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giovedì 4 giugno 2020
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lunedì 19 febbraio 2018
#EFFICIENZA_ENERGETICA_2018 #DETRAZIONI by ENEA
Sulla Gazzetta ufficiale n.302 del 29.12.2017 è stata pubblicata legge di Bilancio 2018 (Legge 27.12.2017 n.205) che integra e in parte modifica le condizioni di accesso ai benefici fiscali per l’efficienza energetica degli edifici, in relazione alle spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2018.
La seguente tabella sintetizza gli interventi incentivabili e le aliquote che scaturiscono dalla nuova legge:
Le principali novità riguardano la riduzione dell’aliquota di detrazione al 50% per:
Resta confermata al 65% l’aliquota per:
Restano infine confermate al 70% e al 75% le aliquote di detrazione per:
La seguente tabella sintetizza gli interventi incentivabili e le aliquote che scaturiscono dalla nuova legge:
Le principali novità riguardano la riduzione dell’aliquota di detrazione al 50% per:
- interventi relativi alla sostituzione di finestre comprensive d’infissi,
- schermature solari,
- caldaie a biomassa,
- caldaie a condensazione, che continuano ad essere ammesse purché abbiano un’efficienza media stagionale almeno pari a quella necessaria per appartenere alla classe A di prodotto prevista dal regolamento (UE) n.811/2013. Le caldaie a condensazione possono, tuttavia, accedere alle detrazioni del 65% se oltre ad essere in classe A sono dotate di sistemi di termoregolazione evoluti appartenenti alle classi V, VI o VIII della comunicazione della Commissione 2014/C 207/02.
Resta confermata al 65% l’aliquota per:
- interventi di coibentazione dell’involucro opaco,
- pompe di calore,
- sistemi di building automation,
- collettori solari per produzione di acqua calda,
- scaldacqua a pompa di calore,
- generatori ibridi, cioè costituiti da una pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, assemblati in fabbrica ed espressamente concepiti dal fabbricante per funzionare in abbinamento tra loro,
- generatori d’aria a condensazione.
- Sono ammessi con la stessa aliquota del 65%, anche i micro-cogeneratori, per una detrazione massima consentita di 100.000 euro.
Restano infine confermate al 70% e al 75% le aliquote di detrazione per:
- gli interventi di tipo condominiale,
Con la riduzione di 2 o più classi di rischio sismico la detrazione prevista passa all’85%.
Il limite massimo di spesa consentito, in questo caso passa a 136.000 euro, moltiplicato per il numero di unità immobiliari che compongono l’edificio.
E’ attesa a breve la pubblicazione di uno o più decreti da parte del Ministero dello Sviluppo Economico di concerto con altri ministeri che devono precisare gli aspetti tecnici, procedurali e di controllo.
E’ attesa a breve la pubblicazione di uno o più decreti da parte del Ministero dello Sviluppo Economico di concerto con altri ministeri che devono precisare gli aspetti tecnici, procedurali e di controllo.
A seguito di ciò verrà aggiornato il sito per la trasmissioni dei dati, i vademecum dei singoli interventi e tutto il materiale tecnico-informativo.
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martedì 17 ottobre 2017
#detrazione #ristrutturazioni #bonus #fiscali #casa non solo con diritto reale fonte:radio24
La normativa che regola i bonus fiscali per la casa prevede che la detrazione possa essere beneficiata
Ma ciò può avvenire anche :
Ma ciò può avvenire anche :
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domenica 13 maggio 2012
Bonus fiscale per il Sud, sgravi fiscali per chi assume i meridionali (economia-tuttogratis)
In periodo di crisi economica si acuisce ancora di più il divario tra Nord e Sud dell’Italia, e per evitare la marginalizzazione delle regioni meridionali il governo Monti è al lavoro su una serie di iniziative. Rilancio dell’imprenditorialità e agevolazioni fiscali per chi assume in maniera regolare, questi i cardini dell’azione rivolta soprattutto ad Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna. Vediamo di cosa si tratta nello specifico.La misura centrale sarà un bonus fiscale datori di lavoro che assumeranno personale “svantaggiato ” a tempo indeterminato nel periodo tra il 14 maggio 2011 e il 13 maggio 2013, nelle regioni sopra citate. Il consiglio dei ministri sull’argomento ha rotto ogni indugio, sottolineando la necessità di “regole chiare per il credito d’imposta finalizzato alla creazione di nuovo lavoro stabile nel Mezzogiorno. Il beneficio consiste in un bonus fiscale spettante nella misura del 50% dei costi salariali, da utilizzare in compensazione”.
Le regole di questo provvedimento sono state fissate dal ministro dell’Economia e delle Finanze, dopo una fase di concertazione con il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali e quello per la Coesione territoriale. Lo scopo primario è favorire “le opportunità di impiego per queste particolari categorie di lavoratori, incrementando la base occupazionale delle imprese che li assumono, secondo un indirizzo condiviso dall’Unione europea in quanto non lesivo dei principi di libera concorrenza disposti dai trattati”.
Per finanziare il bonus fiscale il governo ha deciso di stanziare 142 milioni di euro del Fondo sociale europeo, attraverso la riprogrammazione dei fondi strutturali comunitari già disposta con il piano d’azione del 15 dicembre 2011. Ma chi sono questi lavoratori svantaggiati e soprattutto quali sono le modalità di fruizione delle agevolazioni?
Lavoratori svantaggiati: secondo la definizione della Commissione europea, nella classificazione rientra:
- chi non ha un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi;
- chi non possiede un diploma di scuola media superiore o professionale;
- lavoratori che hanno superato i 50 anni di età;
- chi vive solo con una o più persone a carico;
- i lavoratori occupati in professioni o settori caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna (che risultano da apposite rilevazioni Istat);
- chi è membro di una minoranza nazionale.
- chi non ha un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi;
- chi non possiede un diploma di scuola media superiore o professionale;
- lavoratori che hanno superato i 50 anni di età;
- chi vive solo con una o più persone a carico;
- i lavoratori occupati in professioni o settori caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna (che risultano da apposite rilevazioni Istat);
- chi è membro di una minoranza nazionale.
Sono invece definiti “molto svantaggiati” i lavoratori privi di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi.
Bonus fiscale, in cosa consiste? L’agevolazione si traduce nel concreto in un credito d’imposta spendibile nella misura del 50% dei costi salariali sostenuti nei 12 mesi successivi all’assunzione di ogni lavoratore svantaggiato e nei 24 mesi successivi all’assunzione di ogni lavoratore molto svantaggiato. La quota bonus verrà calcolata sulla differenza tra il numero dei dipendenti a tempo indeterminato rilevato su base mensile e il numero dei lavoratori a tempo indeterminato nei dodici mesi precedenti alla data dell’assunzione. Qualora l’assunzione avvenga con contratto di lavoro a tempo parziale, il credito verrà rilasciato in proporzione alle ore prestate rispetto a quelle previste dal contratto nazionale.
Modalità di fruizione del bonus: i termini e le modalità saranno stabiliti dalle singole regioni attraverso decreto dirigenziale, da adottare entro 30 giorni dall’entrata in vigore del provvedimento attuativo della legge. Il credito d’imposta sarà utilizzabile esclusivamente in compensazione, attraverso il modello F24, e il totale di 142 milioni di euro stanziati verranno così ripartiti: Abruzzo 4 mln; Molise 1; Basilicata 2; Campania 20; Calabria 20; Puglia 10; Sicilia 65; Sardegna 20.
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