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martedì 13 gennaio 2026

INPS prende nota della LEGGE di BILANCIO 2026 per ISEE 2026 , inizia aggiornamenti programmi

 2. ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione

 

Per il calcolo dell’ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione il citato articolo 1, comma 208, della legge di Bilancio 2026 modifica in modo più favorevole la soglia (di seguito, franchigia) prevista dall'articolo 5, comma 2, quarto periodo, del Regolamento ISEE, che riduce il valore dell’immobile in cui risiede il nucleo familiare ISEE, e prevede delle maggiorazioni della scala di equivalenza più favorevoli in relazione alla presenza di figli nel nucleo familiare.

 

In particolare, nel calcolo dell’ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione:

 

  • la franchigia relativa alla casa di abitazione ai fini ISEE prevista dall’articolo 5, comma 2, quarto periodo, del Regolamento ISEE è fissata a 91.500 euro, fatta eccezione per i nuclei familiari la cui casa è ubicata nel Comune capoluogo di una delle Città metropolitane (Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma, Sassari, Torino e Venezia) per i quali la franchigia è fissata a 120.000 euro.

 

lunedì 27 dicembre 2021

Istituzione dell’assegno unico e universale ( comunicato stampa C.d.M. 52/2021 )

 Istituzione dell’assegno unico e universale, in attuazione della delega conferita al Governo ai sensi della legge 1° aprile 2021, n. 46 (decreto legislativo – esame definitivo)

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per le pari opportunità e la famiglia Elena Bonetti, del Ministro del lavoro e delle politiche sociali Andrea Orlando e del Ministro dell’economia e delle finanze Daniele Franco, ha approvato in via definitiva il decreto legislativo che istituisce l’assegno unico e universale.
Il decreto introduce un beneficio economico mensile ai nuclei familiari secondo la condizione economica del nucleo, sulla base dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE).
L’assegno è riconosciuto ai nuclei familiari per ogni figlio minorenne a carico e decorre dal settimo mese di gravidanza. 
È inoltre riconosciuto a ciascun figlio maggiorenne a carico, fino al compimento dei 21 anni di età, in presenza di una delle seguenti condizioni: 
il figlio maggiorenne a carico frequenti un corso di formazione scolastica o professionale, ovvero un corso di laurea 
o svolga un tirocinio ovvero un’attività lavorativa con un reddito complessivo inferiore a 8.000 euro 
o sia registrato come disoccupato e in cerca di un lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego o svolga il servizio civile universale.
Per circa la metà delle famiglie italiane (fino a 15.000 euro di ISEE) è pari a 175 euro mensili per il primo e secondo figlio e 260 dal terzo in poi.
Sono previste maggiorazioni per ciascun figlio minorenne con disabilità, per ciascun figlio maggiorenne con disabilità fino al ventunesimo anno di età, per le madri di età inferiore a 21 anni, per i nuclei familiari con quattro o più figli, e per i nuclei con secondo percettore di reddito.
L’assegno è riconosciuto senza limiti di età per ciascun figlio con disabilità.
Tra le novità principali introdotte nel testo approvato a seguito delle osservazioni delle Camere, i trattamenti in favore di figli disabili maggiorenni. 
Per i figli disabili tra 18 e 21 anni, la maggiorazione prevista è stata incrementata da 50 euro mensili a 80 euro mensili. 
È previsto che i genitori di figli disabili con più di 21 anni, pur percependo l’assegno, potranno continuare a fruire della detrazione fiscale per figli a carico.
La domanda per il riconoscimento dell'assegno, che ha validità annuale e va pertanto rinnovata ogni anno, potrà essere presentata a decorrere dal 1° gennaio 2022. 
La presentazione della domanda avviene in modalità telematica all'INPS ovvero presso gli istituti di patronato.
Per i nuclei percettori di Reddito di cittadinanza, l’assegno unico e universale è corrisposto d’ufficio congiuntamente con il Reddito di cittadinanza e secondo le modalità di erogazione di quest’ultimo, sottraendo la quota prevista per i figli minori.
Il pagamento dell’assegno è corrisposto da marzo di ogni anno fino al febbraio dell’anno successivo.

sabato 5 giugno 2021

assegno unico , DA LUGLIO , P.iva e Disoccupati potranno percepirlo fonte:fiscoetasse

Con il decreto-legge 8 giugno 2021, n. 79 , viene definita la forma transitoria 2021

dell'assegno unico che spetterà da luglio 2021 alle categorie ad oggi escluse dagli

assegni per il nucleo familiare e dalle detrazioni fiscali per figli a carico

Si tratta in particolare di :
  • lavoratori autonomi con ISEE fino a 50 mila euro
  • disoccupati
  • incapienti

Si dovrà fare domanda all'INPS secondo le istruzioni che dovrebbero essere emanate dall'Istituto entro il 30 giugno. 

La scadenza dovrebbe essere il 30 settembre 2021 ma l'erogazione sarà retroattiva e partirà comunque da luglio 2021.

Gli importi per l'assegno sono rapportati alla situazione economica della famiglia:

  • con Isee fino a 7 mila euro e due figli a carico l'assegno sarà di 167,5 euro per ciascuno
  • con isee fino a 7 mila euro e con almeno tre figli l'assegno sara di 217,8 per ciascuno
  • con ISEE tra 40 e 50 mila euro l'assegno scende rispettivamente a 30 o 40 euro ( in presenza di due o tre o più figli)

Per i figli disabili è prevista la maggiorazione di 50 euro mensili


L'inps verserà gli importi direttamente nel conto corrente indicato dal richiedente .

In caso di genitori separati con affido condiviso sarà suddiviso al 50% tra i due genitori

L'Assegno unico sarà :
  • esente dall'Irpef
  • compatibile con il reddito di cittadinanza
  • compatibile con altri aiuti e bonus erogati da Regioni e Comuni.
fonte:fiscoetasse


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