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sabato 11 dicembre 2021

ADDIO DIFESA PREVENTIVA dalle CARTELLE ESATTORIALI | Avv. Angelo Greco #CartelleEsattoriali #Debiti #Fisco #estrattodiruolo #pignoramento

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sabato 29 dicembre 2018

stralcio debiti fino a 1000€ automatico al 31dic2018 http://bit.ly/2EYlryg #agenziaentrateriscossione #definizioneagevolata #stralciodebiti #dal2000al2010 #automaticoal31dic2018 #limite1000€ #debiti #cartelleesattoriali #mikecaftorino#mikecaftorinoinfo



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December 29, 2018 at 03:28PM
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definizione agevolata fai da Te , rottamazione-ter http://bit.ly/2EVYj3p #agenziaentrateriscossione #definizioneagevolata #rottamazionecartelle #rottamazioneter #cartelleesattoriali #faidate #online #mikecaftorino #entro30aprile2019#mikecaftorinoinfo



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December 29, 2018 at 03:17PM
via Instagram http://bit.ly/2EUUOcI

mercoledì 5 febbraio 2014

equitalia stop riscossione cartelle non dovute con 1 click on-line

CON COMUNICATO STAMPA EQUITALIA OFFRE LA POSSIBILITA' DI SOSPENDERE IL PAGAMENTO DIRETTAMENTE ON-LINE DAL PROPRIO SITO


RIASSUMENDO SANATORIA EQUITALIA






È possibile usufruire delle agevolazioni per cartelle e avvisi esecutivi i cui tributi riguardano i seguenti Enti:
  • Agenzie fiscali (Agenzia delle Entrate, del Demanio, del Territorio, delle Dogane e dei Monopoli);
  • Uffici statali (Ministeri, Prefetture, Commissioni Tributarie ecc.);
  • Enti locali (Regioni, Province e Comuni).
Non è possibile usufruire delle agevolazioni per:
  • somme dovute per sentenze di condanna della Corte dei Conti;
  • somme dovute agli enti previdenziali (Inps, Inail);
  • tributi locali non riscossi da Equitalia;
  • richieste di pagamento di enti diversi da Agenzie fiscali, Uffici statali, Enti locali
Cosa non si paga:
  • gli interessi di mora, che maturano dalla data di notifica della cartella in caso di mancato pagamento delle somme entro i 60 giorni previsti;
  • il tributo relativo agli interessi per ritardata iscrizione a ruolo, riportato nell’estratto di ruolo e indicato nelle cartelle/avvisi emessi per conto dell’Agenzia delle entrate.

giovedì 23 gennaio 2014

EQUITALIA DICE NO ALLA ROTTAMAZIONE definita dalla Legge di Stabilità DEI DEBITI INPS

Con una direttiva interna Equitalia chiarisce che i debiti Inps e Inail non rientrano nella rottamazione delle cartelle esattoriali in quanto tali istituti non si possono considerare uffici dell'amministrazione statale in senso stretto .

Gli accertamenti esecutivi, invece, sono inclusi nella 'rottamazione', a condizione che le relative somme siano state affidate entro il 31 ottobre 2013.

 La società di riscossione basa la sua interpretazione su un vecchio comunicato 2003 dell'Agenzia delle Entrate, riferito peraltro ad una norma differente da quella attuale. 

In passato, infatti, sulla rottamazione dei ruoli le Entrate avevano specificato che per uffici statali dovessero intendersi solo i ministeri e non anche gli enti di previdenza. 

Oggi la definizione è differente. 

Inoltre, la stessa Agenzia non ha alcuna competenza sull'individuazione del perimetro degli uffici statali richiamati dalla norma.

giovedì 26 dicembre 2013

giovedì 26 settembre 2013

cartelle equitalia si possono pagare anche tramite Lottomatica

Equitalia, con comunicato stampa del 25 settembreha reso noto che è possibile pagare le cartelle esattoriali anche presso i punti vendita Lottomatica e SisalPay

Nei punti Lottomatica e SisalPay possono essere pagate le cartelle di Equitalia notificate a partire dalla fine di giugno di quest’anno in cui è presente uno speciale codice a barre , il pagamento nelle ricevitorie può essere effettuato sia entro la scadenza dei 60 giorni dalla data di notifica della cartella, sia oltre la scadenza in quanto l’importo viene aggiornato automaticamente con le somme aggiuntive previste dalla legge.

file equitalia

martedì 27 agosto 2013

Il sollecito di pagamento posto in essere da Equitalia per cartelle esattoriali insolute, adesso è impugnabile.

Con la sentenza n. 18642 del 30 ottobre 2012la sezione lavoro della Corte di cassazione accoglie in parte il ricorso di un avvocato che aveva impugnato un sollecito di pagamento emesso da Equitalia in relazione a contributi non versati alla Cassa......

l'articolo (pdf)

mercoledì 6 marzo 2013

Cartella di pagamento, nuove modifiche



Con
 

sono state apportate nuove modifiche al modello di cartella di pagamento che hanno riguardato la parte relativa alla relata di notifica indicata all'interno della cartella medesima. 

In particolare, il testo relativo a tale parte è stato adeguato alla recente pronuncia della Corte Costituzionale, sentenza n. 258 del 19.11.2012, che ha inteso uniformare a livello sistematico le modalità di notificazione degli atti di accertamento (art. 60, D.P.R. n. 600/1973) e delle cartelle di pagamento (art. 26, D.P.R. n. 602/1973) in caso di irreperibilità relativa del destinatario, cioè nel caso di mera assenza o incapacità o rifiuto delle persone legittimate a ricevere gli atti in luogo del destinatario. 

A tal fine, il testo della relata di notifica della cartella di pagamento, nella parte concernente l’irreperibilità relativa del destinatario, specifica ora che, in caso di temporanea assenza, o incapacità o rifiuto delle persone legittimate a ricevere gli atti in luogo del destinatario, si procede alla notifica mediante deposito dell’atto nella casa comunale, affissione dell’avviso di deposito in busta chiusa e sigillata alla casa di abitazione, ufficio o azienda del contribuente ed invio di raccomandata con avviso di ricevimento per informare il contribuente degli adempimenti effettuati.

giovedì 8 novembre 2012

Arriva l’Iva al 21% sulle cartelle esattoriali (casadelconsumatore)


Una notizia passata inosservata, tanto che molti cittadini ancora non se ne sono accorti, ma dal 20 ottobre scorso, su tutte le cartelle esattoriali pagate a Equitalia, i consumatori stanno già versando l’Iva del 21% che prima, invece, non pagavano.
Cartelle esattoriali quindi ancora più salate grazie al Decreto Sviluppo, che ha previsto una norma specifica tale per cui sulla percentuale del 9% dell’importo di ogni cartella esattoriale che viene versata a Equitalia (quale compenso per la sua attività), ora viene calcolata anche l’Iva al 21%, che prima non veniva pagata, in quanto le cartelle esattoriali erano esenti dall’imposta.
Per capire meglio, facciamo quindi un esempio: se l’importo della cartella esattoriale è di 109 euro, il 9% di tale importo (i 9 euro) viene versato ad Equitalia e, da oggi, su questo 9% viene anche calcolata l’Iva al 21% (che finirà, invece, nelle casse dello Stato) quindi in totale, la cartella esattoriale che si dovrà pagare sarà maggiorata di un ulteriore 1,89 €.
Un ulteriore tassa quindi in aggravio delle tasche già povere dei consumatori.

mercoledì 24 ottobre 2012

IL DDL SULLE CARTELLE PAZZE HA RICEVUTO L'OK DALLA COMMISSIONE FINANZE DEL SENATO (ateneoweb)

Nella seduta del 23 ottobre 2012, il “Ddl sulle cartelle pazze” ha ricevuto l’unanimità dei consensi da parte della Commissione Finanze al Senato. 
Il provvedimento sarà ora sottoposto al vaglio della Presidenza, al fine di ottenere il via libera dalla sede referente a quella deliberante. Il presidente della Commissione Finanze, Mario Baldassarri, ha infatti formalizzato tale richiesta, essendo già stato raggiunto sul testo l’accordo per l’iter semplificato, senza quindi che sia necessario il passaggio in Aula. In questo modo, il provvedimento potrebbe essere licenziato già nei prossimi giorni ed essere trasmesso alla Camera, dove la procedura legislativa “abbreviata” potrebbe essere ripetuta in Commissione Finanze. 

Il Ddl punta a rafforzare la tutela dei contribuenti, istituendo una procedura amministrativa in grado di annullare le cosiddette “cartelle pazze”.
  
È previsto l’annullamento automatico nel caso in cui il contribuente presenti al concessionario della riscossione un’istanza in cui viene esplicitamente documentata l’esistenza di una causa ostativa. Se vi è la mancata risposta dell’ente creditore entro 220 giorni, le cartelle si intendono annullate di diritto. La certificazione del “buon diritto” del contribuente può essere effettuata anche con modalità telematica: tramite Pec

Nello specifico, il contribuente dovrà documentare che gli atti emessi dall’ente creditore, prima della formazione del ruolo, sono invalidi perché rientranti in una di queste sei situazioni: 
  • è intervenuta la prescrizione o la decadenza del diritto di credito; 
  • esiste un provvedimento di sgravio; 
  • l`ente creditore ha già concesso la sospensione; 
  • esiste una sospensione giudiziale o una sentenza che abbia annullato in tutto o in parte la pretesa, emesse in un giudizio al quale il concessionario sia rimasto estraneo; 
  • è stato effettuato il pagamento; 
  • sussiste un`altra causa di non esigibilità. 

Dunque, in tali circostanze, il contribuente dovrà, entro 90 giorni dalla notifica “del primo atto di riscossione utile o di un atto della procedura cautelare/esecutiva”, presentare al competente ufficio di Equitalia la documentazione necessaria a bloccare l’azione dell’agente per la riscossione. 

Nel caso in cui il contribuente produca una falsa documentazione è prevista una sanzione amministrativa dal 100 al 200% dell’ammontare delle somme dovute, oltre ovviamente la responsabilità penale. 

La Commissione Finanze del Senato ha, poi, approvato anche l’emendamento del relatore, Salvatore Sciascia, che riscrive le norme sulle ganasce fiscali. 

È stata così abbassata a mille euro, dai duemila attuali, la soglia al di sotto della quale si bloccano temporaneamente le azioni cautelari ed esecutive. 

Per poter avviare azioni di recupero di somme fino a 1.000 €, infatti, Equitalia dovrà inviare al contribuente una comunicazione contenente il dettaglio delle iscrizioni a ruolo e non potrà procedere all’azione esecutiva/cautelare se non dopo 120 giorni da tale invio.

fonte : ateneoweb

fonti alternative : (01)eco di bergamo -