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giovedì 8 novembre 2012

Arriva l’Iva al 21% sulle cartelle esattoriali (casadelconsumatore)


Una notizia passata inosservata, tanto che molti cittadini ancora non se ne sono accorti, ma dal 20 ottobre scorso, su tutte le cartelle esattoriali pagate a Equitalia, i consumatori stanno già versando l’Iva del 21% che prima, invece, non pagavano.
Cartelle esattoriali quindi ancora più salate grazie al Decreto Sviluppo, che ha previsto una norma specifica tale per cui sulla percentuale del 9% dell’importo di ogni cartella esattoriale che viene versata a Equitalia (quale compenso per la sua attività), ora viene calcolata anche l’Iva al 21%, che prima non veniva pagata, in quanto le cartelle esattoriali erano esenti dall’imposta.
Per capire meglio, facciamo quindi un esempio: se l’importo della cartella esattoriale è di 109 euro, il 9% di tale importo (i 9 euro) viene versato ad Equitalia e, da oggi, su questo 9% viene anche calcolata l’Iva al 21% (che finirà, invece, nelle casse dello Stato) quindi in totale, la cartella esattoriale che si dovrà pagare sarà maggiorata di un ulteriore 1,89 €.
Un ulteriore tassa quindi in aggravio delle tasche già povere dei consumatori.

mercoledì 7 novembre 2012

Detrazione 50%: interventi, procedure e modalità di pagamento (portedilo)

Con il Decreto Sviluppo dello scorso luglio il Governo ha portato la detrazione Irpef del 36% sugli interventi di ristrutturazione al 50%  (01alzando il tetto massimo di spesa da 48 a 96 mila euro per unità immobiliare

La misura, attiva dal 26 giugno 2012, è temporanea e scadrà il 30 giugno 2013, quando la detrazione tornerà nuovamente al 36%. 

Con la fine di ottobre questo periodo vantaggioso per tutti coloro che vogliono effettuare degli interventi di ristrutturazione su edifici arriverà a metà della propria durata, è bene quindi fare il punto della situazione sulle tipologie di intervento su cui ottenere gli sgravi, sulle procedure per usufruirne e sulle modalità di pagamento, anche perché rispetto allo scorso luglio la funzionalità della detrazione è cambiata. 
Difatti dinanzi alla prospettiva che dopo il Quinto conto energia del fotovoltaico non ci sarà un ulteriore piano di incentivi, molti operatori del settore pannelli solari hanno cominciato a ragionare su come ottenere dei vantaggi proprio dalla detrazione del 50%.

Di questa possibilità si parla ormai da alcune settimane, e nei giorni scorsi Confindustria e Anie/Gifi hanno presentato un’istanza di consulenza giuridica all’Agenzia delle Entrate affinché il 50% venga esteso anche al fotovoltaico. 

Ciò è avvenuto anche perché alcune sedi locali dell’Agenzia nelle scorse settimane hanno negato la possibilità che la detrazione del 50% sia valida anche per l’installazione di impianti fotovoltaici. 
Di fatto però è la normativa a prevedere che lo sgravio sia valido per quelle operazioni finalizzate al risparmio energetico anche senza un intervento edilizio propriamente detto, a patto che l’edificio sottoposto all’efficientamento energetico (ad esempio attraverso l’installazione di pannelli solari) rispetti alla fine gli standard previsti dalla legge. 

Tuttavia la detrazione del 50% non è cumulabile con quella del 55% per l’efficienza energetica, dunque è importante capire, a seconda del tipo di intervento, quale sia la strada più appropriata da percorrere.

Tipologie di intervento. Ecco di seguito tutte le tipologie di intervento comprese nella detrazione del 50% raggruppate in diverse categorie a seconda del tipo di operazione.

interventi su immobili:
- demolizione e ricostruzione di un edificio mantenendo le caratteristiche architettoniche del precedente;
- messa norma degli edifici secondo le categorie dell’art. 1 Legge 449/97;
- spostamento di locali da un’unità immobiliare ad un’altra oppure unione di due unità immobiliare con opere esterne;
- costruzione o abbattimento di strutture quali scale, vani ascensore e locali caldaia;
- creazione di un vano porta che unisca due unità immobiliari o locali con opere interne, anche in caso di apertura sul pianerottolo esterno;
- realizzazione, ristrutturazione, di impianti e apparecchiature relative ai sanitari e al servizio igienico;
- riparazione della struttura di un pianerottolo;
- modifiche della mansarda, senza cambio di destinazione d’uso, sia interne che esterne;
- realizzazione di un’unità immobiliare abitabile nel sottotetto, modifiche (ma senza cambiare la destinazione d’uso) o riparazioni;
- costruzione o miglioramento del soppalco;
- sostituzione del solaio di copertura, anche di interpiano (ma senza cambiare le quote), o modifica dell’altezza (ma nel rispetto delle volumetrie);
- costruzione (anche con demolizione del muro che dà sul balcone con aumento della superficie lorda del pavimento) di una veranda, oppure trasformazione di un balcone in veranda;
- installazione, ristrutturazione o miglioramento di infissi esterni con modifiche a sagoma, materiali e colori;
- opere di cablatura degli edifici che colleghino tutti i locali;
- sostituzione o riparazione dell’interruttore differenziale;
- modifiche ai locali cantina con demolizioni e ricostruzioni di pareti, finestre e porte;
- costruzione, ristrutturazione o miglioramento dei gradini di una scala interna o esterna;
- costruzione, ristrutturazione o miglioramento dei cornicioni;
- ristrutturazione o miglioramento della facciata, anche per quanto riguardo l’intonaco;
- sostituzione dello zoccolo esterno della facciata;
- costruzione, sostituzione o miglioramento dei cancelli esterni;
- costruzione, ristrutturazione o miglioramento dell’inferriata fissa;
- installazione o sostituzione di citofoni, videocitofoni e telecamere;
- costruzione, ristrutturazione o miglioramento delle fognature;
- installazione, ristrutturazione o miglioramento delle grondaie;
- ristrutturazione o rifacimento del lastrico solare;
- installazione, sostituzione o miglioramento dei lucernari;
- costruzione, modifica o sostituzione dei muri di cinta;
- costruzione, modifica o sostituzione dei muri esterni di contenimento;
- costruzione, modifica o sostituzione dei muri interni;
- installazione o sostituzione di una recinzione;
- installazione o sostituzione della pavimentazione esterna;
- costruzione di marciapiede su suolo privato o di una strada asfaltata privata;
- sostituzione della pensilina di protezione delle automobili;
- rifacimento della piscina;
- rifacimento del vespaio;

antisismica:
- tutti gli interventi che comportano il miglioramento della sicurezza statica e antisismica dell’immobile;

ascensori:
- installazione di un nuovo impianto di ascensione, sostituzione di quello vecchio o miglioramento secondo quanto stabilito dalla Legge 13/89;
- installazione, sostituzione o miglioramento del montacarichi;

barriere architettoniche:
- lo sgravio compre tutti gli interventi finalizzati all’eliminazione;

impianto elettrico e idraulico:
- sostituzione, riparazione o miglioramento dell’impianto elettrico (anche per messa a norma) o idraulico;

inquinamento acustico:
- tutti gli interventi di contenimento del rumore sono detraibili, purché finalizzati al raggiungimento degli obiettivi di legge;

finestre, porte, balconi, box:
- apertura, modifica di una finestra, oppure sostituzione con finestra di sagoma;allargamento finestre e porte esterne quando comportano esigue demolizioni di muratura;
- installazione, sostituzione o miglioramento dell’impianto d’allarme;
- costruzione o rifacimento di un balcone con nuove caratteristiche (colori, finiture e materiali);
- costruzione di un box sempre che sia pertinenze all’unità residenziale;
- installazione o sostituzione di una persiana;
- installazione o sostituzione di una saracinesca;
- installazione o sostituzione di una porta blindata esterna;
- installazione di una porta blindata interna;
- installazione o sostituzione di una porta finestra;
- trasformazione di una finestra in porta finestra;

riscaldamento e centrale idrica:
- installazione, sostituzione o miglioramento di un impianto di riscaldamento autonomo con opere edilizie esterne (ad esempio la canna fumaria) o senza, finalizzato anche alla ventilazione, purché conforme al Dm 37/2008;
- sostituzione o miglioramento della caldaia;
- sostituzione o miglioramento di caloriferi e condizionatori con finalità di risparmio energetico;
- costruzione o miglioramento della canna fumaria;
- sostituzione, riparazione o miglioramento della centrale termica;
- riparazione o miglioramento della centrale idrica dell’edificio;
- modifica o riparazione del locale caldaia sia interna che esterna;

risparmio energetico:
- interventi finalizzati al risparmio energetico, anche senza intervento edilizio specifico, purché porti al miglioramento certificato dell’efficienza energetica dell’edificio secondo quanto previsto dalla legge;

tetto:
- sostituzione completa della copertura oppure modifica delle pendenze delle falde (ma senza aumento di volume);
- sostituzione delle tegole;
- sostituzione delle travi, anche per formazione di un nuovo tetto;

Nota bene: quando si parla di sostituzione, ristrutturazione o miglioramento significa che l’intervento deve comportare una modifica della forma, del colore, del materiale e in generale delle caratteristiche della parte sostituita o ristrutturata.


Le procedure per usufruire dello sgravio. Ricordiamo che con il Decreto sviluppo è stata alleggerita la procedura di ottenimento della detrazione del 50%. 

Dal 14 maggio 2011 è sparito infatti l’obbligo di spedire la documentazione di inizio lavori al centro operativo delle Entrate di Pescara (la soppressione è avvenuta con il decreto legge n° 70 del 13 maggio 2011); una circolare dell’Agenzia delle Entrate ha inoltre specificato che la detrazione è valida anche per quegli interventi che non hanno spedito la documentazione prima del 14 maggio 2011 (discorso identico per la manodopera in fattura). 
E’ sufficiente segnare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali dell’immobile. La circolare 19/E/2012 elenca i documenti che il contribuente deve conservare per l’accesso allo sgravio: atto di notorietà, autocertificazione, certificazione dell’amministratore.


Le modalità di pagamento. Il pagamento avviene tramite bonifico bancario. Il bonifico deve essere compilato con i seguenti dati: 

1) causale del versamento (ad esempio installazione o sostituzione di una porta blindata esterna); 
2) Codice Fiscale di chi beneficia della detrazione; 
3)numero di Partita IVA o Codice Fiscale del destinatario del bonifico. 

In caso di errore viene persa in automatico la possibilità di usufruire della detrazione. 

Tuttavia recentemente una risoluzione dell’Agenzia delle Entrate (55/E/2012) che il contribuente che ha sbagliato la compilazione può ripetere il pagamento con un nuovo bonifico contenente i dati corretti. Successivamente l’impresa o l’artigiano che ha effettuato l’intervento sottoposto a detrazione dovrà restituire il primo pagamento.

venerdì 21 settembre 2012

Incentivi auto 2013 previsto il bonus anche per GPL e metano


Il Decreto Sviluppo è diventato legge e così si preparano a entrare ufficialmente in vigore i provvedimenti in favore della mobilità sostenibile aventi come fine quello dello svecchiamento del parco auto.
Grazie all’approvazione del Parlamento gli incentivi 2013 sono quindi ufficiali e riguarderanno sia le vetture elettriche e ibride, sia tutti gli altri veicoli, GPL e metano compresi quindi, il cui limite massimo di emissioni di CO2 rimanga al di sotto della soglia dei 95 grammi per chilometro.
Gli ecoincentivi saranno a disposizione degli automobilisti per il triennio che va dal 2013 fino al 2015 e offriranno un bonus per l’acquisto di auto a basso impatto ambientale che può arrivare fino a 5.000 euro. Questa cifra si riferisce al contributo concesso a chi, dopo aver rottamato un mezzo inquinante nei primi due anni di validità del provvedimento, acquisterà una vettura completamente elettrica o un’elettrica ad autonomia estesa con emissioni CO2 dichiarate fino a 50 g/km, mentre per chi sceglierà il metano o il GPL (con soglia di 95 g/km) il contributo statale sarà di 1.200 euro.
Nel terzo anno di incentivi i bonus scenderanno invece a 3.500 euro, per le vetture che non superano i 50 g/km di CO2, e a 2.000 euro per quelle che rientrano nel limite dei 95 g/km.
Il Governo ha deciso di stanziare in totale 140 milioni di euro, riservando 50 milioni per il 2013, 45 milioni per il 2014 e altri 45 milioni per il 2015. Ben il 70% dei fondi totali sarà concesso alle imprese e alle pubbliche amministrazioni al fine di rinnovare il parco dei mezzi di servizio sostituendo i veicoli più datati con altri più moderni e meno inquinanti.
Insieme agli ecoincentivi 2013 destinati all’acquisto di auto ecologiche il Governo ha voluto incentivare anche la diffusione delle infrastrutture necessarie alla diffusione dei moderni mezzi elettrici e ibridi. A tale proposito è stato predisposto un piano nazionale destinato a tenere conto delle esigenze riscontrate sul territorio, in modo che, considerando parametri come i livelli di inquinamento delle varie zone e i rispettivi volumi di traffico, si possa favorire il pieno sviluppo di una rete di ricarica efficiente e commisurata ai bisogni delle diverse regioni.

Altra fonte (01)

sabato 11 agosto 2012

Il 55% è ancora conveniente (fiscal-focus)


Il prolungamento al 30 giugno 2013, può modificare i calcoli di convenienza dei contribuenti sul risparmio energetico

La proroga del 55% - Con la conversione del Decreto Sviluppo, il bonus del 55% è stato prorogato fino al 30 giugno 2013. Nella prima versione della norma, tale bonus sarebbe dovuto scendere al 50% dal 1° gennaio 2013 allineandosi a quello previsto per le ristrutturazioni edilizie. Un 5% in più che potrebbe così spostare gli equilibri e i calcoli di convenienza delle due deduzioni da parte dei proprietari degli immobili. 

I bonus ristrutturazione in vigore – Dal 26 giugno scorso è entrata in vigore la detrazione del 50% in sostituzione a quella “classica” del 36% per gli interventi di ristrutturazione edilizia, con l’aumento della spesa massima da 48.000 euro a 96.000 euro. La nuova agevolazione, oltre che applicabile anche alle opere finalizzate al risparmio energetico, risulta anche semplificata rispetto alla precedente, infatti basterà effettuare i pagamenti con un bonifico tracciabile e conservare le fatture. Per quanto riguarda il risparmio energetico, alcune opere sono agevolate anche dal 55%, con l’obbligo però di rispettare determinati parametri standard di rendimento energetico e l’esecuzione di una pratica all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori. 

Modifica dei calcoli di convenienza - Il prolungamento di sei mesi della detrazione del 55% sul risparmio energetico, potrebbe in qualche caso modificare i calcoli di convenienza di chi deve effettuare lavori in tal senso, e in particolare dei soggetti che sono maggiormente attenti alle potenzialità del risparmio energetico considerando altri vantaggi in generale, e non solo quelli fiscali. Ad esempio, la sostituzione di una caldaia adesso è un'opera di manutenzione straordinaria dunque si potrà beneficiare del 50% (ex 36%), se invece si installa una caldaia a condensazione, si può beneficiare del 55%. Considerata una spesa di 10mila euro, la differenza è di 500 euro quindi non moltissimo, ma se si vanno a considerare altri parametri, come ad esempio la riduzione della spesa per il riscaldamento, allora si potrà trovare la convenienza negli anni dell’apparecchio più efficiente. Con riferimento all’ENEA in questo caso non serve la certificazione energetica, il contribuente deve conservare il certificato del produttore della caldaia e poi compilare su sito dell’ENEA (http://efficienzaenergetica.acs.enea.it) l’allegato “E”. Un altro esempio può essere fatto per la sostituzione delle finestre per le quali si può beneficiare del 55% rispettando i livelli di trasmittanza termica previsti dal DM 26 gennaio 2010. In questo caso oltre al risparmio energetico che dipenderà anche dall’isolamento termico del tetto e delle pareti, bisognerà anche considerare, ad esempio, il migliore isolamento acustico, oltre alla riqualificazione dell’immobile. 

Il 55 fa la differenza - Si può facilmente constatare che un 5% in più può fare la differenza e può spostare gli interventi di ristrutturazione normali verso gli interventi cosiddetti “verdi”. Va ricordato anche che il contribuente che esegue i lavori, può effettuare da solo la pratica sul sito dell’ENEA (conseguendo cosi un’altro risparmio per l’esecuzione della pratica altrimenti eseguita dalla ditta installatrice) compilando gli allegati previsti e conservando la certificazione del produttore degli infissi e un documento che stimi la trasmittanza di quelli vecchi sostituiti. Inoltre, al di là delle ipotesi sopra fatte, il 55% può risultare conveniente anche quando vi è una spesa eccessiva (perché così non intacca il plafond di spesa del 50%) o quando si tratta di società di capitali, perché il 55% è una detrazione Ires, e non solo Irpef.

sabato 4 agosto 2012

Decreto Sviluppo è legge: novità 2012 tra cui bonus ristrutturazioni al 50%

Il 12 agosto 2012 è entrato in vigore il Decreto Sviluppo 


(Decreto Crescita - DL n. 83 del 22/06/2012) convertito dalla legge 134/2012. 

recante “misure urgenti per la crescita del Paese”,  
pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 187 del 11-08-2012.

Tra le norme previste l'aumento della detrazione per le ristrutturazioni edilizie, dal 36 al 50% e nuovi eco incentivi per le auto
Per quanto riguarda il bonus ristrutturazione, grazie al bonus fiscale che passa dal 36 al 50%, le ristrutturazioni includono anche la messa a norma degli impianti elettrici domestici e la possibilità di installare un impianto domotico, cioè tecnologico, allo stesso prezzo dell'impianto tradizionale.Si possono, per esempio, integrare sistemi di allarme e antifurto con telecamere, citofoni, videocitofoni e centraline, installare apparecchi di rilevazione gas, impianti di comunicazione e robotica per facilitare la mobilità dei disabili in casa. L'agevolazione c'è anche per la cablatura degli edifici finalizzata al risparmio energetico.
Chi, dunque, decide di mettere in sicurezza il proprio appartamento, avviando i lavori tra il 26 giugno 2012 e il 30 giugno 2013, nel giro di dieci anni, riavrà la metà dell'investimento fatto, sotto forma di detrazione dalla dichiarazione dei redditi, per un massimo di 96mila euro.
Per quanto riguarda, invece, gli eco-incentivi statali per l’acquisto delle auto elettriche, che partiranno dal 2013, la nuova norma del dl Sviluppo prevede che le vetture ecologiche potranno essere ricaricate tramite apposite colonnine, obbligatorie in tutti i nuovi palazzi che ospitano uffici e negozi.
Gli incentivi per l’acquisto di veicoli a basse emissioni complessive, rientrano tra le misure per la mobilità sostenibile, aggiunte al testo elaborato dal governo durante l’iter parlamentare. Il bonus, da 3.000 a 5.000 euro, spetta a chi comprerà, anche a leasing, un’auto ecologica nuova, immatricolata tra il primo gennaio 2013 e il 31 dicembre 2015.
Per ottenere la somma bisognerà rottamare un vecchio veicolo di cui si è proprietari o utilizzatori da almeno 12 mesi in caso di locazione finanziaria. Il contributo sarà del 20% del prezzo per gli anni 2013 e 2014 e scenderà al 15% nel 2015. Sono previsti determinati massimali in relazione alle emissioni della vettura. L'aiuto sarà composto per metà dal bonus statale e per l’altra metà da uno sconto praticato dal venditore.
Il negoziante verrà rimborsato in seguito dalle aziende costruttrici o importatrici dell’auto. Tra i modelli che si potranno acquistare con gli eco-incentivi, i veicoli a trazione elettrica, ibrida, Gpl, a metano, a biometano, a biocombustibili e a idrogeno che producono emissioni di anidride carbonica non superiori a 120 g/Km.
Tra le altre novità previste dal dl, la proroga ormai stabilita al 2013 del sistri, il sistema di tracciabilità dei rifiuti; novità in materia Iva, per cui sarà possibile versarla solo dopo l’incasso del corrispettivo e di detrarla solo dopo il pagamento delle fatture.
Questa misura servirà a mantenere l’equilibrio finanziario delle piccole imprese; e in materia di edilizia. In questo caso, sempre relativamente all'Iva, le imprese edili potranno portare a compensazione l’imposta a credito relativa agli immobili invenduti anche dopo 5 anni dall’ultimazione dei lavori.
In questo modo il settore dell’edilizia potrà trarre beneficio, insieme agli impiantisti, anche dall’innalzamento dell’aliquota (dal 36 al 50%) e dell’importo (da 48 a 96.000 euro) delle detrazioni Irpef per i lavori di ristrutturazione e dalla proroga dei benefici fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici.
Il decreto Sviluppo rappresenta "un segnale importante nella direzione dello sviluppo. Ad esso dovranno ora fare seguito ulteriori azioni per liberare risorse per gli investimenti, rilanciare l'occupazione, soprattutto giovanile, e la domanda interna". È questa la valutazione che dà Confindustria del provvedimento approvato oggi in via definitiva dal Senato.

"Il confronto costruttivo con Governo e Parlamento - dice Confindustria - ha fatto sì che, durante l'iter di conversione, siano state accolte molte delle proposte di Confindustria in materia di semplificazioni, infrastrutture, efficienza energetica, edilizia. Queste ultime, in particolare, sono suscettibili di produrre un impatto positivo sull'occupazione e sugli investimenti, con possibili effetti anticiclici. Bene anche le misure fiscali - aggiunge - in particolare le novità sull'Iva per cassa e sulla deducibilità delle perdite sui crediti, soprattutto in una fase di forte restrizione del credito che incide in particolare sulle pmi. Sono, invece, necessari ulteriori passi avanti sul tema degli strumenti finanziari per le imprese".

"Positivi gli interventi sull'agenda digitale, sulla revisione della legge fallimentare, sulla giustizia civile e le modifiche in materia di mercato del lavoro. Quanto alle misure di riordino degli incentivi per il Mezzogiorno - conclude la nota - Confindustria auspica che seguano a breve interventi più incisivi per favorire occupazione e crescita. Infine, Confindustria ribadisce l'esigenza di intervenire con decisione e senza ritardo sui temi dell'innovazione e della ricerca, strategici per la crescita e la competitività delle imprese".







mercoledì 25 luglio 2012

Sconto del 50% anche su piccoli interventi (fisco7)

Il nuovo Decreto Sviluppo, recante Misure urgenti per la crescita, prevede tra i suoi contenuti la detrazione del 50% sulle spese sostenute per gli interventi di ristrutturazione edilizia. Ma non sono agevolati solo i grandi interventi di ristrutturazione, anche molti piccoli interventi possono godere di questa generosa detrazione.
E’ previsto ad esempio lo sconto sulle misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi che consente di:
  • effettuare opere di rafforzamento, sostituzione o installazione di cancellate o recinzioni murarie degli edifici;
  • apporre grate sulle finestre o loro sostituzione;
  • installare porte blindate o rinforzate;
  • apporre o sostituire serrature, lucchetti, catenacci, spioncini;
  • installare rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti;
  • apporre saracinesche, tapparelle metalliche con bloccaggi;
  • installare vetri antisfondamento;
  • installare sistemi di antifurto.
Sono agevolate anche le opere volte ad evitare gli infortuni domestici:
  • l’installazione di apparecchi di rilevazione di presenza di gas inerti;
  • il montaggio di vetri anti-infortunio;
  • l’installazione del corrimano.
Non dà diritto alla detrazione il semplice acquisto di apparecchiature o elettrodomestici dotati di meccanismi di sicurezza, in quanto tale fattispecie non integra un intervento sugli immobili. Ad esempio non spetta alcuna detrazione per l’acquisto di una cucina a spegnimento automatico che sostituisca una tradizionale cucina a gas.
Altre spese agevolate con lo sconto del 50% sono quelle relative  alla  realizzazione   di   opere   finalizzate   al conseguimento  di  risparmi  energetici  con   particolare   riguardo all’installazione  di  impianti  basati  sull’impiego   delle   fonti rinnovabili di energia. Le predette opere possono  essere  realizzate anche in assenza di opere  edilizie  propriamente  dette,  acquisendo idonea  documentazione  attestante  il  conseguimento   di   risparmi energetici in applicazione della normativa vigente in materia.  
E’ ad esempio agevolata l’installazione:
  • della stufa a pellet;
  • della termocucina;
  • del condizionatore.
Ovviamente, affinché in quest’ultimo caso si possa parlare di intervento volto al risparmio energetico, è necessario che il condizionatore sia utilizzabile anche ai fini del riscaldamento per la stagione invernale, a integrazione o  sostituzione dell’impianto di riscaldamento autonomo o centralizzato già esistente.
Per questi interventi  che possiamo definire minori rispetto agli interventi di ristrutturazione edilizia degli immobili, le abilitazioni amministrative spesso non sono necessarie. Verificata questa possibilità con gli uffici del Comune in cui l’immobile è situato, è sufficiente produrre una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà nella quale è indicata la data di inizio lavori delle opere, la tipologia esatta e che gli stessi non necessitano di alcun titolo autorizzativo.
Anche la comunicazione preventiva alla Asl in molti casi non è necessaria. La raccomandata non è necessaria ai sensi dell’articolo 99 del decreto legislativo 81 del 9 aprile 2008, qualora si tratti di un cantiere per lavori che non superano i 200 uomini/giorni in presenza di un’unica impresa, mentre è sempre necessaria in presenza, anche non contemporanea, di più imprese nel cantiere.
Sostanzialmente,  su questi piccoli interventi, i documenti da produrre sono:
  • le fatture/ricevute comprovanti le spese sostenute;
  • la copia dei bonifici di pagamento;
  • le ricevute di pagamento Imu;
  • la delibera assembleare di approvazione dell’esecuzione dei lavori, se le opere sono riferite a parti condominiali e relativa tabella di riparto millesimale;
  • il consenso del proprietario dell’immobile, quando le opere sono eseguite dal detentore (inquilino, comodatario).

mercoledì 11 luglio 2012

Detrazioni: nuovo 50% e vecchio 36%, i primi chiarimenti (FISCO7)

Con l’entrata in vigore del decreto legge 83 del 22 giugno 2012 i bonifici fermi da qualche settimana in attesa della più generosa detrazione del 50% possono finalmente essere fatti. Il decreto legge è entrato in vigore il 26 giugno consentendo uno sconto maggiorato del 14% , dal 36 al 50 per cento della spesa.
La detrazione per il recupero edilizio passa al 50 per cento su 96mila euro, quindi il tetto di risparmio raddoppia rispetto al limite precedente di 48mila euro. Tutte le altre regole sono invariate, dalla rateazione in 10 anni del bonus all’elenco delle opere agevolabili

Il termine per questa detrazione scade il 30 giugno 2013.
La data del 26 giugno è il riferimento per i bonifici bancari. Per i pagamenti precedenti questa data, la detrazione è pari al 36% dell’importo, per i pagamenti effettuati a partire dal 26 giugno la detrazione è pari al 50% dell’importo. Al riguardo è rilevante la data d’ordine del bonifico, non la valuta.
Dalla lettura del decreto pare chiaro che la nuova percentuale di detraibilità spetta anche su lavori già avviati. Il limite di 96mila euro per la detrazione Irpef del 50% sulle spese di ristrutturazione edilizia sostenute dal 26 giugno 2012 al 30 giugno 2013, oltre ad essere riferito allo stesso intervento (anche pluriennale) effettuato nella stessa abitazione (comprensiva di pertinenze), è anche il limite massimo per il 2012. Se ci sono due interventi distinti nello stesso immobile, il limite massimo per quest’anno non potrà superare comunque i 96mila euro (per quell’immobile), neanche se il pagamento di 48mila euro per il primo intervento è avvenuto entro il 25 giugno 2012 e il bonifico di 96mila euro per il secondo intervento è stato effettuato successivamente ed entro quest’anno.
Il sottosegretario al ministero dell’Economia Vieri Ceriani, per conto dell’Agenzia delle Entrate, ha fornito risposte ad un’interrogazione parlamentare. La detrazione del 36% per le spese pagate fino al 25 giugno 2012 compete nel limite massimo di 48mila euro e la detrazione del 50% per quanto pagato dal 26 giugno 2012 al termine del periodo di imposta per un ammontare massimo di 96mila euro. Quest’ultimo limite si considera al netto delle spese già sostenute alla predetta data, ma comunque nei limiti di 48mila euro, per le quali resta ferma la detrazione del 36 per cento. Ad esempio se alla data del 25 giugno 2012 risultano spesi 10mila euro, per le spese successive tale data la detrazione del 50 per cento spetta su ulteriori 86mila euro. Se invece alla data del 25 giugno 2012 risultano spesi 50mila euro, la detrazione del 36% spetta nel limite di 48mila euro (2mila euro non sono detraibili) mentre la detrazione del 50 per cento sulle spese successive il 25 giugno 2012 spetta su ulteriori 48mila euro.
E’ interessante capire se il contribuente può autonomamente escludere i pagamenti effettuati entro il 25 giugno 2012 allo scopo di detrarre tutte le eventuali spese sostenute dopo tale data nel limite di euro 96mila con la detrazione maggiorata al 50%. In altri termini escludere i precedenti pagamenti con detrazione del 36 per cento allo scopo di detrarre 96mila euro con la nuova detrazione del 50 per cento. Probabilmente quest’ultima ipotesi è da escludere con necessità di considerare tutti i bonifici sulla base dell’ordine cronologico di pagamento.
Per il 2013 in caso di mera prosecuzione dei lavori già iniziati in precedenza l’ammontare massimo di 96mila euro dovrà tenere conto delle spese sostenute negli anni precedenti. Se alla data del 30 giugno 2013 (data di scadenza della nuova detrazione del 50 per cento) sono state sostenute spese per un ammontare pari o superiore a 48mila euro, le ulteriori spesse sostenute nel periodo di imposta non consentiranno alcuna ulteriore detrazione del 36 per cento (salvo l’ipotesi di proroga della detrazione del 50 per cento).
Il bonifico ha un ruolo chiave su questa novità del 2012, vale la pena ricordare le regole base per operare correttamente. Il bonifico bancario o postale anche online deve essere compilato con:
  • causale del versamento con riferimento alle disposizioni istitutive della detrazione, legge 449/97 per il 36% o eventualmente legge 296/06 per il 55%;
  • il codice fiscale del beneficiario dell’agevolazione;
  • la partita Iva o il codice fiscale dell’impresa beneficiaria del bonifico.
Si consiglia di inserire nella causale anche numero e data fattura. Non c’è, invece, l’obbligo di effettuare il pagamento con bonifico relativamente a: oneri di urbanizzazione, ritenute di acconto operate sui compensi, imposta di bollo e tassa per l’occupazione suolo pubblico e diritti pagati per le concessioni, autorizzazioni e denunce di inizio lavori.
Attenzione ai riferimenti normativi nella causale. L’Agenzia delle Entrate con la risoluzione 55/E del 7 giugno 2012 ha chiarito che il bonifico bancario o postale incompleto dei riferimenti normativi e del numero di partita dell’impresa beneficiaria pregiudica, in maniera definitiva, il rispetto, da parte delle banche o delle Poste, di operare la ritenuta del 4 per cento (articolo 25 del Dl 78/2010). L’omessa indicazione dei riferimenti normativi e del numero di partita Iva del beneficiario non dà diritto alla detrazione del 36% sulle spese di ristrutturazione. Eventualmente per chi ha sbagliato a fare il bonifico, cioè senza i dati elencati sopra sarà possibile rifarne uno nuovo all’impresa o al professionista, completo dei corretti dati richiesti, concordando però con quest’ultimo le modalità di restituzione dell’importo originariamente pagato.

venerdì 29 giugno 2012

Bonus 50% ristrutturazioni operativo, in vigore il Dl crescita (edilportale)


In vigore da subito le detrazioni fiscali del 50% per gli interventi di ristrutturazione. È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legge 83/2012, contenente misure urgenti per la crescita del Paese.

Ma se il bonus maggiorato è già operativo per le ristrutturazioni, la situazione cambia per gli interventi di riqualificazione energetica, che vedranno cambiare il regime fiscale con l’arrivo del nuovo anno.

RISTRUTTURAZIONI


Le spese sostenute dal 26 giugno 2012, data di entrata in vigore del Decreto Sviluppo, al 30 giugno 2013, sono agevolate con una detrazione fiscale del 50% fino a un tetto di spesa di 96 mila euro. Si tratta di una maggiorazione “a tempo” rispetto ai bonus del 36%, studiata per dare nuovo impulso all’edilizia e all’iniziativa privata.

Cosa accade per i lavori già iniziati


I lavori di ristrutturazione che iniziano dopo il 26 giugno 2012 beneficiano direttamente della detrazione al 50% e del tetto di spesa di 96 mila euro. ..


lunedì 18 giugno 2012

Continua ad essere conveniente ristrutturare la propria abitazione (IMMOBILIARE)

Converrà molto più fare i lavori di ristrutturazione della propria abitazione per i prossimi dodici mesi, ovvero fino alla fine di giugno dell’anno venturo: è stato infatti incrementato, ed anche in maniera sostanziale, il bonus fiscale per chi decide di riqualificare la propria casa o anche per i lavori che vengono compiuti a livello condominiale ovvero con lavori di recupero delle parti collettive. La modifica principale passerà dall’avere lo sgravio al 36 per cento con un tetto massimo di 48.000 euro al 50 per cento con un tetto massimo di 96 mila euro, che portano un beneficio di 48 mila euro in dieci anni.
Importanti novità anche per il bonus che riguarda i lavori di riqualificazione e che sarebbe dovuto finire il 31 dicembre dell’anno in corso, mentre invece è stata decisa un’ulteriore proroga di un semestre, con una diminuzione della parte detraibile che passa dal 55% al 50%; ovviamente il valore delle agevolazioni si modifica in funzione del tipo di lavoro previsto e può essere anche di, se stiamo parlando di riqualificare un intero immobile, cento mila euro suddividi in dieci anni.
Allineare queste due agevolazioni, che non si possono chiaramente cumulare fra loro, consente di eliminare il problema dell’attribuzione di un lavoro ad un tipo o all’altro di bonus da parte del contribuente: questo problema si verifica in maniera abbastanza frequente per quei lavori che potevano ricadere sia come riqualificazione dell’immobile che come miglioramento del risparmio energetico; l’esempio tipico di questa difficoltà di attribruzione è quello che capitava con l’installazione dei doppi vetri.
Continua ad avere diritto al bonus non solo il proprietario dell’abitazione, ma anche l’inquilino o un parente del proprietario, insomma la detrazione compete a chi sostiene la spesa; inoltre se chi effettua la detrazione ha tra i 75 anni e gli 80 anni la detrazione può essere fatta in cinque anni, se chi fa i lavori ha più di 80 anni il periodo di tempo scende a tre.

sabato 16 giugno 2012

APPRODA IN CONSIGLIO DEI MINISTRI IL DL SVILUPPO (ateneoweb)

È pronto per il voto del CdM il testo del Decreto infrastrutture-sviluppo. Contiene interventi in molti campi, dai bonus alle imprese a quelli su ristrutturazioni edilizie, dalla semplificazione della burocrazia alla trasparenza della Pubblica amministrazione, previsto anche un pacchetto giustizia. Tra le misure: - l’agevolazione per la riqualificazione energetica degli edifici, dal 1° gennaio al 30 giugno 2013, vedrà la detrazione scendere dal 55 al 50%, di contro il bonus ristrutturazioni, fino al 30 giugno 2013, salirà dal 36 al 50%, con un tetto di spesa di 96 mila euro; - torna l`Iva sulle cessioni e le locazioni di nuovi immobili rimasti invenduti, ma saranno esenti dall`Imu per tre anni i fabbricati costruiti dalle imprese e destinati alla vendita; - è disposta la possibilità per le società di capitali, finora escluse (pmi), di emettere minibond per raccogliere risorse, anche se l’emissione dovrà essere assistita da sponsor, come banche o imprese di investimento; - slitterà al 31 dicembre 2012 l`entrata in vigore del Sistri (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti); - in nome della trasparenza, la P.A. sarà obbligata a pubblicare online le somme erogate, oltre 1.000 euro, per forniture e consulenze; - il restyling degli incentivi alle imprese porterà la cancellazione di 43 norme con risparmio di risorse che andranno ad alimentare il Fondo unico per la crescita sostenibile; - il campo giustizia è toccato con la previsione di sei anni al massimo per la durata dei processi e risarcimenti con limiti fissi.

venerdì 15 giugno 2012

SVILUPPO: NEL PACCHETTO AGEVOLAZIONI PER RISTRUTTURAZIONE CASA E RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA - AgenParl - Agenzia Parlamentare per l'informazione politica ed economica

Misure a favore della casa e delle famiglie Agevolazioni fiscali per lavori di ristrutturazione. Viene confermata ed estesa la disciplina degli incentivi fiscali per le spese di ristrutturazione edilizia. L’agevolazione favorisce gli interventi edilizi ordinari. La proposta prevede l’innalzamento, fino al 30 giugno 2013, delle soglie di detrazione IRPEF al 50% (attualmente è prevista al 36%) per lavori fino a 96 mila euro (attualmente fino a 48 mila euro), per favorire interventi di ristrutturazione edilizia. Agevolazioni fiscali per interventi di riqualificazione energetica. E’ consentita dal 1 gennaio 2013 al 30 giugno 2013 la detrazione di imposta del 50 per cento per le spese per interventi di riqualificazione energetica (fino al 31 dicembre 2012 resta valida la detrazione pari al 55%). Lo comunica Palazzo Chigi in una nota.