- l’assegno mensile per il nucleo familiare (previsto dall’art. 65 della legge 23 dicembre 1999, n. 449 e successive modifiche ) da corrispondere agli aventi diritto per l’anno 2018 in misura intera, è pari a 142,85 euro; per avere diritto il valore massimo dell’indicatore della situazione economica equivalente ISEE è pari a 8.650,11 euro;
- l’assegno mensile di maternità , per le nascite, gli affidamenti preadottivi e le adozioni senza affidamento (art. 74 della legge 26 marzo 2001, n. 151) per l’anno 2018, se spettante nella misura intera, è pari a 342,62 euro; per le domande presentate nel 2018 l'ISEE valore dell’indicatore della situazione economica equivalente non deve essere superiore a 17.141,45 euro.
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lunedì 19 febbraio 2018
#ANF (assegno nuclei famigliari con almeno 3 figli minori) #MAT (maternità) #COMUNI #ISE2018
Assegno mensile per i nuclei familiari 2018 fissati
sabato 22 marzo 2014
venerdì 10 gennaio 2014
sabato 27 luglio 2013
congedi bebè si può arrivare a 11 mesi
Nel congedo bebè si può arrivare fino a fruire fino ad 11 mesi vediamo le condizioni :
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sabato 25 maggio 2013
martedì 12 marzo 2013
giovedì 31 gennaio 2013
5 mesi maternità anche per la gestione separata
L'Inps, con il messaggio n. 1785/2013, precisa che i lavoratori iscritti alla gestione separata hanno diritto a 5 mesi di maternità anche in caso di adozione, e non a 3 come previsto dalla legge.
La nota dell'Istituto di previdenza illustra le novità della sentenza n. 257/2012 della Corte costituzionale che ha dichiarato illegittimo l'art. 64, comma 2, del dlgs 151/2001.
A seguito della sentenza, spiega l'Inps, alle lavoratrici/lavoratori iscritti alla gestione separata che adottino o abbiano in affidamento preadottivo un minore, deve essere riconosciuta l'indennità di maternità/paternità per un periodo di cinque mesi, fermo restando i limiti di età del minore, sia in caso di adozione nazionale che internazionale.
Si ricorda, in merito, che il congedo di maternità può essere richiesto dalle lavoratrici madri adottive o affidatarie per il bambino che, al momento dell'adozione o affidamento nazionale, non abbia superato i sei anni di età; in caso di adozione o di affidamento preadottivo internazionale il congedo spetta anche qualora il minore abbia superato i sei anni e fino al compimento della maggiore età.
Tenuto conto dell'obbligo di fruire del congedo di maternità/paternità entro cinque mesi dall'ingresso in famiglia del minore, sia in caso di adozione nazionale che nel caso di adozione internazionale, aggiunge l'Inps l'estensione del periodo di congedo disposto dalla corte costituzionale risulta applicabile, in presenza dei requisiti richiesti per l'erogazione dell'indennità di maternità/paternità, a tutti i rapporti non esauriti, intendendosi come tali quelle situazioni giuridiche per le quali non sia intervenuta sentenza passata in giudicato o estinzione del diritto per prescrizione.
PER DETTAGLI :
La nota dell'Istituto di previdenza illustra le novità della sentenza n. 257/2012 della Corte costituzionale che ha dichiarato illegittimo l'art. 64, comma 2, del dlgs 151/2001.
A seguito della sentenza, spiega l'Inps, alle lavoratrici/lavoratori iscritti alla gestione separata che adottino o abbiano in affidamento preadottivo un minore, deve essere riconosciuta l'indennità di maternità/paternità per un periodo di cinque mesi, fermo restando i limiti di età del minore, sia in caso di adozione nazionale che internazionale.
Si ricorda, in merito, che il congedo di maternità può essere richiesto dalle lavoratrici madri adottive o affidatarie per il bambino che, al momento dell'adozione o affidamento nazionale, non abbia superato i sei anni di età; in caso di adozione o di affidamento preadottivo internazionale il congedo spetta anche qualora il minore abbia superato i sei anni e fino al compimento della maggiore età.
Tenuto conto dell'obbligo di fruire del congedo di maternità/paternità entro cinque mesi dall'ingresso in famiglia del minore, sia in caso di adozione nazionale che nel caso di adozione internazionale, aggiunge l'Inps l'estensione del periodo di congedo disposto dalla corte costituzionale risulta applicabile, in presenza dei requisiti richiesti per l'erogazione dell'indennità di maternità/paternità, a tutti i rapporti non esauriti, intendendosi come tali quelle situazioni giuridiche per le quali non sia intervenuta sentenza passata in giudicato o estinzione del diritto per prescrizione.
PER DETTAGLI :
venerdì 26 ottobre 2012
CONTRATTI A TERMINE SENZA INTERVALLO MINIMO PER LA SOSTITUZIONE DELLE MATERNITA` (ateneoweb)
In risposta ad un quesito, il 4 ottobre 2012 il Ministero del lavoro ha specificato che è possibile, in caso di sostituzione di una dipendente in maternità, la riassunzione di una dipendente già assunta in precedenza con contratto a termine, senza che sia necessario attendere l`intervallo di tempo di 60 e 90 giorni previsto dalla riforma Fornero (Legge n. 92/2012) per la stipula dei contratti a tempo determinato.
Secondo l`interpretazione ministeriale, costituendo normativa speciale, il Testo unico maternità (D.Lgs n. 151/2001) prevale sulla disciplina generale del contratto a termine.
Secondo l`interpretazione ministeriale, costituendo normativa speciale, il Testo unico maternità (D.Lgs n. 151/2001) prevale sulla disciplina generale del contratto a termine.
martedì 31 luglio 2012
Riforma del lavoro: buoni voucher Inps alla madre per la baby sitter - (Job Fanpage)
Dalla riforma lavoro arriva una misura sperimentale: buoni lavoro o voucher Inps riconosciuti alla madre per l’acquisto dei servizi di baby-sitting o per i servizi per l’infanzia. Si tratta di una prestazione alternativa al concedo parentale. Il numero dei buoni e l’importo dipenderanno dall’Isee e da un decreto ministeriale. Vediamo tutti gli aspetti...........
Oltre alle misure destinate al padre, la riforma ha introdotto anche una interessante misura a favore della madre lavoratrice. Si tratta di una misura sperimentale che potrebbe essere di ottimo aiuto alle madri lavoratrici: la possibilità di ricevere buoni voucher Inps per il pagamento del servizio di baby-sitting. Analoghi buoni possono essere riconosciuti alla madre del bambino per far fronte agli oneri relativi alla rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati. La misura partirà nel 2013 ed è prevista per il biennio 2013-2015........
Quanti voucher e l’importo.
Sono affidati a un decreto ministeriale del ministero del lavoro, di concerto con l’Economia, da emanarsi entro un mese dall’entrata in vigore della legge (18 luglio 2012), i criteri di accesso e le modalità di utilizzo delle misure sperimentali, nonché soprattutto il numero e l’importo dei voucher, tenendo conto anche dell’Isee, ossia l’indicatore della situazione economica equivalente in cui si dovrebbe tener conto del reddito, della composizione della famiglia e del patrimonio, mobiliare e immobiliare.....[continua]
Sono affidati a un decreto ministeriale del ministero del lavoro, di concerto con l’Economia, da emanarsi entro un mese dall’entrata in vigore della legge (18 luglio 2012), i criteri di accesso e le modalità di utilizzo delle misure sperimentali, nonché soprattutto il numero e l’importo dei voucher, tenendo conto anche dell’Isee, ossia l’indicatore della situazione economica equivalente in cui si dovrebbe tener conto del reddito, della composizione della famiglia e del patrimonio, mobiliare e immobiliare.....[continua]
martedì 21 febbraio 2012
Bonanni: "Rai vieta la maternità? Brutta pagina da cancellare"
Bonanni: "Rai vieta la maternità? Brutta pagina da cancellare": ROMA – Quella della Rai ''che vieta la maternita' per lavorare e' una brutta pagina: chiederemo un incontro per cancellarla''. Lo afferma il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni in un twitter. Secondo Bonanni si tratta di una ''pedagogia sbagliata nel posto piu' sbagliato''.

Collaboratrici Rai posto a rischio in gravidanza «Mai accaduto» - Maternità «sgradita» per i precari della Rai?
Collaboratrici Rai posto a rischio in gravidanza «Mai accaduto» - Maternità «sgradita» per i precari della Rai?:
Collaboratrici Rai posto a rischio in gravidanza «Mai accaduto» - Maternità «sgradita» per i precari della Rai? - Autore/i: Ciociola Pino
Ed inoltre dall'articolo di tvblog :
Collaboratrici Rai posto a rischio in gravidanza «Mai accaduto» - Maternità «sgradita» per i precari della Rai? - Autore/i: Ciociola Pino
Una vera e propria bufera, quella contro la Rai, dopo che da Errori di Stampa è stata divulgata in rete un’immagine che mostra alcune delle clausole del contratto di consulenza Rai, con allegata una lettera diretta alla d.g. Lorenza Lei.
Nella lettera si legge, fra l’altro:
«le chiediamo di porre fine al proliferare di contratti “ultraleggeri”, di sostituirli con scritture più’ serie, realisticamente rispondenti alle mansioni del lavoratore. E di stralciare dal testo la penosa “clausola gravidanza” contenuta al punto 10 del contratto di consulenza. […] Sull’interpretazione di quel punto non ci sono dubbi: se una donna rimane incinta la Rai potrà valutare l’incidenza della gravidanza sulla produttività della lavoratrice e, se questa ne risultasse compromessa, si riserva sostanzialmente di risolvere il contratto. In Rai, quindi, l’azienda editoriale che lei dirige, non solo i giornalisti sono “consulenti”, pagati a cottimo e costretti a versare Inps o Enpals al posto dell’Inpgi. Ma hanno anche l’umiliazione di sapere che scegliere un figlio potrebbe implicare la rinuncia coatta al lavoro.».............
venerdì 17 febbraio 2012
L’assegno mensile per le mamme non lavoratrici
Come postato nell'articolo precedente

L’importo che è destinato alle mamme che non hanno un lavoro, italiane, ma anche di nazionalità comunitaria o anche in possesso di un’apposita carta di soggiorno, sarà pari quest’anno a 324,79 euro: si tratta dell’assegno mensile che verrà erogato in favore di queste donne per gestire nel migliore dei modi le nascite dei loro figli, oltre ai cosiddetti affidamenti pre adottivi e le adozioni senza alcun affidamento. Come stabilito ieri dalla Presidenza del Consiglio, più precisamente da Dipartimento per le Politiche della Famiglia, l’ammontare è esattamente quello appena menzionato, il quale risulta in modo chiaro e inequivocabile dalla Gazzetta Ufficiale e in base a quanto si può calcolare dalle rivalutazioni poste in essere dall’Istat. L’assegno in questione, inoltre, sarà corrisposto nei confronti di quelle famiglie che sono composte da tre componenti e che presentano un reddito Isee (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) inferiore alla soglia di 33.857 euro.
Le indennità di maternità saranno comunque previste nel dettaglio. Tutto dipende dall’indice Istat, appunto, il quale è risultato pari al 2,7% giusto un mese fa. Lo stesso comunicato in Gazzetta, tra l’altro, precisa come l’assegno mensile destinato al nucleo familiare e da corrispondere agli aventi diritto per il 2012 sia stato fissato in 135,43 euro, nel caso in cui dovesse spettare nella misura intera. Il valore dell’Isee scende in tal caso fino a 24.377,39 euro, con i nuclei stessi che vengono considerati in base a una diversa composizione, ma pur sempre sfruttando la scala di equivalenza.
Tornando invece a parlare delle mamme non lavoratrici, c’è da dire che il testo normativo di riferimento in questa ipotesi è il Decreto legislativo 151 del 2001: si tratta del cosiddetto “Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità”, il cui articolo 74 prevede proprio le modalità con cui stabilire gli assegni, i quali sono erogati dall’ufficio competente dell’Inps.
L’importo che è destinato alle mamme che non hanno un lavoro, italiane, ma anche di nazionalità comunitaria o anche in possesso di un’apposita carta di soggiorno, sarà pari quest’anno a 324,79 euro: si tratta dell’assegno mensile che verrà erogato in favore di queste donne per gestire nel migliore dei modi le nascite dei loro figli, oltre ai cosiddetti affidamenti pre adottivi e le adozioni senza alcun affidamento. Come stabilito ieri dalla Presidenza del Consiglio, più precisamente da Dipartimento per le Politiche della Famiglia, l’ammontare è esattamente quello appena menzionato, il quale risulta in modo chiaro e inequivocabile dalla Gazzetta Ufficiale e in base a quanto si può calcolare dalle rivalutazioni poste in essere dall’Istat. L’assegno in questione, inoltre, sarà corrisposto nei confronti di quelle famiglie che sono composte da tre componenti e che presentano un reddito Isee (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) inferiore alla soglia di 33.857 euro.
Le indennità di maternità saranno comunque previste nel dettaglio. Tutto dipende dall’indice Istat, appunto, il quale è risultato pari al 2,7% giusto un mese fa. Lo stesso comunicato in Gazzetta, tra l’altro, precisa come l’assegno mensile destinato al nucleo familiare e da corrispondere agli aventi diritto per il 2012 sia stato fissato in 135,43 euro, nel caso in cui dovesse spettare nella misura intera. Il valore dell’Isee scende in tal caso fino a 24.377,39 euro, con i nuclei stessi che vengono considerati in base a una diversa composizione, ma pur sempre sfruttando la scala di equivalenza.
Tornando invece a parlare delle mamme non lavoratrici, c’è da dire che il testo normativo di riferimento in questa ipotesi è il Decreto legislativo 151 del 2001: si tratta del cosiddetto “Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità”, il cui articolo 74 prevede proprio le modalità con cui stabilire gli assegni, i quali sono erogati dall’ufficio competente dell’Inps.
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Maternità e paternità 2012: per disoccupati assegno mensile da 324 ... - Finanzautile
Maternità e paternità 2012: per disoccupati assegno mensile da 324 ... - Finanzautile:
Maternità e paternità 2012: per disoccupati assegno mensile da 324 ... Finanzautile L'assegno sarà corrisposto ai nuclei familiari composti da tre componenti con reddito Isee inferiore a 33.857 euro. Lo stabilisce il comunicato della Presidenza del Consiglio, Dipartimento per le politiche della famiglia, pubblicato sulla Gazzetta ... altro » |
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martedì 20 dicembre 2011
Maternità: si può rientrare prima
Maternità: si può rientrare prima: Premessa L’Inps, con la circolare n. 139 del 27 ottobre 2011, illustra le novità riguardanti i congedi e permessi riconosciuti alle lavoratrici e ai lavoratori dipendenti in occasione dell’evento di maternità/paternità. Al riguardo, l’Inps fa espressamente riferimento al decreto legislativo n. 119 del 18 luglio 2011, il quale prevede che...
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