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giovedì 10 gennaio 2013

colf e badanti (lo scatto d'anzianità') (colfebadantionline)

Ogni due anni di lavoro svolto presso lo stesso datore di lavoro spetta al lavoratore domestico, indipendentemente dal merito, 

una maggiorazione del 4% della retribuzione minima contrattuale relativa al proprio livello d'inquadramento.

Il numero massimo di scatti è fissato in 7.

Si tratta di una voce aggiuntiva rispetto alla retribuzione base e ai minimi retributivi previsti per legge e come tale deve essere indicata in busta paga sotto una voce specifica, appunto "scatti di anzianità."

Gli scatti di anzianità entrano a far parte a tutti gli effetti dello stipendio orario o mensile per cui su:

retribuzione base + aumento di anzianità + superminimo 

si dovranno calcolare: tredicesima, TFR, straordinari, contributi, e imposte.

Gli scatti di anzianità non possono venire inclusi da eventuali aumenti di merito (superminimo), né gli aumenti di merito potranno essere assorbiti dagli aumenti periodici maturati o da maturare.

In caso di passaggio del lavoratore a categoria superiore il valore degli scatti si dovrà adeguare al minimo retributivo della nuova categoria di appartenenza.

Esempio di calcolo

(minimo retributivo : €6,37 x 4% = scatto di €0,25
nuovo stipendio orario minimo= €6,62).

Gli aumenti periodici decorrono dal primo giorno del mese immediatamente successivo a 
quello in cui si compie il biennio di anzianità.