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sabato 17 maggio 2025

detrazioni familiari , irpef , welfare , LEGGE BILANCIO 2025 , le news fiscali che saranno applicate nelle dichiarazioni 2026

Con una circ , AdE , 

focalizza le news 2025 

che saranno applicate nelle dichiarazioni 2026

circ 4e/2025 (QUI)

 

lunedì 20 gennaio 2020

730, Certificazione unica, 770, Iva Online i modelli 2020 in versione definitiva

Pubblicati sul sito dell'AdE 
i modelli definitivi 2020 come da 


Modello 730/2020 - pdf

Istruzioni per la compilazione - pdf

Allegato 1 - Bolla per la consegna dei modelli 730 e/o dei modelli 730-1 - pdf

Allegato 2 - Busta per la consegna del modello 730-1 - pdf

Allegato 3 - Obbligo di riservatezza - pdf



Le principali novità contenute nel modello 730/2020 sono le seguenti:
  • Estensione dell’utilizzo del 730 all’erede: per la dichiarazione dei redditi relative all’anno d’imposta 2019 delle persone decedute nel 2019 o entro il 23 luglio 2020, gli eredi potranno utilizzare il modello 730 per la dichiarazione per conto del contribuente deceduto avente i requisiti per utilizzare tale modello semplificato. Il modello 730 in tal caso non potrà essere consegnato al sostituto d’imposta né del contribuente né dell’erede. 
  • Nuovo limite reddituale per i figli a carico: dall’anno d’imposta 2019, per i figli di età non superiore a ventiquattro anni, il limite di reddito complessivo per essere considerati a carico è elevato a 4.000 euro
  • Impatriati: per i contribuenti che hanno trasferito la residenza in Italia a decorrere dal 30 aprile 2019, i redditi da lavoro dipendente e assimilati concorrono alla formazione del reddito complessivo nella misura del 30%. Tale misura è ridotta al 10% se la residenza è trasferita in: Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sardegna e Sicilia. I redditi da lavoro dipendente e assimilati percepiti dagli 8 MODELLO 730 / 2020
  • ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE sportivi professionisti concorrono alla formazione del reddito complessivo nella misura del 50% purché sia effettuato il versamento di un contributo dello 0,5% della base imponibile secondo le modalità individuate con apposito decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri; 
  • Detrazione per comparto sicurezza e difesa: al personale delle Forze di polizia e delle Forze armate, titolare di reddito complessivo di lavoro dipendente non superiore, in ciascun anno precedente, a 28.000 euro, è riconosciuta sul trattamento economico accessorio, comprensivo delle indennità di natura fissa e continuativa, una riduzione dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e delle addizionali regionali e comunali.
  • Detrazione per riscatto dei periodi non coperti da contribuzione (c.d. “pace contributiva”): l’onere sostenuto per il riscatto degli anni non coperti da contribuzione, può essere detratto dall’imposta lorda nella misura del 50% con una ripartizione in 5 quote annuali di pari importo nell’anno di sostenimento della spesa e in quelli successivi.
  • Detrazione per infrastrutture di ricarica: per le spese sostenute dal 1° marzo 2019 al 31 dicembre 2021 per l’acquisto e posa in opera di infrastrutture di ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica è previsto che l’onere sostenuto possa essere detratto dall’imposta lorda nella misura del 50% dell’ammontare delle spese sostenute, di ammontare comunque non superiore a 3.000 euro, con una ripartizione in 10 rate annuali di pari importo.
  • Sport bonus: contribuenti identificati con il numero seriale indicato nella tabella A, allegata al decreto del 23 dicembre 2019, possono fruire di un credito d’imposta. Il credito d’imposta è pari al 65% delle somme erogate in favore degli enti gestori o proprietari di impianti sportivi pubblici ed è riconosciuto nel limite del 20% del reddito imponibile ed è ripartito in tre quote annuali di pari importo.
  • Credito d’imposta per bonifica ambientale: per le erogazioni liberali in denaro effettuate per interventi su edifici e terreni pubblici, sulla base di progetti presentati dagli enti proprietari, ai fini della bonifica ambientale, compresa la rimozione dell’amianto dagli edifici, della prevenzione e del risanamento del dissesto idrogeologico, della realizzazione o della ristrutturazione di parchi e aree verdi attrezzate e del recupero di aree dismesse di proprietà pubblica, spetta un credito d’imposta, nella misura del 65% delle erogazioni effettuate. Il credito d’imposta è riconosciuto nei limiti del 20% del reddito imponibile ed è ripartito in tre quote annuali di pari importo.
  • Detrazione per spese di istruzione: per l’anno 2019 l’importo massimo annuo delle spese per cui si può fruire della detrazione è pari a 800 euro.
  • Scheda per la scelta della destinazione dell’8 per mille dell’IRPEF: il contribuente può destinare l’otto per mille dell’Irpef allo Stato indicando una specifica finalità tra cinque distinte opzioni.

mercoledì 27 dicembre 2017

ampliata soglia di reddito per i figli a carico ( attiva dal 01/2019 ) manovra 2018

Con la manovra 2018 arriva un ampliamento del tetto per i figli a carico: 
  • si passa da 2840 a 4000 euro per essere considerati fiscalmente a carico, limitatamente ai figli fino a 24 anni. 
2.840,51 euro rimane invece la soglia per tutte le altre tipologie di familiari a carico

Il nuovo tetto di reddito entra in vigore dal 01/01/2019

sabato 18 novembre 2017

RISCATTO DEL CORSO DI LAUREA (INPS NEWS)

Con il msg 4488 del 10.11.2017 INPS , fornisce le istruzioni sul 
nuovo servizio di riscatto del corso legale di laurea nelle gestioni dei dipendenti privati.

Il servizio è disponibile sul sito inps.it attraverso il percorso: 

Prestazioni e servizi > Tutti i servizi > Riscatto di laurea.

Per poter accedere al servizio il richiedente deve essere in possesso del 
PIN dispositivo.

I richiedenti saranno distinti tra 
Patronati e i cittadini possono accedere alle medesime funzionalità 
ma ora è possibile richiedere, nello stesso modulo, 
il riscatto di più corsi di studi, evitando singoli invii per ogni titolo di studio riscattabile.

Nella sezione “Consulta domande” si potranno visualizzare le informazioni di riepilogo delle domande inviate e stampare il dettaglio della domanda e la ricevuta di protocollo.

E' presente anche una funzione che permette 
in particolare per i soggetti già iscritti ad una gestione previdenziale , 
il sistema consente di simulare l’onere dei soli periodi di riscatto 
che si collocano nel sistema contributivo della futura pensione, 
sulla base dei dati immessi dall’utente.

  •  retributivo a favore di coloro che potevano vantare almeno 18 anni di contribuzione alla data del 31 dicembre 1995 (il calcolo retributivo, riguarda ora solo l’anzianità acquisita sino al 31 dicembre 2011).  
  • contributivo chi non ha alcuna anzianità assicurativa al 31 dicembre 1995
  • “misto” (retributivo per i periodi sino al 1995 e contributivo per i successivi) si applica a coloro che, sempre al 31 dicembre 1995, potevano contare su una posizione assicurativa inferiore a 18 anni.
E' disponibile un manuale del servizio, consultabile on line o scaricabile direttamente dal sito.

giovedì 4 agosto 2016

bancari " detraibili i contributi versati dai pensionati in favore dei familiari non fiscalmente a carico per i Fondi Sanitari Integrativi del gruppo"

Con la ris. 65/E del 02/08/2016 , l’A.d.E. precisa che sono fiscalmente deducibili dal reddito 
i contributi versati dai pensionati 
al Fondo Sanitario integrativo del gruppo bancario presso cui erano dipendenti.
anche se in favore dei familiari non fiscalmente a carico.

Nel limite massimo di 3.615,20 euro , purchè previsto dal contratto aziendale.

Conseguentemente, i pensionati, nel rispetto delle medesime condizioni e dei limiti previsti per i dipendenti, possono dedurre dal proprio reddito complessivo i contributi versati in favore dei familiari anche non fiscalmente a carico, al Fondo Sanitario integrativo del gruppo bancario, riconducibile alla tipologia di Ente o Cassa avente esclusivamente fini assistenziali, di cui all’art. 51, co. 2, lett. a), del TUIR.

mercoledì 7 gennaio 2015

INPS BLOCCA ASSEGNI FAMIGLIARI GENNAIO 2015 SE NON NOTI REDDITI 2011

L’INPS comunica che, sulle pensioni dove non risultano noti i redditi,
successivi al 2011, necessari per la verifica del diritto al trattamento 
di famiglia, a decorrere dalla mensilità di gennaio 2015, 
non saranno più attribuiti gli assegni familiari.

Gli interessati possono ri-ottenere la prestazione presentando 
domanda di ricostituzione, corredata di tutti i redditi necessari 
per verificare l’effettiva spettanza della prestazione, 
goduta negli anni per i quali è stata attribuita, 
invece che in base ai redditi dichiarati, su redditi presunti.

approfondimenti (qui)

sabato 9 giugno 2012

FIGLI e/o FAMILIARI A CARICO

Se non superano il tetto di reddito pari a 2.840,51 euro considerato al lordo degli oneri deducibili, cioè senza sottrarre le spese (contributi obbligatori,  pensioni integrative, donazioni, assegni all'ex coniuge ecc.) che riducono il reddito e determinano la base imponibile su cui si calcola l'Irpef , sono considerati a carico i seguenti familiari:

• anche se non conviventi con il contribuente o residenti all’estero:
   - il coniuge non separato (né legalmente né di fatto);
   - i figli (anche naturali riconosciuti, adottivi, affidati o affiliati) indipendentemente dall'età e 

       dall'attività (studio o lavoro).

• solo se conviventi o se ricevono dal contribuente un assegno alimentare
   (rientranti nella voce "Altri familiari"):
  - i nipoti e pronipoti (discendenti dei figli),
  - i genitori (compresi i genitori naturali e quelli adottivi),
  - i suoceri,
  - i generi e le nuore,
  - i fratelli (anche unilaterali),
  - i nonni (compresi quelli naturali),
  - il coniuge separato (sia legalmente che di fatto, cioè in questo caso non convivente).



vedi il seguente link (01) - (02)

mercoledì 11 gennaio 2012

Cittadini extracomunitari con familiari a carico all’estero

cittadini-esteri

Presentiamo il caso di un contribuente extracomunitario, residente in Italia, che invia con periodicità somme (assegni alimentari per il sostentamento) a propri familiari, rientranti nell’art. 433 del Codice Civile, e residenti all’estero. Può usufruire della detrazione per altri familiari a carico, autocertificando il non superamento del limite di euro 2.840,51, documentando l’invio di somme e indicando, di conseguenza, nella dichiarazione dei redditi, i codici fiscali degli stessi?
Come espressamente indicato nelle istruzioni del modello 730: 
“Possono essere considerati a carico, anche se non conviventi con il contribuente, o residenti all’estero:

Suocera fiscalmente a carico. ?

Suocera fiscalmente a carico.: E’ possibile considerare fiscalmente a carico la suocera, titolare di pensione sociale, che sostengo con aiuti economici mensili (assegni o bonifici)?

La suocera rientra tra i familiari indicati nell’articolo 433 del codice civile. Tali soggetti, ai sensi dell’articolo 12 del Tuir, possono essere considerati fiscalmente a carico a condizione che posseggano un reddito complessivo (computando anche le retribuzioni corrisposte da enti e organismi internazionali, rappresentanze diplomatiche e consolari e missioni, nonché quelle corrisposte dalla Santa Sede, dagli enti gestiti direttamente da essa e dagli enti centrali della Chiesa cattolica) non superiore a 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili, e che convivano con il contribuente o da lui percepiscano assegni alimentari non risultanti da provvedimenti dell’autorità giudiziaria.
La pensione sociale non rientra nel limite predetto perché, essendo una prestazione assistenziale, prescinde da qualsiasi versamento contributivo ed è, pertanto, esente.
Ai fini della detrazione Irpef, è necessario conservare la documentazione (assegni o bonifici) giustificativa delle erogazioni economiche corrisposte alla suocera.


Fonte: Agenzia Entrate