Tutti i passi da seguire sul canale YouTube dell’Agenzia delle Entrate.
Un nuovo filmato per chiarire tutti i dubbi sui rimborsi.
In caso di presentazione del modello Unico, il contribuente dovrà compilare il quadro RX per chiedere il rimborso.
In alternativa potrà riportare il credito all’anno successivo
oppure compensarlo con altre imposte.
Chi presenta il 730, invece, potrà ricevere il
rimborso direttamente in busta paga: a partire da luglio se è un lavoratore dipendente, dal mese di agosto o settembre se è un pensionato.
In tutti gli altri casi, basterà presentare all’ufficio dell’Agenzia delle Entrate competente in base al domicilio fiscale (o, per le imposte indirette, all’ufficio dove è stato registrato l’atto o la dichiarazione di successione), un’istanza completa di tutta la documentazione
utile a provare il diritto al rimborso.
Un occhio alle date e uno all’Iban .
Nel caso di rimborso chiesto tramite istanza, l’Agenzia ricorda di fare attenzione alle scadenze dei termini per la presentazione:
entro 48 mesi per le ritenute e i versamenti diretti;
entro 36 mesi dalla data del versamento per i rimborsi relativi alle imposte indirette.
Per ricevere in tempi brevi l’accredito della somma in totale sicurezza, inoltre, è importante comunicare alle Entrate le coordinate del proprio conto corrente bancario o postale.
Oggi, infatti, l'F24 può essere utilizzato per versare, anche compensando con eventuali crediti vantati, le principali tipologie di imposte e contributi, ad esempio Irpef e relative addizionali, Ires, Iva, Irap, ritenute, contributi previdenziali, Imu.
E’ bene ricordare che l’F24 non può mai contenere un saldo negativo e che va presentato anche se il saldo è pari a zero per effetto della compensazione tra debiti e crediti.
Quali tributi e contributi si possono pagare con il Modello F24 2012, Agenzia delle Entrate?
Con il Provvedimento del 24/02/2012 l’Agenzia delle Entrate ha esteso l’utilizzo del Modello F24 2012 anche ai tributi speciali catastali, agli interessi, alle sanzioni e agli oneri accessori, dovuti dai contribuenti per l’attribuzione d’ufficio della rendita presunta di cui all’articolo 19, comma 10, del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n.122.
Nello specifico, il modello F24 2012 deve essere utilizzato per pagare:
Imposte sui redditi come Irpef, Ires
ritenute sui redditi da lavoro e sui redditi da capitale
Iva
imposte sostitutive delle imposte sui redditi dell’Irap e dell’Iva
imposta sostitutiva sulle vendite immobiliari
altre imposte sostitutive (ad esempio: imposta sugli intrattenimenti, imposta sulle scommesse e giochi, ecc.)
tributi speciali catastali, interessi, sanzioni e oneri accessori per l’attribuzione d’ufficio della rendita presunta, cedolare secca
Tarsu/Tari, Tosap/Cosap
canoni di locazione Inpdap sulla base delle comunicazioni specificatamente trasmesse agli affittuari
alcune tipologie di proventi derivanti dall’utilizzo dei beni di Demanio e di Patrimonio dello Stato sulla base delle comunicazioni specificatamente trasmesse agli utilizzatori
sanzioni
Sempre con il modello F24 vanno, inoltre, versate tutte le somme (compresi interessi e sanzioni) dovute in caso di:
autoliquidazione da dichiarazioni
ravvedimento operoso
controllo automatizzato e documentale della dichiarazione
avviso di accertamento (in caso di omessa impugnazione)
avviso di irrogazione di sanzioni
istituti conciliativi di avvisi di accertamento e irrogazione di sanzioni (accertamento con adesione, conciliazione giudiziale)
Come si compila il Modello F24 2012, Agenzia delle Entrate?
Il modello F24 deve essere debitamente compilato da parte del contribuente o dall’intermediario in tutte le sue parti indicando: sezioni, Codice Tributo e causale del versamento, estremi identificativi, periodo di riferimento.
1) Vediamo in dettaglio quali sono le varie Sezioni che compongono il Modello F24:
Sezione Erario: per i versamenti di Irpef, Ires, Iva e ritenute
Sezione Regioni: per i pagamenti delle imposte regionali come Irap e addizionale regionale all’Irpef
Sezione Ici e altri tributi locali: per il pagamento delle imposte comunali come addizionale comunale, Ici, Imu, Tarsu/Tari e Tosap/Cosap
Sezione Inail: per il versamento di contributi e premi
Sezione Enti previdenziali: versamenti contributi e premi
Sezione Accise/Monopoli: per il versamento di accise come ad esempio per il Gas naturale, sui prodotti energetici, birra, spiriti, imposta di consumo come ad esempio su gli oli lubrificanti e di fabbricazione come per esempio sui sacchetti di plastica.
2) Vediamo in dettaglio quali e cosa sono i Codici Tributo/Causale che compongono il Modello F24:
Codice Tributo/Causale: deve essere indicato il Codice al quale si riferisce il pagamento per esempio per il versamento del saldo Irap il codice tributo è il 330E sezione Regioni, oppure, versamento dei contributi Inps per i lavoratori autonomi agricoli è LAA sezione INPS
3) Vediamo in dettaglio quali e cosa sono gli Estremi identificativi nel Modello F24:
Estremi identificativi deve essere utilizzato dai rivenditori di autoveicoli di provenienza comunitaria e, comunque, in linea generale, per i versamenti per i quali sono necessarie informazioni che non possono essere riportate nel modello F24 ordinario.
4) Vediamo in dettaglio cosa s’intende per Periodo di riferimento nel Modello F24:
Periodo di riferimento: va indicato il mese 0003 per marzo o 0012 per dicembre; anno di riferimento in formato AAAA 2012
Riassumendo: cosa è obbligatorio indicare per ogni sezione del Modello F24?
Per la Sezione Enti Locali dovrà essere indicato obbligatoriamente:
Codice Tributo
Codice Catastale del COMUNE destinatario del versamento
Mese e Anno di riferimento del versamento: nel formato (00MM) e (AAAA)
Per la Sezione Erario dovrà essere indicato obbligatoriamente:
Codice Tributo
Mese e Anno di riferimento del versamento: nel formato (00MM) e (AAAA)
Per la Sezione Regioni (R) dovrà essere indicato obbligatoriamente:
Codice Tributo
Codice della REGIONE destinataria del versamento
Rata e Numero Complessivio Rate (NNRR) ovvero Mese e Anno di riferimento del versamento
Per la sezione Contributi Fondi Pensione T.AA. (W) dovrà essere indicato obbligatoriamente:
Codice Tributo
Codice del Fondo Pensione destinatario del versamento
MESE/ANNO di inizio del trimestre di riferimento (MMAAAA)
MESE/ANNO di fine del trimestre di riferimento (MMAAAA)
Per la sezione INPDAP (Q) dovrà essere indicato obbligatoriamente:
Codice Tributo
Codice Sede INPDAP (sigla provincia da Tabella T2)
MESE/ANNO di inizio del periodo di riferimento (MMAAAA)
MESE/ANNO di fine del periodo di riferimento (MMAAAA)
Per la sezione INPS (I) dovrà essere indicato obbligatoriamente:
Codice Tributo
Codice Sede INPS (codice SAP)
richiesto dal formalismo previsto nel "Tipo Periodo Da" per la Causale indicata
richiesto dal formalismo previsto nel "Tipo Periodo A" per la Causale indicata
Per la sezione INAIL (N) dovrà essere indicato obbligatoriamente:
Numero di Riferimento (comunicato dall’INAIL e composto sempre da sei cifre)
Codice Sede INAIL
Codice Ditta comunicato dall’INAIL (da 00000001 a 99999999)
Causale (indicare sempre il valore)
Quali sono i campi principali del Modello F24 2012 Agenzia delle Entrate?
I campi principali del Modello F24 dell’Agenzia delle Entrate sono quelli relativi a:
Contribuente: qui vanno riportati il codice fiscale, i dati anagrafici e il domicilio fiscale del contribuente
Coobbligato: qui vanno indicati ove richiesto dall’Ufficio il codice fiscale dell’erede, genitore, tutore o curatore fallimentare con il relativo codice identificativo
Codici tributo: indicano fondamentalmente la tipologia d’imposta da pagare
Anno/periodo di riferimento: indica l’anno d’imposta al quale si riferisce l’imposta da pagare e va riportato nel formato a 4 cifre. I contribuenti il cui periodo d’imposta non coincide con l’anno solare devono barrare l’apposita casella posta nella sezione Contribuente e indicare nella colonna “anno di riferimento” il primo dei due anni solari interessati
Regioni: per le sole imposte regionali, oltre al codice tributo e all’anno di riferimento, andrà indicato il codice della regione per la quale si effettua il versamento
Ici e altri tributi locali: per l’addizionale comunale all’Irpef, oltre al codice tributo e all’anno di riferimento, se si riferisce a versamenti relativi a comuni delle regioni Friuli Venezia Giulia, Valle d’Aosta e nelle province autonome di Trento e di Bolzano andranno utilizzati gli specifici “codici enti”.
Dove si vedono i Codici tributo e la causale del versamento del Modello F24?
I Codici Trbuto con la relativa causale del versamento da utilizzare per la compilazione del Modello F24 si possono visualizzare nelle seguenti tabelle aggiornate e distinte per le varie sezioni:
Tabelle Aggiornate codici tributo erariali e regionali:
Come devono essere indicati gli importi nel Modello F24?
Nel Modello F24 gli importi devono essere sempre indicati con le prime due cifre decimali, anche se queste sono pari a zero:
somma da versare è pari a 80 euro, va indicato “80,00”
In presenza di più cifre decimali si deve procedere all’arrotondamento della seconda cifra decimale con il seguente criterio:
se la terza cifra è uguale o superiore a 5: arrotondamento al centesimo per eccesso, quindi 84,955 euro diventa 84,96 euro
se la terza cifra è inferiore a 5: arrotondamento per difetto 84,952 euro diventa 84,95 euro
Per gli importi pagati in unica soluzione riferita alle principali imposte derivanti da dichiarazioni, nelle colonne “rateazione/regione/prov.” della sezione Erario e “rateazione” delle sezioni Regioni e Ici e altri tributi locali, occorre scrivere 0101.
Come si effettuano i versamenti con il Modello F24 2012 Agenzia delle Entrate?
Contribuenti non titolari di partita Iva
I contribuenti non titolari di partita Iva, non sono obbligati al pagamento in via telematica, pertanto, possono effettuare il pagamento mediante modello F24 presso:
qualsiasi sportello degli agenti della riscossione (Equitalia)
una banca
un ufficio postale
Elenco banche convenzionate al pagamento del Modello F24:
Modalità di versamento del Modello F24 per i Contribuenti non titolari di partita Iva:
Il versamento tramite Modello F24 può essere effettuato in contanti oppure:
presso le banche con assegni bancari e circolari
presso gli agenti della riscossione con assegni bancari e circolari e/o vaglia cambiari
presso gli sportelli bancari e degli agenti della riscossione dotati di terminali elettronici idonei tramite carta Pagobancomat
presso gli uffici postali con assegni postali, assegni bancari su piazza, assegni circolari, vaglia postali, o carta Postamat.
Contribuenti titolari di partita Iva
Tutti i titolari di partita Iva hanno l’obbligo di effettuare i versamenti fiscali e previdenziali esclusivamente in via telematica.
I pagamenti online mediante Modello F24 possono essere effettuati:
Direttamente dal contribuente:
mediante il servizio telematico (Entratel o Fisconline) utilizzato per la presentazione telematica delle dichiarazioni fiscali
mediante i servizi di home banking delle banche e di Poste Italiane, o i servizi di remote banking (Cbi) offerti dal sistema bancario
tramite gli intermediari abilitati al servizio telematico Entratel che:
aderiscono a una specifica convenzione con l’Agenzia delle Entrate e utilizzano il software fornito loro gratuitamente dall’Amministrazione
si avvalgono dei servizi online offerti dalle banche e da Poste Italiane
Importante: Il versamento tramite i servizi telematici dell’Agenzia (Fisconline ed Entratel) può essere eseguito eslusivamente dai soggetti abilitati che possiedono un conto corrente presso una delle banche convenzionate con l’Agenzia delle Entrate o presso Poste Italiane.
Modalità di versamento del Modello F24 per i Contribuenti titolari di partita Iva:
I servizi per il pagamento del modello F24 con modalità telematiche sono:
Quali sono gli errori più frequenti che si commettono nella compilazione del Modello F24? Cosa succede:
Gli errori più frequenti che i contribuenti commettono nella compilazione del Modello F24 sono quelli riferiti all’errata indicazione del:
codice tributo
periodo di riferimento
codice fiscale
Se gli errori commessi dai contribuenti di riferiscono esclusivamente ad errate indicazioni nelle sezioni Erario e Regioni - Enti locali,tali errori possono essere corretti, poiché non incidono sul pagamento del debito tributario complessivo e quindi non sono sanzionabili. In questo caso, i contribuenti possono presentare una richiesta di rettifica del modello F24 presso un qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate, indicando gli elementi necessari per consentire la correzione dell’errore.
Omessa presentazione del modello F24 con saldo a zero:
Per mettersi in regola con tale violazione il contribuente deve necessariamente:
presentare il modello F24 entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all’anno in cui è stata commessa la violazione
versare una sanzione ridotta, pari a: 6 euro (1/8 di 51 euro), se il ritardo non è superiore a 5 giorni lavorativi; 19 euro (1/8 di 154 euro), se il modello è presentato entro un anno.
Importante: se il contribuente si accorge che la compensazione effettuata con il modello F24 presentato a saldo zero è in realtà sbagliata, può effettuarne la correzione presentando un nuovo modello F24 e chiedendo all’ufficio dell’Agenzia delle Entrate l’annullamento del primo modello F24 errato.
Omesso o parziale pagamento dei tributi: Ravvedimento Operso Modello F24
Il Contribuente che omette o effettua un versamento insufficiente dei tributi dovuti può regolarizzare la sua posizione con il fisco avvelendosi del Ravvedimento Operoso, ovvero, mediante un versamento spontaneo dell’importo dovuto + degli interessi + della sanzione ridotta.
La sanzione del 30% viene così ridotta:
se il versamento viene effettuato entro 30 giorni dalla scadenza: la sanzione applicata è al 3%, (pari a 1/10 del 30%)
se il versamento viene effettuato dopo 30 giorni ma entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all’anno in cui è stata commessa la violazione o entro un anno dalla violazione se non è prevista: la sanzione applicata è al 3,75%, (pari a 1/8 del 30%)