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venerdì 20 dicembre 2013

gli impianti fotovoltaici al CATASTO " D1 o D10 ? " , per il FISCO nel CONTO ENERGIA ?

Con la circ.36e del 19/12/2013 l'A.d.E. fornisce chiarimenti in merito all'accatastamento degli IMPIANTI FOTOVOLTAICI - (01) e al loro conseguente trattamento fiscale , definendone il trattamento all'interno del CONTO ENERGIA - (01) .




QUANDO SCATTA L'ACCATASTAMENTO ?

Leggi (qui)




mercoledì 3 aprile 2013

detraibilità al 36% , 50% dell'installazione del fotovoltaico


Applicabilità della detrazione fiscale del 36 % (50%) , prevista dall’art. 16-bis del TUIR, alle spese di acquisto e installazione di un impianto fotovoltaico diretto alla produzione di energia elettrica.

a seguito del parere favorevole in merito alla detraibilità l'Agenzia ne fornisce l'interpretazione con la ris. 22 del 02/04/2013 fornendo dettagli sui parametri.

L'Agenzia delle Entrate precisa che «per beneficiare della detrazione 
fiscale, l'installazione dell'impianto fotovoltaico deve essere direttamente al servizio dell'abitazione del contribuente, utilizzato, quindi, per fini domestici come ad esempio quelli di illuminazione o alimentazione di apparecchi elettrici». 

Una conferma della posizione già espressa alcune settimane fa nella risposta al quesito posto dall'Anie .
Stop, dunque, alle detrazioni per chi vende l'energia: il documento di prassi precisa che la detrazione e' esclusa quando la cessione dell'energia prodotta in eccesso ha fini commerciali. 

martedì 19 marzo 2013

Fotovoltaico, sì alla detrazione Irpef 50% (rassegna stampa)

Per la realizzazione di impianti fotovoltaici si può beneficiare della detrazione dall'Irpef del 50% (ex 36%). 


In particolare, le Entrate hanno ricordato che l'articolo 16 bis del Tuir ricomprende, tra gli interventi agevolabili al 50% (per le spese bonificate sino al 30 giugno 2013) e al 36% (per i bonifici con data successiva) quelli «relativi alla realizzazione di opere finalizzate al conseguimento di risparmi energetici, con particolare riguardo all'installazione di impianti basati sull'impiego delle fonti rinnovabili di energia». 

Le Entrate hanno chiesto al Ministero dello Sviluppo economico se gli impianti fotovoltaici rientrassero in questa definizione, ricevendone esito positivo, con l'unica condizione che l'impianto sia posto «direttamente al servizio dell'abitazione dell'utente».

Fonte: Il Sole 24 Ore




Fonte alternativa : PMI - 

domenica 23 dicembre 2012

ddl stabilità (TMNEWS)

Un provvedimento cambiato profondamente per la fine anticipata della legislatura, perchè lievitato pian piano per includere il Milleproroghe, il decreto salva-infrazioni e numerose altre norme (LEGGE STABILITA'). 
La manovra è diventata infatti l'ultimo treno utile e ora, rispetto al primo esame della Camera (dove è stata in buona parte riscritta), è molto più appesantita: un testo monstre composto da circa 550 commi, tra cui diverse micromisure da 'assalto alla diligenza' come spesso succedeva per la vecchia Finanziaria.Con l'ok definitivo di Montecitorio il provvedimento è diventato legge. 
Ed è anche l'ultima legge importante della legislatura, perchè ora il premier Mario Monti si è dimesso e il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha sciolto le Camere.




Queste le novità più rilevanti approvate nel passaggio a Palazzo Madama e confermate dalla Camera nella terza lettura sprint.

IMU. Il gettito dell'imposta municipale propria passa ai Comuni, che incasseranno subito 7,6 miliardi di euro nel 2013-2014. A queste risorse si aggiungono quelle del Fondo di solidarietà comunale, pari a 8,9 miliardi nel biennio. Allo Stato resterà però il gettito Imu su capannoni industriali e opifici, con un incasso di 8,9 miliardi nel 2013-14. Su questi immobili a uso produttivo i Comuni potranno aumentare l'aliquota standard dello 0,76%, portandola fino a un massimo di 1,06%.

TOBIN TAX. La tassa sulle transazioni finanziarie scatterà da marzo con una nuova veste (esentando la finanza etica). L'aliquota per i mercati regolamentati sarà dello 0,12% (ma 0,1% dal 2014) e per quelli non regolamentati, su cui sarà applicata da luglio, dello 0,22% (0,2% dal 2014). Per i derivati invece l'imposta è fissa e sarà al massimo di 200 euro. Colpito anche il trading più speculativo, con un'aliquota dello 0,02% sulle negoziazioni ad alta frequenza (high frequency trading).

PRECARI. Salvi i precari della pubblica amministrazione con contratto in scadenza, che resteranno così al lavoro fino al prossimo 31 luglio. Nei concorsi pubblici, inoltre, ai precari potrà essere riservata una quota fino al 40% dei posti: ne beneficeranno i lavoratori con tre anni di servizio con contratto a tempo determinato o collaborazione coordinata e continuativa (co.co.co) nell'amministrazione che emana il bando. Il reclutamento dovrà svolgersi per titoli ed esami.

AMMORTIZZATORI SOCIALI. Aumentano le risorse per finanziare la cassa integrazione in deroga, con 900 milioni che si aggiungono agli 800 milioni già previsti.

RICONGIUNZIONI. Le ricongiunzioni previdenziali tornano a essere gratuite, ma soltanto per i lavoratori passati all'Inps dal pubblico impiego prima del luglio 2010.






MONTI-BOND. Cambiano i Monti-bond, le obbligazioni sottoscritte dal ministero dell'Economia di cui beneficerà Banca Mps. Il termine slitta ancora al primo marzo del 2013.

PATTO STABILITA'. Salgono a 1,4 miliardi le risorse per Comuni e Province. Un miliardo arriverà da un allentamento del patto di stabilità interno, 400 milioni da minori tagli per i Comuni.

PROVINCE. Congelato per un anno il riordino delle Province. Anche nel 2013 non ci saranno elezioni e, se necessario, arriverà un commissario straordinario.

COMUNI. Rinvio di sei mesi per l'approvazione dei bilanci dei Comuni. Il termine per la delibere sul bilancio degli enti locali è spostato infatti al 30 giugno 2013.

TARES. La nuova tassa su rifiuti e servizi sostituisce la Tarsu e arriverà dall'anno prossimo. La tariffa si pagherà in più rate e la prima è prevista ad aprile.

SANATORIA MINI-DEBITI. Sono cancellati tutti i piccoli debiti con il Fisco, fino a un importo di 2mila euro, che risalgono a prima dell'anno 2000.

FONDO TAGLIA-TASSE. Non andranno al fondo taglia-tasse le risorse derivanti dalla minore spesa per interessi sul debito pubblico, legata al calo dello spread Btp-Bund.

IRPEF REGIONI. Slitta di un anno, al gennaio del 2014, la possibilità per le Regioni di rimodulare l'addizionale Irpef, misura prevista dalla manovra estiva del 2011.

CARTELLE PAZZE. Novità per le cartelle esattoriali errate, con misure per accelerare l'annullamento di questi avvisi di pagamento inviati erroneamente dal Fisco.

IMPOSTA BOLLO. Nel 2013 aumenta a 4.500 euro, dai precedenti 1.200 euro, il tetto per l'imposta di bollo pagata dalle società sui prodotti finanziari.

SALE POKER. Scattano a gennaio le gare per aprire sale da poker. È stata eliminata infatti la proroga di sei mesi per l'apertura di sale dedicate al gioco d'azzardo.

SFRATTI. Arriva una nuova proroga per il blocco degli sfratti. Il termine è rinviato a fine giugno 2013, con un possibile ulteriore rinvio di altri sei mesi.

NON-AUTOSUFFICIENZE. Stanziati 115 milioni di euro per sostenere i malati di Sla (sclerosi laterale amiotrofica) e aiutare le persone non-autosufficienti.

CONGEDI A ORE. Arrivano i congedi parentali 'su base oraria'. Le modalità per beneficiarne saranno definite dalla contrattazione collettiva di settore.

TFR PUBBLICO IMPIEGO. Cancellata la trattenuta del 2,5% sul Tfr per i dipendenti pubblici, con il ripristino del trattamento di fine servizio (Tfs).

UNIVERSITA'. Per gli atenei arrivano nuove risorse per 100 milioni di euro. Andranno ad aumentare la dotazione del Fondo per il finanziamento ordinario delle università.

POLICLINICI NON STATALI. I policlinici delle università non statali avranno nel 2013 un contributo di 52,5 milioni. La fondazione Gaslini riceve invece 5 milioni.

FANNULLONI SANITA'. Verifica straordinaria sul personale del settore sanitario. Se saranno scovati dei 'fannulloni', dovranno essere ricollocati alle proprie mansioni.

TAV. Nuove risorse per 2,25 miliardi di euro per la Tav Torino-Lione. All'alta velocità ferroviaria sono destinati 150 milioni di euro all'anno dal 2015 al 2029.

SICUREZZA. Nel comparto sicurezza si potranno fare assunzioni di personale per arrivare a una spesa annua massima di 70 milioni per il 2013 e 120 milioni dal 2014.

BENI MAFIA. Rafforzamento per l'Agenzia per l'amministrazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata. I beni mobili sotto sequestro potranno essere venduti.

EDITORIA. Per il prossimo anno stanziati 45 milioni di euro per il settore editoriale e 15 milioni per il sostegno a radio e televisioni locali.

TV-STAMPA. Prorogato di un anno il divieto di incroci proprietari tra stampa e televisioni. Lo stop resta in vigore fino al 31 dicembre del 2013.

AEROSPAZIO. Arrivano 8,43 miliardi di euro in 16 anni per sostenere le imprese del settore aerospaziale. Un intervento di cui beneficerà in particolare Finmeccanica.

ASSICURAZIONI. Fissato tetto al credito d'imposta delle imprese assicurative, commisurato all'ammontare delle riserve tecniche presenti in bilancio.

SISMA EMILIA. Risorse per sostenere le imprese che hanno subito danni indiretti, con l'accesso ai mutui garantiti dallo Stato per pagare tasse e contributi.

BUSTE PAGA PESANTI. Per i lavoratori colpiti dal terremoto in Emilia Romagna è prevista la restituzione dei contributi previdenziali, distribuita in rate mensili.

RIFIUTI ROMA. Sarà nominato un supercommissario per la gestione dei rifiuti a Roma e provincia. L'incarico potrà durare sei mesi, con la possibilità di proroga.

FOTOVOLTAICO. Prorogato al 30 giugno 2013 il termine per realizzare gli impianti fotovoltaici su edifici pubblici e aree della pubblica amministrazione.

ABS E PNEUMATICI. Cancellato l'Abs obbligatorio per le moto e salta l'obbligo di montare pneumatici termici sulle auto (e non le catene) in caso di forti nevicate.

POSTE. Rinvio di un anno per i tagli al parco auto di Poste italiane, obbligata a ridurre le vetture usate dai postini e quelle date come benefit ai dipendenti.

INPS-INAIL. Slitta al 31 luglio la scadenza dei consigli di indirizzo e vigilanza (Civ) di Inps e Inail, in attesa del riordino previdenziale con la nascita del super-Inps.

EXPO 2015. L'Expo 2015 non subirà i tagli lineari del 10%. A supporto della società di gestione arriverà il personale della struttura per la gestione liquidatoria di Torino 2006.

GDF. Da ottobre per diventare generale di divisione e generale di corpo d'armata della Guardia di finanza servirà un anno in più di permanenza nel grado precedente.

BEI. L'Italia parteciperà all'aumento di capitale della Banca europea per gli investimenti con un contributo di 1,617 miliardi, da pagare in un'unica tranche nel 2013.




fonte:TMNEWS

fonti ulteriori : (01)ateneoweb - 


CONSULTA GLI EMENDAMENTI LEGGE DI STABILITA' : 
(01)sole24 - (02)leggioggi - (03)dplmodena - (04)sole24 -

sabato 25 agosto 2012

Dove installare il fotovoltaico in conto energia (fotovoltaiconorditalia)


Installare un impianto fotovoltaico per ricevere gli incentivi del conto energia, per la fattispecie il quinto in vigore dal 27 agosto 2012, comporta l’osservanza di alcuni requisiti normativi. Non tutti gli impianti fotovoltaici sono adatti a ricevere gli incentivi, non tutti i pannelli fotovoltaici sono adatti per accedere agli incentivi. Nonostante ciò in commercio si trovano ormai per la gran parte componenti certificati e quindi adatti a ricevere gli incentivi in conto energia.
Tra i requisiti necessari non ci sono solo il tipo di prodotto (moduli ed inverter certificati), ma anche il luogo di ubicazione e l’ambito di installazione dell’impianto fotovoltaico.

Dove  installare  il  fotovoltaico ,  quindi , per  accedere  al  conto  energia ?


In un altro articolo abbiamo visto come, col decreto liberalizzazioni di gennaio 2012 (art. 65)  sono state azzerate le incentivazioni per le installazioni sulle aree agricole, nello specifico: il decreto liberalizzazioni, approvato il 22 marzo 2012 dalla camera dei deputati, elimina in via definitiva gli incentivi per gli impianti solari fotovoltaici collocati a terra in aree agricole. Eliminazione degli incentivi non vuole però dire divieto di realizzazione di un impianto.
Quali sono quindi gli ambiti di installazione validi per accedere alle tariffe incentivanti?
Possono accedere agli incentivi del quinto conto energia tutti quegli impianti fotovoltaici, nuovi o “ri-potenziati”, che:
1. vengono installati su un edificio dotato dell’attestato valido di certificazione energetica. La certificazione è redatta ai sensi della normativa regionale, oppure, se non c’è ancora una normativa regionale, ai sensi delle Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici. Ovviamente il certificato deve essere firmato da un tecnico abilitato. Non è infatti prevista alcuna forma di autocertificazione;
2. vengono installati su un edificio in sostituzione del tetto contenente eternit o amianto. In tal caso deve essere fatta la completa rimozione e smaltimento dell’eternit o dell’amianto. Per questa tipologia di installazione è prevista una maggiorazione della tariffa incentivante di 30 euro/Mwh di energia prodotta (0,03 euro/Kwh).
3. vengono installati su pergolati, serre, fabbricati rurali, edifici a destinazione produttiva senza obbligo di certificazione energetica, barriere acustiche (per es. quelle autostradali), pensiline e tettoie;
4. vengono installati su discariche esaurite (dichiarate chiuse ai termini di legge), aree di pertinenza di discariche o di siti contaminati (anch’essi definiti ai termini di legge), cave dismesse, miniere, “aree non agricole in concessione al gestore del servizio idrico integrato” o aree di proprietà del demanio militare;
5. hanno ottenuto le autorizzazioni per la realizzazione e l’esercizio prima del 27 agosto 2012.

fotovoltaico QUINTO CONTO ENERGIA (Fotovoltaiconorditalia)

Cos'è il conto ENERGIA ?(qui)

Quinto conto energia. A soli quattordici mesi dall’avvio del quarto conto energia per l’incentivazione del solare fotovoltaico, è approvato in via definitiva, il 9 luglio 2012, il testo del quinto conto energia per l’incentivazione del fotovoltaico.

L’11 aprile 2012 è stato varato dal Ministro per lo Sviluppo Economico C. Passera, il primo schemadi decreto ministeriale relativo al quinto conto energia per l’incentivazione del solare fotovoltaico, tre mesi dopo il testo è stato approvato nella sua versione definitiva, dopo essere passato al vaglio dell’ Autorità per l’Energia e della Conferenza Unificata Stato Regioni.
In realtà nuove disposizioni ed aggiornamenti erano già previsti dal decreto del quarto conto energia (per la precisione, dall’articolo 25, comma 10, del decreto legislativo n. 28 del 2011) qualora i costi cumulativi degli incentivi avessero superato complessivamente la soglia di 6 miliardi di euro.

Quando entra in vigore il quinto conto energia

Il quinto conto energia entra in vigore 45 giorni dopo il raggiungimento della soglia dei 6 miliardi di euro di costo cumulativo degli incentivi. Entra in vigore il 27 agosto 2012.
La data esatta, fissata in relazione al raggiungimento di tale soglia, è stata fissata dall’Autorità per l’Energia Elettrica. Ad oggi abbiamo infatti superato la soglia dei 6 miliardi di costo cumulato annuo degli incentivi.
Per le amministrazioni pubbliche, invece, il quinto conto energia entrerà in vigore solo dopo il 31 dicembre 2012. Gli impianti realizzati quindi su edifici pubblici o su aree delle pubbliche amministrazioni potranno usufruire fino a dicembre 2012 delle condizioni incentivanti più favorevoli.

Cosa prevede il quinto conto energia fotovoltaico

Innanzitutto, prevede un tetto annuale di spesa: il quinto conto energia prevede un tetto massimo per gli incentivi di 700 milioni di euro annui, (inizialmente era di 500 milioni di €).
Secondariamente: tra le novità principali del decreto ci sono nuovi criteri di priorità e di iscrizione al registroper gli impianti fotovoltaici idonei ad accedere agli incentivi.
Solo gli impianti fotovoltaici al di sotto dei 12 Kwp di potenza installata possono accedere agli incentivisenza passare attraverso l’iscrizione al registro curato dal Gse. Tutti gli altri impianti al di sopra dei 12 Kwp di potenza dovranno iscriversi al registro che definirà una graduatoria di accesso agli incentivi.
Ci sono però alcune categorie di impianti che  possono evitare l’iscrizione al registro pur essendo sopra i 12 Kw.

Chi può bypassare l’ iscrizione al registro ?

Le seguenti categorie:
- gli impianti tra i 12 ed i 20 Kw di potenza  che accettano di farsi decurtare la tariffa incentivante del 20%- gli impianti fotovoltaici  inferiori ai 50 Kw di potenza realizzati su tetti e tettoie al posto di eternit o amianto
- gli impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative
- gli impianti a concentrazione
- gli impianti posti su edifici ed aree della pubblica amministrazione aggiudicati a seguito di gara d’appalto.
(Per gli ultimi tre punti c’è il limite dei 50 milioni di euro di costo cumulato degli incentivi per ciascuna tipologia).

Priorità di iscrizione al registro

In ordine di importanza indichiamo i principali criteri indicati nel decreto che definiscono le priorità di inserimento nel registro.
Il primo principale fattore di priorità è la realizzazione di impianti in sostituzione di eternit e amianto sui tetti di edifici e capannoni.
Come secondo principale criterio di priorità c’è la classe energetica dell’edificio su cui è posto l’impianto: la classe energetica maggiore avrà priorità di accesso al registro. L’edificio deve essere comunque almeno di classe D o superiore.
Questo dovrà essere infatti dotato obbligatoriamente di certificazione energetica in corso di validità al momento della richiesta di iscrizione al registro incentivi.
Altri criteri di priorità sono: impianti realizzati con componenti “made in EU” , impianti realizzati su siti contaminati o discariche esaurite, e impianti realizzati, nell’ ordine, su edifici, serre, pergole, tettoie, pensiline, barriere acustiche.
Altri due “insoliti”  criteri sono:
- la facoltà di richiedere, da parte del soggetto responsabile dell’impianto fotovoltaico, uno sconto del 5%sulla tariffa incentivante: se un titolare impianto è disposto a chiedere meno incentivo, avrà priorità di accesso al registro
- la priorità per gli impianti fino ai 200 Kw di potenza asserviti ad attività produttive
Altri criteri di priorità sono infine: il momento di presentazione delle richieste, ovvero la data di ottenimento delle autorizzazioni, ed il dimensionamento dell’impianto agevolando le potenze minori.

Le tariffe incentivanti (vedi anche qui)

L’incentivo è distribuito attraverso una tariffa incentivante che prevede:
- una quota omnicomprensiva
- una quota autoconsumo
La prima è omnicomprensiva in quanto include in sè la componente di incentivazione e la componente  di valorizzazione  dell’energia prodotta e immessa in rete. In altre parole: se prima c’erano da un lato la tariffa incentivante e dall’altro i rimborsi dello scambio sul posto (o del ritiro dedicato), il nuovo regime prevede  una tariffa “forfettaria” che include entrambi queste componenti incentivanti. Non c’è più quindi tariffa incentivante e vendita, ma una tariffa unica omnicomprensiva.
La tariffa omnicomprensiva è riconosciuta all’energia prodotta e immessa in rete.
La seconda tariffa, la tariffa autoconsumo,  è invece assegnata alla quota di energia prodotta dal proprio impianto fotovoltaico ed autoconsumata.
Nel nuovo conto energia ci sono anche i premi per la sostituzione di eternit e amianto col fotovoltaico e  per gli impianti realizzati con componenti “made in europe”. Valgono sul premio per l’autoconsumo e sulla tariffa omnicomprensiva:
  • per impianti inferiori ai 20 kW in sostituzione dell’amianto:
    30 euro/MWh fino a tutto il 201320 euro/Mwh fino al 2014
    10 euro/MWh dal 2015 in poi
    ;
  • per gli impianti con componenti “made in EU” il premio è di:
    20 euro/MWh fino a tutto il 2013
    10 euro/Mwh fino al 2014
    5 euro/MWh dal 2015
  • per gli impianti sopra i 20 kW in sostituzione dell’amianto il premio è di:
    20 euro/MWh fino a tutto il 2013
    10 euro/Mwh fino al 2014
    5 euro/MWh dal 2015
Anche nel quinto conto energia, inoltre, c’è la differenziazione tariffaria tra impianti su edifici ed “altri impianti fotovoltaici“.
Ed anche nel quinto conto energia, infine, agli impianti installati su serre, pergole, tettoie, pensiline e barriere acustiche è riconosciuta una tariffa incentivante pari alla media aritmetica tra quella riconosciuta per gli impianti “su edifici” e gli “altri impianti fotovoltaici”.
Le serre fotovoltaiche, per essere riconosciute come tali ai fini degli incentivi, devono avere la copertura occupata dai pannelli fotovoltaici per non più del 30% della superficie totale della coperura stessa, o meglio: la “proiezione al suolo dei moduli fotovoltaici” non deve superare il 30% della superficie totale occupata dalla serra.
Per il primo semestre di applicazione del quinto conto energia, il decreto prevede le seguenti tariffe incentivanti:


tariffe incentivanti primo semestre quinto conto energia fotovoltaico 2012
Quinto conto energia fotovoltaico : tariffe incentivanti – primo semestre (2012 – 2013)

Qui tutte le tariffe incentivanti del quinto conto energia.

I requisiti per accedere alle tariffe incentivanti

Gli impianti fotovoltaici, per accedere agli incentivi, devono avere almeno uno dei seguenti requisiti:
- essere installati su edifici dotati di certificazione energetica in corso di validità
- essere installati in sostituzione di amianto o eternit
- essere installati su pergole, serre, fabbricati rurali, barriere acustiche, tettoie o pensiline
- essere installati su discariche esaurite o siti contaminati
- essere installati secondo le direttive dell’articolo 65 del decreto liberalizzazioni.

Le spese di gestione pratiche a Gse

Un ultimo punto di novità è il pagamento di spese di gestione pratica al gse con nuovi criteri: a partire dal 1 gennaio 2013 il Gse chiederà 0,05 centesimi di euro per ogni chilowattora di energia autoprodotta e incentivata.
Per i nuovi impianti incentivati ai sensi del quinto Conto Energia, invece, andranno versati:
  • 3 euro per chilowatt di potenza per gli impianti fino a 20 Kw di potenza
  • 2 euro per quelli maggiori


La richiesta di iscrizione al registro e la richiesta per la concessione della tariffa incentivante, predisposte dal soggetto responsabile in forma di dichiarazione sostitutiva, devono essere inviate al GSE esclusivamente tramite il portale informatico predisposto dal GSE sul proprio sito www.gse.it.
fonte:Fotovoltaiconorditalia


REGOLE / NORMATIVE : (01)

Impianti fotovoltaici secondo il decreto liberalizzazioni (fotovoltaiconorditalia)


Il decreto liberalizzazioni, approvato il 22 marzo 2012 dalla camera dei deputati, per quanto riguarda gli impianti fotovoltaici, elimina in via definitiva gli incentivi per gli impianti solari fotovoltaici collocati a terra in aree agricole.
Dalla data di entrata in vigore del decreto liberalizzazioni gli impianti solari fotovoltaici costituiti da moduli collocati a terra in terreni agricoli non avranno più accesso al regime di incentivi statali stabilito dal decreto legislativo 28 del 3 marzo 2011.
Gli impianti fotovoltaici agricoli conservano il diritto a tali incentivi solo se insistono su terreni appartenenti al demanio militare oppure se, collocate in area classificata agricola, hanno conseguito il necessario titolo abilitativo entro la data di entrata in vigore del decreto liberalizzazioni, altresì il diritto rimane se entro la stessa data viene fatta richiesta del titolo abilitativo con la condizione però che l’impianto cominci a funzionare entro centottanta giorni e che comunque rispetti quanto stabilito dai commi 4 e 5  dell’art. 10 del decreto 28.
Il comma 5  stabilisce che il terreno agricolo non debba essere abbandonato da più di cinque anni,  il comma 4 che gli impianti non superino 1 MW di potenza e che non occupino più del 10% della superficie agricola disponibile nel terreno del proponente. Il comma 6, che costituisce un’eccezione al comma 4, rimane in vigore per gli impianti che entrano in funzione entro 60 giorni dall’entrata in vigore del decreto di conversione
I commi 4 e 5 , fatto salvo quanto appena detto, vengono abrogati dal decreto liberalizzazioni.
Inoltre ciascuna azienda agricola si potrà vedere assicurare dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas la priorità di connessione alla rete elettrica per un solo impianto di produzione di energia da fonti rinnovabili, il quale tuttavia non deve avere potenza superiore ai 200 kw.
Rispetto al  Decreto  Legge 1/2012 sparisce ogni riferimento  agli impianti fotovoltaici i cui moduli rappresentino elementi costitutivi di una serra. Questi rientrano quindi, come prima, con gli incentivi corrispondenti alla media aritmetica tra quelli dedicati agli impianti su edifici e quelli dedicati agli impianti a terra.
Inoltre, nel quadro del processo di integrazione del mercato europeo, entro 120 giorni dall’emanazione del decreto tocca al Ministero dello Sviluppo Economico emanare indirizzi allo scopo di garantire sicurezza e qualità nella fornitura di energia elettrica con particolare riferimento alla produzione da fonti rinnovabili.

martedì 12 giugno 2012

COS'E' IL CONTO ENERGIA ?

Il "Conto Energia" è un decreto interministeriale che regolamenta le modalità del sistema incentivante in uso in Italia dal 2005. 
L’incentivo è versato dal GSE (il Gestore dei Servizi Energetici Nazionale, e non dal proprio gestore di rete, a coloro che installano un impianto fotovoltaico di almeno 1 KWp. 

Ad oggi siamo arrivati alla Quinta emissione.

Nonostante i tagli introdotti dal Quinto Conto Energia il livello delle tariffe resterà buono e garantirà sicuramente la convenienza degli investimenti negli impianti, siano essi residenziali o industriali. 
Gli altri aspetti innovativi del V Conto Energia sono le modalità di incentivazione.

In questa particolare forma di incentivi per il fotovoltaico: il proprietario dell’impianto riceve una tariffa "omniconprensiva" per l’energia prodotta e non consumata. 

In aggiunta una tariffa premio per l’energia prodotta e auto-consumata.

Il V Conto Energia introduce in Italia finalmente un sistema incentivante che vuole premiare l’autoconsumo rispetto alla vendita. Un segnale di maturità del settore e di un avvicinarsi della cosi-detta "grid parity”.

Gli incentivi partono dal momento in cui l’impianto sarà allacciato alla rete elettrica.

Gli incentivi sono fissi e sono versati dal GSE mensilmente per 20 anni. 

La vita media dell’impianto è di 30 anni.

Ecco nel dettaglio alcuni dati relativi agli incentivi del Conto Energia per il Fotovoltaico:(clicca qui)

giovedì 12 gennaio 2012

NOVITÀ PER GLI INCENTIVI AL FOTOVOLTAICO 2012


Novità per gli incentivi al fotovoltaico 2012. Il 2012 prevede una serie di novità normative per il solare fotovoltaico volte a ridefinire gli incentivi. Ma in cosa consisteranno praticamente queste novità?
A partire dal 1° gennaio 2012 entrano in vigore i minori prezzi garantiti del ritiro dedicato per gli impianti fotovoltaici non programmabili o aventi una potenza inferiore a 1 mW.
Inoltre, dal 29 marzo 2012 partono, invece, una serie di limitazioni all’accesso agli incentivi del conto energia sia per gli impianti fotovoltaici in zone agricole di potenza superiore a 1 mW , sia per quelli che non rispettano i limiti di concentrazione territoriale, ossia quelli che non rispettano le dovute distanze minime tra i vari impianti. 
incentivi fotovoltaico 2012Sempre a far data dal 29 marzo 2012  parte l’obbligo di garanzia decennale dei moduli fotovoltaici, mentre il 30 giugno termina il periodo transitorio per il calcolo semplificato delle voci di costo al fine di rapportare ad una produzione Ue/See l’investimento e di conseguenza usufruire dell’aumento del 10% delle tariffe del conto energia. 
Sempre il 30 giugno 2012 scade il termine per l’entrata in esercizio degli impianti fotovoltaici, a pena il mancato riconoscimento del premio di 5 centesimi di euro/kWh previsto per gli impianti installati su edifici in sostituzione di coperture in amianto o eternit. 
A partire dal 1° luglio 2012 scattano poi i nuovi requisiti per poter essere ammessi al conto energia in riferimento alla produzione dei moduli fotovoltaici, ossia con riferimento al c.d. certificato di ispezione di fabbrica, criteri Iso, partecipazione a consorzi di riciclo. 
impianti fotovoltaici 2012Per ciò che concerne poi le novità previste dal 2012 dal punto di vista finanziario, a partire dal 1° gennaio appena passato sono diminuite le remunerazioni dell’energia ritirata dal Gse che d’ora in poi verrà fatturata al lordo delle perdite di trasformazione e quindi per quantità minori.
Dal 1° marzo 2012 sarà previsto un corrispettivo per la prenotazione della capacità di rete in caso di connessioni nelle cosiddette aree critiche. 

Al 31 luglio è prevista la scadenza per il pagamento della contribuzione per gli oneri di funzionamento dell’Autorità per l’energia elettrica ed il gas. 
Infine, il 31 dicembre 2012 rappresenta il termine ultimo per poter accedere agli incentivi del conto energia prima che entrino in vigore le c.d. tariffe onnicomprensive per il fotovoltaico, nonché rappresenta l’ultima data utile per l’entrata in esercizio degli impianti che vogliono usufruire delle tariffe onnicomprensive o dei c.d. certificati verdi ( Dm 18/12/2008).