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giovedì 2 agosto 2012

Badanti evadono per 310 mila euro ( quando la colf deve fare la dichiarazione? )

Tra i più grandi evasori fiscali italiani si colloca una categoria di lavoratori molto particolare che riesce con facilità ad eludere il fisco a tutti i livelli. 






Le badanti sono solitamente persone che


della quale si prendono cura in tutto e per tutto per molte ore al giorno. 


Di conseguenza la retribuzione oraria è :




sabato 3 marzo 2012

Evasione fiscale: i Comuni verificheranno il lavoro sommerso e le attività in nero.

Con il Provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate del 27 febbraio 2011, vengono stabilite le linee guida per la partecipazione dei Comuni alla lotta all'evasione fiscale.

Dopo l'accordo raggiunto in data 2 febbraio 2011 in sede di Conferenza unificata "Stato-Enti Locali"  vengono tracciate le linee generali delle procedure telematiche che i Comuni debbono seguire per effettuare le c.d. "segnalazioni qualificate", che siano in grado di rilevare in maniera reale quali comportanti siano tenuti ai fini di evasione o di elusione sul territorio comunale.

Con riferimento particolare alle SEGNALAZIONI QUALIFICATE, sono stati definiti gli ambiti di applicazione degli interventi di controllo:
  • in particolare, per il lavoro sommerso, i Comuni potranno accertare la mancata dichiarazione e l'omissione  di contributi previdenziali ed assistenziali,  che poi saranno trasmessi all'INPS che provvederà all'emissione di atti di accertamento delle violazioni commesse sia in via amministrativa che eventualmente penale.
Le segnalazioni qualificate che i Comuni dovranno inviare all'INPS riguardano in particolare il controllo sui seguenti soggetti:
  •  Imprese edili che ometteno di inviare la denucia contributiva EMENS;
  • Soggetti che svolgono attività di commercio itinerante su area comunale, senza aver effettuato la Comunicazione UNICA ai fini fiscali, amministrativi e previdenziali e relativa denuncia contributivae che quindi in pratica esercitano "attività in nero".
  • Soggetti che svolgono attività artigianale che allo stesso modo non abbiamo effettuato la Comunicazione UNICA ai fini fiscali, amministrativi e previdenziali e relativa denuncia contributiva.
Nel documento allegato al provvedimento sono state distinte precisamente quali tipologie di segnalazioni dovranno essere inviate all'Agenzia delle Entrate, alla Guardia di Finanza, all'INPS ed INAIL, tramite il canale unico del Portale Telematico SIATEL.

Riteniamo che questo provvedimento abbia grande valore ai fini della lotta all'evasione-elusione fiscale e contribuitiva e che si conseguiranno ottimi risultati, in quanto il controllo sul Territorio potrà  essere facilmente effettuato dall'Ente pubblico Comunale tramite i suoi funzionari.

I Comuni accerteranno sicuramente tanto lavoro sommerso e tante attività commerciali ed artigianali mai dichiarate.

lunedì 27 febbraio 2012

Lotta all'evasione: "I Comuni sanno scovare i furbetti del fisco"

In sala del Tricolore il direttore dell'Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, firma con Delrio un accordo anti-fraudolenza. E annuncia: i blitz modello Cortina ci saranno anche in futuro evasione fiscale lotta anci accordo Attilio Befera con Graziano Delrio REGGIO "I Comuni hanno dimostrato di saper effettuare indagini in grado di scovare fenomeni evasivi o addirittura fraudolenti alcune...
Tags: evasione fiscale graziano delrio anci agenzia delle entrate

sabato 18 febbraio 2012

False dichiarazioni ISEE: il comune di Saluzzo segnala 30 furbetti ... - targatocn

False dichiarazioni ISEE: il comune di Saluzzo segnala 30 furbetti ... - targatocn:

targatocn


False dichiarazioni ISEE: il comune di Saluzzo segnala 30 furbetti ...
targatocn
Continuano i controlli effettuati dal Comune di Saluzzo sulle dichiarazioni relative all'ISEE (l'Indicatore della Situazione Economica Equivalente, ossia lo strumento per misurare la soglia di ricchezza o di povertà di un nucleo familiare) presentate ...

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venerdì 27 gennaio 2012

martedì 24 gennaio 2012

Evasione fiscale 2012: controllo conti correnti, spesometro e …

Evasione fiscale 2012: controllo conti correnti, spesometro e …:




Sono gli acronimi degli strumenti che Agenzia delle Entrate impiega per stanare gli evasori fiscali. A disposizione degli agenti del Fisco venti server connessi tra di loro che elaborano 400 milioni di dati. Serpico, Apple, Pandora, Radar.
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 Evasione fiscale 2012: controllo conti correnti, spesometro e ...
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giovedì 19 gennaio 2012

Colf e badanti: quando scatta l’obbligo della dichiarazione dei redditi ?

La norma fiscale prevede che per i lavoratori addetti alle attività di assistenza e di cura alle famiglie non sussiste l’obbligo di presentazione della dichiarazione dei redditi, ma questo solo se non si supera una soglia stabilita.
I contributi previdenziali ed assistenziali versati dai Datori di Lavoro all’INPS con cadenza trimestrale  (10 Aprile – 10 Luglio – 10 Ottobre – 10 Gennaio), sono al lordo dell’IRPEF (cioè dell'importo che deve essere versato allo Stato a titolo di tassa) 
Tutti i lavoratori domestici, colf o badanti che siano, percepiscono una retribuzione netta; in Italia, chiunque percepisce una retribuzione (nel nostro caso … Colf o Badante), ha l'’obbligo di dichiarare ogni anno i propri redditi allo Stato, ossia quanto ha guadagnato nell’'anno precedente.
E’ opportuno specificare che un lavoratore (qualsiasi lavoratore) che presta servizio presso più di un Datore di Lavoro, ha l'’obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi, ma che ci sono anche “sconti” di cui si può usufruire come per i figli a carico, spese mediche, ecc.
Si è obbligati a pagare le imposte allo Stato, in proporzione al reddito guadagnato, secondo delle percentuali stabilite dalla legge (più si guadagna, più si paga).
Detto ciò, ad una colf/badante che lavori per 365 gg l’anno, spetta per legge uno “sconto” fisso pari all’imposta dovuta fino ad un reddito imponibile di € 8.000,00. In questo caso nulla è dovuto allo Stato e quindi nessuna dichiarazione deve essere presentata
Pertanto se i redditi complessivi di lavoro dipendente, superano il predetto limite, bisognerà controllare, ai fini dell’obbligo di presentazione della dichiarazione, l’insorgere o meno dell’obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi e di pagare eventualmente le tasse.
Pertanto le lavoratrici ogni anno, nel periodo da maggio a luglio, dovranno verificare se hanno l’obbligo alla compilazione della dichiarazione dei redditi e al pagamento delle tasse. 
Infatti, il Contratto Collettivo Nazionale del lavoro domestico prevede che “Il datore di lavoro, a richiesta del lavoratore, è tenuto a rilasciare una dichiarazione dalla quale risulti l’ammontare complessivo delle somme erogate nell’anno”. 
Il datore di lavoro è obbligato, quindi, qualora la lavoratrice lo richieda, a fare questa dichiarazione nella quale venga specificato la retribuzione annuale corrisposta.
2) Codice fiscale della lavoratrice, dell’eventuale coniuge e figli a carico. Per le lavoratrici extra-comunitarie occorre essere in possesso dello stato di famiglia se i figli sono residenti in Italia, oppure di equivalente documentazione rilasciata dal Paese di origine, tradotta in italiano ed asseverata come conforme all’originale dal consolato italiano presente nel Paese di origine.
3) Eventuali spese sanitarie dell’anno precedente (visite specialistiche, farmaci etc.), spese mutuo prima casa, spese ristrutturazione, spese per attività sportive dei figli, etc.
Il consulente o l’operatore del CAF, esaminando tutta la documentazione, sarà in grado di stabilire se la colf sia obbligata a presentare la dichiarazione e a pagare le tasse (IRPEF) in proporzione al reddito guadagnato nell’anno.
Ciò riguarda anche le colf e le badanti che sono state regolarizzate ai sensi della legge 109/2009 e che sono ancora in attesa della definizione del procedimento.


fonte alternativa : (01 colfebadantionline)

martedì 20 dicembre 2011

Fioriscono i servizi per segnalare gli evasori fiscali

Fioriscono i servizi per segnalare gli evasori fiscali:
L’Italia è il paese dove esiste la più alta percentuale di affetti da amnesia totale proprio nel momento in cui dovrebbero rilasciare scontrino o ricevuta fiscale. E anche quello dove fior di professionisti si riducono a compilare la fattura dietro insistenza dei clienti, quasi facessero loro un favore. Per non parlare di coloro che riscuotono tariffe maggiorate per emettere la ricevuta.

Ma la crisi economica e le pesanti manovre finanziarie degli ultimi tempi stanno dando una robusta spallata al luogo comune dell’italiano che, sotto sotto, lascia fare perché in fondo “capisce”.

Anche la Rete aiuta: molti “scherzi della memoria” da alcuni anni a questa parte sono stati puntualmente registrati sul sito evasori.info, il cui convincente payoff è chi evade deruba anche te!. L’iniziativa, a giudicare dalla pioggia di segnalazioni, piace molto ai nostri connazionali.

Nella sezione “Segnala” del portale si possono indicare luogo, categoria, indirizzo, ammontare dell’abuso (non il nome della persona). Tutto rigorosamente anonimo e con particolari piuttosto generici – ma che forse in futuro potrebbero diventare più dettagliati.

Nella sezione “Esplora & cerca” si possono invece consultare statistiche geografiche e numeriche, da cui risulta che i più “disinvolti” col fisco sarebbero i costruttori, seguiti dai medici, dagli operatori del settore immobiliare, avvocati e notai.

Un servizio analogo, nato più di recente è tassa.li, ideato da Edoardo Serra, un giovane laureato del Politecnico di Torino. Il funzionamento del servizio è geniale: mediante un’applicazione gratuita per dispositivi Apple o Android, il cliente che non ottiene lo scontrino da un negoziante o un libero professionista, può inviare immediatamente la segnalazione al sito tassa.li. Essa comparirà con l’importo che non è stato non fatturato e un pallino che indica precisamente il luogo. Restano anonimi il cliente e il fornitore, ma le segnalazioni indicano le località dove maggiore è l’evasione fiscale e fanno capire quali sono i settori in cui più si evade. Uno strumento investigativo non indifferente, sia per i privati che per le istituzioni.

Per chi avesse meno dimestichezza con la tecnologia, è comunque sempre a disposizione un numero di pronto intervento della Guardia di Finanza, il 117, grazie al quale si possono denunciare – anche in forma anonima – i tentativi di evasione fiscale. Oppure ci si può rivolgere di persona ai vari Comandi provinciali della GdF.