Importanti novità anche per il bonus che riguarda i lavori di riqualificazione e che sarebbe dovuto finire il 31 dicembre dell’anno in corso, mentre invece è stata decisa un’ulteriore proroga di un semestre, con una diminuzione della parte detraibile che passa dal 55% al 50%; ovviamente il valore delle agevolazioni si modifica in funzione del tipo di lavoro previsto e può essere anche di, se stiamo parlando di riqualificare un intero immobile, cento mila euro suddividi in dieci anni.
Allineare queste due agevolazioni, che non si possono chiaramente cumulare fra loro, consente di eliminare il problema dell’attribuzione di un lavoro ad un tipo o all’altro di bonus da parte del contribuente: questo problema si verifica in maniera abbastanza frequente per quei lavori che potevano ricadere sia come riqualificazione dell’immobile che come miglioramento del risparmio energetico; l’esempio tipico di questa difficoltà di attribruzione è quello che capitava con l’installazione dei doppi vetri.
Continua ad avere diritto al bonus non solo il proprietario dell’abitazione, ma anche l’inquilino o un parente del proprietario, insomma la detrazione compete a chi sostiene la spesa; inoltre se chi effettua la detrazione ha tra i 75 anni e gli 80 anni la detrazione può essere fatta in cinque anni, se chi fa i lavori ha più di 80 anni il periodo di tempo scende a tre.
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