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domenica 27 ottobre 2013

ALLARME TASSE PER LE IMPRESE ( 28 scadenze ) ENTRO FINE ANNO


Articolo (SCADENZE) leggi qui

mercoledì 12 giugno 2013

Niente contributi per i collaboratori familiari

Con Circolare 10 giugno 2013, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha chiarito che le imprese operanti nel settori dell'artigianato, agricoltura e commercio possono avvalersi dei collaboratori familiari senza dover versare contributi integrativi aggiuntivi, se l'attività svolta è prestata in modo occasionale e non prevalente, ossia se:
  • viene svolta per massimo 720 ore all'anno solare (90 giorni) e se effettuata per un tempo maggiore la prestazione va dimostrata;
  • a prescindere della presenza del titolare nei locali dell'azienda.
Vengono individuate due categorie di familiari per i quali l'obbligo contributivo viene meno:
  • il pensionato - familiare in quanto l'attività prestata è solo occasionale e legata allo "spirito di solidarietà" che caratterizza il lavoro gratuito in ambito familiare e che trova nel pensionato la figura più emblematica;
  • familiare già occupato a tempo piena in un'altra azienda, che, quindi, presta in modo residuale e limitato il proprio lavoro nell'azienda di famiglia.
fonte:seac



sabato 11 maggio 2013

BREVE GUIDA ALL'APERTURA DI UN'ATTIVITA'







venerdì 11 gennaio 2013

Torino: sospesi gli sgravi per le assunzioni di lavoratori in mobilità giuridica (torinoggi)

Cresce il numero di nuovi disoccupati che si presentano agli sportelli dei Centri per l'impiego a Torino e sul territorio.
Nei primi sei giorni lavorativi del 2013, i nuovi disoccupati presi in carico sono stati 4.634 (erano stati 3.795 lo scorso anno e 2.467 nel 2011).

"A rendere maggiormente complicata la situazione di crisi - commenta l'assessore provinciale al Lavoro Carlo Chiama - contribuisce il mancato rifinanziamento della cosiddetta mobilità giuridica prevista dalla legge 236 del ‘93. 

Proprio lunedì infatti la Regione Piemonte facendo riferimento a questa normativa nazionale ha comunicato ai Centri per l'impiego che da quest'anno non è più possibile iscrivere in lista di mobilità i lavoratori licenziati in forma individuale, cioè quelli delle piccole imprese che non godono degli ammortizzatori sociali. Solo nei primi giorni dell'anno, questa tipologia di nuovi disoccupati è stata pari a 780, quasi il doppio dell'anno precedente (erano 457 nel 2012 e 315 nel 2011).

La Regione Piemonte ci ha anche comunicato che gli incentivi all'assunzione non essendo più stati rifinanziati non sono più applicabili ai lavoratori iscritti regolarmente in mobilità negli anni precedenti e ancora in lista". 

Tutto ciò significa che né i 780 nuovi disoccupati né i 14.732 iscritti a Torino (oltre 25mila in Piemonte) nella lista di mobilità giuridica legata alla legge 236 non possono più godere degli sgravi contributivi in caso di nuova assunzione.

"Nei nostri Centri per l'Impiego - aggiunge l'assessore Chiama - abbiamo dovuto registrare casi in cui i datori di lavoro non hanno dato seguito all'assunzione di disoccupati iscritti in questa lista e ci sono stati momenti di tensione. Se il Governo non ripristinerà al più presto il finanziamento della legge 236/93 si verranno a creare ulteriori problematiche a disoccupati che non percepiscono alcun sostegno al reddito e le imprese che volevano assumere in un momento così difficile saranno incredibilmente penalizzate".


fonte:torinoggi