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venerdì 2 gennaio 2015

semplificazioni fiscali 2015 "A.d.E. inizia a chiarire circ.31/e"

La LEGGE DI STABILITA' ha dato il via a nuove norme che snelliscono gli adempimenti ed eliminano le procedure superflue,rendendo, di fatto, più facile il rapporto tra contribuenti e Amministrazione fiscale.

Parte delle novità :

SUCCESSIONE : No dichiarazione di successione fino a 100 mila euro e adempimenti semplificati -Non è più necessaria la dichiarazione di successione quando l’eredità, devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta, ha un valore che non supera i 100 mila euro e non comprende immobili o diritti reali immobiliari. Inoltre, una volta presentata la dichiarazione di successione, non sarà più necessario presentare la dichiarazione integrativa in caso di rimborsi fiscali. Altra novità in materia riguarda la documentazione, che potrà essere consegnata in copia non autenticata insieme alla dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà. Infine, la circolare chiarisce che in applicazione del principio del favor rei non scatteranno sanzioni nei confronti dei contribuenti che non hanno presentato la dichiarazione di successione nei termini e che in base alla nuova norma non sarebbero più tenuti a farlo.

MODELLO IRE : Bonus energia, stop alla comunicazione alle Entrate per i lavori su più anni -Niente più obbligo di inviare all’Agenzia la comunicazione per chi effettua lavori per la riqualificazione energetica degli edifici che proseguono per più anni d'imposta e vuole usufruire della detrazione Irpef e Ires. Prima, infatti, era necessario inviare alle Entrate il modello ad hoc entro il mese di marzo dell’anno successivo a quello in cui era iniziato il sostenimento delle spese. Anche in questo caso si applica il principio del favor rei.

“Prima casa”, per l’agevolazione Iva fa fede la categoria catastale dell’immobile  -Criteri più semplici anche per l’individuazione delle abitazioni per le quali è possibile fruire dell’agevolazione Iva “prima casa”. Con la nuova disciplina, l’Iva agevolata al 4% si applica infatti a tutti i trasferimenti delle abitazioni (non accatastate nelle categorie A/1, A/8 e A/9, come già avviene per l’imposta di registro). L’applicazione dell’Iva sulla “prima casa” è quindi ora vincolata esclusivamente alla categoria catastale dell’immobile e a questi fini non hanno più nessun rilievo le caratteristiche previste dal decreto del Ministero dei Lavori pubblici del 2 agosto 1969 per contraddistinguere le abitazioni “di lusso”.

Automatici gli interessi sulle somme chieste a rimborso - A partire dal 1° gennaio 2015 scattano in automatico gli interessi sui rimborsi richiesti dai contribuenti in conto fiscale. Gli interessi saranno, infatti, erogati contemporaneamente al rimborso e inizieranno a maturare a partire dal sessantunesimo giorno, nel caso in cui l’erogazione spetta all’Agente della riscossione, o a partire dal ventunesimo giorno dalla comunicazione dell’ufficio competente quando il rimborso è disposto direttamente dall’Agenzia delle Entrate

continua ... leggi il com.stampa dell'A.d.E.  e la circ.31e del 30/12/2014

sabato 24 maggio 2014

Agevolazioni per i disabili – Acquisto di veicoli (CHIARIMENTI A.d.E.)

Con la circ.11e del 21/05/2014 l'A.d.E. chiarisce sulla possibilità di agevolazione fiscale per il settore auto per soggetti disabili anche senza che il veicolo richieda adattamenti  :

7.6 Agevolazioni per i disabili – Acquisto di veicoli....................................39

Se nel certificato medico rilasciato dall'azienda sanitaria locale risulta che il richiedente è riconosciuto soggetto in situazione di handicap grave in base all’art. 3, comma 3, della legge n. 104 del 1992, e, ai fini delle agevolazioni fiscali per il settore auto, è riconosciuto soggetto con ridotte o impedite capacità motorie permanenti in base all’art. 8 della legge n. 449 del 1997, senza altre indicazioni al riguardo, si ritiene che il soggetto interessato possa avvalersi dell'aliquota IVA ridotta per l'acquisto del veicolo, anche senza adattamento dello stesso.

giovedì 22 novembre 2012

LEGGE STABILITA' LE MISURE ALL'ESAME A MONTECITORIO (AGI)

Dopo l'approvazione alla CAMERA della LEGGE DI STABILITA questo in sintesi è quello che va ora all'esame di Montecitorio , tra le modifiche piu' rilevanti introdotte , lo stop all'aumento dell'Iva nell'aliquota del 21% e alla variazione delle aliquote Irpef. 
Quest'ultima misura ha liberato risorse che sono state principalmente indirizzate alle famiglie con l'aumento delle detrazioni per i figli a carico.

Di rilievo anche la destinazione di 800 milioni alla detassazione dei salari di produttivita', una stampella offerta alle trattative in corso tra le parti socili e con il Governo per un accordo sulla produttivita'. 

Rimangono ancora aperti alcuni capitoli che potrebbero essere chiusi al Senato, come le modifiche al patto di stabilita', l'esenzione Irpef per le pensioni di reversibilita' degli invalidi di guerra, le ulteriori risorse da destinare alla sicurezza e le norme contenute nella delega sulla Tobin-tax.
Se verranno introdotte modifiche cosi' come sembra, appare cosi' scontata la terza lettura. 

Le novita' in sintesi :

  • IVA. Via libera dal prossimo luglio all'aumento di 1 punto della aliquota Iva attualmente al 10%. Stop invece all'incremento dell'aliquota al 21%.
  • IRPEF. Invariate le aliquote Irpef che il Governo aveva invece previsto di rivedere al ribasso. Resta l'esenzione Irpef per le pensioni di guerra, ma non per gli assegni di reversibilita' nel caso in cui i soggetti abbiano redditi superiori ai 15mila euro.
  • IRAP. Saranno esentate le micro-imprese attraverso un fondo di 540 milioni nel biennio 2014-15.
  • MAGGIORI DETRAZIONI PER I FIGLI. Passano da 900 a 1.220 euro le detrazioni fiscali per i figli di eta' inferiore ai tre anni, per i figli piu'grandi si passa da 800 a 950. Aumentano anche le detrazioni per i figli con disabilita' che arrivano ad un massimo di 1.620 euro, per quelli di eta' inferiore ai tre anni. Stop a tetti e franchigie e alla retroattivita' per le detrazioni fiscali.(vedi filmato)
  • PRODUTTIVITA'. 800 milioni in piu' da utilizzare per la detassazione dei premi di produttivita' tra il 2014 e il 2015.
  • CREDITO D'IMPOSTA PER PMI. Credito d'imposta per imprese che affidano attivita' di ricerca e sviluppo a universita', enti pubblici di ricerca o organismi di ricerca, ovvero che realizzano direttamente investimenti in ricerca e sviluppo.
  • ORARIO INSEGNANTI. Nessun aumento dell'orario di presenza a scuola dei professori che, secondo il testo uscito da Palazzo Chigi, sarebbe invece passato da 18 a 24 ore. A copertura anche la chiusura di una delle sedi del ministero dell'Istruzione, in viale Kennedy a Roma. Prevista una riduzione di distacchi e permessi sindacali per docenti e personale scolastico, dei fondi per il progetto 'smart city' e dei Fondi First e Trin. 47,5 milioni in meno anche per il fondo per l'offerta formativa.
  • SCUOLE PARITARIE. 223 i milioni che andranno alle scuole paritarie.
  • TURN OVER COMPARTO SICUREZZA. Stop al blocco del turn over, previsto dalla spending review, per il comparto sicurezza, forze armate e soccorso pubblico. Salgono dal 20% al 50% del personale uscente le nuove assunzioni nel 2013 e nel 2014, mentre salgono al 70% nel 2015.
  • PIU' ESODATI TUTELATI. Saranno 10.130, secondo la Ragioneria dello Stato, gli esodati salvaguardati dalla legge di stabilita', oltre ai 120mila gia' tutelati dagli altri provvedimenti. I 100 milioni necessari arriveranno dalle risorse gia' stanziate ma non ancora utilizzate. Monitoraggio entro il 30 settembre 2013 e, nel caso fossero necessarie risorse aggiuntive, stop alla rivalutazione delle pensioni 6 volte superiori alla minima. Stop anche alle rivalutazioni dei vitalizi dei politici regionali e nazionali. Nella platea dei tutelati non ci saranno i licenziati a causa del fallimento dell'azienda.
  • STRETTA SU FALSI INVALIDI. In arrivo mezzo di milione di nuove verifiche in tre anni per scovare i falsi invalidi civili nel prossimo triennio.
  • POPOLAZIONI ALLUVIONATE. Stanziati 250 milioni di euro per le popolazioni colpite dai fenomeni alluvionali del novembre 2012. Le risorse saranno attinte dal Fondo per la produttivita', che passa da 1.200 milioni a 950 milioni per il 2013.
  • FONDO PROTEZIONE CIVILE. 40 milioni di euro per il 2013 sono assegnati per gli interventi da realizzare nei territori colpiti da calamita' naturali, Liguria, Toscana,Veneto, provincia di Messina, Marche, Emilia Romagna, Calabria e Basilicata.
  • L'AQUILA. Assegnato un contributo straordinario di 35 milioni per assicurare la stabilita' dell'equilibrio finanziario e il servizio di smaltimento rifiuti al comune dell'Aquila e gli altri comuni colpiti dal sisma del 2009.
  • MO.S.E. Ridotti i fondi per il MO.S.E.. Oltre un miliardo di euro in quattro anni dovranno garantire la prosecuzione dell'opera, 100 milioni in meno, rispetto al previsto che andranno ai comuni di Venezia, Chioggia e Cavallino Treporti per la realizzazione di una piattaforma d'altura avanti al Porto di Venezia.
  • STRETTO DI MESSINA. Trasferite alla Capitaneria di Porto di Messina le competenze dell'Autorita' marittima della navigazione dello Stretto di Messina.
  • BELICE. Dieci milioni nel 2013 per la zona del Belice, colpita dal terremoto oltre 40 anni fa. Lo scopo e' quello di definire le contenzioni in atto.
  • CROAZIA E ISTRIA. 15 milioni di euro nel triennio 2013-2015 per finanziare le minoranze italiane in Slovenia, Croazia e per gli esuli di Istria, Fiume e Dalmazia.
  • SANITA' NELLE REGIONI AUTONOME. Per quanto riguarda le misure di razionalizzazione delle spese nel settore sanitario, viene previsto che le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano possono conseguire gli obiettivi di razionalizzazione del sistema sanitario attraverso l'adozione di misure alternative alla riduzione del 10% degli importi e delle prestazioni dei contratti di appalto di servizi e fornitura di beni e di servizi sanitari, come previsto dalla legge di stabilita'.
  • STOP OPERAZIONE 'CIELI BUI'. Stralciata per motivi di sicurezza la cosiddetta 'operazione cieli bui', che prevedeva lo spegnimento parziale dell'illuminazione notturna nei centri abitati.
  • SCONTI ASSUNZIONI. Le deduzioni forfettarie per le assunzioni a tempo indeterminato sale a 7.500 euro che per le donne e i giovani sotto i 35 anni arriva a 13.500 euro. Al sud gli sconti salgono a 15.000 euro, che per i giovani sotto i 35 anni arriva fino a 21.000 euro. Le deduzioni ai fini Irap potra' arrivare fino a 8.000 euro per le basi imponibili fino a 180.759 euro, che andra' a diminuire con l'aumentare della base imponibile.
  • FONDO SOCIALE DI PALAZZO CHIGI. Via libera al Fondo di Palazzo Chigi da 900 milioni, con finalita' sociali.
  • TAGLI FONDO IMMOBILI DELLO STATO. Dimezzato il fondo per gli affitti degli immobili dello Stato nel 2013 che scende a 250 milioni di euro.
  • RISPARMI ENTI PREVIDENZA. Riduzione del personale, stretta sulla consulenze e taglio dell'esternalizzazione dei servizi informatici per gli enti di previdenza assistenza pubblici ai fini di risparmi si spesa pari a 300 milioni all'anno.
  • CUD PER VIA TELEMATICA. A partire dal 2013 gli enti previdenziali rendono disponibile il Cud in modalita' telematica.

fonte:AGI

giovedì 8 novembre 2012

Arriva l’Iva al 21% sulle cartelle esattoriali (casadelconsumatore)


Una notizia passata inosservata, tanto che molti cittadini ancora non se ne sono accorti, ma dal 20 ottobre scorso, su tutte le cartelle esattoriali pagate a Equitalia, i consumatori stanno già versando l’Iva del 21% che prima, invece, non pagavano.
Cartelle esattoriali quindi ancora più salate grazie al Decreto Sviluppo, che ha previsto una norma specifica tale per cui sulla percentuale del 9% dell’importo di ogni cartella esattoriale che viene versata a Equitalia (quale compenso per la sua attività), ora viene calcolata anche l’Iva al 21%, che prima non veniva pagata, in quanto le cartelle esattoriali erano esenti dall’imposta.
Per capire meglio, facciamo quindi un esempio: se l’importo della cartella esattoriale è di 109 euro, il 9% di tale importo (i 9 euro) viene versato ad Equitalia e, da oggi, su questo 9% viene anche calcolata l’Iva al 21% (che finirà, invece, nelle casse dello Stato) quindi in totale, la cartella esattoriale che si dovrà pagare sarà maggiorata di un ulteriore 1,89 €.
Un ulteriore tassa quindi in aggravio delle tasche già povere dei consumatori.

mercoledì 24 ottobre 2012

IVA - Trattamenti massofisioterapici

L’esenzione Iva relativa alle prestazioni sanitarie, prevista dal-
l’articolo 10, n. 18, del Dpr 633/1972, può essere applicata dal massofisioterapista soltanto se ha acquisito il titolo con un corso triennale ed entro il 17 marzo 1999, ossia prima dell’entrata in vigore della legge n. 42/2002, che ha dettato disposizioni in materia di professioni sanitarie. La precisazione è nella risoluzione 96/E del 17 ottobre, con la quale l’Agenzia delle Entrate, dopo aver chiesto la consulenza del ministero della Salute, risponde a un quesito sull’argomento nell’ambito di una consulenza giuridica.

La risoluzione odierna chiarisce, infatti, che la legge n. 42/1999 ha considerato il diploma triennale del masso fisioterapista, conseguito prima dell’entrata in vigore della legge stessa e, quindi, secondo la precedente disciplina, equipollente a quello universitario del fisioterapista (laurea triennale) per quanto riguarda lo svolgimento della professione e l’accesso alla formazione post-base, “promozione” ufficializzata anche con il Dm 27 luglio 2000 del ministero della Salute. In virtù di tale determinazione, i trattamenti professionali del massofisioterapista diplomato entro il 17 marzo 1999, come quelli del fisioterapista, non scontano l’Iva.

Risoluzione n. 96 del 17/10/12 


fonte (01)

giovedì 11 ottobre 2012

Aliquote Irpef: quanto pagheremo con le nuove modifiche (financeyahoo)

Dopo oltre sette ore di discussione in Consiglio dei Ministri si è giunti al taglio dell’Irpef sulle aliquote più basse, una riduzione che il Governo andrà a compensare con un aumento dell’Iva questo ed altro all'interno della 
Nei primi due scaglioni di reddito ci sarà una riduzione di un punto percentuale: la tassazione sui guadagni lordi fino a 15mila euro passerà dal 23 al 22%, mentre lo scaglione compreso fra i 15mila e i 28mila euro scenderà dal 27 al 26%. 
L’aumento dell’Iva dal 10 all’11% e dal 21 al 22% dovrebbe però compensare la riduzione delle tasse che costringerà le casse dello Stato a privarsi di circa 5 miliardi di euro di entrate fiscali annue (4 miliardi di euro per lo scaglione più basso e 1 miliardo per il più alto).  ANNULLATO

Ma quanto si pagherà di Irpef con le nuove regole? 


Il primo scaglione, quello dei 15mila euro lordi (cioè senza le ritenute in busta paga) prevede, a partire dal 2013, una tassazione secca del 22%: per un guadagno di 10mila euro si pagheranno 2200 euro, per uno di 15mila 3300 euro. 
Decisamente più complicato è il calcolo del successivo scaglione nel quale a una cifra fissa di 3300 euro va sommato il 26% sulla parte eccedente 15mila euro. 
Per chi guadagna 20mila euro lordi, dunque, il versamento all’Irpef sarà di 4600 euro: 3300 più 1300 ovverosia il 26% di 5000 euro. 
Per un guadagno lordo annuo di 25mila euro l’ammontare della tassazione sarà di 5900 euro. 
Si ricorda, inoltre, come sopra i 15mila euro di reddito annuo entrino in gioco anche le detrazioni (per cui si fissa un tetto massimo di 3mila euro) e le deduzioni fiscali. 
Restano invariati i successivi scaglioni per i quali cambiano le cifre di base ma non il meccanismo di calcolo e le aliquote: fra 28mila e 55mila euro si pagheranno 6680 euro più il 38% della parte eccedente i 28mila euro. 
Dai 55mila ai 75mila euro ai 16940 euro di base va sommato il 41% della parte eccedente i 55mila euro; oltre i 75mila euro si pagano 25140 euro più il 43% della parte eccedente i 75mila euro.

venerdì 22 giugno 2012

PORTATORI DI HANDICAP, IVA AL 4% SULLE AUTO ACQUISTATE CON LEASING TRASLATIVO (ateneoweb)

All’agenzia delle Entrate è giunta richiesta di chiarimento in merito alla corretta modalità di applicazione dell’Iva con aliquota ridotta nella misura del 4% ai contratti di locazione finanziaria di autoveicoli stipulati da soggetti disabili. Nello specifico, si chiede di conoscere se la documentazione necessaria per fruire della suddetta agevolazione debba essere prodotta alla società di leasing all’atto di stipula del contratto di locazione finanziaria oppure al momento del riscatto. L’Agenzia risponde con la risoluzione n. 66 del 20 giugno 2012. Richiamando le disposizioni normative di riferimento in materia, l’Amministrazione finanziaria ritiene che le norme di favore per le persone meritevoli di forte tutela sociale, possono essere estese anche alle società di leasing che stipulano contratti di cessioni di veicoli a soggetti disabili. Dunque l’Iva al 4% può essere applicata anche alle persone portatrici di handicap che acquistano un auto in leasing, a condizione però che si tratti di un contratto di leasing “traslativo”: vi deve essere, cioè, l`impegno a riscattare il veicolo alla scadenza dei canoni di locazione. In sostanza vi deve essere l’espresso riferimento al trasferimento della proprietà del mezzo in capo al disabile o al familiare che lo ha a carico e non alla semplice concessione in godimento del bene. Per tali ragioni, la normativa in materia richiede specificatamente che il veicolo sia intestato direttamente alla persona che ha diritto all’applicazione dell’aliquota ridotta e che si possa usufruire dell’agevolazione una sola volta nel corso di quattro anni, salvo cancellazione del veicolo dal Pra. Dato che le suddette condizioni sono presenti solo nel caso di leasing traslativo, l’Agenzia ritiene possibile l’applicazione dell’aliquota Iva agevolata alle ipotesi di acquisizione del veicolo mediante questo tipo di leasing, sempre che, all`atto della stipula del contratto di leasing, sussistano anche le altre condizioni di legge . Infine, si precisa che per fruire dell’agevolazione, la documentazione necessaria deve essere prodotta alla società di leasing all’atto di stipula del contratto di locazione finanziaria.

mercoledì 25 aprile 2012

SI AVVICINA LA DATA DELLA COMUNICAZIONE AI FINI DELLO SPESOMETRO (ateneoweb)

Entro lunedì il 30 aprile 2012 i soggetti Iva - imprese, professionisti e lavoratori autonomi - devono comunicare per ciascun cliente e fornitore, all’agenzia delle Entrate: - le operazioni rilevanti ai fini Iva relative ad acquisti, vendite, prestazioni di servizi rese e ricevute nel 2011, di valore pari o superiore a 3mila euro, Iva esclusa, per cui sussiste l’obbligo di fatturazione (B2B); - i dati riguardanti le operazioni rilevanti ai fini Iva senza obbligo di fatturazione (B2C), realizzate tra il 1° luglio e il 31 dicembre 2011, per le quali la soglia minima è di 3.600 euro al lordo dell’imposta sul valore aggiunto. Sono tenuti alla comunicazione anche i contribuenti in contabilità semplificata, gli enti non commerciali (per le operazioni commerciali o agricole), i non residenti con stabile organizzazione in Italia, i curatori fallimentari e i commissari liquidatori, chi si avvale della dispensa da adempimenti per operazioni esenti (articolo 36-bis del Dpr 633/1972), chi applica il regime agevolato per le nuove iniziative imprenditoriali e di lavoro autonomo (“forfettino”, articolo 13 della legge 388/2000). Si ricorda che: - la soglia dei 3mila euro è stata eliminata dallo spesometro per le comunicazioni a partire dal 2013 (operazioni relative al 2012); - modifiche al tracciato informatico permettono l’invio anche delle operazioni “sotto soglia”, per facilitare i contribuenti.