I contributi previdenziali ed assistenziali versati dai Datori di Lavoro all’INPS con cadenza trimestrale (10 Aprile – 10 Luglio – 10 Ottobre – 10 Gennaio), sono al lordo dell’IRPEF (cioè dell'importo che deve essere versato allo Stato a titolo di tassa) .
Tutti i lavoratori domestici, colf o badanti che siano, percepiscono una retribuzione netta; in Italia, chiunque percepisce una retribuzione (nel nostro caso … Colf o Badante), ha l'’obbligo di dichiarare ogni anno i propri redditi allo Stato, ossia quanto ha guadagnato nell’'anno precedente.
E’ opportuno specificare che un lavoratore (qualsiasi lavoratore) che presta servizio presso più di un Datore di Lavoro, ha l'’obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi, ma che ci sono anche “sconti” di cui si può usufruire come per i figli a carico, spese mediche, ecc.
Si è obbligati a pagare le imposte allo Stato, in proporzione al reddito guadagnato, secondo delle percentuali stabilite dalla legge (più si guadagna, più si paga).Detto ciò, ad una colf/badante che lavori per 365 gg l’anno, spetta per legge uno “sconto” fisso pari all’imposta dovuta fino ad un reddito imponibile di € 8.000,00. In questo caso nulla è dovuto allo Stato e quindi nessuna dichiarazione deve essere presentata.
E’ opportuno specificare che un lavoratore (qualsiasi lavoratore) che presta servizio presso più di un Datore di Lavoro, ha l'’obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi, ma che ci sono anche “sconti” di cui si può usufruire come per i figli a carico, spese mediche, ecc.
Si è obbligati a pagare le imposte allo Stato, in proporzione al reddito guadagnato, secondo delle percentuali stabilite dalla legge (più si guadagna, più si paga).Detto ciò, ad una colf/badante che lavori per 365 gg l’anno, spetta per legge uno “sconto” fisso pari all’imposta dovuta fino ad un reddito imponibile di € 8.000,00. In questo caso nulla è dovuto allo Stato e quindi nessuna dichiarazione deve essere presentata.
Pertanto se i redditi complessivi di lavoro dipendente, superano il predetto limite, bisognerà controllare, ai fini dell’obbligo di presentazione della dichiarazione, l’insorgere o meno dell’obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi e di pagare eventualmente le tasse.
Pertanto le lavoratrici ogni anno, nel periodo da maggio a luglio, dovranno verificare se hanno l’obbligo alla compilazione della dichiarazione dei redditi e al pagamento delle tasse.
Tale dichiarazione si chiama modello “UNICO” e deve essere compilata nei mesi di maggio e giugno. Questo vale sia per le lavoratrici di nazionalità italiana sia per quelle di nazionalità estera.
Per fare questa verifica è bene rivolgersi presso commercialisti o CAF, centri di assistenza fiscale muniti della seguente documentazione:
1) Modello CUD (certificazione rilasciata dal datore di lavoro entro marzo attestante il reddito percepito nell’anno precedente).
Per fare questa verifica è bene rivolgersi presso commercialisti o CAF, centri di assistenza fiscale muniti della seguente documentazione:
1) Modello CUD (certificazione rilasciata dal datore di lavoro entro marzo attestante il reddito percepito nell’anno precedente).
Infatti, il Contratto Collettivo Nazionale del lavoro domestico prevede che “Il datore di lavoro, a richiesta del lavoratore, è tenuto a rilasciare una dichiarazione dalla quale risulti l’ammontare complessivo delle somme erogate nell’anno”.
Il datore di lavoro è obbligato, quindi, qualora la lavoratrice lo richieda, a fare questa dichiarazione nella quale venga specificato la retribuzione annuale corrisposta.
2) Codice fiscale della lavoratrice, dell’eventuale coniuge e figli a carico. Per le lavoratrici extra-comunitarie occorre essere in possesso dello stato di famiglia se i figli sono residenti in Italia, oppure di equivalente documentazione rilasciata dal Paese di origine, tradotta in italiano ed asseverata come conforme all’originale dal consolato italiano presente nel Paese di origine.
3) Eventuali spese sanitarie dell’anno precedente (visite specialistiche, farmaci etc.), spese mutuo prima casa, spese ristrutturazione, spese per attività sportive dei figli, etc.
Il consulente o l’operatore del CAF, esaminando tutta la documentazione, sarà in grado di stabilire se la colf sia obbligata a presentare la dichiarazione e a pagare le tasse (IRPEF) in proporzione al reddito guadagnato nell’anno.
Ciò riguarda anche le colf e le badanti che sono state regolarizzate ai sensi della legge 109/2009 e che sono ancora in attesa della definizione del procedimento.
fonte alternativa : (01 colfebadantionline)
3) Eventuali spese sanitarie dell’anno precedente (visite specialistiche, farmaci etc.), spese mutuo prima casa, spese ristrutturazione, spese per attività sportive dei figli, etc.
Il consulente o l’operatore del CAF, esaminando tutta la documentazione, sarà in grado di stabilire se la colf sia obbligata a presentare la dichiarazione e a pagare le tasse (IRPEF) in proporzione al reddito guadagnato nell’anno.
Ciò riguarda anche le colf e le badanti che sono state regolarizzate ai sensi della legge 109/2009 e che sono ancora in attesa della definizione del procedimento.
fonte alternativa : (01 colfebadantionline)
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