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lunedì 6 ottobre 2025

INPS dal 15/10 , possibile la domanda , applicazione maggior aliquota irpef e rinuncia detrazioni

inps mess 2916 03/10/2025 (QUI)

 

venerdì 3 gennaio 2025

La LEGGE di BILANCIO 2025 by Min.LAVORO

la LEGGE di BILANCIO 2025

venerdì 2 gennaio 2015

REGIONE PIEMONTE VARIA ADDIZIONALE REGIONALE IRPEF 2015

La Regione Piemonte, con Comunicato pubblicato sulla 


rende nota la variazione dell’aliquota dell’addizionale regionale IRPEF per il 

periodo d’imposta 2015 (vedi le aliquote precedenti)

A seguito lo stralcio della G.U. :

La variazione viene determinata per scaglioni di reddito applicando, al netto degli 

oneri deducibili, le seguenti maggiorazioni all'aliquota dell'addizionale regionale 

all'IRPEF di base (1,23%)

  • per i redditi sino a 15.000,00 euro: 0,39 per cento; 
  • per i redditi oltre 15.000,00 euro e sino a 28.000,00 euro: 0,90 per cento; 
  • per i redditi oltre 28.000,00 euro e sino a 55.000,00 euro: 1,52 per cento; 
  • per i redditi oltre 55.000,00 euro e sino a 75.000,00 euro: 2,09 per cento; 
  • per i redditi oltre 75.000,00 euro: 2,10 per cento.

Varia anche la detrazioni all'addizionale regionale all'IRPEF per carichi di famiglia :
  • 100€ per ciascun figlio per famiglie con più di 3 figli
  • agevolazione di 250 euro per le famiglie con figli disabili

martedì 23 settembre 2014

ESENZIONE IRPEF 2014 (red.2013) PER LE PERSONE A TORINO FISSATA LA SOGLIA by ecoditorino

A Torino non dovrà essere pagata, da parte dei cittadini, l'Irpef con redditi al di sotto degli 11.640 euro (nel 2013 la soglia massima per l'esenzione era 11.520, mentre due anni fa era 11.200).

Chi invece sarà costretto a versare l'Irpef (sopra gli 11.640 euro) pagherà in base all'aliquota dello 0,8% (la percentuale è invariata da due anni).


martedì 2 luglio 2013

Aliquote IRPEF 2013

Come da legge di stabilità le aliquote IRPEF sono le seguenti :

Reddito tra 0 e 15.000 euro: 23%
Reddito tra 15.001 e 28.000 euro: 27% .
Reddito tra 28.001 e 55.000 euro:  38% .
Reddito tra 55.001 e 75.000 euro: 41%.
Reddito sopra i 75.000 euro43%.




sabato 24 novembre 2012

IRPEF scadenza versamento fine Novembre, tutto in una sola volta (lavorialternativi

fisco italiano, saldo dell'Imu, acconto Irpef 2012, Unico 2012, autotassazione, modello 730, Irpef, dichiarazione dei redditi, adempimenti fiscali, lotta all'evasione
Siamo arrivati al momento di regolare i conti con il fisco italiano, entro fine Novembre le tasche di tutti i contribuenti italiani saranno più leggerescade infatti il 30 novembre il termine per il versamento della seconda rata dell'acconto Irpef 2012.
Acconto è un eufemismo, dato che negli anni questa scadenza è andata sempre più appesantendosi rispetto al "saldo", secondo una purtroppo diffusa tendenza ad anticipare l'imposta rispetto all'esercizio in cui il reddito tassabile è stato compiutamente prodotto, fin ad arrivare al livello attuale, pari al 96% complessivo dell'importo indicato al rigo RN33 del modello Unico 2012.
L'autotassazione in questione riguarda infatti coloro che hanno presentato tale modello, mentre chi si è servito del modello 730 non dovrà fare alcunché, perché l'acconto sarà trattenuto direttamente dalla busta paga o dalla pensione di novembre, che dunque sarà più "leggera" di quella del mese scorso.
Come per l'Imu, anche l'Irpef ha già visto una prima rata (pari al 40% dell'acconto), che dovrebbe già essere stata pagata a luglio (in un'unica soluzione o anche a rate, nel qual caso potreste aver appena terminato di pagarla in ottobre), mentre il restante 60% (non rateizzabile) andrà pagato come detto entro la fine del mese corrente.
Se la cifra indicata al rigo RN33 fosse risultata inferiore a 257,52 euro, il versamento sarebbe stato da effettuare in un'unica soluzione (entro il 30 novembre 2012), mentre se fosse stato inferiore a 52 euro non sarebbe stato neppure necessario pagare (né a luglio o né ora).

E chi fosse stato a credito col fisco?

Potrà sottrarre il credito risultante dalla precedente dichiarazione dei redditi dall'acconto 2012 dovuto, sempre che non abbiano già chiesto il rimborso o non abbiano utilizzato tale credito per compensare altre imposte o contributi. Un'ipotesi non peregrina visto la "ricchezza" di tassazioni cui sono ormai sottoposti gli italiani, che tra acconti, rateizzazioni e saldi rischiano davvero di non aver praticamente mai smesso di pagare imposte quest'anno, specie se liberi professionisti o imprenditori.

martedì 13 novembre 2012

cambia la legge di stabilità (investireoggi/leggo)

La legge di stabilità prende forma anche se, rispetto a quella uscita dal Consiglio dei ministri, si presenta ormai molto diversa.
Nella serata di ieri, Governo e i relatori al disegno di legge in oggetto hanno cercato di trovare un accordo definitivo sulle novità introdotte. 

Per gli esodati, le parti hanno finalmente trovato una soluzione che ha ricevuto anche l’ok dalla Ragioneria, le risorse verranno dai risparmi sui nove miliardi già stanziati (ad esempio con il reinserimento al lavoro) e, ove non bastassero, con la deindicizzazione delle pensioni sei volte superiori al minimo (tremila euro). 
Tra i beneficiari rientrerà chi è andato in mobilità entro il 4 dicembre 2011, licenziati entro settembre 2012 e in mobilità, con accordo d’esodo entro giugno 2012 e contributori volontari entrano nella lista degli esodati salvaguardati ma non i lavoratori licenziati prima del 2011 per il fallimento della propria società fonte:(02). Decisa anche la realizzazione di un Fondo in cui confluiranno i proventi della lotta all’evasione fiscale, del calo della spesa per interessi sul debito e della riduzione degli sconti fiscali. Tale fondo dovrà essere utilizzato per alleggerire la pressione fiscale a partire dal 2013.
Riduzione del costo del lavoro, quindi riduzione Irap in due mosse a partire dal 2014:
  • introduzione di “no tax area”, con l’aumento fino a un massimo di 14mila euro delle franchigie per la riduzione del costo del lavoro dalla base imponibile Irap,
  • aumento delle deduzioni forfettarie (da 4.200 a 7.500 e da 9.200 a 15.000) per i lavoratori assunti a tempo indeterminato e nel Mezzogiorno.
Si ritoccherebbero anche verso l’alto le deduzioni riconosciute alle lavoratrici e agli under 35 oggetto del taglio al cuneo fiscale nella manovra salva Italia.

Per ciò che concerne le detrazioni fiscali in generale, saltata la franchigia di 250 euro per deduzioni fiscali e il tetto di 3mila euro per le detrazioni fiscali.

Sì all’esenzione Irpef invece per le pensioni di guerra e la clausola di salvaguardia per il prelievo Irpef sul Tfr, blocco aumento dell’Iva del 10% , aumento dal 1 luglio 2013 dell’aliquota al 21% che passa al 22.


Gli scaglioni e le aliquote Irpef relative all'anno fiscale 2013

Scaglioni reddito 2013AliquotaIrpef lordo 2013
da 0 a 15.000 euro23%23% del reddito
da 15.000,01 a 28.000 euro27%3.450 + 27% sulla parte eccedente i 15.000 euro
da 28.000,01 a 55.000 euro38%6.960 + 38% sulla parte eccedente i 28.000 euro
da 55.000,01 a 75.000 euro41%17.220 + 41% sulla parte eccedente i 55.000 euro
oltre 75.000 euro43%25.420 + 43% sulla parte eccedente i 75.000 euro



Modifiche anche alle detrazioni per i figli a carico


Se attualmente si prevede che i contribuenti possano fruire di detrazioni d’imposta per il coniuge, i figli o gli altri familiari a carico. 
Ogni genitore può fruire alla metà, quindi 50 e 50, nel caso poi di genitori separati o divorziati, a godere delle detrazioni figli a carico è il genitore che ha in carico la prole.




Le detrazioni figli a carico prevedendo un aumento di 100 euro, passando così da 800 a 900 euro a figlio e da 900 a 1080 euro se hanno meno di tre anni  un importo destinato ad aumentare di 220 euro, per il figlio disabile, riconosciuto tale ai sensi della legge 104/92 e di 200 euro, per ciascun figlio a partire dal primo, quando sono più di tre. (01) (video riassunto) (02)









Per il periodo di imposta in corso, il 2012, si segnala la novità riguardante la soppressione dell’obbligo di comunicare al sostituto d’imposta (il datore di lavoro) l’aggiornamento dei carichi di famiglia per i quali si ha diritto alle detrazioni, sempre però che non ci siano variazioni rispetto all’anno precedente.

Dal 2014 verranno aumentate le deduzioni forfettarie per le assunzioni a tempo indeterminato e per quelle dei giovani. Decisa la ripartizione del fondo da 900 milioni destinato al sociale: 200 milioni andranno alle spese del fondo per le non autosufficienze, compresa la Sla, 35 milioni a interventi per L'Aquila e 50 alle borse di studio. Restano invece i finanziamenti per l’acquisto dei caccia F35.

fonti: investireoggi - leggo

IL PACCHETTO  EMENDAMENTI DEFINITIVO : (01 pmi) - (02 ANSA)

giovedì 11 ottobre 2012

legge di stabiltà i contenuti

Quali sono le misure previste dal governo Monti nella legge di stabilità?
 
Taglio dell’Irpef
la misura avrà vigore dal 1° gennaio 2013 e riguarderà le aliquote più basse, 
  • quella del 23% portata al 22% (fino a 15mila euro di reddito) e quella del 27% portata al 26% (da 15.001 a 28.000 euro). 
  • Vengono inoltre protetti i redditi sotto i 7.500 euro, quelli che ricadono nella cosiddetta no tax area, e i redditi fino a 15.000 euro, che potranno usufruire delle agevolazioni fiscali. 
  • Superata invece tale soglia, invece, sono previsti tagli alle agevolazioni fiscali, con le detrazioni che avranno il tetto dei 3.000 euro.

Aumento Iva: era già previsto nelle precedenti manovre, ma più di un analista pensava che alla fine sarebbe stato scongiurato l’ennesimo ritocco dell’Iva, che invece dal primo luglio 2013 passerà rispettivamente dal 10 all’11% e dal 21 al 22%.

Pubblico impiego: confermato il blocco dei contratti per gli statali fino al 2014, mentre la novità è che per il 2013-2014 non sarà erogata neanche l’indennità di vacanza contrattuale che tornerà nel 2015 calcolata sulla base dell’inflazione programmata.

TOBIN TAX Le risorse della legge di stabilità saranno reperite, oltre che con la spending review, anche con la Tobin Tax e con una revisione delle `tax expenditures´

Tagli alla sanità: anche qui vengono confermati i previsti tagli per circa un miliardo di euro a regime al Fondo sanitario nazionale, comunque meno della cifra ipotizzata in un primo momento (1,5 miliardi). Tra le varie misure, ricordiamo l’abbassamento del tetto di spesa per gli apparecchi biomedicali dal 4,9 al 4% del Fondo (3,9% dal 2014), e la riduzione del 10%, non più del 5%, dell’importo degli appalti in essere per le forniture alle Asl. 

Tagli alle regioni: il Titolo V viene rivisto per riportare competenze delle Regioni a livello centrale. Per quanto riguarda i tagli, sono previsti in aumento a 1 miliardo i tagli lineari della prima spending review per le regioni a statuto speciale. Arrivano poi 160 milioni alla Campania e circa 130 milioni per il Fondo per i comuni in condizioni di predissesto.

STOP AFFITTI E ACQUISTI AUTO E IMMOBILI - Stop all’affitto e all’acquisto di nuovi immobili da parte di tutte le amministrazioni pubbliche. Ma anche all’acquisto e il leasing di autovetture. Prevista una stretta anche per l’acquisto di arredi e per le spese di consulenze informatiche

Permessi familiari disabili: novità per i permessi previsti dalla legge 104/1992 per il disabile o per la cura di parenti affetti da handicap. La retribuzione per i giorni di permesso (tre al mese) scende al 50% a meno che i permessi non siano fruiti per le patologie del dipendente stesso della Pubblica amministrazione o per l’assistenza ai figli o al coniuge. Sono esclusi dal pagamento intero quindi i permessi fruiti per prendersi cura dei genitori disabili. ANNULLATO

SANITÀ - Taglio di 1,5 miliardi al fabbisogno sanitario nazionale, grazie a una ulteriore riduzione della spesa per l’acquisto di beni, servizi e dispositivi medici

Trasporti locali: viene stanziato un fondo di un miliardo e seicento milioni di euro complessivi a partire dal 2013 per il trasporto pubblico locale. Dal prossimo anno invece “è istituito il Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale, anche ferroviario”.

Operazione Cieli bui: per garantire un maggiore risparmio energetico e contenere la spesa pubblica, vengono previste misure di moderazione dell’utilizzo dell’illuminazione dei luoghi pubblici, il che in pratica significa che su edifici pubblici e strade urbane ed extraurbane viene previsto lo spegnimento dell’illuminazione in determinate condizioni.

FONDO ESODATI - Arrivano 100 milioni per gli Esodati. Si attingera’ dal Fondo Letta.

Pensioni di guerra - Le pensioni di guerra e di invalidità saranno assoggettate all’Irpef, ma non sotto i 15.000 euro. 

SCONTI FISCO PER FONDO TAGLIO DEBITO - Arriva la possibilità di fare erogazioni liberali al Fondo per l’ammortamento dei titoli di Stato e usufruire di uno sconto fiscale pari al 19% dell’imposta lorda. 

IMU CHIESA - Il governo ha modificato il testo della legge riguardante l’Imu per gli immobili non commerciali e quindi anche della Chiesa in modo da definire il quadro regolatorio «in tempo per il periodo annuale di imposta» che decorre dal 1 gennaio 2013. 

SALARIO PRODUTTIVITÀ - Gli aumenti salariali aziendali saranno tassati nel 2013 al 10% entro il limite di 3.000 euro lordi, per una spesa di oltre un miliardo nel 2013 e poco meno della metà nel 2014

UNIVERSITÀ - Il budget delle Università potrà crescere del 3% all’anno.Per alcuni enti di ricerca la percentuale sale al 4. 

BENI DEMANIO - Ok alla vendita dei beni demaniali attraverso fondi immobiliari. 

TAV E TRASPORTO - Quasi 800 milioni di euro per finanziare studi, progetti, attività e lavori. 1,6 miliardi a partire dal 2013 per il trasporto pubblico locale. 800 milioni di euro sono invece stanziati per la RFI e 300 milioni per l’Anas. 300 invece i milioni di penalità per lo stop al Ponte di Messina. 


INTERCETTAZIONI MENO CARE - Arriva la tariffa flat per le intercettazioni telefoniche. 

COMMISSARIO ANTICORRUZIONE - Presiederà la Commissione per la valutazione, la trasparenza e l’integrità delle amministrazioni pubbliche. Sarà a costo zero. 

PATRONATI A DIETA - Taglio ai patronati di 30 milioni di euro nel 2014 e di altri 30 milioni nel 2015. 

QUOTE LATTE - Torna sotto la gestione di Equitalia la riscossione delle multe per lo sforamento delle quote latte. 

Detrazione 19% limitata -  



viene limitato l’accesso alla detrazione 19% prevista, ad esempio, sugli interessi passivi su mutui agrari (indipendentemente dalla data della stipula), spese sanitarie, spese sanitarie per portatori di handicap (mezzi per accompagnamento, deambulazione, sollevamento), spese veterinarie, spese funebri, per l’istruzione, per i canoni di locazione, ecc. 
Sono esclusi dai tagli alle detrazioni fiscali quelli riconosciuti ai sordomuti e a chi necessita di cani guida. (01)
Al contempo si prevede però l’apertura a chi effettua erogazioni liberali al Fondo per l’ammortamento dei titoli di Stato, potendo così usufruire della detrazione 19%.
Anche le detrazioni relative ai mutui subiscono, con la nuova legge, modifiche sostanziali. 

Aliquote Irpef: quanto pagheremo con le nuove modifiche (financeyahoo)

Dopo oltre sette ore di discussione in Consiglio dei Ministri si è giunti al taglio dell’Irpef sulle aliquote più basse, una riduzione che il Governo andrà a compensare con un aumento dell’Iva questo ed altro all'interno della 
Nei primi due scaglioni di reddito ci sarà una riduzione di un punto percentuale: la tassazione sui guadagni lordi fino a 15mila euro passerà dal 23 al 22%, mentre lo scaglione compreso fra i 15mila e i 28mila euro scenderà dal 27 al 26%. 
L’aumento dell’Iva dal 10 all’11% e dal 21 al 22% dovrebbe però compensare la riduzione delle tasse che costringerà le casse dello Stato a privarsi di circa 5 miliardi di euro di entrate fiscali annue (4 miliardi di euro per lo scaglione più basso e 1 miliardo per il più alto).  ANNULLATO

Ma quanto si pagherà di Irpef con le nuove regole? 


Il primo scaglione, quello dei 15mila euro lordi (cioè senza le ritenute in busta paga) prevede, a partire dal 2013, una tassazione secca del 22%: per un guadagno di 10mila euro si pagheranno 2200 euro, per uno di 15mila 3300 euro. 
Decisamente più complicato è il calcolo del successivo scaglione nel quale a una cifra fissa di 3300 euro va sommato il 26% sulla parte eccedente 15mila euro. 
Per chi guadagna 20mila euro lordi, dunque, il versamento all’Irpef sarà di 4600 euro: 3300 più 1300 ovverosia il 26% di 5000 euro. 
Per un guadagno lordo annuo di 25mila euro l’ammontare della tassazione sarà di 5900 euro. 
Si ricorda, inoltre, come sopra i 15mila euro di reddito annuo entrino in gioco anche le detrazioni (per cui si fissa un tetto massimo di 3mila euro) e le deduzioni fiscali. 
Restano invariati i successivi scaglioni per i quali cambiano le cifre di base ma non il meccanismo di calcolo e le aliquote: fra 28mila e 55mila euro si pagheranno 6680 euro più il 38% della parte eccedente i 28mila euro. 
Dai 55mila ai 75mila euro ai 16940 euro di base va sommato il 41% della parte eccedente i 55mila euro; oltre i 75mila euro si pagano 25140 euro più il 43% della parte eccedente i 75mila euro.

giovedì 8 marzo 2012

CON LA BUSTA DI MARZO ARRIVANO I CONGUAGLI IRPEF

CON IL DECRETO SALVA ITALIA MONTI HA SANCITO CHE NELLE BUSTE PAGA DI TUTTI I LAVORATORI ITALIANI IL CONGUAGLIO IRPEF DELL'ADDIZIONALE REGIONALE 2011 SUBIRA' AUMENTI :

L'aumento è pari allo 0,33 per cento dell'aliquota base (cioè quella non discrezionale delle Regioni) portandola dallo 0,9 all'1,23 %. 

A marzo scatta anche il pagamento dell'acconto del 30% dell'addizionale comunale Irpef.

Quest'imposta ha subito aumenti per effetto dello sblocco delle aliquote varato dalla manovra Tremonti dello scorso agosto. 

Molti comuni, 301 in tutta Italia, non appena deliberato lo sblocco hanno subito operato al rialzo sulle aliquote, portando l'imposta da circa 129 € a 177 € pro capite. 

Hanno tempo fino a giugno per deliberare ulteriori ritocchi.

domenica 26 febbraio 2012

Riduzione aliquota Irpef 23% e detrazioni fiscali: margini stretti

La lotta all’evasione fiscale coinvolge sempre più il cittadino anche in virtù delle ipotesi fatte dell’esecutivo in merito alla riduzione delle aliquote irpef per chi paga le tasse e al ritorno di detrazioni consistenti per le fasce più deboli. In base alle disposizioni legislative introdotte i proventi derivanti dagli incassi effettivi dovrebbero essere divisi tra l’abbattimento del debito pubblico e l’alleggerimento della pressione fiscale. Per quanto riguarda questo secondo filone, il Governo è al lavoro per stabilire quali siano gli “sconti” che potrebbero essere effettivamente previsti. Si è parlato in concreto di dare una mano alle famiglie numerose rimpolpando le detrazioni previste in caso di figlio o moglie a carico.


DETRAZIONI FAMILIARI A CARICO SOLO PER LE FASCE PIU’ BASSE


Le riduzioni previste non saranno però accordate all’intera platea dei contribuenti che fruiscono di detrazioni per familiari a carico, ma riguarderà presumibilmente i cittadini che si collocano nella fascia di reddito più basso ( ed in questo caso bisognerà fare molta attenzione a non agevolare potenziali evasori che non denunciano quanto dovuto al fisco). Pertanto i potenziali fruitori degli sconti fiscali dovuti alla lotta all’evasione si riducono da circa 13 milioni di contribuenti a 3,5 milioni. Se invece le risorse disponibili aumenteranno è ipotizzabile che l’esecutivo possa estendere i benefici anche ai contribuenti che si collocano sotto i 20 mila euro di reddito dichiarato (sono circa 8,5 milioni).
Il Presidente del Consiglio Mario Monti ha dichiarato inoltre che il cosiddetto “dividendo fiscale”, inizialmente previsto nel 2014, qualora i conti pubblici lo permettessero, potrebbe anche essere anticipato di un anno. Tuttavia occorrerà verificare quale sia il livello degli incassi raggiunti dalla lotta all’evasione. Ad esempio, supponendo che la norma fosse entrata in vigore già nel 2012, gli sgravi fiscali per i contribuenti sarebbero stati circa 5 miliardi di euro, in considerazione del fatto che gli incassi comunicati dal direttore dell’agenzia delle entrate hanno raggiunto nel’anno precedente gli 11,5 miliardi di euro.
Per quantificare quanto costi allo Stato un intervento di questo tipo possiamo ipotizzare un incremento del 20 per cento delle detrazioni riservate a chi guadagna sino a 20 mila euro costerebbe circa 1,7 miliardi di euro ed i benefici per una famiglia monoreddito sarebbero di circa 340 euro di risparmi fiscali annui per famiglie monoreddito o famiglie con due redditi ed almeno due figli. Naturalmente i benefici sarebbero inferiori se si allargasse la platea degli aventi diritto ( ad esempio inglobando anche le famiglie con reddito annuo sino a 25 mila euro).


TAGLIO ALIQUOTA IRPEF 23%: UN PO’ DI CONTI


Questo per quanto riguarda la misura delle detrazioni, mentre per quanto concerne il taglio dell’aliquota irpef, allo stato attuale sembra una strada più difficile da percorrere. Infatti, secondo i dati forniti dai tecnici, un punto di aliquota viene a costare circa 4,5 miliardi di euro e con la crisi economica attuali il conto per le casse statali potrebbe anche essere più salato. Pertanto riducendo l’aliquota oggi fissata al 23 per cento di 3 punti percentuali il conto per le casse erariali sarebbe di circa 13,5 miliardi di euro. Tale cifra rimane comunque improponibile in virtù del fatto che è stato previsto che il 50 % del dividendo sarà in ogni caso vincolato all’abbattimento del debito pubblico e solo una quota potrà essere destinata a imprese e occupazione.
Altro ostacolo per quanto riguarda la riduzione dell’irpef è il carattere strutturale, e quindi non di una- tantum, che una misura del genere andrebbe ad assumere. Tuttavia le risorse per effettuare la riduzione dell’aliquota non hanno natura certa, visto che non è possibile determinare a priori quali siano i risultati delle azioni effettuate da fiamme gialle e guardia di finanza in tema di contrasto all’evasione. Pertanto ogni anno si dovrebbero modulare le aliquote irpef, ed eventualmente anche le detrazioni fiscali, per adeguarle alle cifre che sono state recuperate dall’azione degli ispettori del fisco. Una soluzione del tutto improponibile visto che non è possibile condannare contribuenti e professionisti a dover fare i conti con aliquote e detrazioni diverse ogni anno.
Infine ulteriori problematica è quella rappresentata dal numero dei cittadini che avrebbero diritto ad ottenere benefici e “sconti”fiscali. Visto che la norma prevede di abbattere l’aliquota più bassa, quella del 23 %, offrirebbe un “surplus” di reddito netto anche a chi guadagna più di 100 mila euro ad esempio, e non solo ai contribuenti che dichiarano meno al fisco. Sconti troppo generosi, che non lo Stato non può permettersi in questi tempi di difficile congiuntura,anche se lo la sforbiciata alle aliquote permetterebbe di scongiurare il previsto aumento dell’iva di due punti percentuali.

SULLE MISURE CONTENUTE NEL DECRETO FISCALE SI LEGGA ANCHE:


Decreto fiscale: riduzione Irpef, detrazioni e spesometro cambiano regole

Decreto fiscale: molte le misure contro evasione fiscale

venerdì 17 febbraio 2012

Fiscalità locale (aliquote addizionali IRPEF : saldo 2011 e acconto 2012 ))

Elenco unico saldo 2011 / acconto 2012

Consultare l'elenco unico :  Legenda
Per calcolare il saldo dell'Addizionale comunale all'IRPEF relativo all’anno 2010 e l'acconto del 30% relativo all’anno 2011, nonché il saldo dell'Addizionale comunale all'IRPEF relativo all’anno 2011 e l'acconto del 30% relativo all’anno 2012, sono disponibili due distinti elenchi unici dei comuni italiani, ognuno dei quali reca per ciascun biennio (2010/2011; 2011/2012) in un unico contesto

martedì 20 dicembre 2011