzia del Territorio e Dipartimento delle Finanze hanno diffuso ieri, mediante un comunicato stampa, i dati del consuntivo relativo all’anno scorso.
Si ricorda, infatti, che il 30 aprile 2011 era l’ultimo giorno utile

martedì 24 gennaio 2012

Immobili Fantasma e Rendita Presunta , Fabbricati non dichiarati (agenzia Territorio)

Fabbricati non dichiarati

La recente normativa finalizzata al completo censimento dei fabbricati ha stabilito, tra l'altro, che l'Agenzia del Territorio, anche sulla base delle informazioni fornite dall'Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA), proceda all'individuazione dei fabbricati non dichiarati in Catasto richiedendo "ai titolari di diritti reali la presentazione degli atti di aggiornamento catastale redatti ai sensi del regolamento di cui al decreto del Ministro delle finanze 19 aprile 1994, n. 701".
La suddetta normativa prevede, in particolare, che l'Agenzia pubblichi nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, un comunicato con l'elenco dei Comuni nei quali è stata accertata la presenza di fabbricati o di ampliamenti di costruzioni che non risultano dichiarati in catasto.
Si specifica che l'identificazione dei fabbricati è avvenuta attraverso un'attività di foto-identificazione da immagini territoriali, condotta in collaborazione con AGEA, e successivi processi "automatici" di incrocio con le banche-dati catastali. Trattandosi di elaborazioni massive è possibile che si presentino delle incoerenze nei risultati delle verifiche, con inclusione, in qualche caso, di immobili già censiti in catasto. Tali incoerenze vanno segnalate inviando l'apposito modulo di segnalazione- pdf (70.33 KB) .

Le liste delle particelle di terreno sulle quali risultano fabbricati non dichiarati in catasto sono consultabili:
  • su questo sito internet attraverso un apposito sistema per la ricerca dei fabbricati non dichiarati ;
  • presso la sede di ciascun Comune interessato;
  • presso le sedi degli Uffici provinciali dell'Agenzia del Territorioterritorialmente competenti sui comuni interessati.

domenica 25 dicembre 2011

Fabbricati rurali: pochi giorni per l’iscrizione in A/6 e D10

Fabbricati rurali: pochi giorni per l’iscrizione in A/6 e D10:


Fabbricati rurali - Ancora pochi giorni per regolarizzare i fabbricati rurali iscritti nel catasto fabbricati in categorie diverse dalla A/6 e D/10 (rispettivamente per le abitazioni e le costruzioni strumentali).

L’emendamento al decreto salva Italia - L’emendamento presentato dal Governo… (segue)