IL GOVERNO DELIBERA AGGIORNAMENTI (QUI) fonte pmi
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martedì 25 marzo 2025
Il pasticcio degli ACCONTI IRPEF: perché con il 730 si rischia di versare ANTICIPI 2025 non dovuti ... fonte LASTAMPA , pmi ,sole24
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venerdì 3 gennaio 2025
lunedì 20 dicembre 2021
lunedì 4 aprile 2016
POLIZZA VITA , CAMBIA IL REDDITO IMPONIBILE
Con Circ. 1° aprile 2016 n. 8, l’A.d.E. fornisce chiarimenti in relazione alle modifiche introdotte dalla Legge di Stabilità 2015 in materia di tassazione di capitali percepiti in caso di morte, in dipendenza di contratti di assicurazione vita.
In particolare, il documento chiarisce che:
fonte:seacinfo - A.d.E.
In particolare, il documento chiarisce che:
- in caso di polizze vita “miste” (caratterizzate dalla presenza di una componente finanziaria) beneficia del regime di esenzione solamente il capitale erogato a copertura del “rischio demografico”. La parte restante della prestazione corrisposta deve essere assoggettata a tassazione in capo ai beneficiari ai sensi dell’art. 45, comma 4, TUIR;
- restano totalmente esenti IRPEF le assicurazioni “temporanee caso morte” in cui la copertura del rischio demografico è pari al 100%.
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| circ.8e 01/04/2016 |
martedì 23 settembre 2014
ESENZIONE IRPEF 2014 (red.2013) PER LE PERSONE A TORINO FISSATA LA SOGLIA by ecoditorino
A Torino non dovrà essere pagata, da parte dei cittadini, l'Irpef con redditi al di sotto degli 11.640 euro (nel 2013 la soglia massima per l'esenzione era 11.520, mentre due anni fa era 11.200).
Chi invece sarà costretto a versare l'Irpef (sopra gli 11.640 euro) pagherà in base all'aliquota dello 0,8% (la percentuale è invariata da due anni).
mercoledì 16 aprile 2014
sabato 4 maggio 2013
Rivalutazione dei terreni per imposte (Irpef, IRES)
Con la circolare n. 12/E del 03/05/2013 l'Agenzia delle Entrate ribadisce il comma 512 con cui si stabilisce, ai soli fini della determinazione delle imposte sui redditi(IRPEF ed IRES) e limitatamente ai periodi di imposta 2013, 2014 e 2015, la rivalutazione dei redditi dominicale e agrario.
La rivalutazione è operata, sia per il reddito dominicale sia per il reddito agrario,con l’aliquota del 15 per cento, con l’eccezione dei redditi dominicale e agrario rivenienti da terreni agricoli, nonché da quelli non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali (IAP) iscritti nella previdenza agricola, per i quali la suddetta rivalutazione è operata con l’aliquota del 5 per cento.
Le rivalutazioni del 15 per cento e, ricorrendone le condizioni, del 5 per cento devono essere applicate sull’importo risultante dalla rivalutazione operata ai sensi dell’articolo 3, comma 50, della legge 23 dicembre 1996, n. 662.
La disposizione da ultimo richiamata stabilisce che, fino alla data di entrata in vigore delle nuove tariffe d'estimo, ai soli fini delle imposte sui redditi, i redditi dominicale e agrario sono rivalutati, rispettivamente, dell'80 per cento e del 70 per cento.
Conseguentemente, i redditi dominicale e agrario rilevanti ai fini delle imposte sui redditi per i periodi di imposta 2013, 2014 e 2015, devono essere determinati effettuando in sequenza le due rivalutazioni:
prima operando quella prevista dall’articolo 3, comma 50, della legge n. 662 del 1996 e poi, sull’importo risultante, operando quella prevista dal comma 512 in esame ossia :
La rivalutazione è operata, sia per il reddito dominicale sia per il reddito agrario,con l’aliquota del 15 per cento, con l’eccezione dei redditi dominicale e agrario rivenienti da terreni agricoli, nonché da quelli non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali (IAP) iscritti nella previdenza agricola, per i quali la suddetta rivalutazione è operata con l’aliquota del 5 per cento.
Le rivalutazioni del 15 per cento e, ricorrendone le condizioni, del 5 per cento devono essere applicate sull’importo risultante dalla rivalutazione operata ai sensi dell’articolo 3, comma 50, della legge 23 dicembre 1996, n. 662.
La disposizione da ultimo richiamata stabilisce che, fino alla data di entrata in vigore delle nuove tariffe d'estimo, ai soli fini delle imposte sui redditi, i redditi dominicale e agrario sono rivalutati, rispettivamente, dell'80 per cento e del 70 per cento.
Conseguentemente, i redditi dominicale e agrario rilevanti ai fini delle imposte sui redditi per i periodi di imposta 2013, 2014 e 2015, devono essere determinati effettuando in sequenza le due rivalutazioni:
prima operando quella prevista dall’articolo 3, comma 50, della legge n. 662 del 1996 e poi, sull’importo risultante, operando quella prevista dal comma 512 in esame ossia :
martedì 12 marzo 2013
QUANDO L'IMU SOSTITUISCE L'IRPEF
Con la circolare n. 5/E dell'11 marzo dall'Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti sugli effetti dell’applicazione dell’Imu sull’Irpef,
In particolare, il documento definisce quali sono i redditi che non sono più soggetti a Irpef in quanto questa è sostituita dall'Imu.
Il contribuente che possiede solo redditi sostituiti dall’Imu, tra l'altro, non è tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi.
In particolare, dalla sopracitata Circolare emerge che l’IMU:
- sostituisce l'IRPEF e le relative addizionali dovute sui redditi fondiari relativi ai beni non locati;
- non ha cambiato le regole ordinarie di tassazione, ad esempio, per la componente agraria del reddito dei terreni, per il reddito di fabbricati locati senza l’applicazione della cedolare secca, per i redditi derivanti da immobili che non producono reddito fondiario.
Nei Modelli 730/2013 e UNICO Pf 2013, tuttavia, i contribuenti devono indicare anche i fabbricati e i terreni per i quali hanno versato l’IMU e non scontano l’IRPEF.
Per quanto riguarda le “casistiche particolari”, la Circolare precisa che:
- nel caso in cui un immobile sia stato locato soltanto per una parte d’anno, l’IMU sostituisce l’IRPEF e le addizionali sul reddito relativo al periodo in cui l’immobile non è stato locato;
- nel caso di inagibilità del fabbricato l’IMU è dovuta in misura ridotta (base ridotta del 50%);
- gli immobili esenti IMU restano assoggettati alle imposte sui redditi e alle relative addizionali;
- nel caso di locazione di una parte dell’abitazione principale è applicabile l’IMU se la rendita catastale rivalutata del 5% risulta maggiore del canone annuo di locazione. Sono, invece, dovute sia l’IMU che l’IRPEF (o la cedolare secca) nel caso in cui l’importo del canone sia superiore alla rendita catastale rivalutata del 5%.
mercoledì 2 gennaio 2013
Immobili storico-artistici: la tassazione parte dalla rendita catastale dimezzata (rassegna:fiscoeconti)
Ai fini Ires, il reddito degli immobili patrimonio (quindi non “merce”) di interesse storico e artistico, è dato dal loro valore catastale diminuito del 50% (“reddito medio ordinario”).
Questo criterio vale sia che gli immobili siano locati oppure no, si tratta infatti di un reddito potenziale e figurativo, indipendente dagli effettivi utilizzi del bene. Questo concetto è stato espresso dall’Agenzia delle Entrate con la risoluzione 114/E del 31.12.2012, che fornisce un’interpretazione “pro-contribuente” delle norme introdotte dall’art. 4 del D.l. 16/2012.
Se si tratta di immobile locato sarà necessario confrontare il reddito medio ordinario con il canone ridotto del 35%, e andrà considerato il maggior valore tra questi. La risoluzione dell’Agenzia delle Entrate ritiene che tale criterio vada applicato anche ai fini Irpef, per le persone fisiche in possesso di tali immobili che non agiscono nell’esercizio di un’attività d’impresa.
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sabato 24 novembre 2012
IRPEF scadenza versamento fine Novembre, tutto in una sola volta (lavorialternativi
Siamo arrivati al momento di regolare i conti con il fisco italiano, entro fine Novembre le tasche di tutti i contribuenti italiani saranno più leggere: scade infatti il 30 novembre il termine per il versamento della seconda rata dell'acconto Irpef 2012.
Acconto è un eufemismo, dato che negli anni questa scadenza è andata sempre più appesantendosi rispetto al "saldo", secondo una purtroppo diffusa tendenza ad anticipare l'imposta rispetto all'esercizio in cui il reddito tassabile è stato compiutamente prodotto, fin ad arrivare al livello attuale, pari al 96% complessivo dell'importo indicato al rigo RN33 del modello Unico 2012.
L'autotassazione in questione riguarda infatti coloro che hanno presentato tale modello, mentre chi si è servito del modello 730 non dovrà fare alcunché, perché l'acconto sarà trattenuto direttamente dalla busta paga o dalla pensione di novembre, che dunque sarà più "leggera" di quella del mese scorso.
Come per l'Imu, anche l'Irpef ha già visto una prima rata (pari al 40% dell'acconto), che dovrebbe già essere stata pagata a luglio (in un'unica soluzione o anche a rate, nel qual caso potreste aver appena terminato di pagarla in ottobre), mentre il restante 60% (non rateizzabile) andrà pagato come detto entro la fine del mese corrente.
Come per l'Imu, anche l'Irpef ha già visto una prima rata (pari al 40% dell'acconto), che dovrebbe già essere stata pagata a luglio (in un'unica soluzione o anche a rate, nel qual caso potreste aver appena terminato di pagarla in ottobre), mentre il restante 60% (non rateizzabile) andrà pagato come detto entro la fine del mese corrente.
Se la cifra indicata al rigo RN33 fosse risultata inferiore a 257,52 euro, il versamento sarebbe stato da effettuare in un'unica soluzione (entro il 30 novembre 2012), mentre se fosse stato inferiore a 52 euro non sarebbe stato neppure necessario pagare (né a luglio o né ora).
E chi fosse stato a credito col fisco?
Potrà sottrarre il credito risultante dalla precedente dichiarazione dei redditi dall'acconto 2012 dovuto, sempre che non abbiano già chiesto il rimborso o non abbiano utilizzato tale credito per compensare altre imposte o contributi. Un'ipotesi non peregrina visto la "ricchezza" di tassazioni cui sono ormai sottoposti gli italiani, che tra acconti, rateizzazioni e saldi rischiano davvero di non aver praticamente mai smesso di pagare imposte quest'anno, specie se liberi professionisti o imprenditori.
giovedì 22 novembre 2012
LEGGE STABILITA' LE MISURE ALL'ESAME A MONTECITORIO (AGI)
Dopo l'approvazione alla CAMERA della LEGGE DI STABILITA questo in sintesi è quello che va ora all'esame di Montecitorio , tra le modifiche piu' rilevanti introdotte , lo stop all'aumento dell'Iva nell'aliquota del 21% e alla variazione delle aliquote Irpef.
Di rilievo anche la destinazione di 800 milioni alla detassazione dei salari di produttivita', una stampella offerta alle trattative in corso tra le parti socili e con il Governo per un accordo sulla produttivita'.
Quest'ultima misura ha liberato risorse che sono state principalmente indirizzate alle famiglie con l'aumento delle detrazioni per i figli a carico.
Di rilievo anche la destinazione di 800 milioni alla detassazione dei salari di produttivita', una stampella offerta alle trattative in corso tra le parti socili e con il Governo per un accordo sulla produttivita'.
Rimangono ancora aperti alcuni capitoli che potrebbero essere chiusi al Senato, come le modifiche al patto di stabilita', l'esenzione Irpef per le pensioni di reversibilita' degli invalidi di guerra, le ulteriori risorse da destinare alla sicurezza e le norme contenute nella delega sulla Tobin-tax.
Se verranno introdotte modifiche cosi' come sembra, appare cosi' scontata la terza lettura.
Le novita' in sintesi :
- IVA. Via libera dal prossimo luglio all'aumento di 1 punto della aliquota Iva attualmente al 10%. Stop invece all'incremento dell'aliquota al 21%.
- IRPEF. Invariate le aliquote Irpef che il Governo aveva invece previsto di rivedere al ribasso. Resta l'esenzione Irpef per le pensioni di guerra, ma non per gli assegni di reversibilita' nel caso in cui i soggetti abbiano redditi superiori ai 15mila euro.
- IRAP. Saranno esentate le micro-imprese attraverso un fondo di 540 milioni nel biennio 2014-15.
- MAGGIORI DETRAZIONI PER I FIGLI. Passano da 900 a 1.220 euro le detrazioni fiscali per i figli di eta' inferiore ai tre anni, per i figli piu'grandi si passa da 800 a 950. Aumentano anche le detrazioni per i figli con disabilita' che arrivano ad un massimo di 1.620 euro, per quelli di eta' inferiore ai tre anni. Stop a tetti e franchigie e alla retroattivita' per le detrazioni fiscali.(vedi filmato)
- PRODUTTIVITA'. 800 milioni in piu' da utilizzare per la detassazione dei premi di produttivita' tra il 2014 e il 2015.
- CREDITO D'IMPOSTA PER PMI. Credito d'imposta per imprese che affidano attivita' di ricerca e sviluppo a universita', enti pubblici di ricerca o organismi di ricerca, ovvero che realizzano direttamente investimenti in ricerca e sviluppo.
- ORARIO INSEGNANTI. Nessun aumento dell'orario di presenza a scuola dei professori che, secondo il testo uscito da Palazzo Chigi, sarebbe invece passato da 18 a 24 ore. A copertura anche la chiusura di una delle sedi del ministero dell'Istruzione, in viale Kennedy a Roma. Prevista una riduzione di distacchi e permessi sindacali per docenti e personale scolastico, dei fondi per il progetto 'smart city' e dei Fondi First e Trin. 47,5 milioni in meno anche per il fondo per l'offerta formativa.
- SCUOLE PARITARIE. 223 i milioni che andranno alle scuole paritarie.
- TURN OVER COMPARTO SICUREZZA. Stop al blocco del turn over, previsto dalla spending review, per il comparto sicurezza, forze armate e soccorso pubblico. Salgono dal 20% al 50% del personale uscente le nuove assunzioni nel 2013 e nel 2014, mentre salgono al 70% nel 2015.
- PIU' ESODATI TUTELATI. Saranno 10.130, secondo la Ragioneria dello Stato, gli esodati salvaguardati dalla legge di stabilita', oltre ai 120mila gia' tutelati dagli altri provvedimenti. I 100 milioni necessari arriveranno dalle risorse gia' stanziate ma non ancora utilizzate. Monitoraggio entro il 30 settembre 2013 e, nel caso fossero necessarie risorse aggiuntive, stop alla rivalutazione delle pensioni 6 volte superiori alla minima. Stop anche alle rivalutazioni dei vitalizi dei politici regionali e nazionali. Nella platea dei tutelati non ci saranno i licenziati a causa del fallimento dell'azienda.
- STRETTA SU FALSI INVALIDI. In arrivo mezzo di milione di nuove verifiche in tre anni per scovare i falsi invalidi civili nel prossimo triennio.
- POPOLAZIONI ALLUVIONATE. Stanziati 250 milioni di euro per le popolazioni colpite dai fenomeni alluvionali del novembre 2012. Le risorse saranno attinte dal Fondo per la produttivita', che passa da 1.200 milioni a 950 milioni per il 2013.
- FONDO PROTEZIONE CIVILE. 40 milioni di euro per il 2013 sono assegnati per gli interventi da realizzare nei territori colpiti da calamita' naturali, Liguria, Toscana,Veneto, provincia di Messina, Marche, Emilia Romagna, Calabria e Basilicata.
- L'AQUILA. Assegnato un contributo straordinario di 35 milioni per assicurare la stabilita' dell'equilibrio finanziario e il servizio di smaltimento rifiuti al comune dell'Aquila e gli altri comuni colpiti dal sisma del 2009.
- MO.S.E. Ridotti i fondi per il MO.S.E.. Oltre un miliardo di euro in quattro anni dovranno garantire la prosecuzione dell'opera, 100 milioni in meno, rispetto al previsto che andranno ai comuni di Venezia, Chioggia e Cavallino Treporti per la realizzazione di una piattaforma d'altura avanti al Porto di Venezia.
- STRETTO DI MESSINA. Trasferite alla Capitaneria di Porto di Messina le competenze dell'Autorita' marittima della navigazione dello Stretto di Messina.
- BELICE. Dieci milioni nel 2013 per la zona del Belice, colpita dal terremoto oltre 40 anni fa. Lo scopo e' quello di definire le contenzioni in atto.
- CROAZIA E ISTRIA. 15 milioni di euro nel triennio 2013-2015 per finanziare le minoranze italiane in Slovenia, Croazia e per gli esuli di Istria, Fiume e Dalmazia.
- SANITA' NELLE REGIONI AUTONOME. Per quanto riguarda le misure di razionalizzazione delle spese nel settore sanitario, viene previsto che le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano possono conseguire gli obiettivi di razionalizzazione del sistema sanitario attraverso l'adozione di misure alternative alla riduzione del 10% degli importi e delle prestazioni dei contratti di appalto di servizi e fornitura di beni e di servizi sanitari, come previsto dalla legge di stabilita'.
- STOP OPERAZIONE 'CIELI BUI'. Stralciata per motivi di sicurezza la cosiddetta 'operazione cieli bui', che prevedeva lo spegnimento parziale dell'illuminazione notturna nei centri abitati.
- SCONTI ASSUNZIONI. Le deduzioni forfettarie per le assunzioni a tempo indeterminato sale a 7.500 euro che per le donne e i giovani sotto i 35 anni arriva a 13.500 euro. Al sud gli sconti salgono a 15.000 euro, che per i giovani sotto i 35 anni arriva fino a 21.000 euro. Le deduzioni ai fini Irap potra' arrivare fino a 8.000 euro per le basi imponibili fino a 180.759 euro, che andra' a diminuire con l'aumentare della base imponibile.
- FONDO SOCIALE DI PALAZZO CHIGI. Via libera al Fondo di Palazzo Chigi da 900 milioni, con finalita' sociali.
- TAGLI FONDO IMMOBILI DELLO STATO. Dimezzato il fondo per gli affitti degli immobili dello Stato nel 2013 che scende a 250 milioni di euro.
- RISPARMI ENTI PREVIDENZA. Riduzione del personale, stretta sulla consulenze e taglio dell'esternalizzazione dei servizi informatici per gli enti di previdenza assistenza pubblici ai fini di risparmi si spesa pari a 300 milioni all'anno.
- CUD PER VIA TELEMATICA. A partire dal 2013 gli enti previdenziali rendono disponibile il Cud in modalita' telematica.
fonte:AGI
martedì 13 novembre 2012
cambia la legge di stabilità (investireoggi/leggo)
La legge di stabilità prende forma anche se, rispetto a quella uscita dal Consiglio dei ministri, si presenta ormai molto diversa.
Nella serata di ieri, Governo e i relatori al disegno di legge in oggetto hanno cercato di trovare un accordo definitivo sulle novità introdotte.
Sì all’esenzione Irpef invece per le pensioni di guerra e la clausola di salvaguardia per il prelievo Irpef sul Tfr, blocco aumento dell’Iva del 10% , aumento dal 1 luglio 2013 dell’aliquota al 21% che passa al 22.
Modifiche anche alle detrazioni per i figli a carico.
Nella serata di ieri, Governo e i relatori al disegno di legge in oggetto hanno cercato di trovare un accordo definitivo sulle novità introdotte.
Per gli esodati, le parti hanno finalmente trovato una soluzione che ha ricevuto anche l’ok dalla Ragioneria, le risorse verranno dai risparmi sui nove miliardi già stanziati (ad esempio con il reinserimento al lavoro) e, ove non bastassero, con la deindicizzazione delle pensioni sei volte superiori al minimo (tremila euro).
Tra i beneficiari rientrerà chi è andato in mobilità entro il 4 dicembre 2011, licenziati entro settembre 2012 e in mobilità, con accordo d’esodo entro giugno 2012 e contributori volontari entrano nella lista degli esodati salvaguardati ma non i lavoratori licenziati prima del 2011 per il fallimento della propria società fonte:(02). Decisa anche la realizzazione di un Fondo in cui confluiranno i proventi della lotta all’evasione fiscale, del calo della spesa per interessi sul debito e della riduzione degli sconti fiscali. Tale fondo dovrà essere utilizzato per alleggerire la pressione fiscale a partire dal 2013.
Riduzione del costo del lavoro, quindi riduzione Irap in due mosse a partire dal 2014:
Per ciò che concerne le detrazioni fiscali in generale, saltata la franchigia di 250 euro per deduzioni fiscali e il tetto di 3mila euro per le detrazioni fiscali.
Tra i beneficiari rientrerà chi è andato in mobilità entro il 4 dicembre 2011, licenziati entro settembre 2012 e in mobilità, con accordo d’esodo entro giugno 2012 e contributori volontari entrano nella lista degli esodati salvaguardati ma non i lavoratori licenziati prima del 2011 per il fallimento della propria società fonte:(02). Decisa anche la realizzazione di un Fondo in cui confluiranno i proventi della lotta all’evasione fiscale, del calo della spesa per interessi sul debito e della riduzione degli sconti fiscali. Tale fondo dovrà essere utilizzato per alleggerire la pressione fiscale a partire dal 2013.
Riduzione del costo del lavoro, quindi riduzione Irap in due mosse a partire dal 2014:
- introduzione di “no tax area”, con l’aumento fino a un massimo di 14mila euro delle franchigie per la riduzione del costo del lavoro dalla base imponibile Irap,
- aumento delle deduzioni forfettarie (da 4.200 a 7.500 e da 9.200 a 15.000) per i lavoratori assunti a tempo indeterminato e nel Mezzogiorno.
Per ciò che concerne le detrazioni fiscali in generale, saltata la franchigia di 250 euro per deduzioni fiscali e il tetto di 3mila euro per le detrazioni fiscali.
Sì all’esenzione Irpef invece per le pensioni di guerra e la clausola di salvaguardia per il prelievo Irpef sul Tfr, blocco aumento dell’Iva del 10% , aumento dal 1 luglio 2013 dell’aliquota al 21% che passa al 22.
Gli scaglioni e le aliquote Irpef relative all'anno fiscale 2013
| Scaglioni reddito 2013 | Aliquota | Irpef lordo 2013 |
|---|---|---|
| da 0 a 15.000 euro | 23% | 23% del reddito |
| da 15.000,01 a 28.000 euro | 27% | 3.450 + 27% sulla parte eccedente i 15.000 euro |
| da 28.000,01 a 55.000 euro | 38% | 6.960 + 38% sulla parte eccedente i 28.000 euro |
| da 55.000,01 a 75.000 euro | 41% | 17.220 + 41% sulla parte eccedente i 55.000 euro |
| oltre 75.000 euro | 43% | 25.420 + 43% sulla parte eccedente i 75.000 euro |
Modifiche anche alle detrazioni per i figli a carico.
Se attualmente si prevede che i contribuenti possano fruire di detrazioni d’imposta per il coniuge, i figli o gli altri familiari a carico.
Ogni genitore può fruire alla metà, quindi 50 e 50, nel caso poi di genitori separati o divorziati, a godere delle detrazioni figli a carico è il genitore che ha in carico la prole.
Le detrazioni figli a carico prevedendo un aumento di 100 euro, passando così da 800 a 900 euro a figlio e da 900 a 1080 euro se hanno meno di tre anni un importo destinato ad aumentare di 220 euro, per il figlio disabile, riconosciuto tale ai sensi della legge 104/92 e di 200 euro, per ciascun figlio a partire dal primo, quando sono più di tre. (01) (video riassunto) (02)
Per il periodo di imposta in corso, il 2012, si segnala la novità riguardante la soppressione dell’obbligo di comunicare al sostituto d’imposta (il datore di lavoro) l’aggiornamento dei carichi di famiglia per i quali si ha diritto alle detrazioni, sempre però che non ci siano variazioni rispetto all’anno precedente.
Dal 2014 verranno aumentate le deduzioni forfettarie per le assunzioni a tempo indeterminato e per quelle dei giovani. Decisa la ripartizione del fondo da 900 milioni destinato al sociale: 200 milioni andranno alle spese del fondo per le non autosufficienze, compresa la Sla, 35 milioni a interventi per L'Aquila e 50 alle borse di studio. Restano invece i finanziamenti per l’acquisto dei caccia F35.
Dal 2014 verranno aumentate le deduzioni forfettarie per le assunzioni a tempo indeterminato e per quelle dei giovani. Decisa la ripartizione del fondo da 900 milioni destinato al sociale: 200 milioni andranno alle spese del fondo per le non autosufficienze, compresa la Sla, 35 milioni a interventi per L'Aquila e 50 alle borse di studio. Restano invece i finanziamenti per l’acquisto dei caccia F35.
giovedì 11 ottobre 2012
legge di stabiltà i contenuti
Quali sono le misure previste dal governo Monti nella legge di stabilità?
Taglio dell’Irpef:
la misura avrà vigore dal 1° gennaio 2013 e riguarderà le aliquote più basse,
Aumento Iva: era già previsto nelle precedenti manovre, ma più di un analista pensava che alla fine sarebbe stato scongiurato l’ennesimo ritocco dell’Iva, che invece dal primo luglio 2013 passerà rispettivamente dal 10 all’11% e dal 21 al 22%.
Pubblico impiego: confermato il blocco dei contratti per gli statali fino al 2014, mentre la novità è che per il 2013-2014 non sarà erogata neanche l’indennità di vacanza contrattuale che tornerà nel 2015 calcolata sulla base dell’inflazione programmata.
TOBIN TAX - Le risorse della legge di stabilità saranno reperite, oltre che con la spending review, anche con la Tobin Tax e con una revisione delle `tax expenditures´
Tagli alla sanità: anche qui vengono confermati i previsti tagli per circa un miliardo di euro a regime al Fondo sanitario nazionale, comunque meno della cifra ipotizzata in un primo momento (1,5 miliardi). Tra le varie misure, ricordiamo l’abbassamento del tetto di spesa per gli apparecchi biomedicali dal 4,9 al 4% del Fondo (3,9% dal 2014), e la riduzione del 10%, non più del 5%, dell’importo degli appalti in essere per le forniture alle Asl.
Tagli alle regioni: il Titolo V viene rivisto per riportare competenze delle Regioni a livello centrale. Per quanto riguarda i tagli, sono previsti in aumento a 1 miliardo i tagli lineari della prima spending review per le regioni a statuto speciale. Arrivano poi 160 milioni alla Campania e circa 130 milioni per il Fondo per i comuni in condizioni di predissesto.
STOP AFFITTI E ACQUISTI AUTO E IMMOBILI - Stop all’affitto e all’acquisto di nuovi immobili da parte di tutte le amministrazioni pubbliche. Ma anche all’acquisto e il leasing di autovetture. Prevista una stretta anche per l’acquisto di arredi e per le spese di consulenze informatiche
Permessi familiari disabili: novità per i permessi previsti dalla legge 104/1992 per il disabile o per la cura di parenti affetti da handicap. La retribuzione per i giorni di permesso (tre al mese) scende al 50% a meno che i permessi non siano fruiti per le patologie del dipendente stesso della Pubblica amministrazione o per l’assistenza ai figli o al coniuge. Sono esclusi dal pagamento intero quindi i permessi fruiti per prendersi cura dei genitori disabili. ANNULLATO
SANITÀ - Taglio di 1,5 miliardi al fabbisogno sanitario nazionale, grazie a una ulteriore riduzione della spesa per l’acquisto di beni, servizi e dispositivi medici
Trasporti locali: viene stanziato un fondo di un miliardo e seicento milioni di euro complessivi a partire dal 2013 per il trasporto pubblico locale. Dal prossimo anno invece “è istituito il Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale, anche ferroviario”.
Operazione Cieli bui: per garantire un maggiore risparmio energetico e contenere la spesa pubblica, vengono previste misure di moderazione dell’utilizzo dell’illuminazione dei luoghi pubblici, il che in pratica significa che su edifici pubblici e strade urbane ed extraurbane viene previsto lo spegnimento dell’illuminazione in determinate condizioni.
FONDO ESODATI - Arrivano 100 milioni per gli Esodati. Si attingera’ dal Fondo Letta.
Pensioni di guerra - Le pensioni di guerra e di invalidità saranno assoggettate all’Irpef, ma non sotto i 15.000 euro.
SCONTI FISCO PER FONDO TAGLIO DEBITO - Arriva la possibilità di fare erogazioni liberali al Fondo per l’ammortamento dei titoli di Stato e usufruire di uno sconto fiscale pari al 19% dell’imposta lorda.
IMU CHIESA - Il governo ha modificato il testo della legge riguardante l’Imu per gli immobili non commerciali e quindi anche della Chiesa in modo da definire il quadro regolatorio «in tempo per il periodo annuale di imposta» che decorre dal 1 gennaio 2013.
SALARIO PRODUTTIVITÀ - Gli aumenti salariali aziendali saranno tassati nel 2013 al 10% entro il limite di 3.000 euro lordi, per una spesa di oltre un miliardo nel 2013 e poco meno della metà nel 2014
UNIVERSITÀ - Il budget delle Università potrà crescere del 3% all’anno.Per alcuni enti di ricerca la percentuale sale al 4.
BENI DEMANIO - Ok alla vendita dei beni demaniali attraverso fondi immobiliari.
TAV E TRASPORTO - Quasi 800 milioni di euro per finanziare studi, progetti, attività e lavori. 1,6 miliardi a partire dal 2013 per il trasporto pubblico locale. 800 milioni di euro sono invece stanziati per la RFI e 300 milioni per l’Anas. 300 invece i milioni di penalità per lo stop al Ponte di Messina.
INTERCETTAZIONI MENO CARE - Arriva la tariffa flat per le intercettazioni telefoniche.
COMMISSARIO ANTICORRUZIONE - Presiederà la Commissione per la valutazione, la trasparenza e l’integrità delle amministrazioni pubbliche. Sarà a costo zero.
PATRONATI A DIETA - Taglio ai patronati di 30 milioni di euro nel 2014 e di altri 30 milioni nel 2015.
QUOTE LATTE - Torna sotto la gestione di Equitalia la riscossione delle multe per lo sforamento delle quote latte.
Detrazione 19% limitata -
viene limitato l’accesso alla detrazione 19%
prevista, ad esempio, sugli interessi passivi su mutui agrari
(indipendentemente dalla data della stipula), spese sanitarie, spese
sanitarie per portatori di handicap (mezzi per accompagnamento,
deambulazione, sollevamento), spese veterinarie, spese funebri, per
l’istruzione, per i canoni di locazione, ecc.
Sono esclusi dai tagli alle detrazioni fiscali quelli riconosciuti ai sordomuti e a chi necessita di cani guida. (01)
Al contempo si prevede però l’apertura a chi effettua erogazioni liberali al Fondo per l’ammortamento dei titoli di Stato, potendo così usufruire della detrazione 19%.
Anche le detrazioni relative ai mutui subiscono, con la nuova legge, modifiche sostanziali.
Taglio dell’Irpef:
la misura avrà vigore dal 1° gennaio 2013 e riguarderà le aliquote più basse,
- quella del 23% portata al 22% (fino a 15mila euro di reddito) e quella del 27% portata al 26% (da 15.001 a 28.000 euro).
- Vengono inoltre protetti i redditi sotto i 7.500 euro, quelli che ricadono nella cosiddetta no tax area, e i redditi fino a 15.000 euro, che potranno usufruire delle agevolazioni fiscali.
- Superata invece tale soglia, invece, sono previsti tagli alle agevolazioni fiscali, con le detrazioni che avranno il tetto dei 3.000 euro.
Aumento Iva: era già previsto nelle precedenti manovre, ma più di un analista pensava che alla fine sarebbe stato scongiurato l’ennesimo ritocco dell’Iva, che invece dal primo luglio 2013 passerà rispettivamente dal 10 all’11% e dal 21 al 22%.
Pubblico impiego: confermato il blocco dei contratti per gli statali fino al 2014, mentre la novità è che per il 2013-2014 non sarà erogata neanche l’indennità di vacanza contrattuale che tornerà nel 2015 calcolata sulla base dell’inflazione programmata.
TOBIN TAX - Le risorse della legge di stabilità saranno reperite, oltre che con la spending review, anche con la Tobin Tax e con una revisione delle `tax expenditures´
Tagli alla sanità: anche qui vengono confermati i previsti tagli per circa un miliardo di euro a regime al Fondo sanitario nazionale, comunque meno della cifra ipotizzata in un primo momento (1,5 miliardi). Tra le varie misure, ricordiamo l’abbassamento del tetto di spesa per gli apparecchi biomedicali dal 4,9 al 4% del Fondo (3,9% dal 2014), e la riduzione del 10%, non più del 5%, dell’importo degli appalti in essere per le forniture alle Asl.
Tagli alle regioni: il Titolo V viene rivisto per riportare competenze delle Regioni a livello centrale. Per quanto riguarda i tagli, sono previsti in aumento a 1 miliardo i tagli lineari della prima spending review per le regioni a statuto speciale. Arrivano poi 160 milioni alla Campania e circa 130 milioni per il Fondo per i comuni in condizioni di predissesto.
STOP AFFITTI E ACQUISTI AUTO E IMMOBILI - Stop all’affitto e all’acquisto di nuovi immobili da parte di tutte le amministrazioni pubbliche. Ma anche all’acquisto e il leasing di autovetture. Prevista una stretta anche per l’acquisto di arredi e per le spese di consulenze informatiche
SANITÀ - Taglio di 1,5 miliardi al fabbisogno sanitario nazionale, grazie a una ulteriore riduzione della spesa per l’acquisto di beni, servizi e dispositivi medici
Trasporti locali: viene stanziato un fondo di un miliardo e seicento milioni di euro complessivi a partire dal 2013 per il trasporto pubblico locale. Dal prossimo anno invece “è istituito il Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale, anche ferroviario”.
Operazione Cieli bui: per garantire un maggiore risparmio energetico e contenere la spesa pubblica, vengono previste misure di moderazione dell’utilizzo dell’illuminazione dei luoghi pubblici, il che in pratica significa che su edifici pubblici e strade urbane ed extraurbane viene previsto lo spegnimento dell’illuminazione in determinate condizioni.
FONDO ESODATI - Arrivano 100 milioni per gli Esodati. Si attingera’ dal Fondo Letta.
Pensioni di guerra - Le pensioni di guerra e di invalidità saranno assoggettate all’Irpef, ma non sotto i 15.000 euro.
SCONTI FISCO PER FONDO TAGLIO DEBITO - Arriva la possibilità di fare erogazioni liberali al Fondo per l’ammortamento dei titoli di Stato e usufruire di uno sconto fiscale pari al 19% dell’imposta lorda.
IMU CHIESA - Il governo ha modificato il testo della legge riguardante l’Imu per gli immobili non commerciali e quindi anche della Chiesa in modo da definire il quadro regolatorio «in tempo per il periodo annuale di imposta» che decorre dal 1 gennaio 2013.
SALARIO PRODUTTIVITÀ - Gli aumenti salariali aziendali saranno tassati nel 2013 al 10% entro il limite di 3.000 euro lordi, per una spesa di oltre un miliardo nel 2013 e poco meno della metà nel 2014
UNIVERSITÀ - Il budget delle Università potrà crescere del 3% all’anno.Per alcuni enti di ricerca la percentuale sale al 4.
BENI DEMANIO - Ok alla vendita dei beni demaniali attraverso fondi immobiliari.
TAV E TRASPORTO - Quasi 800 milioni di euro per finanziare studi, progetti, attività e lavori. 1,6 miliardi a partire dal 2013 per il trasporto pubblico locale. 800 milioni di euro sono invece stanziati per la RFI e 300 milioni per l’Anas. 300 invece i milioni di penalità per lo stop al Ponte di Messina.
INTERCETTAZIONI MENO CARE - Arriva la tariffa flat per le intercettazioni telefoniche.
COMMISSARIO ANTICORRUZIONE - Presiederà la Commissione per la valutazione, la trasparenza e l’integrità delle amministrazioni pubbliche. Sarà a costo zero.
PATRONATI A DIETA - Taglio ai patronati di 30 milioni di euro nel 2014 e di altri 30 milioni nel 2015.
QUOTE LATTE - Torna sotto la gestione di Equitalia la riscossione delle multe per lo sforamento delle quote latte.
Detrazione 19% limitata -
“rimodulazione delle detrazioni e deduzioni fiscali secondo equità” (approfondimento)
Sono esclusi dai tagli alle detrazioni fiscali quelli riconosciuti ai sordomuti e a chi necessita di cani guida. (01)
Al contempo si prevede però l’apertura a chi effettua erogazioni liberali al Fondo per l’ammortamento dei titoli di Stato, potendo così usufruire della detrazione 19%.
Anche le detrazioni relative ai mutui subiscono, con la nuova legge, modifiche sostanziali.
Se fino all’ultima dichiarazione dei redditi gli interessi passivi legati ai mutui sottoscritti per l’acquisto della prima casa o per la costruzione della stessa erano godevano di una detrazione del 19% legata al tetto massimo di 4.000 euro, dal prossimo 730, pur rimanendo valida la misura del 19%, il tetto massimo scende a 3.000 euro (01) - (02) - (03)
ANNULLATA (01) RETROATTIVITA'
Il TESTO DEFINITIVO ALL'ESAME DELLA CAMERA DAL 12 al 16/11
ANNULLATA (01) RETROATTIVITA'
Il TESTO DEFINITIVO ALL'ESAME DELLA CAMERA DAL 12 al 16/11
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Aliquote Irpef: quanto pagheremo con le nuove modifiche (financeyahoo)
Dopo oltre sette ore di discussione in Consiglio dei Ministri si è giunti al taglio dell’Irpef sulle aliquote più basse, una riduzione che il Governo andrà a compensare con un aumento dell’Iva questo ed altro all'interno della
Nei primi due scaglioni di reddito ci sarà una riduzione di un punto percentuale: la tassazione sui guadagni lordi fino a 15mila euro passerà dal 23 al 22%, mentre lo scaglione compreso fra i 15mila e i 28mila euro scenderà dal 27 al 26%.
L’aumento dell’Iva dal 10 all’11% e dal 21 al 22% dovrebbe però compensare la riduzione delle tasse che costringerà le casse dello Stato a privarsi di circa 5 miliardi di euro di entrate fiscali annue (4 miliardi di euro per lo scaglione più basso e 1 miliardo per il più alto). ANNULLATO
Ma quanto si pagherà di Irpef con le nuove regole?
Il primo scaglione, quello dei 15mila euro lordi (cioè senza le ritenute in busta paga) prevede, a partire dal 2013, una tassazione secca del 22%: per un guadagno di 10mila euro si pagheranno 2200 euro, per uno di 15mila 3300 euro.
Decisamente più complicato è il calcolo del successivo scaglione nel quale a una cifra fissa di 3300 euro va sommato il 26% sulla parte eccedente 15mila euro.
Per chi guadagna 20mila euro lordi, dunque, il versamento all’Irpef sarà di 4600 euro: 3300 più 1300 ovverosia il 26% di 5000 euro.
Per un guadagno lordo annuo di 25mila euro l’ammontare della tassazione sarà di 5900 euro.
Si ricorda, inoltre, come sopra i 15mila euro di reddito annuo entrino in gioco anche le detrazioni (per cui si fissa un tetto massimo di 3mila euro) e le deduzioni fiscali.
Restano invariati i successivi scaglioni per i quali cambiano le cifre di base ma non il meccanismo di calcolo e le aliquote: fra 28mila e 55mila euro si pagheranno 6680 euro più il 38% della parte eccedente i 28mila euro.
Dai 55mila ai 75mila euro ai 16940 euro di base va sommato il 41% della parte eccedente i 55mila euro; oltre i 75mila euro si pagano 25140 euro più il 43% della parte eccedente i 75mila euro.
Ma quanto si pagherà di Irpef con le nuove regole?
Il primo scaglione, quello dei 15mila euro lordi (cioè senza le ritenute in busta paga) prevede, a partire dal 2013, una tassazione secca del 22%: per un guadagno di 10mila euro si pagheranno 2200 euro, per uno di 15mila 3300 euro.
Decisamente più complicato è il calcolo del successivo scaglione nel quale a una cifra fissa di 3300 euro va sommato il 26% sulla parte eccedente 15mila euro.
Per chi guadagna 20mila euro lordi, dunque, il versamento all’Irpef sarà di 4600 euro: 3300 più 1300 ovverosia il 26% di 5000 euro.
Per un guadagno lordo annuo di 25mila euro l’ammontare della tassazione sarà di 5900 euro.
Si ricorda, inoltre, come sopra i 15mila euro di reddito annuo entrino in gioco anche le detrazioni (per cui si fissa un tetto massimo di 3mila euro) e le deduzioni fiscali.
Restano invariati i successivi scaglioni per i quali cambiano le cifre di base ma non il meccanismo di calcolo e le aliquote: fra 28mila e 55mila euro si pagheranno 6680 euro più il 38% della parte eccedente i 28mila euro.
Dai 55mila ai 75mila euro ai 16940 euro di base va sommato il 41% della parte eccedente i 55mila euro; oltre i 75mila euro si pagano 25140 euro più il 43% della parte eccedente i 75mila euro.
venerdì 28 settembre 2012
martedì 7 agosto 2012
Spending Review e Legge. Tutte le Novita del Parlamento
Ecco le novità inserite nel decreto.
TASSE FUORI CORSO: aumentano le tasse per gli studenti fuori corso.
Per chi ha un reddito familiari fino a 90mila euro, la maggiorazione non potrà superare il 25%,
per chi ha un reddito compreso tra i 90mila e i 150mila euro,l’aumento non potrà andare oltre il 50 %.
Raddoppio per quelli che hanno un reddito familiare superiore ai 150mila euro.
Sarà tenuto conto della specifica condizione degli studenti lavoratori.
Gli introiti saranno destinati, per il 50%, alle borse di studio e per il resto a interventi di sostegno a servizi abitativi, di orientamento, di ristorazione e di assistenza.
BLOCCO TASSE UNIVERSITA' MENO ABBIENTI: fino al 2016 non ci sarà nessun aumento delle rette per gli studenti in regola con gli esami e che hanno un reddito familiare fino a 40mila euro.
ADDIZIONALE IRPEF: dal 2013 aumenterà per le otto regioni italiane in deficit sanitario, quali Piemonte, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia, l’aliquota massima sale dallo 0,5% all’1,1 %.
COMUNI: arrivano 800 milioni per i comuni. 300 milioni, saranno prelevati dal fondo per i comuni virtuosi; gli altri 500 milioni arriveranno dal fondo per i rimborsi fiscali destinati alle aziende.
FARMACI: il medico avrà l’obbligo di indicare il principio attivo nella ricetta, ma avrà anche la facoltà di indicare il nome del farmaco, motivando la scelta che sarà vincolante per il farmacista.
STIPENDI MANAGER: il compenso di manager e dirigenti delle aziende partecipate dello Stato, non quotate, non potrà superare i 300mila euro. La norma si applica anche alla Rai, dal prossimo consiglio di amministrazione.
PROVINCE: nessun accorpamento ma riordino per le province. Restano invariati i criteri minimi: dimensione territoriale non inferiore a 2.500 chilometri quadrati e popolazione residente non inferiore a 350mila abitanti.
AUSTERITY BANKITALIA: l’austerity arriva anche a Palazzo Chigi. Buoni pasto da 7 euro, dal 1 ottobre, e stop alle consulenze esterne ai dipendenti in pensione. Non saranno più retribuite ferie, permessi e riposi non fruiti. Taglio del 50% alla spesa per il noleggio delle auto blu e per i buoni taxi rispetto al 2011.
TERREMOTO EMILIA: arrivano 6 mld destinati a imprese e cittadini. I comuni e il commissario regionale potranno fare assunzioni a tempo determinato per affrontare l’emergenza.
RICERCA: salta il taglio previsto di 30 mln ai fondi per la ricerca.
INTERCETTAZIONI: sale a 25 mln il taglio delle risorse destinate alle intercettazioni telefoniche.
PENSIONI PROFESSORI: gli insegnanti che avranno maturato i requisiti entro il 31 agosto prossimo potranno andare in pensione con le vecchie regole, se rientrano nella categoria docenti in esubero.
SCIOPERI SERVIZI PUBBLICI: raddoppiano, con l’adeguamento da lira a euro, le sanzioni previste dalla commissione di garanzia sullo sciopero dei servizi pubblici essenziali.
INDENNITA’ PROF. UNIVERSITA’: i professori universitari che rientrano in ruolo dopo un incarico diverso non potranno cumulare le indennità allo stipendio.
CINEMA: niente tagli per il Centro sperimentale di cinematografia, per l’Istituto centrale per i beni sonori e audiovisivi e per la Cineteca nazionale.
TAGLI MINISTERI: sei mesi in più per la riduzione del personale dei ministeri dell’Interno e degli Esteri.
PREFETTURE: salgono al 20% i risparmi che dovranno arrivare dalla trasformazione delle prefetture da ufficio territoriale del governo a ufficio territoriale dello Stato.
DISMISSIONE SOCIETA’ IN HOUSE: lo scioglimento o la cessione delle società controllate direttamente o indirettamente dalle pubbliche amministrazioni non saranno più automatici laddove non sarà possibile per l’amministrazione pubblica controllante un efficace e utile ricorso al mercato.
AGENZIE ENTI LOCALI: salta l’obbligo per Regioni, Province e Comuni di sopprimere o accorpare i propri enti ed agenzie, ma devono ottenere un risparmio del 20% per la loro gestione. per il noleggio delle auto blu e per i buoni taxi rispetto al 2011.
Le altre misure: dagli esodati ai posti letto ridotti
Tra le altre conferme vi è anche la riduzione di un solo punto percentuale dell’aggio di riscossione di Equitalia dal prossimo anno , nonché la riduzione dei posti letto in particolare da subito di 4mila posti, per arrivare, nel 2014, a 18mila letti in meno, la nuova geografia giudiziaria che porta all’accorpamento 37 Tribunali e 38 Procure, con la scomparsa di tutte le 220 sedi distaccate e di ben 674 uffici dei giudici di pace, nonché la salvaguardia di altri 55mila esodati.
Dopo le fasi :
03 - PREANNUNCIATO SPENDING REVIEW TRIS ( agevolazioni fiscali )
giovedì 8 marzo 2012
CON LA BUSTA DI MARZO ARRIVANO I CONGUAGLI IRPEF
CON IL DECRETO SALVA ITALIA MONTI HA SANCITO CHE NELLE BUSTE PAGA DI TUTTI I LAVORATORI ITALIANI IL CONGUAGLIO IRPEF DELL'ADDIZIONALE REGIONALE 2011 SUBIRA' AUMENTI :
L'aumento è pari allo 0,33 per cento dell'aliquota base (cioè quella non discrezionale delle Regioni) portandola dallo 0,9 all'1,23 %.
A marzo scatta anche il pagamento dell'acconto del 30% dell'addizionale comunale Irpef.
Quest'imposta ha subito aumenti per effetto dello sblocco delle aliquote varato dalla manovra Tremonti dello scorso agosto.
Molti comuni, 301 in tutta Italia, non appena deliberato lo sblocco hanno subito operato al rialzo sulle aliquote, portando l'imposta da circa 129 € a 177 € pro capite.
Hanno tempo fino a giugno per deliberare ulteriori ritocchi.
venerdì 17 febbraio 2012
Fiscalità locale (aliquote addizionali IRPEF : saldo 2011 e acconto 2012 ))
Elenco unico saldo 2011 / acconto 2012
Consultare l'elenco unico : Legenda
Per calcolare il saldo dell'Addizionale comunale all'IRPEF relativo all’anno 2010 e l'acconto del 30% relativo all’anno 2011, nonché il saldo dell'Addizionale comunale all'IRPEF relativo all’anno 2011 e l'acconto del 30% relativo all’anno 2012, sono disponibili due distinti elenchi unici dei comuni italiani, ognuno dei quali reca per ciascun biennio (2010/2011; 2011/2012) in un unico contesto
martedì 20 dicembre 2011
Scaglioni Irpef 2012
Scaglioni Irpef 2012: L'Irpef è un'imposta che viene applicata sul reddito delle persone fisiche mediante una percentuale che varia a...
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