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lunedì 5 novembre 2012

Risparmio energetico, un aiuto (per tutti) arriva da Enel

Volete fare qualche lavoro in casa che vi permetta di tagliare la bolletta del gas, ad esempio installare pannelli solari per l’acqua calda, isolare meglio l’edificio, oppure sostituire la caldaia con una più efficiente o, ancora, montare serramenti nuovi ? 

Fino al 30 novembre, oltre alle detrazioni del 55% per l’efficienza energetica o, in alternativa, a quelle del 50% per le ristrutturazioni edilizie, potete contare su un aiuto in più.
Si tratta di cifre non enormi ma comunque attraenti, anche perché - a differenza delle detrazioni cui possono essere cumulate, che scalano l’incentivo dalle tasse in 10 anni - qui i soldi arrivano in un’unica soluzione e subito
Ad esempio per un impianto solare termico da 2.800 euro, oltre che della detrazione del 55%, pari a 1.540 euro in 10 rate annuali scalate dall’Irpef, grazie all’incentivo disponibile fino al 30 novembre si può beneficiare di un contributo di 633 euro in un’unica rata.
enel

Scambio conveniente


A concedere quest’ultimo aiuto, che siate o meno suoi clienti, è Enel distribuzione, che in questo modo adempie, delegandoli agli utenti, ai suoi obblighi in materia di risparmio energetico. Il meccanismo di reperimento delle risorse è infatti quello dei cosiddetti certificati bianchi, o Tee, i titoli di efficienza energetica dei quali le grandi aziende energetiche sono obbligate a dotarsi e che possono acquistare sul mercato o ottenere realizzando interventi per ridurre i consumi, che sia a casa propria o altrove.

In pratica Enel, per la prima volta, raccoglierà centinaia di interventi realizzati dagli italiani nelle proprie abitazioni, li rendiconterà all’Autorità per l’energia e verserà i contributi direttamente in conto corrente ai cittadini che altrimenti non potrebbero tradurre i propri risparmi energetici in Tee.

Si tratta di fatto di un anticipo dei certificati bianchi, che poi il distributore incasserà in 5 anni, in seguito all’approvazione da parte dell’Aeeg. Enel assicura di trattenere solo una piccola percentuale, a copertura della gestione burocratica dell’iter e dei costi amministrativi.

Chi può beneficiarnepannelli


Possono chiedere gli incentivi Enel famiglie e condomini, ma anche associazioni non profit, professionisti, ditte individuali e aziende, a patto che siano fiscalmente residenti in Italia e titolari di un diritto reale o di godimento sull’immobile su cui si interverrà. Il termine ultimo per richiedere l’incentivo Enel, salvo possibili rinnovi per il 2013, come detto, è il prossimo 30 novembre; mentre la data di fine lavori deve cadere entro 120 giorni da quella di presentazione della domanda. Vengono finanziati anche lavori già effettuati a patto che siano stati conclusi entro 120 giorni dalla domanda.

Di quanti soldi si parla e come vengono dati? Il corrispettivo erogabile verrà calcolato on line, a seconda del risparmio energetico ottenuto ed erogato in unica soluzione, nel conto corrente bancario o postale del richiedente. Ad esempio, il contributo per la sostituzione della vecchia caldaia con una più efficiente andrà - a seconda delle prestazioni della nuova caldaia - da circa 10 euro a 80,90 per unità abitativa; per il solare termico invece si arriva a quasi 160 euro per metro quadrato, una cifra interessante se si considera che il costo totale di un impianto si aggira sui 700-900 euro al metro quadro.
Per fare domanda basta compilare la richiesta sul portale

e allegare la documentazione necessaria, la stessa che già avrete se avete chiesto le detrazioni fiscali: fattura di installazione; documentazione tecnica (che deve essere conforme alle specifiche tecniche di ciascun intervento, descritte sul portale on line); copia del documento di riconoscimento in corso di validità. Una volta caricata la richiesta, va stampato il modulo di riepilogo (contrassegnato da un codice a barre) da firmare e spedire con raccomandata alla casella postale 5555 di Enel Distribuzione (85100, Potenza).

casetta salvadanaioCosa (e quanto) si può chiedere

  • Installazione di caldaia unifamiliare a 4 stelle di efficienza alimentata a gas naturale: fino a un massimo di 80,90 euro per ciascuna unità abitativa oggetto dell’intervento.
  • Installazione di collettori solari per la produzione di acqua calda sanitaria: fino a un massimo di 158,35 euro per metro quadrato installato.
  • Interventi sull’involucro edilizio per la riduzione dei fabbisogni di climatizzazione: fino a un massimo di 16,40 euro per metro quadrato di superficie coibentata.
  • Installazione di pompe di calore elettriche ad aria esterna in luogo di caldaie: fino a un massimo di 212,98 euro per ciascuna unità abitativa oggetto dell’intervento.
  • Sostituzione di vetri semplici con doppi vetri: fino a un massimo di 31,59 euro per metro quadrato sostituito.
  • Installazione di inverter in motori elettrici operanti su sistemi di pompaggio: fino a un massimo di 212,98 euro per kW elettrico installato.

mercoledì 26 settembre 2012

Roma - Incentivi per i veicoli commerciali ecologici (quattroruote)

Il Dipartimento mobilità di Roma Capitale, la locale Agenzia per la mobilità, l'Anfia (l'Associazione delle Case italiane), la Federauto (Federazione dei concessionari) e l'Unrae (Unione dei Costruttori stranieri) hanno firmato un protocollo d'intesa per rafforzare l'impatto dello stanziamento con delibera della Giunta capitolina di oltre 2,5 milioni di euro d'incentivi per l'acquisto (a fronte di rottamazione) di veicoli per il trasporto merci a basso impatto ambientale.

Chi ne beneficia. Gli incentivi sono riservati ai proprietari che demoliranno veicoli con massa fino a 6,5 tonnellate e con motori Euro 0, 1, 2 e 3, utilizzati per attività di trasporto merci, costruzione, riparazione, manutenzione, pulizia, titolari di permesso annuale di accesso alla Ztl. Requisito essenziale è l'iscrizione alla camera di commercio Industria, Artigianato e Agricoltura di Roma o all'Albo dei trasportatori. Ogni titolare di azienda può chiedere al massimo 5 contributi per altrettanti veicoli; i mezzi acquistabili devono essere a metano, Gpl o ibridi omologati almeno Euro 5, elettrici o diesel Euro 5 (e superiori) fino a 3,5 tonnellate. Lo stanziamento prevede un milione di euro per l'acquisto di veicoli a metano, 600.000 per quelli a Gpl, 400.000 per i diesel e circa 513.000 euro per gli ibridi e gli elettrici.

Le altre misure. Il protocollo rientra nel Piano strategico per la mobilità sostenibile, varato già nel 2009, che comprende anche l'introduzione di un regolamento degli accessi per il trasporto merci nella Ztl con tariffe più alte per i veicoli più inquinanti ed esenzione dalle limitazioni orarie per quelli più ecologici. Tutto questo in virtù della consapevolezza della forte responsabilità nell'aumento del livello di polveri sottili e degli altri inquinanti che hanno i veicoli che trasportano merci nei centri urbani.


venerdì 21 settembre 2012

Incentivi auto 2013 previsto il bonus anche per GPL e metano


Il Decreto Sviluppo è diventato legge e così si preparano a entrare ufficialmente in vigore i provvedimenti in favore della mobilità sostenibile aventi come fine quello dello svecchiamento del parco auto.
Grazie all’approvazione del Parlamento gli incentivi 2013 sono quindi ufficiali e riguarderanno sia le vetture elettriche e ibride, sia tutti gli altri veicoli, GPL e metano compresi quindi, il cui limite massimo di emissioni di CO2 rimanga al di sotto della soglia dei 95 grammi per chilometro.
Gli ecoincentivi saranno a disposizione degli automobilisti per il triennio che va dal 2013 fino al 2015 e offriranno un bonus per l’acquisto di auto a basso impatto ambientale che può arrivare fino a 5.000 euro. Questa cifra si riferisce al contributo concesso a chi, dopo aver rottamato un mezzo inquinante nei primi due anni di validità del provvedimento, acquisterà una vettura completamente elettrica o un’elettrica ad autonomia estesa con emissioni CO2 dichiarate fino a 50 g/km, mentre per chi sceglierà il metano o il GPL (con soglia di 95 g/km) il contributo statale sarà di 1.200 euro.
Nel terzo anno di incentivi i bonus scenderanno invece a 3.500 euro, per le vetture che non superano i 50 g/km di CO2, e a 2.000 euro per quelle che rientrano nel limite dei 95 g/km.
Il Governo ha deciso di stanziare in totale 140 milioni di euro, riservando 50 milioni per il 2013, 45 milioni per il 2014 e altri 45 milioni per il 2015. Ben il 70% dei fondi totali sarà concesso alle imprese e alle pubbliche amministrazioni al fine di rinnovare il parco dei mezzi di servizio sostituendo i veicoli più datati con altri più moderni e meno inquinanti.
Insieme agli ecoincentivi 2013 destinati all’acquisto di auto ecologiche il Governo ha voluto incentivare anche la diffusione delle infrastrutture necessarie alla diffusione dei moderni mezzi elettrici e ibridi. A tale proposito è stato predisposto un piano nazionale destinato a tenere conto delle esigenze riscontrate sul territorio, in modo che, considerando parametri come i livelli di inquinamento delle varie zone e i rispettivi volumi di traffico, si possa favorire il pieno sviluppo di una rete di ricarica efficiente e commisurata ai bisogni delle diverse regioni.

Altra fonte (01)

sabato 25 agosto 2012

Dove installare il fotovoltaico in conto energia (fotovoltaiconorditalia)


Installare un impianto fotovoltaico per ricevere gli incentivi del conto energia, per la fattispecie il quinto in vigore dal 27 agosto 2012, comporta l’osservanza di alcuni requisiti normativi. Non tutti gli impianti fotovoltaici sono adatti a ricevere gli incentivi, non tutti i pannelli fotovoltaici sono adatti per accedere agli incentivi. Nonostante ciò in commercio si trovano ormai per la gran parte componenti certificati e quindi adatti a ricevere gli incentivi in conto energia.
Tra i requisiti necessari non ci sono solo il tipo di prodotto (moduli ed inverter certificati), ma anche il luogo di ubicazione e l’ambito di installazione dell’impianto fotovoltaico.

Dove  installare  il  fotovoltaico ,  quindi , per  accedere  al  conto  energia ?


In un altro articolo abbiamo visto come, col decreto liberalizzazioni di gennaio 2012 (art. 65)  sono state azzerate le incentivazioni per le installazioni sulle aree agricole, nello specifico: il decreto liberalizzazioniapprovato il 22 marzo 2012 dalla camera dei deputati, elimina in via definitiva gli incentivi per gli impianti solari fotovoltaici collocati a terra in aree agricole. Eliminazione degli incentivi non vuole però dire divieto di realizzazione di un impianto.
Quali sono quindi gli ambiti di installazione validi per accedere alle tariffe incentivanti?
Possono accedere agli incentivi del quinto conto energia tutti quegli impianti fotovoltaici, nuovi o “ri-potenziati”, che:
1. vengono installati su un edificio dotato dell’attestato valido di certificazione energetica. La certificazione è redatta ai sensi della normativa regionale, oppure, se non c’è ancora una normativa regionale, ai sensi delle Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici. Ovviamente il certificato deve essere firmato da un tecnico abilitato. Non è infatti prevista alcuna forma di autocertificazione;
2. vengono installati su un edificio in sostituzione del tetto contenente eternit o amianto. In tal caso deve essere fatta la completa rimozione e smaltimento dell’eternit o dell’amianto. Per questa tipologia di installazione è prevista una maggiorazione della tariffa incentivante di 30 euro/Mwh di energia prodotta (0,03 euro/Kwh).
3. vengono installati su pergolati, serre, fabbricati rurali, edifici a destinazione produttiva senza obbligo di certificazione energetica, barriere acustiche (per es. quelle autostradali), pensiline e tettoie;
4. vengono installati su discariche esaurite (dichiarate chiuse ai termini di legge), aree di pertinenza di discariche o di siti contaminati (anch’essi definiti ai termini di legge), cave dismesseminiere“aree non agricole in concessione al gestore del servizio idrico integrato” o aree di proprietà del demanio militare;
5. hanno ottenuto le autorizzazioni per la realizzazione e l’esercizio prima del 27 agosto 2012.

fotovoltaico QUINTO CONTO ENERGIA (Fotovoltaiconorditalia)

Cos'è il conto ENERGIA ?(qui)

Quinto conto energia. A soli quattordici mesi dall’avvio del quarto conto energia per l’incentivazione del solare fotovoltaico, è approvato in via definitiva, il 9 luglio 2012, il testo del quinto conto energia per l’incentivazione del fotovoltaico.

L’11 aprile 2012 è stato varato dal Ministro per lo Sviluppo Economico C. Passera, il primo schemadi decreto ministeriale relativo al quinto conto energia per l’incentivazione del solare fotovoltaico, tre mesi dopo il testo è stato approvato nella sua versione definitiva, dopo essere passato al vaglio dell’ Autorità per l’Energia e della Conferenza Unificata Stato Regioni.
In realtà nuove disposizioni ed aggiornamenti erano già previsti dal decreto del quarto conto energia (per la precisione, dall’articolo 25, comma 10, del decreto legislativo n. 28 del 2011) qualora i costi cumulativi degli incentivi avessero superato complessivamente la soglia di 6 miliardi di euro.

Quando entra in vigore il quinto conto energia

Il quinto conto energia entra in vigore 45 giorni dopo il raggiungimento della soglia dei 6 miliardi di euro di costo cumulativo degli incentivi. Entra in vigore il 27 agosto 2012.
La data esatta, fissata in relazione al raggiungimento di tale soglia, è stata fissata dall’Autorità per l’Energia Elettrica. Ad oggi abbiamo infatti superato la soglia dei 6 miliardi di costo cumulato annuo degli incentivi.
Per le amministrazioni pubbliche, invece, il quinto conto energia entrerà in vigore solo dopo il 31 dicembre 2012. Gli impianti realizzati quindi su edifici pubblici o su aree delle pubbliche amministrazioni potranno usufruire fino a dicembre 2012 delle condizioni incentivanti più favorevoli.

Cosa prevede il quinto conto energia fotovoltaico

Innanzitutto, prevede un tetto annuale di spesa: il quinto conto energia prevede un tetto massimo per gli incentivi di 700 milioni di euro annui, (inizialmente era di 500 milioni di €).
Secondariamente: tra le novità principali del decreto ci sono nuovi criteri di priorità e di iscrizione al registroper gli impianti fotovoltaici idonei ad accedere agli incentivi.
Solo gli impianti fotovoltaici al di sotto dei 12 Kwp di potenza installata possono accedere agli incentivisenza passare attraverso l’iscrizione al registro curato dal Gse. Tutti gli altri impianti al di sopra dei 12 Kwp di potenza dovranno iscriversi al registro che definirà una graduatoria di accesso agli incentivi.
Ci sono però alcune categorie di impianti che  possono evitare l’iscrizione al registro pur essendo sopra i 12 Kw.

Chi può bypassare l’ iscrizione al registro ?

Le seguenti categorie:
- gli impianti tra i 12 ed i 20 Kw di potenza  che accettano di farsi decurtare la tariffa incentivante del 20%- gli impianti fotovoltaici  inferiori ai 50 Kw di potenza realizzati su tetti e tettoie al posto di eternit o amianto
- gli impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative
- gli impianti a concentrazione
- gli impianti posti su edifici ed aree della pubblica amministrazione aggiudicati a seguito di gara d’appalto.
(Per gli ultimi tre punti c’è il limite dei 50 milioni di euro di costo cumulato degli incentivi per ciascuna tipologia).

Priorità di iscrizione al registro

In ordine di importanza indichiamo i principali criteri indicati nel decreto che definiscono le priorità di inserimento nel registro.
Il primo principale fattore di priorità è la realizzazione di impianti in sostituzione di eternit e amianto sui tetti di edifici e capannoni.
Come secondo principale criterio di priorità c’è la classe energetica dell’edificio su cui è posto l’impianto: la classe energetica maggiore avrà priorità di accesso al registro. L’edificio deve essere comunque almeno di classe D o superiore.
Questo dovrà essere infatti dotato obbligatoriamente di certificazione energetica in corso di validità al momento della richiesta di iscrizione al registro incentivi.
Altri criteri di priorità sono: impianti realizzati con componenti “made in EU” , impianti realizzati su siti contaminati o discariche esaurite, e impianti realizzati, nell’ ordine, su edifici, serre, pergole, tettoie, pensiline, barriere acustiche.
Altri due “insoliti”  criteri sono:
- la facoltà di richiedere, da parte del soggetto responsabile dell’impianto fotovoltaico, uno sconto del 5%sulla tariffa incentivante: se un titolare impianto è disposto a chiedere meno incentivo, avrà priorità di accesso al registro
- la priorità per gli impianti fino ai 200 Kw di potenza asserviti ad attività produttive
Altri criteri di priorità sono infine: il momento di presentazione delle richieste, ovvero la data di ottenimento delle autorizzazioni, ed il dimensionamento dell’impianto agevolando le potenze minori.

Le tariffe incentivanti (vedi anche qui)

L’incentivo è distribuito attraverso una tariffa incentivante che prevede:
- una quota omnicomprensiva
- una quota autoconsumo
La prima è omnicomprensiva in quanto include in sè la componente di incentivazione e la componente  di valorizzazione  dell’energia prodotta e immessa in rete. In altre parole: se prima c’erano da un lato la tariffa incentivante e dall’altro i rimborsi dello scambio sul posto (o del ritiro dedicato), il nuovo regime prevede  una tariffa “forfettaria” che include entrambi queste componenti incentivanti. Non c’è più quindi tariffa incentivante e vendita, ma una tariffa unica omnicomprensiva.
La tariffa omnicomprensiva è riconosciuta all’energia prodotta e immessa in rete.
La seconda tariffa, la tariffa autoconsumo,  è invece assegnata alla quota di energia prodotta dal proprio impianto fotovoltaico ed autoconsumata.
Nel nuovo conto energia ci sono anche i premi per la sostituzione di eternit e amianto col fotovoltaico e  per gli impianti realizzati con componenti “made in europe”. Valgono sul premio per l’autoconsumo e sulla tariffa omnicomprensiva:
  • per impianti inferiori ai 20 kW in sostituzione dell’amianto:
    30 euro/MWh fino a tutto il 201320 euro/Mwh fino al 2014
    10 euro/MWh dal 2015 in poi
    ;
  • per gli impianti con componenti “made in EU” il premio è di:
    20 euro/MWh fino a tutto il 2013
    10 euro/Mwh fino al 2014
    5 euro/MWh dal 2015
  • per gli impianti sopra i 20 kW in sostituzione dell’amianto il premio è di:
    20 euro/MWh fino a tutto il 2013
    10 euro/Mwh fino al 2014
    5 euro/MWh dal 2015
Anche nel quinto conto energia, inoltre, c’è la differenziazione tariffaria tra impianti su edifici ed “altri impianti fotovoltaici“.
Ed anche nel quinto conto energia, infine, agli impianti installati su serre, pergole, tettoie, pensiline e barriere acustiche è riconosciuta una tariffa incentivante pari alla media aritmetica tra quella riconosciuta per gli impianti “su edifici” e gli “altri impianti fotovoltaici”.
Le serre fotovoltaiche, per essere riconosciute come tali ai fini degli incentivi, devono avere la copertura occupata dai pannelli fotovoltaici per non più del 30% della superficie totale della coperura stessa, o meglio: la “proiezione al suolo dei moduli fotovoltaici” non deve superare il 30% della superficie totale occupata dalla serra.
Per il primo semestre di applicazione del quinto conto energia, il decreto prevede le seguenti tariffe incentivanti:


tariffe incentivanti primo semestre quinto conto energia fotovoltaico 2012
Quinto conto energia fotovoltaico : tariffe incentivanti – primo semestre (2012 – 2013)

Qui tutte le tariffe incentivanti del quinto conto energia.

I requisiti per accedere alle tariffe incentivanti

Gli impianti fotovoltaici, per accedere agli incentivi, devono avere almeno uno dei seguenti requisiti:
- essere installati su edifici dotati di certificazione energetica in corso di validità
- essere installati in sostituzione di amianto o eternit
- essere installati su pergole, serre, fabbricati rurali, barriere acustiche, tettoie o pensiline
- essere installati su discariche esaurite o siti contaminati
- essere installati secondo le direttive dell’articolo 65 del decreto liberalizzazioni.

Le spese di gestione pratiche a Gse

Un ultimo punto di novità è il pagamento di spese di gestione pratica al gse con nuovi criteri: a partire dal 1 gennaio 2013 il Gse chiederà 0,05 centesimi di euro per ogni chilowattora di energia autoprodotta e incentivata.
Per i nuovi impianti incentivati ai sensi del quinto Conto Energia, invece, andranno versati:
  • 3 euro per chilowatt di potenza per gli impianti fino a 20 Kw di potenza
  • 2 euro per quelli maggiori


La richiesta di iscrizione al registro e la richiesta per la concessione della tariffa incentivante, predisposte dal soggetto responsabile in forma di dichiarazione sostitutiva, devono essere inviate al GSE esclusivamente tramite il portale informatico predisposto dal GSE sul proprio sito www.gse.it.
fonte:Fotovoltaiconorditalia


REGOLE / NORMATIVE : (01)

Impianti fotovoltaici secondo il decreto liberalizzazioni (fotovoltaiconorditalia)


Il decreto liberalizzazioniapprovato il 22 marzo 2012 dalla camera dei deputati, per quanto riguarda gli impianti fotovoltaici, elimina in via definitiva gli incentivi per gli impianti solari fotovoltaici collocati a terra in aree agricole.
Dalla data di entrata in vigore del decreto liberalizzazioni gli impianti solari fotovoltaici costituiti da moduli collocati a terra in terreni agricoli non avranno più accesso al regime di incentivi statali stabilito dal decreto legislativo 28 del 3 marzo 2011.
Gli impianti fotovoltaici agricoli conservano il diritto a tali incentivi solo se insistono su terreni appartenenti al demanio militare oppure se, collocate in area classificata agricola, hanno conseguito il necessario titolo abilitativo entro la data di entrata in vigore del decreto liberalizzazioni, altresì il diritto rimane se entro la stessa data viene fatta richiesta del titolo abilitativo con la condizione però che l’impianto cominci a funzionare entro centottanta giorni e che comunque rispetti quanto stabilito dai commi 4 e 5  dell’art. 10 del decreto 28.
Il comma 5  stabilisce che il terreno agricolo non debba essere abbandonato da più di cinque anni,  il comma 4 che gli impianti non superino 1 MW di potenza e che non occupino più del 10% della superficie agricola disponibile nel terreno del proponente. Il comma 6, che costituisce un’eccezione al comma 4, rimane in vigore per gli impianti che entrano in funzione entro 60 giorni dall’entrata in vigore del decreto di conversione
I commi 4 e 5 , fatto salvo quanto appena detto, vengono abrogati dal decreto liberalizzazioni.
Inoltre ciascuna azienda agricola si potrà vedere assicurare dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas la priorità di connessione alla rete elettrica per un solo impianto di produzione di energia da fonti rinnovabili, il quale tuttavia non deve avere potenza superiore ai 200 kw.
Rispetto al  Decreto  Legge 1/2012 sparisce ogni riferimento  agli impianti fotovoltaici i cui moduli rappresentino elementi costitutivi di una serra. Questi rientrano quindi, come prima, con gli incentivi corrispondenti alla media aritmetica tra quelli dedicati agli impianti su edifici e quelli dedicati agli impianti a terra.
Inoltre, nel quadro del processo di integrazione del mercato europeo, entro 120 giorni dall’emanazione del decreto tocca al Ministero dello Sviluppo Economico emanare indirizzi allo scopo di garantire sicurezza e qualità nella fornitura di energia elettrica con particolare riferimento alla produzione da fonti rinnovabili.

sabato 4 agosto 2012

Decreto Sviluppo è legge: novità 2012 tra cui bonus ristrutturazioni al 50%

Il 12 agosto 2012 è entrato in vigore il Decreto Sviluppo 


(Decreto Crescita - DL n. 83 del 22/06/2012) convertito dalla legge 134/2012. 

recante “misure urgenti per la crescita del Paese”,  
pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 187 del 11-08-2012.

Tra le norme previste l'aumento della detrazione per le ristrutturazioni edilizie, dal 36 al 50% e nuovi eco incentivi per le auto
Per quanto riguarda il bonus ristrutturazione, grazie al bonus fiscale che passa dal 36 al 50%, le ristrutturazioni includono anche la messa a norma degli impianti elettrici domestici e la possibilità di installare un impianto domotico, cioè tecnologico, allo stesso prezzo dell'impianto tradizionale.Si possono, per esempio, integrare sistemi di allarme e antifurto con telecamere, citofoni, videocitofoni e centraline, installare apparecchi di rilevazione gas, impianti di comunicazione e robotica per facilitare la mobilità dei disabili in casa. L'agevolazione c'è anche per la cablatura degli edifici finalizzata al risparmio energetico.
Chi, dunque, decide di mettere in sicurezza il proprio appartamento, avviando i lavori tra il 26 giugno 2012 e il 30 giugno 2013, nel giro di dieci anni, riavrà la metà dell'investimento fatto, sotto forma di detrazione dalla dichiarazione dei redditi, per un massimo di 96mila euro.
Per quanto riguarda, invece, gli eco-incentivi statali per l’acquisto delle auto elettriche, che partiranno dal 2013, la nuova norma del dl Sviluppo prevede che le vetture ecologiche potranno essere ricaricate tramite apposite colonnine, obbligatorie in tutti i nuovi palazzi che ospitano uffici e negozi.
Gli incentivi per l’acquisto di veicoli a basse emissioni complessive, rientrano tra le misure per la mobilità sostenibile, aggiunte al testo elaborato dal governo durante l’iter parlamentare. Il bonus, da 3.000 a 5.000 euro, spetta a chi comprerà, anche a leasing, un’auto ecologica nuova, immatricolata tra il primo gennaio 2013 e il 31 dicembre 2015.
Per ottenere la somma bisognerà rottamare un vecchio veicolo di cui si è proprietari o utilizzatori da almeno 12 mesi in caso di locazione finanziaria. Il contributo sarà del 20% del prezzo per gli anni 2013 e 2014 e scenderà al 15% nel 2015. Sono previsti determinati massimali in relazione alle emissioni della vettura. L'aiuto sarà composto per metà dal bonus statale e per l’altra metà da uno sconto praticato dal venditore.
Il negoziante verrà rimborsato in seguito dalle aziende costruttrici o importatrici dell’auto. Tra i modelli che si potranno acquistare con gli eco-incentivi, i veicoli a trazione elettrica, ibrida, Gpl, a metano, a biometano, a biocombustibili e a idrogeno che producono emissioni di anidride carbonica non superiori a 120 g/Km.
Tra le altre novità previste dal dl, la proroga ormai stabilita al 2013 del sistri, il sistema di tracciabilità dei rifiuti; novità in materia Iva, per cui sarà possibile versarla solo dopo l’incasso del corrispettivo e di detrarla solo dopo il pagamento delle fatture.
Questa misura servirà a mantenere l’equilibrio finanziario delle piccole imprese; e in materia di edilizia. In questo caso, sempre relativamente all'Iva, le imprese edili potranno portare a compensazione l’imposta a credito relativa agli immobili invenduti anche dopo 5 anni dall’ultimazione dei lavori.
In questo modo il settore dell’edilizia potrà trarre beneficio, insieme agli impiantisti, anche dall’innalzamento dell’aliquota (dal 36 al 50%) e dell’importo (da 48 a 96.000 euro) delle detrazioni Irpef per i lavori di ristrutturazione e dalla proroga dei benefici fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici.
Il decreto Sviluppo rappresenta "un segnale importante nella direzione dello sviluppo. Ad esso dovranno ora fare seguito ulteriori azioni per liberare risorse per gli investimenti, rilanciare l'occupazione, soprattutto giovanile, e la domanda interna". È questa la valutazione che dà Confindustria del provvedimento approvato oggi in via definitiva dal Senato.

"Il confronto costruttivo con Governo e Parlamento - dice Confindustria - ha fatto sì che, durante l'iter di conversione, siano state accolte molte delle proposte di Confindustria in materia di semplificazioni, infrastrutture, efficienza energetica, edilizia. Queste ultime, in particolare, sono suscettibili di produrre un impatto positivo sull'occupazione e sugli investimenti, con possibili effetti anticiclici. Bene anche le misure fiscali - aggiunge - in particolare le novità sull'Iva per cassa e sulla deducibilità delle perdite sui crediti, soprattutto in una fase di forte restrizione del credito che incide in particolare sulle pmi. Sono, invece, necessari ulteriori passi avanti sul tema degli strumenti finanziari per le imprese".

"Positivi gli interventi sull'agenda digitale, sulla revisione della legge fallimentare, sulla giustizia civile e le modifiche in materia di mercato del lavoro. Quanto alle misure di riordino degli incentivi per il Mezzogiorno - conclude la nota - Confindustria auspica che seguano a breve interventi più incisivi per favorire occupazione e crescita. Infine, Confindustria ribadisce l'esigenza di intervenire con decisione e senza ritardo sui temi dell'innovazione e della ricerca, strategici per la crescita e la competitività delle imprese".







martedì 12 giugno 2012

COS'E' IL CONTO ENERGIA ?

Il "Conto Energia" è un decreto interministeriale che regolamenta le modalità del sistema incentivante in uso in Italia dal 2005. 
L’incentivo è versato dal GSE (il Gestore dei Servizi Energetici Nazionale, e non dal proprio gestore di rete, a coloro che installano un impianto fotovoltaico di almeno 1 KWp. 

Ad oggi siamo arrivati alla Quinta emissione.

Nonostante i tagli introdotti dal Quinto Conto Energia il livello delle tariffe resterà buono e garantirà sicuramente la convenienza degli investimenti negli impianti, siano essi residenziali o industriali. 
Gli altri aspetti innovativi del V Conto Energia sono le modalità di incentivazione.

In questa particolare forma di incentivi per il fotovoltaico: il proprietario dell’impianto riceve una tariffa "omniconprensiva" per l’energia prodotta e non consumata. 

In aggiunta una tariffa premio per l’energia prodotta e auto-consumata.

Il V Conto Energia introduce in Italia finalmente un sistema incentivante che vuole premiare l’autoconsumo rispetto alla vendita. Un segnale di maturità del settore e di un avvicinarsi della cosi-detta "grid parity”.

Gli incentivi partono dal momento in cui l’impianto sarà allacciato alla rete elettrica.

Gli incentivi sono fissi e sono versati dal GSE mensilmente per 20 anni. 

La vita media dell’impianto è di 30 anni.

Ecco nel dettaglio alcuni dati relativi agli incentivi del Conto Energia per il Fotovoltaico:(clicca qui)

giovedì 12 gennaio 2012

NOVITÀ PER GLI INCENTIVI AL FOTOVOLTAICO 2012


Novità per gli incentivi al fotovoltaico 2012. Il 2012 prevede una serie di novità normative per il solare fotovoltaico volte a ridefinire gli incentivi. Ma in cosa consisteranno praticamente queste novità?
A partire dal 1° gennaio 2012 entrano in vigore i minori prezzi garantiti del ritiro dedicato per gli impianti fotovoltaici non programmabili o aventi una potenza inferiore a 1 mW.
Inoltre, dal 29 marzo 2012 partono, invece, una serie di limitazioni all’accesso agli incentivi del conto energia sia per gli impianti fotovoltaici in zone agricole di potenza superiore a 1 mW , sia per quelli che non rispettano i limiti di concentrazione territoriale, ossia quelli che non rispettano le dovute distanze minime tra i vari impianti. 
incentivi fotovoltaico 2012Sempre a far data dal 29 marzo 2012  parte l’obbligo di garanzia decennale dei moduli fotovoltaici, mentre il 30 giugno termina il periodo transitorio per il calcolo semplificato delle voci di costo al fine di rapportare ad una produzione Ue/See l’investimento e di conseguenza usufruire dell’aumento del 10% delle tariffe del conto energia. 
Sempre il 30 giugno 2012 scade il termine per l’entrata in esercizio degli impianti fotovoltaici, a pena il mancato riconoscimento del premio di 5 centesimi di euro/kWh previsto per gli impianti installati su edifici in sostituzione di coperture in amianto o eternit. 
A partire dal 1° luglio 2012 scattano poi i nuovi requisiti per poter essere ammessi al conto energia in riferimento alla produzione dei moduli fotovoltaici, ossia con riferimento al c.d. certificato di ispezione di fabbrica, criteri Iso, partecipazione a consorzi di riciclo. 
impianti fotovoltaici 2012Per ciò che concerne poi le novità previste dal 2012 dal punto di vista finanziario, a partire dal 1° gennaio appena passato sono diminuite le remunerazioni dell’energia ritirata dal Gse che d’ora in poi verrà fatturata al lordo delle perdite di trasformazione e quindi per quantità minori.
Dal 1° marzo 2012 sarà previsto un corrispettivo per la prenotazione della capacità di rete in caso di connessioni nelle cosiddette aree critiche. 

Al 31 luglio è prevista la scadenza per il pagamento della contribuzione per gli oneri di funzionamento dell’Autorità per l’energia elettrica ed il gas. 
Infine, il 31 dicembre 2012 rappresenta il termine ultimo per poter accedere agli incentivi del conto energia prima che entrino in vigore le c.d. tariffe onnicomprensive per il fotovoltaico, nonché rappresenta l’ultima data utile per l’entrata in esercizio degli impianti che vogliono usufruire delle tariffe onnicomprensive o dei c.d. certificati verdi ( Dm 18/12/2008).