una maggiorazione del 4% della retribuzione minima contrattuale relativa al proprio livello d'inquadramento.
Il numero massimo di scatti è fissato in 7.
Si tratta di una voce aggiuntiva rispetto alla retribuzione base e ai minimi retributivi previsti per legge e come tale deve essere indicata in busta paga sotto una voce specifica, appunto "scatti di anzianità."
Gli scatti di anzianità entrano a far parte a tutti gli effetti dello stipendio orario o mensile per cui su:
retribuzione base + aumento di anzianità + superminimo
si dovranno calcolare: tredicesima, TFR, straordinari, contributi, e imposte.
Gli scatti di anzianità non possono venire inclusi da eventuali aumenti di merito (superminimo), né gli aumenti di merito potranno essere assorbiti dagli aumenti periodici maturati o da maturare.
In caso di passaggio del lavoratore a categoria superiore il valore degli scatti si dovrà adeguare al minimo retributivo della nuova categoria di appartenenza.
Esempio di calcolo
(minimo retributivo : €6,37 x 4% = scatto di €0,25 :
Gli aumenti periodici decorrono dal primo giorno del mese immediatamente successivo a quello in cui si compie il biennio di anzianità.
Gli scatti di anzianità non possono venire inclusi da eventuali aumenti di merito (superminimo), né gli aumenti di merito potranno essere assorbiti dagli aumenti periodici maturati o da maturare.
In caso di passaggio del lavoratore a categoria superiore il valore degli scatti si dovrà adeguare al minimo retributivo della nuova categoria di appartenenza.
Esempio di calcolo
(minimo retributivo : €6,37 x 4% = scatto di €0,25 :
nuovo stipendio orario minimo= €6,62).
Gli aumenti periodici decorrono dal primo giorno del mese immediatamente successivo a quello in cui si compie il biennio di anzianità.
fonte:colfebadantionline