Il fatto che lo strumento sia indicizzato all’inflazione italiana e non a quella europea è una soluzione atta a preservarne il valore. Per coloro che deterranno i titoli fino alla naturale scadenza del 26 marzo 2016 è previsto un premio fedeltà del 4 per mille.
Da notare che si tratta della prima volta in cui il Tesoro emette titoli di Stato non mediante un’asta ma passando tramite la Borsa. Il tasso reale sarà stabilito il giorno di chiusura del collocamento, ma comunque non sarà più basso del tasso minimo garantito quando si avvierà la sottoscrizione. Non sono previste commissioni bancarie alla sottoscrizione e la tassazione dei BTP Italia sarà agevolata, ovvero al 12,5%.