Il Presidente del Consiglio di Ministri ha firmato in data 22/01/2012 il decreto (illustrato nel corso della riunione del Consiglio dei Ministri svoltasi in pari data), che disciplina le misure sperimentali per l’incremento della produttività del lavoro nel 2013 e 2014 in attuazione dell’art. 1, commi 481 e 482, della L. 228/2012 (Legge di stabilità 2013). (leggi anche art.... qui) e (qui)
Detti commi hanno disposto l’introduzione di una speciale agevolazione, per la proroga fino a tutto il biennio 2013-2014 delle misure sperimentali per l’incremento della produttività del lavoro (già introdotte dal D.L. 93/2008, il cui regime era già in precedenza stato prorogato per gli anni 2009 - art. 5 del D.L. 185/2008, convertito con modificazioni dalla L. 2/2009, e 2010 – art. 2, commi 156 e 157, della L. 191/2009), limitatamente agli elementi retributivi premiali (premi di produttività).
La legge di stabilità 2013 ha definito un importante ammontare di risorse pubbliche da destinare alla detassazione dei salari di produttività.
Complessivamente sono stati stanziati 950 milioni di euro nel 2013 e 400 milioni di euro nel 2014.
Il decreto, di cui si è in attesa di conoscere ulteriori dettagli, stabilisce che le somme erogate a titolo di retribuzione di produttività sono soggette a un’imposta del 10%, ed inoltre innalza la soglia del reddito, entro la quale si può godere della tassazione agevolata sui salari di produttività al 10%, da 30 a 40mila Euro, con il limite di 2.500 Euro (lordi) per persona dell'ammontare massimo agevolabile.
fonte:legislazionetecnica
info alternativa : 01(i requisiti by pmi) -
viene introdotto un doppio binario a cui far riferimento per l’incentivo fiscale.
Il primo riguarderà le voci retributive individuate dai contratti collettivi che fanno riferimento ad indicatori quantitativi, di produttività, redditività ed efficienza, e innovazione.
Il secondo – come già stabilito nell’accordo con le parti sociali sottoscritto a Novembre 2012 – prevederà una misura minima per almeno tre delle quattro aree di intervento quali:
- ridefinizione dei sistemi di orario di lavoro e della programmazione;
- introduzione di una distribuzione flessibile delle ferie;
- adozione di misure volte a rendere compatibile l’impiego di nuove tecnologie;
- attivazione di interventi in materia di fungibilità delle mansioni.
Viene escluso dalla detassazione in misura categorica il ricorso ad istituti del contratto nazionale come il lavoro straordinario e nottorno che in precedenza erano considerati sufficienti per godere dell’imposta sostitutiva.
Vengono inoltre introdotte delle procedure di monitoraggio delle misure agevolative dei salari di produttività. Saranno previste delle verifiche di conformità degli accordi alla disposizioni del Dpcm e i datori di lavoro dovranno depositare alla Direzione Territoriale del Lavoro competente i contratti ( ndr: di secondo livello o aziendali) entro 30 giorni dalla loro sottoscrizione allegando un’ autodichiarazione di confromità.
Entro il 30 Novembre 2013 le parti sociali di concerto con il Governo si dovranno incontrare al fine di verificare se il nuovo impianto normativo avrà raggiunto gli obiettivi di aumento della produttività.