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lunedì 9 novembre 2015

superficie catastale in visura , TARI senza misteri




giovedì 12 dicembre 2013

LA RIFORMA DEL CATASTO PARTE DALLA REVISIONE DELLE RENDITE (come difendersi)


LEGGI (qui)

sabato 2 novembre 2013

RIVALUTAZIONE RENDITE CATASTALI RICORSO POSSIBILE IN 60 GIORNI


articolo (qui)

mercoledì 2 gennaio 2013

Immobili storico-artistici: la tassazione parte dalla rendita catastale dimezzata (rassegna:fiscoeconti)

Ai fini Ires, il reddito degli immobili patrimonio (quindi non “merce”) di interesse storico e artistico, è dato dal loro valore catastale diminuito del 50% (“reddito medio ordinario”). 
Questo criterio vale sia che gli immobili siano locati oppure no, si tratta infatti di un reddito potenziale e figurativo, indipendente dagli effettivi utilizzi del bene. Questo concetto è stato espresso dall’Agenzia delle Entrate con la risoluzione 114/E del 31.12.2012, che fornisce un’interpretazione “pro-contribuente” delle norme introdotte dall’art. 4 del D.l. 16/2012. 
Se si tratta di immobile locato sarà necessario confrontare il reddito medio ordinario con il canone ridotto del 35%, e andrà considerato il maggior valore tra questi. La risoluzione dell’Agenzia delle Entrate ritiene che tale criterio vada applicato anche ai fini Irpef, per le persone fisiche in possesso di tali immobili che non agiscono nell’esercizio di un’attività d’impresa.

fonte:sole24(rassegna fiscoeconti)

fonte ulteriore: (01)fiscoetasse

mercoledì 24 ottobre 2012

Le rendite fondiarie si rivalutano di un ulteriore 15% (fisco7)

Aumentano i redditi domenicali e agrari dei terreni agricoli

E’ quanto prevede l’art.12 del DDL stabilità che recita testualmente ai soli fini della determinazione delle imposte sui redditi, per i periodi d’imposta 2012, 2013 e 2014, il reddito dominicale e quello agrario sonole rivalutati del 15%”.
  
Tale maggiorazione dovrà essere applicata sull’importo risultante dalla rivalutazione prevista dalla Legge 662/1996, art.3, comma 50, pari a 80% per i redditi dominicali e 70% per i redditi agrari.

In altre parole, ai fini delle imposte sui redditi, le rendite catastali che attualmente sono sottoposte alle rivalutazioni percentuali rispettivamente dell’80% (per i redditi dominicali) e del 70% (per i redditi agrari), dovranno essere ulteriormente incrementate del 15%.

Nel medesimo DDL stabilità è inoltre prevista una minor rivalutazione delle rendite fondiarie, pari al 5% in luogo del 15%, qualora i terreni siano “posseduti e condotti” dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola. Il dato letterale della norma sembra escludere che la rivalutazione ridotta del 5% si possa applicare anche ai coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali che non siano proprietari dei terreni. Infatti, poiché la norma prevede che la rivalutazione del 5% in luogo del 15% si applica solo per i terreni “posseduti e condotti”, qualora si volesse concedere tale agevolazione anche agli affittuari sarà necessario sostituire la “e” con la “o”.
In proposito é importante segnalare che l’ipotesi che il proprietario sia anche conduttore del terreno si presenta poco frequentemente, per cui tale norma, così come é attualmente formulata, risulta fortemente penalizzante per i soggetti conduttori dei terreni.
Di seguito si riportano alcuni esempi di determinazione del reddito agrario e dominicale dei terreni applicando le maggiorazioni previste dalla legge di stabilità.
 

martedì 23 ottobre 2012

Immobili di interesse culturale – Profili catastali (collegiogeometri)

Con la Circolare 05/10/2012, n. 5 l'Agenzia del Territorio ha fornito chiarimenti in merito alle modalità di classamento degli immobili dichiarati di interesse culturale (Codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al D. Leg.vo 42/2004). 
Le precisazioni vertono in particolare sulla possibilità di attribuire ai predetti immobili la categoria catastale "A9 – Castelli e palazzi di eminenti pregi artistici o storici" quale conseguenza della dichiarazione di interesse culturale.

A tal proposito l'Agenzia specifica che l'operazione di accertamento catastale, ed in particolare l'attribuzione di una determinata categoria, va effettuata tenendo conto della destinazione di ciascuna unità immobiliare, come risultante dalle sue proprie caratteristiche, nonché del contesto territoriale ed urbanistico in cui l'unità stessa risulta inserita. 
Di conseguenza, il riconoscimento dell'interesse culturale di un immobile e il derivante regime vincolistico non può influire sul classamento del bene, come ha avuto modo di precisare anche la Suprema Corte di Cassazione, con le sentenze del 14/05/2003, n. 7441 e del 22/07/2003, n. 11369.

L'attribuzione ad una unità immobiliare di una determinata categoria catastale non può condizionare l'eventuale successivo riconoscimento dell'interesse culturale (da cui scaturiscono le forme di tutela previste dal D. Leg.vo 42/2004 e le correlate agevolazioni fiscali).

Inoltre, poiché il classamento degli immobili vincolati nella categoria catastale A/9 viene richiesto nell'erronea convinzione che si tratti della categoria di riferimento per detti immobili, l'Agenzia del Territorio ha specificato che sono inquadrabili in questa categoria solamente quegli immobili che presentano quelle particolari caratteristiche tipologiche e costruttive previste per la categoria stessa.

Infine per quanto riguarda le modalità per l'annotazione del vincolo negli atti catastali, l'Agenzia, dopo aver menzionato la specifica annotazione che evidenzia il carattere "culturale" degli immobili, da apporre a richiesta degli interessati, ha precisato che in questi casi devono essere indicati anche gli estremi della trascrizione nei registri immobiliari del provvedimento di dichiarazione o verifica dell'interesse culturale.

mercoledì 17 ottobre 2012

Aggiornamento del catasto sulla base delle dichiarazioni per i contributi agricoli (seac)

Con Provvedimento 16 ottobre 2012, l’Agenzia del Territorio, in concerto con l’AGEA (Agenzia per le erogazioni in agricoltura), ha definito le modalità di attuazione dell’aggiornamento della banca dati catastale sulla base delle dichiarazioni relative all’uso del suolo.

Si ricorda che quest’ultime dichiarazioni sono presentate dai contribuenti interessati ai contributi agricoli, presentate all’AGEA o agli organismi pagatori previsti dalla PAC (Politica agricola comune) dell’Unione Europea.

Qualora nelle predette dichiarazioni siano fornite informazioni incomplete o non veritiere, sono applicabili sanzioni da 1.000 a 2.500 euro.

fonte:seac

L'APPROFONDIMENTO (01)

domenica 7 ottobre 2012

Costo visure catastali: circolare n. 4/2012 (blogimmobiliare/AG.Territorio)


Dal 1° ottobre 2012 le visure catastali avranno un costo. Questo l'Agenzia del Territorio chiarisce con la circolare n. 4/2012
Quindi da tale data saranno a pagamento le visure ai seguenti atti catastali: 


  • atti cartacei (registri di partita, mappa catastale, tipi di frazionamento ecc...) ad un costo di 5€ per ogni richiedente e per ogni giorno o frazione; 
  • visure su base informativa: per immobile 1€ e per soggetto 1€ ogni 10 unità immobiliari, o frazioni di 10;
  • ogni altro documento 1€ ogni 10 unità immobiliari o frazioni di 10. 

Chi è esente dal tributo catastale:
l'esenzione è prevista per le persone che richiedono visure per immobili dei quali sono proprietari anche in parte o in comunione o che hanno diritti d'usufrutto sugli stessi. 


Rimarranno gratuite le visure degli elaborati catastali quali: planimetrie elenco subalterni ecc... 
Per chi ha sottoscritto un contratto in abbonamento per visure telematiche, le condizioni non cambieranno fino alla scadenza del contratto.
E' prevista una riduzione del 10% per le visure telematiche. 

Scarica qui la circolare n. 4/2012 con i suoi l'allegato 1 e allegato 2